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Sunia di Roma e Lazio Il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari (S.U.N.I.A.) è una organizzazione sindacale

******Abbiamo scelto di esserci!******Il 17 ottobre siamo scesi in piazza insieme alla Via Maestra e alle altre delegazi...
18/10/2026

******Abbiamo scelto di esserci!******

Il 17 ottobre siamo scesi in piazza insieme alla Via Maestra e alle altre delegazioni del SUNIA arrivate da ogni angolo d'Italia per:

**fermare il carovita e l'impennata degli affitti:** Tra inflazione, rincari e canoni alle stelle, le spese per l'abitazione stanno diventando un salasso insostenibile per lavoratori, studenti e famiglie a reddito fisso.

**rifinanziare i Fondi Affitto e Morosità Incolpevole:**
Chiediamo al Governo misure concrete in Legge di Bilancio e il ripristino strutturale delle tutele per chi rischia di perdere la casa per difficoltà economiche.

**il rilancio dell'Edilizia Residenziale Pubblica:**
È urgente investire nell'ERP e nelle case popolari per garantire un tetto dignitoso a chi ne ha davvero bisogno.

**promuovere il canone concordato e calmierare il mercato:**
Servono agevolazioni e canali unici per favorire affitti più bassi ed equi rispetto al mercato libero esasperato.

**regolare gli affitti brevi ed evitare lo spopolamento delle città:**
Stop alla speculazione turistica che sottrae alloggi ai residenti e agli studenti fuori sede.

Avere un tetto e vivere con dignità è la base della sicurezza sociale. Il diritto all'abitare deve tornarei al centro delle agende politiche!

Firmato il protocollo d'Intesa con il Municipio Roma III Montesacro.ADA difende la città!Da oggi l'attività dell'agenzia...
16/10/2026

Firmato il protocollo d'Intesa con il Municipio Roma III Montesacro.
ADA difende la città!

Da oggi l'attività dell'agenzia per il diritto all'abitare, da anni al fianco delle cittadine e dei cittadini in condizioni di fragilità socio-economica e abitativa, si integra con le pratiche e professionalità sindacali per rafforzare i servizi dello Sportello per il Welfare Abitativo.
Saremo accanto agli operatori per garantire una corretta redazione dei contratti a canone concordato e il rilascio dell'attestazione, oltre qualunque altro supporto necessario per
contrastare il disagio abitativo e prevenire la morosità incolpevoli.

📢 IL DIRITTO ALLA CASA NON È IN VENDITA!Domani  17 ottobre, scendiamo in piazza per chi una casa non ce l'ha, per chi ri...
16/10/2026

📢 IL DIRITTO ALLA CASA NON È IN VENDITA!
Domani 17 ottobre, scendiamo in piazza per chi una casa non ce l'ha, per chi rischia di perderla e per chi dedica metà dello stipendio a un affitto insostenibile.

12/10/2026

CASA, SUNIA: BASTA INTERVENTI TAMPONE. SERVE UNA RIFORMA STRUTTURALE DELL’ABITARE

Roma, 12 ottobre 2026 - Fiscalità, locazioni, edilizia pubblica, affitti brevi e rigenerazione urbana devono essere affrontati insieme per dare risposte strutturali all’emergenza abitativa.

Il problema abitativo non può più essere affrontato attraverso misure isolate, emergenziali o interventi che agiscono soltanto su una parte del sistema. Per il SUNIA è necessario aprire una stagione di riforme strutturali che tenga insieme fiscalità immobiliare, mercato delle locazioni, edilizia residenziale pubblica, recupero degli alloggi sfitti, regolazione degli affitti brevi e rigenerazione delle città.

L’emergenza abitativa non si risolve con interventi tampone. Intervenire sulla cedolare secca o sugli affitti brevi può essere necessario, ma se ogni misura resta separata dalle altre continueremo a mettere una pezza da una parte e un’altra dall’altra, senza modificare le condizioni che producono il disagio abitativo. Servono interventi strutturali e coraggiosi.

Uno dei nodi è quello della fiscalità immobiliare. Per il SUNIA occorre affrontare senza timori la riforma del catasto e costruire un sistema fiscale capace di distinguere il valore reale degli immobili e soprattutto il loro utilizzo, premiando chi rimette sul mercato della locazione stabile gli alloggi.

Non bisogna avere paura di parlare di riforma del catasto e di riforma fiscale delle locazioni. Non è possibile trattare nello stesso modo immobili con valori immobiliari diversi e canoni uguali. La fiscalità deve diventare uno strumento per aiutare anche le famiglie proprietarie a mettere sul mercato le case sfitte e per favorire canoni sostenibili.

Lo stesso principio deve valere per il mercato dell’affitto. Il SUNIA chiede di ricostruire una distinzione netta tra locazione libera e locazione agevolata, restituendo pienamente al canone concordato la funzione sociale per cui è stato introdotto.

Bisogna avere un unico canale realmente agevolato in tutto il Paese Italia. Il canale libero deve essere libero e non agevolato; quello concordato deve invece concentrare le agevolazioni fiscali. Non possiamo moltiplicare i canali e poi incentivarli tutti allo stesso modo. Se lo Stato utilizza la leva fiscale deve farlo per favorire la locazione stabile a canone sostenibile e per riportare sul mercato gli alloggi oggi inutilizzati.

Accanto al mercato privato serve un investimento stabile nell’edilizia residenziale pubblica. Manutenzione, messa in sicurezza, efficientamento e recupero degli alloggi inutilizzati devono diventare parte ordinaria delle politiche pubbliche e non dipendere da finanziamenti occasionali. L’edilizia pubblica, sottolinea il SUNIA, svolge una funzione sociale che deve essere tutelata attraverso enti di gestione efficienti e risorse certe.

Allo stesso tempo occorre fermare una crescita urbana fondata sul consumo continuo di nuovo suolo. Non è immaginabile continuare a costruire occupando nuovo territorio mentre nelle nostre città esistono migliaia di alloggi sfitti o immobili che possono essere recuperati. La priorità deve essere rimettere quel patrimonio in condizione di essere abitato e riportarlo sul mercato.

Un intervento strutturale riguarda anche gli affitti brevi. Le nostre città non sono state costruite per diventare B&B. Quando una parte crescente delle abitazioni viene sottratta alla residenza stabile, le famiglie vengono espulse dai quartieri e con loro vengono allontanati anche coloro che fanno vivere le città e garantiscono quotidianamente servizi e lavoro. Occorre riequilibrare il rapporto tra locazione turistica e locazione residenziale, custodendo l’identità delle città, nelle quali sia possibile vivere, non soltanto soggiornare.

Per il SUNIA la questione abitativa è inoltre inseparabile dal rapporto tra salari e canoni: una politica della casa è inefficace se il costo dell’abitare continua a crescere mentre i redditi delle famiglie non riescono a sostenerlo.

Infine, la rigenerazione urbana non può limitarsi alla trasformazione dello spazio pubblico. Piste ciclabili, giardini e nuovi spazi urbani sono importanti, ma non bastano se non interveniamo anche sugli edifici nei quali le persone vivono. Serve una riforma delle regole condominiali che renda possibile coinvolgere i condomìni nei grandi programmi di riqualificazione, mettendo in sicurezza gli immobili, migliorandone l’efficienza e restituendo qualità ai quartieri.

La strada per uscire da un’emergenza abitativa affrontata troppo a lungo attraverso provvedimenti frammentati è una politica nazionale dell’abitare capace di agire contemporaneamente sulla fiscalità, sull’offerta di alloggi, sulle locazioni, sul patrimonio pubblico e privato, sulla qualità delle città e sulla sostenibilità dei canoni.

Pubblicati dal Ministero dell’Interno i dati relativi agli sfratti del 2025.A Roma e Provincia 6 famiglie al giorno perd...
09/10/2026

Pubblicati dal Ministero dell’Interno i dati relativi agli sfratti del 2025.
A Roma e Provincia 6 famiglie al giorno perdono l’alloggio!

A Roma Capitale sono stati emessi 3.450 sfratti, con una diminuzione di circa l’8% rispetto all’anno precedente.
Prima di considerare questa come una buona notizia è necessario osservare che gli sfratti eseguiti nell’intera provincia sono 1.516, e che corrispondono all’inquietante fatto che 6 famiglie quotidianamente perdono l’alloggio in cui risiedevano.

La periodica lettura del dato sugli sfratti ci indigna ma in nessun modo può aiutarci né a comprendere, né tantomeno a risolvere le criticità contenute nella complessità abitativa di Roma.
Una lettura critica dei dati pubblicati dall’Agenzia delle entrate rispetto ai contratti di locazione che vengono annualmente stipulati in città, ci offre alcuni (e ribadiamo “alcuni”) elementi su cui riflettere.
Già dal 2020 il numero dei contratti di locazione registrati a tassazione agevolata rappresenta circa il 60% dei contratti stipulati.
Questi corrispondono mediamente a 55.000 ma, secondo una nostra rilevazione (che quindi potrebbe essere imprecisa), neanche la metà dispongono del certificato di attestazione di congruità dei contenuti economici e normativi che garantisce che il contratto ottempera ai requisiti di legge per ottenere l’agevolazione fiscale.
Ci sono quindi almeno 30.000 contratti il cui canone dovrebbe essere concordato, ma nessuno ha disposto la verifica necessaria per attestarlo, oltre la verifica che non contenga clausole vessatorie o contro legge.
Un altro dato significativo è che dalla pandemia ad oggi, il numero di contratti di lungo periodo, che rappresentavano il 61% del totale sono progressivamente scesi al 50%, in favore dei contratti transitori/studenti.
Infine, in merito ai valori dei canoni, l’analisi della situazione è più complessa perché dall’Agenzia delle Entrate non vengono forniti i valori per i contratti di locazione parziale e, molto spesso, i contratti transitori o per studenti sono proprio una sommatoria di locazioni parziali (cioè per un appartamento con tre stanze vengono stipulati tre contratti di locazione parziale), pertanto non è possibile fare statistica su questi, sui quali presumiamo sia predominante l’assenza dell’attestazione di rispondenza.
Attualmente il canone di locazione medio a Roma è di ca. € 1.100,00 al mese (che corrisponde a €/mq 13,50), mentre per i contratti agevolati il canone medio è pari a ca. € 970,00 al mese (che corrisponde a poco meno di €/mq 12,00), con una riduzione quindi di circa l’11,50%.
Tali valori arrivano ad incidere sul reddito familiare fino al 65%.

Risulta quindi evidente che, per rendere l’accesso alla casa un diritto esigibile per tutte e tutti e non una ulteriore causa di disuguaglianze, non è più sufficiente guardare dritto negli occhi un problema e metterci una toppa sopra, per quanto elegante sia.
Occorre che si guardi al diritto all’abitare nella sua interezza, che va dalla sostenibilità del canone, ai costi accessori e dei consumi, alla sostenibiltà ambientale, alla sicurezza dell’alloggio e del quartiere, ai servizi.
Per ricostruire una offerta abitativa che risponda a queste caratteristiche è necessario che il pubblico riprenda il ruolo centrale e pianifichi, con tutte le parti sociali coinvolte, un vero piano casa che renda la compartecipazione privata una risposta marginale.

***** PRIMO RISULTATO PER I SINDACATI INQUILINI *****Case del Comune di Roma - Atti di accertamento esecutivo: revoca pe...
02/10/2026

***** PRIMO RISULTATO PER I SINDACATI INQUILINI *****
Case del Comune di Roma - Atti di accertamento esecutivo: revoca per 450 atti e sospensione per procedere alle verifiche per oltre 2.500.

Il tavolo di confronto tra sindacati inquilini e Dipartimento proseguirà per la gestione delle 12.000 diffide inviate ad agosto

INVITIAMO TUTTI GLI ASSEGNATARI A PRENDERE CONTATTO CON LE SEDI PER INFORMAZIONI E ASSISTENZA

Incontro tra sindacati, Dipartimento e Assessorato con Aequa Roma: revoca per 450 buste verdi, sospesi gli atti esecutivi e avvio di verifiche caso per caso.

Si comincia a vedere la pubblicazione del nuovo bando ERP...
02/10/2026

Si comincia a vedere la pubblicazione del nuovo bando ERP...

Maggiori tutele per le madri single con un solo figlio e per gli sfrattat per morosità. Zevi: "Rinnovare il bando significa assumersi una responsabilità precisa: fare in modo che le regole dell’accesso alla casa popolari sappiano riconoscere i bisogni di oggi"

08/09/2026

Il Comune di Roma sta inviando agli inquilini di alloggi ERP solleciti e diffide al pagamento di canoni e spese accessorie.

Spesso gli importi richiesti contengono errori su:

- Calcolo del canone e delle quote accessorie
- Mancata registrazione di pagamenti già effettuati
- Prescrizione dei crediti richiesti
- Verifica del canone applicato in base alla fascia di reddito

Nelle nostre sedi potrai:

- Verificare la documentazione e analizzare la diffida ricevuta.
- Presentare istanza di riesame o inviare formale contestazione.
- Richiedere la sospensione della procedura esecutiva e il ricalcolo delle somme.

Contattaci per un appuntamento presso le nostre sedi.

Via Galilei 55 – tel. 06.70450383
Viale Irpinia 56 – tel. 06.2753848
Via G. Veronese 56 – tel. 06.5592202
Via Calpurnio Fiamma 161 – tel. 06.76967224
Via delle Isole Curzolane 19 – tel. 06.8171778
Via Michele Bonelli 8, – tel. 06.6148048
Via Costanzo Casana 207, Ostia - 065610900

CHIUSURA ESTIVAIl Sunia di Roma riaprirà lunedì 24/08/2026 nella sede di Via Galilei 55 e dal 31/08/2026 tutte le altre ...
08/08/2026

CHIUSURA ESTIVA

Il Sunia di Roma riaprirà lunedì 24/08/2026 nella sede di Via Galilei 55 e dal 31/08/2026 tutte le altre sedi.

Visita l'articolo per saperne di più.

08/08/2026

ATER della Provincia di Roma augura buone vacanze inviando 1.700 lettere di decadenza dall'assegnazione.

Ancora una volta, nel pieno dell'estate, l'ATER Provincia di Roma sceglie la strada dei provvedimenti, anziché quella del confronto.
Dopo le migliaia di lettere di diffida inviate lo scorso anno, generiche, prive di riferimenti temporali e senza una chiara ricostruzione delle somme richieste, arriva un nuovo e gravissimo passo: l'avvio delle procedure di decadenza nei confronti di circa 1.700 famiglie.
È una decisione che contestiamo con forza.
Non si può mettere a rischio il diritto alla casa sulla base di procedure opache, senza aver prima garantito agli assegnatari la possibilità di conoscere, verificare e contestare le presunte morosità. Molte delle criticità denunciate un anno fa sono rimaste irrisolte: richieste poco chiare, pratiche non riesaminate, istanze inevase e nessuna reale volontà di affrontare il problema attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali.
Mentre si inviano lettere di decadenza, continuano a restare senza risposta le richieste di regolarizzazione, le contestazioni dei conteggi, le segnalazioni e le istanze degli inquilini.
Intanto, gli alloggi continuano a degradarsi, le manutenzioni sono inesistenti e migliaia di famiglie vivono in condizioni sempre più difficili.
La Regione Lazio continua a essere il grande assente: invece di stanziare e fornire le risorse necessarie, per sostenere le ATER, rafforzarne gli organici e finanziare manutenzioni e servizi, lascia che le difficoltà dell'ente vengano affrontate colpendo gli assegnatari.
La risposta ai problemi dell'edilizia pubblica non può essere la decadenza di 1.700 famiglie, o la dismissione del patrimonio. Servono investimenti, responsabilità politica e un reale
sostegno agli enti gestori: serve il coraggio di riportare al centro dell'agenda politica una questione che si è scelto di dimenticare per troppo tempo.
Scaricare il peso di queste inefficienze sugli assegnatari è inaccettabile ed è inaccettabile scaricare sui Comuni le conseguenze di una possibile emergenza abitativa, che
coinvolgerebbe 1.700 nuclei familiari.
Chiediamo all'ATER Provincia di Roma di sospendere immediatamente queste procedure e alla Regione Lazio di assumersi le proprie responsabilità politiche, aprendo un tavolo di
confronto serio con le organizzazioni sindacali, per individuare soluzioni che tengano conto delle reali condizioni economiche e sociali delle famiglie.
Come sindacato saremo al fianco di ogni assegnatario coinvolto, verificando la legittimità degli atti notificati e mettendo in campo ogni iniziativa utile a tutelare il diritto alla casa.

Il diritto all'abitare non può essere cancellato con una lettera.

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Via Galilei 55

00185

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