05/03/2026
Abbiamo vinto! 😉🥳
Il tiramisù non è veneto. Lo ha stabilito il governo italiano.
Se sei veneto, siediti.
Nel 2017 il Ministero delle Politiche Agricole ha inserito il tiramisù nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali — il riconoscimento ufficiale dello Stato italiano — come prodotto del Friuli-Venezia Giulia. Non del Veneto. Non di Treviso. Del Friuli.
Per decenni la versione ufficiale è stata quella trevigiana: il dolce sarebbe nato alle Beccherie di Treviso, intorno al 1970. L'Accademia Italiana della Cucina aveva persino emesso un «atto di nascita» formale. Treviso ci aveva costruito sopra un'identità gastronomica intera.
Il problema è che i friulani hanno i documenti più vecchi.
A Tolmezzo, in provincia di Udine, una cuoca di nome Norma Pielli preparava già negli anni '50 un dolce che combinava mascarpone, uova e caffè — una variante del Dolce Torino, con il b***o sostituito dal mascarpone e l'alchermes rimpiazzato dal caffè. La data: almeno un decennio prima delle Beccherie. A Pieris di San Canzian d'Isonzo, in provincia di Gorizia, le tracce di un «tirime su» risalgono addirittura al 1950.
Treviso non è mai andata giù. Continua a rivendicare la paternità del dolce, e la disputa tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia è tecnicamente ancora aperta. Ma il decreto ministeriale del 2017 non lascia molto margine interpretativo: sul piano legale, il tiramisù appartiene al Friuli.
E qui arriva il dettaglio che fa più rumore: il dolce più famoso d'Italia nel mondo — quello che ogni turista a Venezia ordina convinto di mangiare «la cosa locale» — è riconosciuto dallo Stato come friulano da quasi dieci anni. In silenzio quasi totale.
Nessuno ha cambiato i menù. Nessuno ha aggiornato le guide turistiche. Treviso vende ancora il tiramisù come se il decreto non esistesse.
Un decreto ministeriale non si discute. Ma a quanto pare si ignora benissimo.
In breve:
Nel 2017 il Ministero italiano ha riconosciuto il tiramisù come prodotto tradizionale del Friuli-Venezia Giulia, non del Veneto
Le tracce friulane del dolce risalgono al 1950 (Gorizia) e agli anni '50 a Tolmezzo (Udine), prima delle Beccherie di Treviso (1970)
Treviso continua a rivendicarne la paternità, ma il decreto ministeriale assegna la denominazione PAT al Friuli