15/06/2026
Ieri per noi è stato un giorno di festa, di riflessione e di impegno politico. Perché il Pride è politica, nel senso più alto del termine: è partecipazione, visibilità, diritti e coraggio. E noi, ogni giorno, ci mettiamo la faccia. Al di là dei piccoli/grandi problemi tecnici che abbiamo dovuto affrontare, in particolare quelli legati al generatore e non dipendenti dalla nostra organizzazione, è stata una giornata memorabile. Abbiamo letto tante critiche, tantissime. Abbiamo letto anche molto odio. Chi sceglie di esporsi sa che questo fa parte del percorso e ogni osservazione sarà per noi uno stimolo a migliorare. Ma non bisogna dimenticare che l’ Irpinia Pride non nasce in un giorno: è il momento conclusivo di un lavoro che inizia già da fine novembre, fatto di incontri, confronti, organizzazione e impegno costante per mettere insieme realtà diverse e costruire qualcosa di bello per il territorio, senza nessun tipo di protagonismo. Siamo un piccolo Pride di provincia, in una realtà che a volte può essere ancora molto chiusa e diffidente. Nonostante questo, ogni anno cerchiamo di dare il massimo e di creare uno spazio accogliente, inclusivo e sicuro per tutte e tutti. Il pomeriggio di ieri resterà nei nostri cuori. Le tante famiglie presenti, i bambini e le bambine che hanno partecipato con entusiasmo e serenità, rappresentano il segno più bello che esista: la speranza concreta di un mondo migliore, più giusto e più umano. Sentiamo il dovere di ringraziare l’Amministrazione Comunale di Atripalda, Comune di Atripalda Paolo Spagnuolo Sindaco di Atripalda, gli assessori e i consiglieri che hanno sostenuto l’iniziativa. Grazie ai volontari e alle volontarie che hanno dedicato tempo ed energie, alle Forze dell’Ordine, alla Misericordia di Atripalda, alla Protezione Civile di Atripalda e ai Falchi Antincendio, al dottor Gerardo Piscopo per il prezioso supporto. Un ringraziamento speciale va ai nostri amici di LAIKA che, davanti alla loro sede, hanno messo a disposizione un punto ristoro distribuendo gratuitamente acqua a tutte le persone presenti: un gesto semplice ma di grande valore umano. Desideriamo inoltre ringraziare tutte le persone, le associazioni e le realtà che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: Gaetano Patalano designer, Mario Tomasone, Margot Williams Sangiuolo, Capozza Patrizia Balloon Event Shop Atripalda CGIL Avellino - Camera del Lavoro Territoriale HOTEL CIVITA Tartaglia Agency, GlitterBeam Italia, Digitale, Agedo Napoli Famiglie Arcobaleno in Campania Arcigay Avionica Avellino. Il vostro sostegno, la vostra presenza e la vostra collaborazione hanno reso possibile una giornata che porteremo a lungo nel cuore.
Grazie infinite alla stampa, tutta. Grazie a tutti gli ospiti che con la loro presenza hanno dato lustro e forza a questo piccolo Pride di provincia:
Natascia Maesi , Giuseppina La DelfaMariano PriscillaDrag Gallo Carmela Smaldone Paolo Cipolletta Porpora MarcascianoAlessandra Mariano Alessio Marzilli Pasquale Quaranta . Un grazie sentito va anche alla cittadinanza di Atripalda, che ci ha accolti con rispetto, curiosità e partecipazione. La calorosa presenza delle persone lungo il percorso ha dimostrato che il dialogo è possibile e che l’inclusione può diventare patrimonio di un’intera comunità.
Un abbraccio fortissimo ai genitori, alla sorella ed agli amici di Mario Barretta e alla mamma Maria Esposito di Vincenzo Ruggiero.
Infine, vogliamo affidare simbolicamente la giornata di ieri anche a Sant’Antonio, nel giorno dei festeggiamenti a lui dedicati, così sentiti e partecipati dalla comunità. Un pensiero che nasce dal desiderio di unire idealmente due momenti importanti vissuti dalla città nel segno della condivisione e della partecipazione. Perché la Chiesa, nella sua essenza più autentica, è e dovrebbe essere soprattutto accoglienza, ascolto e vicinanza verso ogni persona, senza esclusioni. È questo il messaggio che speriamo possa continuare a guidare il nostro cammino e quello delle nostre comunità, affinché nessuno si senta mai escluso o lasciato indietro. Grazie a tutte e tutti. Ci vediamo il prossimo anno, non sappiamo ancora dove ma con ancora più entusiasmo, consapevolezza e voglia di costruire insieme una comunità aperta, libera e inclusiva.