الجمعية التونسية ما وراء الحدود Anolf Tunisie

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- Information sur le processus d’émigration vers l’Italie
- Tout ce qui concerne la sécurité sociale, pour les Tunisiens vivant en Italie et les Italien enTunisie
- Exécution des projets de coopération internationale

04/08/2026

🟢DAI FATTI DI SPAGNA AL FUTURO DEL MEDITERRANEO.
Riflessione a cura di Abdelillah Amahdar, Presidente dell’Anolf Marocco.

Le recenti, dolorose notizie arrivate dai confini della Spagna, in particolare dalle tensioni registrate a Ceuta, ci mettono di fronte a una realtà che non possiamo ignorare. L'immigrazione non è una parentesi emergenziale, ma una questione strutturale e nevralgica che incide sul futuro dell'Europa e del Mediterraneo.
A offrirci una chiave di lettura lucida e profondamente costruttiva è Abdelillah Amahdar, neo-presidente e referente dell’Anolf Marocco, chiamato a guidare una fase di forte rilancio e riorganizzazione della struttura associativa direttamente sul campo. Con il supporto strategico nazionale e internazionale valorizzato dall’impegno dell’ANOLF Nazionale attraverso anche la Presidente Maria Ilena Rocha.
La guida dell'Anolf Marocco in questo momento storico significa guardare in faccia le criticità del presente con un'organizzazione capillare, vicina alle persone. I dati sui flussi che interessano la diaspora marocchina verso l'Europa parlano chiaro: parliamo di una popolazione di diversi milioni di persone residenti nell'Unione Europea, dove la componente giovanile rappresenta oltre il 30% dei flussi in entrata e delle seconde generazioni in cerca di opportunità formative e professionali.
Tuttavia, dietro alle percentuali e ai grandi numeri si celano storie di grande delicatezza e vulnerabilità.
"Le ragazze e i ragazzi che scelgono di partire affrontano momenti di grande smarrimento" sottolinea il presidente Abdelillah Amahdar. "L'emigrazione non è solo un percorso geografico, è una transizione che porta con sé paure, incertezze e un carico emotivo che spesso nessuno vede. Per questo la nostra struttura sul posto si è riorganizzata per offrire un aiuto concreto: una buona informazione per contrastare le reti dell'irregolarità, un'assistenza trasparente, ma soprattutto un reale sostegno psicologico e umano. Vogliamo prenderci cura della persona nella sua interezza."
Il quadro geopolitico attuale richiede un monitoraggio costante e rigoroso di ciò che accade a livello internazionale. Ma l'analisi non deve cadere nella trappola di letture distratte o astratte.

La comunità marocchina che vive nel nostro Paese forte di centinaia di migliaia di presenze radicate nel tessuto produttivo e sociale ha dimostrato in decenni di storia di essere una risorsa straordinaria, capace di offrire risposte concrete di civiltà, legalità e crescita economica.

"Non ignoriamo che la realtà presenti anche zone d'ombra, episodi di devianza o dinamiche opache legate a reti di sfruttamento e bande che colpiscono i più deboli" sottolinea con fermezza politica il presidente Amahdar. "Ma la nostra risposta è un presidio intransigente contro ogni forma di illegalità: lavoriamo ogni giorno per isolare chi specula sulle vulnerabilità e offrire ai giovani alternative pulite, basate su regole certe e giustizia."
Serve dunque una visione lungimirante e rigorosa: il Marocco non è una frontiera da blindare, ma un partner irrinunciabile con cui isolare le patologie sociali e costruire politiche fondate sulla cooperazione, sulla legalità condivisa e sul rispetto reciproco.

Come ricorda spesso anche la lungimirante visione sindacale della Confederazione CISL, la risposta alle sfide migratorie passa attraverso il coraggio di aprire e irrobustire canali di ingresso legali e governati, legati indissolubilmente al mondo del lavoro e della formazione professionale.
La preoccupazione per le tensioni del presente deve trasformarsi in una speranza attiva, passo dopo passo, per un futuro di pace e di sviluppo condiviso.

27/07/2026

PROGETTO "GRANDIR L'AVENIR": A NDIOUM NGAINTH ARRIVANO L'ECOGRAFO E I NUOVI REPARTI MATERNITÀ PER 10.000 ABITANTI

SENEGAL - 27 Luglio 2026 – Un traguardo fondamentale per il diritto alla salute e la sicurezza delle mamme e dei bambini nel villaggio di Ndioum Ngainth, nella regione di Kaffrine in Senegal. Sono stati ufficialmente ultimati i lavori di costruzione delle nuove sale per la maternità e la degenza post-parto, un intervento che trasforma radicalmente l'assistenza sanitaria locale.

L'opera è stata realizzata nell'ambito del progetto "Grandir l'avenir", promosso da Anolf Rimini, Anolf Senegal e Iscos Emilia Romagna, e reso possibile grazie al finanziamento dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Il successo dell'iniziativa è di grande orgoglio da parte di Papa Modou Seck, Presidente di ANOLF Senegal, e raccoglie i più vivi complimenti della Presidente di ANOLF Nazionale, Maria Ilena Rocha, che ha seguito questo percorso e i suoi sviluppi fin dal primo progetto.

Un presidio vitale e la fine dei viaggi a rischio
Il posto di salute di Ndioum Ngainth è un punto di riferimento essenziale per un'area vasta che serve circa 10.850 abitanti, registrando in media 400 nascite all'anno.
Fino ad oggi, la totale assenza di un ecografo e di letti per il ricovero costringeva le future mamme a percorrere oltre 50 chilometri verso Kaffrine o Malem Hodar per i controlli. A causa della precarietà dei trasporti – affidati a carretti o motociclette – questi lunghi spostamenti rappresentavano un grave e costante pericolo per la salute delle donne in gravidanza e dei nascituri.
Grazie a "Grandir l'avenir", il centro è ora dotato di:
🟡Un apparecchio per ecografia, azzerando i trasferimenti rischiosi.
🟡 Letti da ricovero per i pazienti e lettini dedicati ai neonati.
🟡 Portaflebo, misuratori di pressione e altra strumentazione medica specialistica.

"Seguire questa iniziativa fin dalle sue origini ci ha permesso di toccare con mano quanto questo intervento fosse necessario per la comunità," dichiara la Presidente di ANOLF Nazionale, Maria Ilena Rocha. "Rivolgo le mie più sentite congratulazioni a Papa Modou Seck e a tutti i partner per aver trasformato una grande necessità in una realtà concreta, ridando sicurezza, dignità e cure a chilometro zero alle donne di Ndioum Ngainth."
Ufficio Stampa ANOLF www.anolf.it

14/07/2026

: ANOLF Senegal, il motore di un modello che guarda al futuro.

L’incontro istituzionale tra il Comune e il Console del Senegal conferma il successo della comunità senegalese: un esempio di coesione che ANOLF Nazionale sta trasformando in un ponte strategico verso il Paese d’origine.

RIMINI – L’incontro in Sala Giunta tra l’assessora Francesca Mattei, il Console Djibril Fofana e il presidente di ANOLF Senegal e Presidente ANOLF Rimini Papa Modou Seck, va oltre il protocollo. È la certificazione di un "modello Rimini" basato su una comunità senegalese solida, strutturata e protagonista della vita civile.
Dietro questa integrazione virtuosa c’è la capacità organizzativa di ANOLF Senegal. Non una semplice associazione, ma un presidio territoriale che garantisce coesione interna e interlocuzione costante con le istituzioni.
"La forza della comunità senegalese a Rimini è il frutto di un lavoro di rete che ANOLF presidia quotidianamente," dichiara Papa Modou Seck Presidente ANOLF Senegal. "Il nostro obiettivo è chiaro: capitalizzare questa organizzazione per andare oltre l'accoglienza. Vogliamo che la competenza e il radicamento maturati qui diventino uno strumento concreto di sviluppo per il Senegal."
La sfida lanciata da ANOLF è trasformare questo solido legame in un ponte operativo tra l’Italia e il Senegal in coordinamento con l’ANOLF Nazionale. Attraverso la rete associativa.
La comunità senegalese, guidata dalla visione di ANOLF, si conferma un pilastro fondamentale: una realtà che, partendo dall’integrazione riuscita, punta oggi a essere il motore di una nuova stagione di cooperazione internazionale.
Maria Ilena Rocha, Presidente Nazionale ANOLF: "Con la forza e la struttura di ANOLF Senegal e tutti le sedi estere e territoriali stiamo dimostrando che la nostra comunità è pronta a essere protagonista sia in Italia che nel proprio Paese di origine."
Ufficio stampa Anolf www.anolf.it

14/07/2026

IL FUTURO È PLURALE: MARUAN OUSSAFI E LA SFIDA DELLE NUOVE GENERAZIONI IN ANOLF.
Madre italiana, padre tunisino: Maruan Oussafi, Vicepresidente di ANOLF Nazionale, è l’emblema di un’Italia che cambia. "La nostra forza non è l'integrazione, ma l'appartenenza totale", afferma.
ROMA – Non sono più "stranieri", né ospiti temporanei. Le seconde e terze generazioni rappresentano il volto autentico dell’Italia di domani. A guidare questa consapevolezza in seno ad ANOLF è Maruan Oussafi, Vicepresidente Nazionale, che della propria storia personale — radici tunisine e cuore italiano — ha fatto una bussola per l’azione sociale.

Per Oussafi, la sfida si gioca sulla formazione. "Le nuove generazioni hanno il desiderio di occupare gli spazi pubblici con la forza della conoscenza," spiega Oussafi. "Il nostro impegno in ANOLF si concentra sulla formazione professionale e civica: vogliamo dare ai giovani gli strumenti per non essere semplici spettatori, ma per diventare protagonisti che sanno guidare la società di domani, portando in dote la ricchezza di un doppio sguardo sul mondo."

La visione di Maruan Oussafi punta alla convivenza attiva. "Il dialogo interreligioso non è un esercizio teorico, ma una pratica quotidiana che si vive nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi di lavoro," sottolinea il Vicepresidente.
Per ANOLF, valorizzare le seconde e terze generazioni significa accogliere la loro identità complessa, in cui la fede, la cultura e la cittadinanza si intrecciano armoniosamente. "Siamo figli di un Mediterraneo che non è un confine, ma una piazza comune. La nostra identità non è un puzzle di pezzi isolati, ma un’unica tela che arricchisce il tessuto nazionale."

In un momento in cui il dibattito pubblico cerca risposte, la voce di Oussafi è un richiamo all'apertura e alla responsabilità. Sotto anche la sua spinta, ANOLF si conferma un incubatore di talenti, dove le seconde e terze generazioni possono finalmente sentirsi a casa.
"Lo spazio pubblico è già nostro per diritto di nascita e di cittadinanza," conclude Oussafi. "Il nostro obiettivo è trasformare il vissuto quotidiano — fatto di mediazione culturale e rispetto reciproco — in azioni concrete per un'Italia più aperta, coesa e capace di riconoscersi nella bellezza della propria diversità."
Maruan Oussafi, con la sua esperienza e la sua visione, guida le nuove generazioni di ANOLF verso un obiettivo chiaro: dimostrare che l'identità plurale è la più grande risorsa di un Paese che guarda al futuro con ambizione e consapevolezza.
Ufficio Stampa ANOLF
www.anolf.it

10/07/2026

🟢LA DIGNITÀ DOPO IL DOLORE: GIUSTIZIA PER SATNAM SINGH, UN MONITO CHE NON PUÒ SPEGNERSI.

02/07/2026

🇸🇳🇮🇹ANOLF Senegal: Seck Papa Modou è il nuovo Presidente. Al fianco di Abdou Ndiaye guida il nuovo asse transnazionale.

L’ANOLF Senegal – Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere – presenta la sua nuova governance nel segno del rinnovamento, della competenza e dell’alto profilo professionale.

👤 Alla guida dell’organizzazione sale Seck Papa Modou, figura di grande spessore nell’associazionismo, nella cooperazione e nella tutela dei diritti, già Presidente di ANOLF Rimini e storico Vicepresidente in Senegal.

🤝 Ad affiancarlo nel ruolo di Vicepresidente sarà Abdou Ndiaye, dirigente di grande esperienza.

🌍 La struttura è operativa sul territorio già da mesi e non si è mai fermata, consolidandosi come una realtà moderna e strategica nei settori dell’associazionismo, della cooperazione internazionale e della previdenza.

💡 Questo percorso ha trovato una spinta decisiva nella visione e nell’intuito politico della Presidente di ANOLF Nazionale, Maria Ilena Rocha, fondamentale nel sostenere lo sviluppo di questa importante sinergia.

🔗 Leggi l’articolo completo:
https://www.anolf.it/2026/07/02/anolf-senegal-seck-papa-modou-e-il-nuovo-presidente-al-fianco-di-abdou-ndiaye-guida-il-nuovo-asse-transnazionale/

30/06/2026

☀️🚜 CALDO ESTREMO, AGRICOLTURA ED EDILIZIA: LA TUTELA DELLA VITA UMANA NON AMMETTE DEROGHE.

di Maria Ilena Rocha
Presidente Nazionale ANOLF

L’estate è entrata nel vivo e, con essa, si ripresenta la complessa gestione delle temperature estreme nei luoghi di lavoro. Sotto il sole cocente, nei campi e nei cantieri edili, sono impegnati ogni giorno migliaia di operai e braccianti. Per la grande maggioranza si tratta di lavoratori di origine immigrata: donne e uomini che rappresentano il motore insostituibile di settori chiave per la nostra economia, ma che troppo spesso si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità.
I dati statistici ufficiali dell'ISTAT fotografano chiaramente questa realtà strutturale: nel settore agricolo, i lavoratori di origine immigrata rappresentano oltre il 25% degli occupati (uno su quattro), mentre nell'edilizia superano il 15% a livello nazionale. Parliamo di comunità storiche e radicate: i cittadini di origine rumena e albanese costituiscono l'ossatura portante dei nostri cantieri, così come le comunità del continente africano e la comunità indiana nell'Agro Pontino sono pilastri della produzione agroalimentare del Paese.

In questi comparti ad alta intensità di manodopera, i lavoratori migranti risultano essere tra i soggetti più esposti al calore estremo. I dati scientifici dell'INAIL confermano l'oggettività di questa emergenza, stimando in Italia circa 4.000 infortuni all'anno direttamente associabili allo stress termico, con 1.364 denunce ufficiali nell'ultimo triennio. Al di là dei numeri ufficiali, l'esperienza quotidiana delle nostre strutture territoriali mostra l'esistenza di un preoccupante "sommerso sanitario": molti malori causati dal caldo vengono catalogati sotto altre causali, nascondendo la reale entità del problema.
Garantire condizioni di lavoro safe non è solo un adempimento normativo, ma un principio cardine dei diritti umani fondamentali. La salute e l'integrità fisica sono diritti universali che non possono essere subordinati a logiche di profitto o alle scadenze di consegna. Oggi, tutelare la vita significa anche guardare al futuro: l'innovazione in agricoltura e costruzione è una necessità etica. Attraverso lo sviluppo agricolo sostenibile e l'adozione di nuove tecnologie per l'edilizia moderna, possiamo e dobbiamo riorganizzare i processi produttivi e ridurre drasticamente l'esposizione diretta dei lavoratori ai fattori climatici più estremi.
In questo scenario, l’ agisce a trecentosessanta gradi al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, operando in stretta sinergia con tutte le categorie sindacali della . Questa storica unione ci permette di coniugare i nostri servizi di accoglienza, mediazione e integrazione alla tutela contrattuale del sindacato, offrendo un punto di riferimento solido e ramificato. Attraverso lo strumento della mediazione culturale, i nostri operatori abbattono le barriere linguistiche e burocratiche, garantendo un'informazione capillare sui diritti, sui dispositivi di prevenzione e sull'uso sicuro delle nuove tecnologie, offrendo orientamento legale e un accompagnamento pratico ai servizi del territorio.
Se da un lato esiste un tessuto sano e responsabile di imprese che tutela i propri operai rimodulando gli orari e usufruendo della Cassa Integrazione ordinaria per temperature superiori ai 35 gradi, permangono ancora sacche di sommerso in cui i lavoratori sono costretti ad accettare turni estenuanti pur di non perdere il reddito o il diritto al soggiorno. Per questo rivolgo un appello accorato a tutta la comunità, ai cittadini e agli imprenditori responsabili: serve la massima attenzione. Riconoscere i segnali del disagio termico e avere il coraggio di segnalare e denunciare le situazioni di irregolarità è un dovere civico che protegge le vite umane e difende il lavoro delle imprese oneste.
A fronte di questa delicata situazione climatica, voglio rivolgere un ringraziamento profondo a tutte le volontarie e i volontari dell' che presidiano i territori, invitandoli a moltiplicare l'ascolto e la disponibilità in queste settimane. La vostra presenza vigile è l'antenna più preziosa che abbiamo per intercettare i bisogni e prevenire i rischi.
L’ è, come sempre, a completa disposizione. Tutte le nostre sedi territoriali sono porte aperte per offrire ascolto, orientamento e protezione legale, affinché nessuno sia mai più costretto a mettere a rischio la propria vita per un giorno di salario.

26/06/2026

🇮🇹🇻🇪COMUNICATO STAMPA
VENEZUELA: ANOLF NAZIONALE ESPRIME SOLIDARIETÀ ALLA COMUNITÀ VENEZUELANA IN ITALIA E NEL MONDO.

Roma, 26 giugno 2026 – La Presidenza Nazionale dell'Anolf (Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere) esprime la più profonda vicinanza e solidarietà a tutto il popolo venezuelano, con un pensiero particolare alle migliaia di cittadini e famiglie che vivono in Italia e che stanno attraversando ore di immensa angoscia.
Le crescenti complessità nel Paese d'origine e, soprattutto, le gravissime difficoltà tecniche e strutturali nelle comunicazioni stanno rendendo drammatico il semplice e vitale gesto di mettersi in contatto con i propri cari. Non poter ricevere notizie sulla sicurezza e sul benessere della propria famiglia è una sofferenza invisibile ma logorante, che colpisce dritto al cuore la dignità delle persone.
"Guardiamo con profonda preoccupazione alla situazione attuale e al blackout emotivo e comunicativo a cui sono costretti tanti nostri fratelli e sorelle venezuelani qui in Italia," dichiara Maria Ilena Rocha, Presidente dell’Anolf Nazionale. "La nostra associazione, anch’essa da sempre in prima linea per l'inclusione, non lascerà sola la comunità, confermando il nostro impegno quotidiano insieme alle istituzioni, nel supportare i cittadini venezuelani sul territorio italiano in ogni sede possibile."

Per contatti e informazioni: www.anolf.it
[email protected]

🇻🇪 COMUNICADO DE PRENSA
VENEZUELA: ANOLF NACIONAL EXPRESA SU SOLIDARIDAD CON LA COMUNIDAD VENEZOLANA EN ITALIA Y EN EL MUNDO
Roma, 26 de junio de 2026 – La Presidencia Nacional de Anolf (Asociación Nacional Más Allá de las Fronteras) expresa su más profunda cercanía y solidaridad con todo el pueblo venezolano, con un pensamiento especial hacia las miles de personas y familias que viven en Italia y que están atravesando momentos de inmensa angustia.
Las crecientes complejidades en el país de origen y, sobre todo, las gravísimas dificultades técnicas y estructurales en las comunicaciones están convirtiendo en un hecho dramático el simple y vital gesto de ponerse en contacto con sus seres queridos. No poder recibir noticias sobre la seguridad y el bienestar de la propia familia es un sufrimiento invisible pero desgastador, que golpea directamente el corazón de la dignidad humana.

"Observamos con profunda preocupación la situación actual y el bloqueo emocional y comunicativo al que se ven obligados tantos de nuestros hermanos y hermanas venezolanos aquí en Italia", declara Maria Ilena Rocha, Presidenta de Anolf Nacional. "Nuestra asociación, que desde siempre ha estado en primera línea por la inclusión, no dejará sola a la comunidad, confirmando nuestro compromiso diario junto a las instituciones para apoyar a los ciudadanos venezolanos en el territorio italiano en todos los ámbitos posibles".

Para contactos e información:
www.anolf.it
[email protected]

18/06/2026

🌍 NESSUNO DOVREBBE ESSERE COSTRETTO A SCEGLIERE TRA LA PROPRIA CASA E LA PROPRIA VITA.

Il 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, ANOLF sceglie di guardare oltre i confini, oltre i pregiudizi e oltre la paura.

Dietro ogni fuga c’è una persona.
C’è una storia interrotta.
C’è una famiglia da proteggere.
C’è un futuro che merita di ricominciare.

La protezione internazionale non è un favore né una concessione: è un diritto umano fondamentale.

Ogni giorno, attraverso i nostri sportelli e le nostre sedi, offriamo ascolto, orientamento, tutela dei diritti, mediazione culturale e percorsi di integrazione a donne, uomini e bambini costretti a lasciare tutto.

Con la campagna vogliamo raccontare le persone, non soltanto le emergenze, e costruire comunità capaci di accogliere, proteggere e accompagnare.

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🤝 Aiutaci a dare voce a chi troppo spesso rimane invisibile.

🔗 Leggi l’articolo completo:
https://www.anolf.it/2026/06/18/giornata-mondiale-del-rifugiato-2026-anolf-lancia-la-campagna-guardareoltrelefrontiere/

09/06/2026

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Rue El Aacha
Tunis
1002

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Monday 09:00 - 18:00
Tuesday 09:00 - 18:00
Wednesday 09:00 - 18:00
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