06/10/2026
Al di là della linea.
Di qua sei un vinto di là un vittorioso o vincente che dir si voglia.
Ventiquattro anni questa mattina, vent'anni oggi pomeriggio, una capacità di interpretare la gara scevra e lontana da calcoli tattici, due vittorie fresche che accendono una carriera.
La carriera è quella del " lavoratore " a pedali, si parte dalla piccola bottega, si costruisce il carattere, la determinazione e la forza, dimenticando la strada che rimane castigata nel retrobottega fatto di fatica, vittorie e sconfitte.
In officina s'impara, ci si tempra ed al tempo stesso si studia per migliorare e forgiare i ferri del mestiere che serviranno ad essere un domani una ciclista ed un ciclista professionista sulle strade del mondo.
Insomma, la gavetta serve per riempire la cassetta degli attrezzi delle conoscenze ciclistiche.
Quando poi diventi professionista, tutto diventa chiaro, anche quel percorso che addietro negli anni sembrava difficile e complicato lampeggiante di sentimenti in chiaroscuro fatto di vittorie e di sconfitte.
Nel 1931 uscì un libro che tracciava la carriera di un certo Alfredo Binda da Cittiglio, " Le mie vittorie e le mie sconfitte" il titolo riassumeva in modo eloquente, preciso, e significativo l'estratto dell'essere una ed un Ciclista con la C maiuscola.
La terza lettera dell'alfabeto accompagna lo sport delle due ruote con straordinaria dedizione: Ciclista, Corridore, Campione, Coraggio, Caduta, Convinzione, Carattere... affinità elettive insite nello sport a pedali.
Oggi al di là della linea sono passati in tanti, solo due però hanno alzato le braccia al cielo come se avessero dovuto sorreggere il mondo, quel mondo tremendamente d'antan e magnificamente nuovo come solo il ciclismo sa confezionare e regalare gratuitamente.
Eleonora Camilla e Jarno hanno acceso la loro carriera alla Tre Valli.
La sera arriva sorniona, fresca e birichina, riguardiamo le foto della Tre Valli, al di là della linea ci siamo anche noi, con la certezza di aver vissuto un incantevole spettacolo.