29/09/2026
Fogolâr Fûrlan.
Friulani nel mondo, la storia dei Fogolârs Furlans
Ieri, come chi segue Diario Tenerife avrà notato, abbiamo parlato di una cena conviviale organizzata dall'associazione Fogolâr Furlan Canarie Tenerife. Si tratta, come abbiamo spiegato nel precedente articolo, di un'associazione presente in molte parti del mondo, che riunisce gli emigrati friulani, mantenendo vive le loro tradizioni e la loro cultura. A loro volta, le diverse sezioni fanno rete con quelle presenti in altre parti del mondo, attraverso l'Ente Friuli nel Mondo, che riunisce circa 150 associazioni e sodalizi friulani.
Oggi i Fogolârs Furlans (plurale di Fogolâr Furlan), nome che significa "focolare friulano", hanno soprattutto una funzione culturale, sociale e ricreativa. Il nome richiama il tipico focolare a fuoco aperto che un tempo si trovava nelle case friulane. I Fogolârs mettono in contatto tra loro i friulani che abitano in un determinato territorio, organizzano cene ed eventi conviviali e promuovono la cultura e le tradizioni friulane. Ma un tempo queste associazioni avevano un'importanza ancora maggiore per i friulani che emigravano.
E se siete appassionati di questo genere di aneddoti, vale la pena conoscere la storia e le origini di questa realtà.
I primi Fogolârs Furlans nacquero negli anni '40 in Italia, ma fu negli anni '50 e '60, con la grande ondata migratoria dal Friuli, oltre che dal resto d'Italia, verso l'estero, che si diffusero nel mondo. I migranti friulani diedero vita a decine di Fogolârs Furlans in diversi Paesi, tra cui Argentina, Brasile, Canada, Australia, Francia, Belgio e Svizzera. Negli anni ’50 nacque anche l'Ente Friuli nel Mondo, organismo creato per mantenere e rafforzare i collegamenti tra il Friuli e le comunità friulane emigrate, anche attraverso la rete dei Fogolârs Furlans.
A quei tempi, emigrare verso l'estero non era certo facile come lo è oggi, quando grazie a internet e ai social possiamo disporre di moltissime informazioni e persino di contatti utili. Le informazioni negli anni '50 e '60 erano poche e frammentarie, spesso imprecise o obsolete. Chi partiva per l'estero si avventurava verso "mondi" sconosciuti, dove si parlava una lingua diversa e dove esistevano leggi e regole differenti rispetto a quelle del Paese di origine. Sistemarsi e ambientarsi non era facile.
Gli emigrati più fortunati potevano contare sull'aiuto di qualche familiare o amico, che magari poteva garantire ospitalità, un aiuto a sistemarsi e trovare un lavoro. Chi partiva all'avventura da solo, però, si ritrovava a fare i conti con difficoltà e incertezze.
In questo contesto, i Fogolâr Furlan rappresentarono un punto di riferimento di grande valore per molti friulani. All'interno dell'associazione trovavano persone disposte ad aiutarli, anche fornendo informazioni e attraverso il "passaparola" per cercare casa e lavoro. Inoltre, chi si trovava in difficoltà poteva contare sulla solidarietà del gruppo.
La presenza di una sede dell'associazione rappresentava un punto di riferimento per i friulani che emigravano. Qui potevano trovare supporto morale e materiale, ma anche amicizie e la possibilità di mantenere vive quelle tradizioni a cui erano legati e che avevano lasciato alle spalle partendo per un altro Paese.
La storia dei Fogolârs Furlans mi è sembrata molto bella e, pur non essendo di origine friulana, non posso che nutrire rispetto e stima per questa realtà, che rappresenta una parte dell'Italia e che, anche se i tempi e le esigenze sono cambiati, continua a promuovere la cultura, le tradizioni e soprattutto il senso di comunità.
Forse è proprio questo il motivo per cui, ancora oggi, tante persone continuano a ritrovarsi intorno a un Fogolâr: perché vivere lontano dalla propria terra non significa necessariamente perdere il legame con le proprie radici. Una cena, una festa, una conversazione tra persone che condividono la stessa storia possono bastare a riaccendere quel legame. E anche a Tenerife i friulani hanno il loro punto di riferimento nell'associazione Fogolâr Furlan Canarie Tenerife.
Chi desidera maggiori informazioni può farlo tramite la loro pagina Facebook oppure in email all'indirizzo [email protected]
Diario Tenerife