Metti una sera a Petit Mabao.... aggiungi un hamburger e una fataya... e due persone in cerca d'ispirazione e soprattutto di un lavoro. Ma quello che all'inizio avrebbe dovuto essere solo una fonte di reddito: "Apriamo (con i nostri risparmi) un asilo, anzi no, un servizio di 'babysitteraggio' e ci manteniamo qui in Senegal", è diventato un progetto che, giorno dopo giorno, è riuscito a coinvolgere sempre più persone. Vuoi solo per capire, vuoi per darci anche una mano, ma dopo solo due mesi ci siamo ritrovate con una serie di legami e conoscenze che mai avremmo immaginato. Le Tapis Volant partirà certo come avevamo immaginato, (con i nostri quattro soldi per ora non possiamo fare di più), ma giorno dopo giorno, sta preparandosi a prendere il volo, per dare poi la possibilità a tutti i bambini, anche coloro che non possono permettersi di pagare una retta, di imparare, giocare e prepararsi per la scuola. Grazie a chi ha deciso di salire con noi su questo "tappeto volante" e a chi deciderà di aggiungersi strada facendo. In particolare grazie ad Anna e Ibou, per averci accompagnato da sempre, a Paola, Chiara e "La Casa di Ale Onlus" per aver creduto in noi, a Paolo che sicuramente qualcosa farà, a Michela (La Casa di Ibrahima) che già ci ha preparato il regolamento, a Giacomo (One Love Onlus) che ci segnalerà qualsiasi pericolo nel raggio di tre Stati... a Maurizio di "Un altro mondo onlus" per i consigli, a Silvie dell'Ufficio cooperazione Italia-Senegal, ai nostri genitori che ci supportano e ai nostri amici che ci sopportano e a tutti coloro che prima o poi ci daranno una mano per garantire un'istruzione ai nostri piccoli. E un grazie particolare ad Alessandra che ci guarderà e sicuramente "cazzierà" dalle stelle.