13/10/2025
Pregiatissimi,
Vi segnalo che lo scorso mercoledì 8 ottobre il Governo ha approvato lo schema di Decreto che, entro il 12 dicembre 2025, andrà a modificare le regole (Dlgs 81/2008) per la protezione dei lavoratori contro i rischi connessi alla esposizione all’amianto durante il lavoro.
Come recita lo stesso comunicato stampa diramato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Fonte -a-), l'esposizione professionale legale ad amianto passa da .
Viene così confermata con legge dello Stato l'evidenza scientifica che non esiste una soglia di esposizione minima sicura al di sotto della quale non si rischi di contrarre malattie e tumori professionali.
L'AFeVA Sardegna manifesta la propria misurata soddisfazione per il risultato raggiunto che, si precisa, è frutto di decenni di costante e instancabile lotta, in favore di tutti, da parte delle associazioni delle Vittime, tra queste appunto l'AFeVA Sardegna, e dei sindacati dei lavoratori.
La ragione della misurata soddisfazione risiede nell'incontrovertibile fatto che l'amianto ha provocato migliaia di lutti e ancora ne provocherà molti altri tra i lavoratori e i cittadini esposti, seppur minimamente, anche dopo la completa eliminazione dai luoghi di vita e di lavoro.
E il pensiero non può non andare verso il personale militare che nell’esercizio degli importantissimi compiti affidati, pur potenzialmente esposto non solo all'amianto, ma a una moltitudine di fattori di rischio, svolge la propria opera, entro e fuori i confini nazionali, con abnegazione, spirito di servizio ed enorme senso del dovere nei confronti e per il bene del Paese.
Tenendo bene a mente gli ultimi chiari orientamenti del Consiglio di Stato che in sede Plenaria hanno affermato il seguente principio di diritto(Fonte -b-):
«nell’accertamento della dipendenza da causa di servizio di patologie tumorali insorte in capo a militari esposti ad uranio impoverito o a nanoparticelle di metalli pesanti, in occasione del servizio prestato all’estero o presso i poligoni di tiro sul territorio nazionale, non è necessario un riscontro effettivo del nesso eziologico: la legge (ndr:-Fonte -c- art. 603 del COM ) ha considerato il rapporto di causalità come insito nel tipico rischio professionale, sicché grava sull’Amministrazione l’onere di dare la prova di una specifica genesi extra-lavorativa della patologia»... ..il nostro auspicio è che se, nella malaugurata ipotesi, emergesse in questi servitori dello Stato un qualche danno alla salute, non venga loro attribuita la responsabilità.
Che non si vada alla ricerca della “probatio diabolica”.
All'uopo e per ogni buon fine, si coglie l'occasione per riproporre LE ISTANZE - PREVENIRE, CURARE, ASSISTERE -
CHIEDIAMO -Il reale e concreto riconoscimento della pari dignità tra i leali servitori dello Stato con l'estensione alle vittime del dovere ex art. 1 commi 563 e 564 Legge 266/2005 dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo ex Legge 206/2004), attraverso l'affermazione della specificità del ruolo ex art. 19 Legge 183/2010;
CHIEDIAMO -Che il Comitato di Verifica per le Cause di Servizio sia dotato di nuovi ed efficienti strumenti legislativi atti a snellire la procedura relativa alle pratiche di riconoscimento del “nesso di causalità” e dello status di “Vittime del Dovere”.
Che non si vada alla ricerca della “probatio diabolica”!
Si applichi, ai fini del riconoscimento del “nesso di causalità” per la concessione della pensione privilegiata ordinaria, dell'equo indennizzo e delle provvidenze di legge previste a conforto delle Vittime del Dovere ed equiparati, il principio della “presunzione legale d’origine” delle “tecnopatie correlate” agli “agenti causali” presenti nei “luoghi” ( Navi – Sommergibili – Arsenali - Installazioni – Siti - Teatri operativi o di esercitazione) in cui opera o ha operato il personale;
CHIEDIAMO -Una Sorveglianza Epidemiologica, a cura dell'Osservatorio Epidemiologico della Difesa, che non “perda” quanti si congedano;
CHIEDIAMO che venga agevolata la creazione di una rete di assistenza dedicata ai servitori dello Stato -in servizio in quiescenza- afferenti ai Comparti della Difesa e della Sicurezza Nazionale, e ai loro familiari, anche superstiti.
Salvatore Garau
Presidente AFeVA Sardegna
Fonte-a- Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri:
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-144/29974
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202302668
Fonte-b- Consiglio di Stato:
https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/?nodeRef=&schema=cds&nrg=202308819&nomeFile=202500012_11.xml&subDir=Provvedimenti;
https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/?nodeRef=&schema=cds&nrg=202401600&nomeFile=202500013_11.xml&subDir=Provvedimenti;
https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/nodeRef=&schema=cds&nrg=202405023&nomeFile=202500014_11.xml&subDir=Provvedimenti;
https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/?nodeRef=&schema=cds&nrg=202403009&nomeFile=202500015_11.xml&subDir=Provvedimenti;
https://afevasardegna.it/old/attachments/article/160/2010.05.04_Consiglio_di_Stato_Parere_n_2526_Militari_e_Civili_Vittime_dell_Amianto_Vittimedel_Dovere.pdf .
Fonte-c- Dgls 66/2010 Codice dell'ordinamento militare, art. 603:
https://www.normattiva.it/eli/id/2010/05/08/010G0089/CONSOLIDATED/20251013
Autorizzazione di spesa per indennizzi al personale italiano esposto a particolari fattori di rischio
(( 1. Al fine di pervenire al riconoscimento della causa di servizio e di adeguati indennizzi al personale italiano che, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura effettuate entro e fuori i confini nazionali, abbia contratto infermità o patologie tumorali per le particolari condizioni ambientali od operative, al personale impiegato nei poligoni di tiro e nei siti dove vengono stoccati munizionamenti, nonché al personale civile italiano nei teatri operativi all'estero e nelle zone adiacenti alle basi militari sul territorio nazionale, che abbia contratto le stesse infermità o patologie tumorali connesse alle medesime condizioni ambientali, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2008-2010. In caso di decesso a seguito delle citate infermità o patologie tumorali, l'indennizzo è corrisposto al coniuge, al convivente, ai figli superstiti, ai genitori, nonché ai fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti.
2. I termini e le modalità per la corresponsione, ai soggetti di cui al comma 1 ed entro il limite massimo di spesa ivi stabilito, delle misure di sostegno e tutela previste dalle leggi 13 agosto 1980, n. 466, 20 ottobre 1990, n. 302, 23 novembre 1998, n. 407, e 3 agosto 2004, n. 206, sono disciplinati dal libro VII del regolamento, fermo restando quanto disposto dall'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2010, n. 126))
3. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1, può essere utilizzata, fino all'importo massimo complessivo di euro 3 milioni, per l'effettuazione degli accertamenti sanitari e di carattere ambientale strumentali al riconoscimento della causa di servizio e all'attribuzione dell'elargizione.
4. Il Ministero della difesa, di concerto con i Ministeri dell'interno, dell'economia e delle finanze e della salute, provvede al monitoraggio degli effetti derivanti dalle misure di cui al comma 2, che devono risultare nei limiti delle risorse stanziate sul capitolo 1331 dello stato di previsione del Ministero della difesa, per il triennio 2008-2010, ai sensi dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 1. Ciò ai fini, nel caso di eventuali eccedenze di spesa, dell'adozione delle conseguenti correzioni per ricondurre la spesa complessiva entro i predetti limiti.
AFeVA Sardegna ODV
Associazione Familiari e Vittime Amianto Sardegna ODV.
Organizzazione di Volontariato - Codice Fiscale 92130010900
- Iscritta nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
- Iscritta nel registro del Volontariato per l'Assistenza Sociale della Regione Sardegna.
c/o Garau Salvatore,
Via Azuni, 39
07041 Alghero (SS)
cell. 347 5234072
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