15/09/2026
Evento meteorologico del 10 settembre 2026 - Infernetto Attivo e Coordinamento Sicurezza Idraulica X Municipio hanno inviato questa nota di richiesta al Consorzio di Bonifica Litorale Nord
OGGETTO: INFLUENTE L – INFERNETTO – GRAVE CRITICITÀ IDRAULICA DEL 10 SETTEMBRE 2026 – RICHIESTA URGENTE DI INTERVENTI RISOLUTIVI E DI VERIFICA DELL'EFFICIENZA DEL SISTEMA DI SOLLEVAMENTO
Con la presente si intende sottoporre alla Vostra attenzione, con carattere di estrema urgenza, la grave situazione verificatasi in data 10 settembre 2026 presso l'influente L, nel territorio dell'Infernetto.
Nel corso dell'evento meteorologico verificatosi nella giornata indicata, il sistema di drenaggio ha raggiunto una situazione di particolare criticità, con il livello delle acque nel canale arrivato, secondo quanto constatato direttamente sul posto, a pochi centimetri dalla possibile esondazione.
Un ulteriore elemento di forte preoccupazione è rappresentato dal fatto che le pompe dell'impianto di sollevamento hanno operato solo parzialmente e in maniera alternata, determinando una capacità di smaltimento che, alla luce dell'evento verificatosi, appare evidentemente priva di un adeguato margine di sicurezza.
La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla presenza di residui di potature, materiale vegetale E rifiuti vari che interferivano con il regolare deflusso delle acque e che, durante la fase di emergenza, sono stati rimossi grazie all'intervento diretto di alcuni cittadini.
Si ritiene particolarmente grave che, in una situazione di tale criticità, un lavoratore del Consorzio presente sul posto si sia trovato ad operare, secondo quanto constatato dai presenti, senza un adeguato supporto operativo e senza mezzi sufficienti per affrontare autonomamente l'emergenza.
L'episodio evidenzia una situazione che non può più essere affrontata attraverso interventi occasionali o esclusivamente emergenziali.
UNA SITUAZIONE CHE RICHIEDE INTERVENTI STRUTTURALI
Il territorio dell'Infernetto è ormai caratterizzato da un'elevata urbanizzazione e da una conseguente significativa pressione sul sistema di drenaggio delle acque meteoriche.
In questo contesto, un impianto di sollevamento che, durante un evento meteorologico, opera con una parte delle pompe e porta il livello del canale a pochi centimetri dall'esondazione evidenzia la necessità di una verifica tecnica complessiva dell'efficienza e dell'adeguatezza dell'opera.
Non è sufficiente verificare che le pompe siano semplicemente funzionanti.
È necessario verificare se la capacità complessiva dell'impianto sia effettivamente adeguata alle attuali condizioni del territorio, garantendo un margine di sicurezza sufficiente anche in occasione di eventi meteorologici più intensi di quello verificatosi il 10 settembre.
La sicurezza idraulica di un territorio densamente abitato non può essere affidata alla circostanza che, durante un evento critico, le pompe riescano appena a mantenere il livello dell'acqua sotto la soglia di esondazione.
PERTANTO, SI RICHIEDE
Al Consorzio di Bonifica Litorale Nord di voler fornire con urgenza:
1. Una relazione tecnica dettagliata sull'evento del 10 settembre 2026, indicando:
^andamento dell'evento;
^livelli raggiunti dall'influente L;
^tempi e modalità di funzionamento delle pompe;
^numero complessivo delle pompe installate;
^numero di pompe effettivamente operative durante l'emergenza;
^eventuali guasti, anomalie o indisponibilità;
^interventi effettuati dal personale consortile;
^eventuali criticità riscontrate.
2. I dati relativi alla capacità dell'impianto di sollevamento, specificando:
^capacità nominale complessiva;
^capacità effettivamente disponibile il 10 settembre;
^portata di ciascuna p***a;
^condizioni che determinano il funzionamento alternato delle pompe;
^eventuali limiti tecnici dell'impianto.
3. La documentazione relativa alla manutenzione dell'impianto, con particolare riferimento agli interventi effettuati sulle pompe nell'ultimo periodo, agli eventuali guasti riscontrati e alle manutenzioni programmate.
4. Una verifica tecnica sull'effettiva adeguatezza dell'impianto rispetto agli attuali carichi idraulici del territorio, valutando anche l'eventuale necessità di:
^potenziamento delle pompe;
^incremento della capacità complessiva di sollevamento;
^installazione di gruppo elettrogeno in casa di mancanza rete;
^adeguamento o modifica dell'impianto;
^realizzazione di sistemi di sicurezza e ridondanza in caso di guasto o indisponibilità di una o più pompe.
5. Una verifica immediata delle condizioni dell'influente L, con particolare riferimento alla presenza di vegetazione, residui di potatura, materiali o altri elementi che possano ostacolare il regolare deflusso delle acque.
6. Una diversa gestione della pulizia del canale, considerando che lasciare residui di potature o rifiuti nel suo alveo, lungo circa 1,4km causa un accumulo degli stessi in prossimità della valvola clapet e quindi dell’area delle pompe durante eventi di pioggia.
7. L'indicazione delle procedure adottate dal Consorzio per la gestione delle emergenze, specificando quali mezzi e quale personale siano disponibili in caso di innalzamento critico del livello dell'acqua.
SI RICHIEDE UN INTERVENTO RISOLUTIVO
Alla luce di quanto accaduto, si chiede al Consorzio di non limitarsi alla gestione dell'emergenza verificatasi il 10 settembre, ma di predisporre un programma di interventi strutturali e risolutivi sull'influente L, indicando:
^quali opere siano necessarie;
^quali siano già programmate;
^quali siano finanziate;
^quali siano le relative tempistiche;
^quali interventi possano essere realizzati nell'immediato per aumentare il margine di sicurezza.
Si chiede inoltre di conoscere se il Consorzio abbia già effettuato, negli ultimi anni, segnalazioni agli enti competenti circa l'eventuale insufficienza della capacità di p***aggio dell'influente L e, in caso affermativo, di conoscere il contenuto e gli esiti di tali segnalazioni.
NON POSSIAMO ASPETTARE LA PROSSIMA EMERGENZA
L'episodio del 10 settembre dimostra ancora una volta quanto sia fragile l'equilibrio del sistema.
Il fatto che il canale sia arrivato a pochi centimetri dall'esondazione deve essere considerato un segnale di allarme, non un elemento rassicurante.
Il margine di sicurezza non può essere rappresentato dalla distanza che separa l'acqua dall'esondazione.
È necessario intervenire prima che quel margine venga completamente annullato.
Per questo motivo si chiede al Consorzio di Bonifica Litorale Nord di assumere l'episodio del 10 settembre come elemento per una verifica straordinaria dell'intero sistema dell'influente L e per l'individuazione di interventi strutturali definitivi, superando una gestione basata esclusivamente sull'intervento durante l'emergenza.
Si chiede infine di voler comunicare entro 15 giorni dal ricevimento della presente le risultanze delle verifiche effettuate e gli interventi che il Consorzio intende adottare.
La presente viene trasmessa, per opportuna conoscenza, agli enti istituzionali di prossimità e competenti per la pubblica incolumità affinché siano informati della situazione e delle richieste formulate.
In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.