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Il 15 giugno gli occupanti russi hanno lanciato un attacco massiccio contro Kyiv, utilizzando 70 missili e oltre 600 dro...
15/06/2026

Il 15 giugno gli occupanti russi hanno lanciato un attacco massiccio contro Kyiv, utilizzando 70 missili e oltre 600 droni di vario tipo.

Oltre agli edifici civili, sono stati colpiti anche importanti monumenti del patrimonio culturale ucraino.

Tra questi figura la Cattedrale della Dormizione della Lavra delle Grotte di Kyiv, parte di un sito riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Nelle vicinanze della Lavra ha subito danni anche ilMystetskyi Arsenal.

Durante la notte, i russi hanno inoltre completamente distrutto il reparto costumi degli Studi Cinematografici Oleksandr Dovzhenko.

A Kyiv proseguono i lavori per eliminare le conseguenze dell’attacco russo e mettere in sicurezza le aree colpite.

Dall’inizio dell’invasione su larga scala, la Russia ha distrutto circa 1.900 siti del patrimonio culturale dell’Ucraina.

Nel corso dei secoli, l’architettura delle città ucraine è stata influenzata da numerosi stili artistici.La Chiesa di Sa...
11/06/2026

Nel corso dei secoli, l’architettura delle città ucraine è stata influenzata da numerosi stili artistici.

La Chiesa di Sant’Andrea a Kyiv è un esempio di barocco, il cortile interno del Palazzo Korniakt a Lviv richiama il Rinascimento, mentre il Palazzo Potocki di Odesa riflette il gusto del classicismo.

Nonostante appartengano a epoche e stili diversi, questi monumenti hanno un elemento in comune: furono progettati o realizzati grazie al contributo di architetti italiani.

Vi raccontiamo alcuni esempi dell’influenza italiana nell’architettura ucraina.

Book Club BORISTENE | Incontro con Marta Serafini18 giugno, ore 18.30The Mill, via Cappuccio, 5 MilanoPer il nostro pros...
03/06/2026

Book Club BORISTENE | Incontro con Marta Serafini

18 giugno, ore 18.30
The Mill, via Cappuccio, 5 Milano

Per il nostro prossimo appuntamento vi invitiamo a leggere un libro speciale: non scritto da un’autrice ucraina, ma dedicato all’Ucraina.

Ospite del Book Club sarà Marta Serafini , giornalista del Corriere della Sera, che dall’inizio dell’invasione su larga scala ha attraversato più volte il Paese, raccontandone la realtà agli italiani.

La particolarità del suo libro è che racconta dell’Ucraina attraverso le sue città.

Kyiv, Kharkiv, Odesa, Lviv, Mykolaiv e molte altre diventano quasi personaggi viventi: ognuna con il proprio carattere, la propria storia, le proprie ferite e la propria forza. Marta le racconta come si raccontano degli amici, con curiosità, affetto e meraviglia.

Ed è proprio attraverso queste città che il lettore comprende qualcosa di essenziale: perché gli ucraini difendono con tanta determinazione la propria libertà. Perché ogni città rappresenta un pezzo unico dell’identità del Paese e custodisce una storia che vale la pena proteggere.

Questo libro è pensato per chi conosce poco l’Ucraina o desidera scoprirla al di là delle notizie e dei luoghi comuni. Con una scrittura semplice, elegante e coinvolgente, Marta Serafini ci accompagna alla scoperta di un Paese che molti europei hanno iniziato a conoscere solo con la guerra, ma che merita di essere conosciuto per la sua cultura, la sua storia e la sua straordinaria umanità.

Vi aspettiamo per una serata dedicata all’Ucraina raccontata attraverso gli occhi di una giornalista che, partita quasi da estranea, ne è diventata un’attenta osservatrice e una sincera amica.

Entrata libera.

Link per registrazione nelle stories.

03/06/2026

📚 Book Club BORISTENE | Incontro con Marta Serafini

📍18 giugno , ore 18.30
The Mill, via Cappuccio,5 Milano

Per il nostro prossimo appuntamento vi invitiamo a leggere un libro speciale: non scritto da un’autrice ucraina, ma dedicato all’Ucraina.

Ospite del Book Club sarà Marta Serafini , giornalista del Corriere della Sera, che dall’inizio dell’invasione su larga scala ha attraversato più volte il Paese, raccontandone la realtà agli italiani.

La particolarità del suo libro è che non parla della guerra in prima linea. Parla dell’Ucraina attraverso le sue città.

Kyiv, Kharkiv, Odessa, Lviv, Mykolaïv e molte altre diventano quasi personaggi viventi: ognuna con il proprio carattere, la propria storia, le proprie ferite e la propria forza. Marta le racconta come si raccontano degli amici, con curiosità, affetto e meraviglia.

Ed è proprio attraverso queste città che il lettore comprende qualcosa di essenziale: perché gli ucraini difendono con tanta determinazione la propria libertà. Perché ogni città rappresenta un pezzo unico dell’identità del Paese e custodisce una storia che vale la pena proteggere.

Questo libro è pensato per chi conosce poco l’Ucraina o desidera scoprirla al di là delle notizie e dei luoghi comuni. Con una scrittura semplice, elegante e coinvolgente, Marta Serafini ci accompagna alla scoperta di un Paese che molti europei hanno iniziato a conoscere solo con la guerra, ma che merita di essere conosciuto per la sua cultura, la sua storia e la sua straordinaria umanità.

Vi aspettiamo per una serata dedicata all’Ucraina raccontata attraverso gli occhi di una giornalista che, partita quasi da estranea, ne è diventata un’attenta osservatrice e una sincera amica.

Ogni ultima domenica di maggio gli ucraini celebrano la Giornata di Kyiv.Kyiv è una delle città più antiche d’Europa: ol...
31/05/2026

Ogni ultima domenica di maggio gli ucraini celebrano la Giornata di Kyiv.

Kyiv è una delle città più antiche d’Europa: oltre 1.500 anni di storia. Quando Venezia ed esempio muoveva i primi passi tra le lagune, Kyiv era già un importante centro politico e commerciale della Rus’, lo Stato medievale con centro a Kyiv da cui ha origine la storia dell’Ucraina.

La leggenda più famosa racconta che la città fu fondata da tre fratelli — Kyi, Shchek e Khoryv — insieme alla loro sorella Lybid. Sarebbe accaduto alla fine del V secolo.

Nel corso di oltre mille anni, Kyiv è sempre stata il cuore del Paese. Lo era nel X secolo, ai tempi della Rus’, e lo era anche nel 1918, durante la proclamazione della Repubblica Popolare Ucraina.

È qui che l’Ucraina ha ritrovato la propria indipendenza nel 1991 ed è qui che ha dato vita alla Rivoluzione della Dignità, per affermare il proprio desiderio di far parte della comunità europea.

Vi portiamo alla scoperta di alcuni dei simboli di Kyiv, quelli che nel tempo sono diventati il volto stesso della città.

Due anni prima dei fratelli Lumière, l’ucraino Yosyp Tymchenko costruì uno dei primi apparecchi cinematografici al mondo...
25/05/2026

Due anni prima dei fratelli Lumière, l’ucraino Yosyp Tymchenko costruì uno dei primi apparecchi cinematografici al mondo e proiettò i film «Il cavaliere» e «Il lanciatore di lancia» all’Hotel «France» di Odesa. Da lì partì un’ondata incredibile e negli studi cinematografici della città sarebbero stati girati centinaia di film.

Odesa diventò una delle culle mondiali del cinema anche grazie alla sua atmosfera unica, immersa in una luce dorata tra palazzi italiani, boulevard francesi e cortili mediterranei.

I registi fuggivano da Mosca e Kyiv per ve**re qui, perché a Odesa si respirava una libertà difficile da trovare altrove e si potevano girare film lontani dagli schemi sovietici.

Gli studi cinematografici della città erano un vero incubatore di ribelli e tanti artisti arrivavano qui proprio per sentirsi più liberi. Fu a Odesa che Oleksandr Dovženko diventò uno dei grandi geni del cinema.

Al centro di questo spirito c’era anche Kira Muratova, una donna troppo sincera per il sistema sovietico. I suoi «Brevi incontri» sono un grido di libertà e i suoi film vennero censurati e nascosti per anni perché mettevano al centro l’essere umano invece dell’ideologia. Muratova incarnava perfettamente quell’anima inquieta e indomabile di Odesa.

Questo spirito affonda però le sue radici molto più lontano nel tempo. Il 19 maggio viene considerato il vero compleanno della città e ricordare il 1415 significa capire che questo luogo esisteva già da secoli come importante nodo commerciale.

Lo spirito mercantile di Khadžybej era fatto di avventura, rischio e curiosità e, alla fine del XIX secolo, anche il cinema veniva percepito come qualcosa di nuovo, audace e quasi f***e.

Gli abitanti di Odesa, con il loro temperamento mediterraneo, erano naturalmente attratti da tutto ciò che brillava di novità e libertà.

Run The Line — un modo per restare uniti oltre i confini e mostrare solidarietà a chi ogni giorno resiste e protegge la ...
21/05/2026

Run The Line — un modo per restare uniti oltre i confini e mostrare solidarietà a chi ogni giorno resiste e protegge la libertà.

Vi invitiamo a partecipare a una corsa benefica internazionale che si svolgerà contemporaneamente in diversi Paesi del mondo.

📍 QUANDO: 24 maggio 2026, ore 10.00
📍 DOVE: Arco della Pace, Milano
📍 DISTANZA: 5 km — corsa non competitiva, aperta a tutti e a un ritmo accessibile.

L’obiettivo della raccolta fondi è sostenere assistenza medica e percorsi di riabilitazione per i figli dei militari ucraini.

L’iniziativa è organizzata da volontari e associazioni ucraine internazionali insieme a Lotus Fund, organizzazione benefica ucraina che dall’inizio della guerra sostiene medici, soccorritori e famiglie colpite dal conflitto.

Dona • Vieni • Corri 💙💛

Tre appuntamenti molto importanti con le professoresse Natalya Kryvda .kryvda e Rena Marutyan .marutian La propaganda e ...
17/05/2026

Tre appuntamenti molto importanti con le professoresse Natalya Kryvda .kryvda e Rena Marutyan .marutian

La propaganda e la disinformazione sono strumenti che Mosca utilizza da secoli.

Nella nostra intervista con lo storico italiano Andrea Graziosi, pubblicata sul nostro canale, Graziosi racconta di aver trovato negli archivi di Mosca fascicoli contenenti i nomi di intellettuali, scrittori e politici occidentali insieme alle somme di denaro che ricevevano per promuovere un’immagine positiva della Russia e diffondere i narrativi del Cremlino in Europa.

Per decenni, così, in Occidente si è costruita l’immagine di una Russia “colta” e “civilizzata”. Parallelamente, Mosca screditava sistematicamente gli altri popoli e le altre culture, creando narrazioni manipolatorie per giustificare le proprie ambizioni imperiali. Negli ultimi anni questo meccanismo si è concentrato soprattutto contro l’Ucraina, attraverso una costante disumanizzazione e delegittimazione utili a giustificare l’aggressione russa e i crimini commessi nei territori occupati.

Prima l’Unione Sovietica e poi la Federazione Russa non hanno mai smesso di utilizzare questi strumenti, investendo nel mondo culturale, mediatico e intellettuale occidentale per legittimare la propria propaganda.

In questi giorni abbiamo organizzato, insieme ad altre associazioni, tre conferenze con le professoresse Natalya Kryvda e Rena Marutyan dedicate alla propaganda e alla disinformazione russa in Italia. Attraverso dati e ricerche scientifiche, hanno spiegato quanto la Russia investa nella propaganda nella società italiana e quali narrativi vengano usati contro l’Ucraina e per giustificare l’aggressione russa.

Le conferenze si sono svolte a Bologna, presso Università Bocconi e al Parlamento a Roma.

È un lavoro che deve continuare, perché la Russia continua ad aumentare i propri investimenti nella propaganda e nell’influenza sul dibattito pubblico europeo.

Ringraziamo le colleghe e le associazioni per aver iniziato ed organizzato le conferenze così importanti : onori

nau international ortona

15–17 maggio , Milano | WeWorld Festival .ong Dal 15 al 17 maggio, WeWorld presenta a BASE Milano la sedicesima edizione...
15/05/2026

15–17 maggio , Milano | WeWorld Festival .ong

Dal 15 al 17 maggio, WeWorld presenta a BASE Milano la sedicesima edizione del WeWorld Festival: tre giorni di incontri, arte, fotografia, cinema, musica e riflessioni dedicati ai diritti, alla libertà e al futuro delle donne.

L’organizzazione umanitaria WeWorld opera in Italia e in numerosi Paesi del mondo, tra cui l’Ucraina, promuovendo progetti legati ai diritti umani, all’inclusione e al sostegno delle comunità più vulnerabili.

Tra le relatrici dell’incontro del 17 maggio, dal titolo “Diritto al Sogno: infanzia, donne e vita quotidiana nell’Ucraina in guerra”, ci sarà anche Svitlana Tereshchenko, fondatrice dell’associazione culturale BORISTENE.

Per la registrazione link nella stories.

📌 15–17 maggio , Milano | WeWorld Festival .ong Dal 15 al 17 maggio, WeWorld presenta a BASE Milano la sedicesima edizio...
15/05/2026

📌 15–17 maggio , Milano | WeWorld Festival .ong

Dal 15 al 17 maggio, WeWorld presenta a BASE Milano la sedicesima edizione del WeWorld Festival: tre giorni di incontri, arte, fotografia, cinema, musica e riflessioni dedicati ai diritti, alla libertà e al futuro delle donne.

L’organizzazione umanitaria WeWorld opera in Italia e in numerosi Paesi del mondo, tra cui l’Ucraina, promuovendo progetti legati ai diritti umani, all’inclusione e al sostegno delle comunità più vulnerabili.

Tra le relatrici dell’incontro del 17 maggio, dal titolo “Diritto al Sogno: infanzia, donne e vita quotidiana nell’Ucraina in guerra”, ci sarà anche Svitlana Tereshchenko, fondatrice dell’associazione culturale BORISTENE.

Per la registrazione vedi link nella stories.

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