05/16/2022
Dal nostro lettore Ricky Avataneo, abbiamo ricevuto il messaggio che leggerete di seguito. Ci fa piacere condividerlo con voi perché si tratta di una bellissima storia e una performance da andare a vedere. Grazie!
“Nel 2009 una signora di una casa di riposo del Monferrato mi fece un regalo inaspettato. Si chiamava Alma, e già c’era nel suo nome un sentore di Sudamerica, una predizione del futuro della sua famiglia. Io la chiamavo Alma de mi corazon, ed era una persona gentilissima e di splendido carattere. Mi raccontava di sua sorella che era emigrata in Venezuela dopo la guerra, e che si era poi trasferita in Florida. Mi disse: vorrei farti leggere il suo diario, tu vedi che magari ti ispira a scrivere qualcosa. Due settimane dopo se ne arrivò sua figlia con una copia rilegata del diario. Alma mi disse: fanne un po’ quello che vuoi. L’ho letto di un fiato, mi sono commosso, e poi l’ho infilato nella libreria e lì è rimasto fino al marzo del 2020. Accortomi di avere, mio malgrado, un mucchio di tempo libero, l’ho ripreso, l’ho riletto, l’ho riscritto ed elaborato, senza mai stravolgere il pensiero e la prosa della sorella di Alma. Ho scritto delle canzoni. L’ho proposto ai miei amici Betti Zambruno e Piercarlo Cardinali, l’abbiamo ulteriormente rivisto e riarrangiato. Ne è nato uno spettacolo di letture e canzoni, “Diario che il caro Ernesto non ha voluto scrivere”. Ernesto non vuole scrivere nessun diario, perché odia guardarsi indietro, ripensare alle sofferenze patite (la ritirata dalla Russia, la lotta da partigiano e il suo arresto da parte dei fascisti). E’ un uomo solido e silenzioso, determinato a trovare un futuro per sé e per la propria famiglia, lontano da un’Europa dove l’aria è irrespirabile per i miasmi della guerra, e dove nuovi conflitti minacciano di scoppiare. “Pace” e “aria” sono le parole chiave, le stelle polari della sua esistenza ( purtroppo morirà per una malattia polmonare che lo priverà di quell’aria cui tanto anelava…). La storia sua e della sua famiglia, dal Monferrato alle lontane Americhe.
Saremo in scena per la prima volta all’ Arci Dravelli di Moncalieri (TO) sabato 21 Maggio alle ore 21.”