Venice4Palestine

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Questo gruppo nasce da autorə, attorə, registə, produttorə, distributorə, professionistə del cinema a vario titolo, giornalistə, nonché attivistə di Artist for Palestine e Filmworker 4 Palestine e movimento Bds.

Bloccare tutto per cambiare tutto: chiamata internazionale per questo Black Friday il 28 e il 29 novembre.L’attività del...
27/11/2025

Bloccare tutto per cambiare tutto: chiamata internazionale per questo Black Friday il 28 e il 29 novembre.

L’attività delle USB e dei CALP italiani, culminata nel coinvolgimento di tutte le piazze d’Italia nello sciopero massiccio di ottobre scorso, ha ispirato i movimenti di tutto il mondo.

In quell’occasione 3 milioni di persone sono scese in piazza bloccando le strade, i porti e l’economia. L’Italia diventava così il primo Paese al mondo a fare uno sciopero generale in solidarietà con il popolo palestinese.

Adesso dall’Europa questa ondata è arrivata fino agli Stati Uniti. Tutte le organizzazioni sindacali contro il genocidio seguiranno l’esempio italiano.

Quindi chiediamo ancora al nostro governo di interrompere ogni forma complicità con Israele. Siamo contro le manovre finanziare di guerra che sostengono questa economia del genocidio, siamo invece a favore delle pensioni e dei diritti sociali compromessi da questo governo in ogni settore, compreso quello del cinema.

Il 28 incrociamo le braccia e blocchiamo tutto con lo sciopero generale che avrà come epicentro Genova e si dipanerà in oltre 40 piazze d’Italia.

Il 29 la manifestazione nazionale avrà luogo a Roma, dove alle ore 14.00 da Porta S. Paolo partirà il corteo per la Palestina.

14/11/2025

Ce l'abbiamo fatta a portarlo in TV!

Domani, sabato 15 novembre, in prima serata per una volta vi chiediamo di accendere il piccolo schermo: guardatelo tutti e tutte!

Alle ore 21:20 "No Other Land" andrà in onda su Rai 3.

Rai3

Da oggi sul nostro canale YouTube è disponile la versione integrale dell’intervento di Eyal Sivan all’incontro avvenuto ...
05/11/2025

Da oggi sul nostro canale YouTube è disponile la versione integrale dell’intervento di Eyal Sivan all’incontro avvenuto nel corso della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia organizzato insieme a BDS Italia in cui spiega perché il boicottaggio non ha nulla a che vedere con la censura, cosa è, come funziona e quanto è importante per il popolo palestinese

NO ALLA CENSURA, Sì AL BOICOTTAGGIO - NO TO CENSORSHIP, YES TO BOYCOTT intervento di EYAL SIVANVENICE 4 PALESTINE incontra BDS (Boycott Divestment and Sancti...

La Festa di Roma ha risposto alla nostra lettera. Questa la nostra risposta.(..)Vi ringraziamo per la pronta risposta e ...
17/10/2025

La Festa di Roma ha risposto alla nostra lettera.
Questa la nostra risposta.

(..)

Vi ringraziamo per la pronta risposta e le ipotesi condivise.
Vorremmo tuttavia comprendere in modo più preciso il tipo di opportunità che ci offrite. Nello specifico quali sarebbero i tempi, i luoghi e le modalità esatte in cui sarebbe possibile creare un vero e proprio spazio per parlare e interagire all’interno del festival.

In un momento storico segnato da una tragedia umanitaria senza precedenti, abbiamo chiesto alla Festa di Roma di assumere una posizione chiara, coraggiosa e veritiera con gesti concreti e inequivocabili.

Il negazionismo mediatico sta già riscrivendo la storia. Chi ha reso possibile il genocidio si sta autoassolvendo, indossando la medaglia di una pace che ancora una volta esclude il popolo palestinese, negandogli voce, giustizia e dignità.

Per tornare alla vostra gentile risposta, quindi, oggi non è più solamente una questione di visibilità, ascolto e riflessione, che pure sono importanti: le piazze ci stanno dimostrando che il pubblico è maturo per comprendere e adottare forme e pratiche di boicottaggio culturale per esprimere in modo concreto il dissenso contro questo genocidio.

Il gesto più concreto e urgente oggi è porre fine alla complicità con le istituzioni israeliane.

Siamo pertanto disponibili a contestualizzare le pratiche e iniziative di formazione e divulgazione delle forme di boicottaggio culturale adottate a livello internazionale da Bds, Pacbi, Filmworkers For Palestine. Ricordiamo che tra i firmatari del pledge di Filmworkers ci sono anche personalità del mondo del cinema come Olivia Colman, Emma Stone, Javier Bardem, Mark Ruffalo, Ayo Edebiri, Tilda Swinton, Gael García Bernal, Josh O’Connor, Riz Ahmed, Yorgos Lanthimos, Adam McKay, Aki Kaurismaki. lo stesso impegno è stato poi preso anche da professionisti del mondo della cultura in Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, nonchè anche da autori israeliani come Avi Mograbi, Avigail Sperber, Barak Heymann che hanno in forme diverse dichiarato pubblicamente la necessità del boicottaggio culturale.

Ci sembra quindi naturale, in un contesto di apertura alla nostra presenza, immaginare uno spazio assembleare adeguato alla presentazione del progetto “Zero Complicity – il cinema al tempo del genocidio”. Crediamo che su questa materia il confronto pubblico sia utile alla migliore comprensione della causa palestinese.

Cosi come un confronto sulle egemonie politiche che stanno logorando il tessuto produttivo e occupazionale, controllando e manipolando la cultura, il dissenso e la sussistenza stessa, comprimendo ulteriormente gli spazi di azione e la libertà di espressione. Si rischia di compromettere il futuro culturale italiano tutto sia indipendente e di ricerca che istituzionale.

Ribadendo le richieste avanzate nella precedente lettera e contestualizzandole con la vostra risposta, ci auguriamo che l'apertura da voi dimostrata possa rendere possibile la continuazione di un confronto così storicamente centrale per l’umanità tutta. (…)

SIGLE FIRMATARIE:

ACROBAX
ANONIMA IMPRESA SOCIALE
ANPI ROMA (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)
APCI (Associazione Pittori Cinematografici Italiani)
ARCI ROMA
ARTICOLO 21
ARTISTI
ARTISTS FOR GAZA
ARTISTS FOR PALESTINE ITALIA
ASSOPACE PALESTINA
BDS ITALIA
BDS ROMA
CAIO COMUNITÀ PER LE AUTONOMIE
CASA DELLA SOLIDARIETÀ STEFANO RODOTÀ SAN LORENZO
CCS (Collettivo Chiaroscuro)
CFFC ROMA (Centro di Formazione Fotografica Contemporanea)
CINEMA METROPOLIS UMBERTIDE
CINEMA SOMMERSO
CIRCOLO CHE GUEVARA ROMA
CLAP (Camere del Lavoro Autonomo e Precario)
COLLETTIVO INVENTARE IL FUTURO
COLLETTIVO OCCHI SULLA PALESTINA
COMUNITÀ PER LE AUTONOME INIZIATIVE ORGANIZZATE
CSOA SPARTACO
CUSTODI NEL TEMPO
DISABILITY PRIDE ITALIA
END GENOCIDE
FEDERAZIONE ITALIANA ARTISTI
FESTIVAL DEL CINEMA DEI DIRITTI UMANI DI NAPOLI
FLORA’S ROOM
GAYNET
GLOBAL MOVEMENT TO GAZA
INLIBERAUSCITA
LIBERƏ CITTADINƏ PER LA PALESTINA PRESIDIO MONTECITORIO
MOVIMENTO DEGLI STUDENTI PALESTINESI IN ITALIA
MOVIMENTO PER IL DIRITTO ALL’ABITARE
MUSIC FOR PEACE
POSTMODERNISSIMO
PROCIDA PER UNA PALESTINA LIBERA
QUARTICCIOLO RIBELLE
RETE DEI NUMERI PARI
RETE DEL CAFFÈ SOSPESO
RETE
RETE ROMANA DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE
RETE TERRITORIALE CINECITTÀ BENE COMUNE
STOP REARM EUROPE ROMA
TRANSFORM! ITALIA
ULAIA ARTESUD ODV
VENICE FOR PALESTINE
VOCI PER LA PALESTINA
VOGLIAMO TUTT’ALTRO (Assemblea Lavoratori Spettacolo)

NON C’È NIENTE DA FESTEGGIARE PRESIDIO VOLANTINAGGIO Mercoledì 15 ottobre, ore 18.00Auditorium Parco della Musica Ennio ...
14/10/2025

NON C’È NIENTE DA FESTEGGIARE
PRESIDIO VOLANTINAGGIO

Mercoledì 15 ottobre, ore 18.00
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
via Pietro de Coubertin
(area parcheggio di fronte all’entrata principale)

Famiglie annientate. Bambini sepolti sotto le macerie. Ospedali e scuole rasi al suolo. Giornalisti e personale medico presi di mira e uccisi senza pietà. Infrastrutture demolite. L’annientamento totale di un popolo, quello che denunciamo da due anni, ora con l’inizio degli ingressi di aiuti e dei media nell’inferno di Gaza si disvela in tutta la sua orribile totalità.

Chiediamo giustizia per un genocidio ancora in corso, per i crimini di guerra commessi, per le complicità internazionali dopo settant’anni di occupazione illegale. Vigiliamo affinché questa trattativa di pace non sia solamente un colpo di spugna per cancellare i crimini contro l’umanità commessi da Israele, ma che riporti il mondo al rispetto del diritto internazionale e soprattutto a giustizia, restituzione, libertà e autodeterminazione per il popolo palestinese.

È più che mai importante non abbassare la guardia e continuare a fare pressione sulle istituzioni affinché prendano posizioni nette e compiano gesti concreti. Il gesto più concreto e urgente oggi è porre fine alla complicità con le istituzioni israeliane. Le istituzioni culturale italiane hanno il dovere di interrompere qualunque tipo di collaborazione con ogni forma di rappresentanza di un governo genocida e responsabile di crimini contro l’umanità.
Nessuna complicità può essere tollerata.

Facciamo i nomi.
Diciamo la verità.
Pretendiamo giustizia.
Ora e sempre per una Palestina libera

LETTERA APERTA ALLA FESTADEL CINEMA DI ROMAAlla Fondazione Cinema per RomaAi Soci FondatoriRoma CapitaleRegione LazioCin...
13/10/2025

LETTERA APERTA ALLA FESTA
DEL CINEMA DI ROMA

Alla Fondazione Cinema per Roma
Ai Soci Fondatori
Roma Capitale
Regione Lazio
Cinecittà S.p.A.
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma
Fondazione Musica per Roma

NON C’È NIENTE DA FESTEGGIARE

“Non faremo proclami sulla situazione del mondo: per noi parlano i film che presentiamo, il pubblico è maturo e pronto a vedere tutto”, afferma la Fondazione Cinema per Roma, mentre ovunque il mondo si ferma e le piazze si riempiono per gridare basta non solo al genocidio del popolo palestinese da parte di Israele, ma anche alla complicità di diversi governi occidentali che lo rendono possibile.

Il processo di pace che ha appena avuto inizio, ci impone ora più che mai di non
abbassare la soglia di attenzione, come troppo spesso è accaduto. Vigiliamo affinché questa pace non sia solamente un colpo di spugna per cancellare i crimini contro l’umanità commessi da Israele, ma che riporti il mondo al rispetto del diritto internazionale e soprattutto a giustizia, restituzione, libertà e autodeterminazione per il popolo palestinese.

Il cinema non è arte per l’arte: è responsabilità, è voce, è resistenza, è sguardo sulla realtà. Le istituzioni preposte allo sviluppo culturale, al potenziamento della libera espressione cinematografica e alla protezione del lavoro di settore in ogni sua forma, sembrano aver abdicato al loro ruolo. Gli interventi (o l’assenza di tali) da parte del governo italiano per controllare e manipolare la nostra cultura hanno compresso sempre di più spazi di azione e libertà di espressione, mentre la nostra stessa sussistenza di lavoratorə del cinema è sempre più precaria – rendendoci più espostә e mettendo così a rischio anche il nostro diritto di esprimere dissenso e di protestare.

Ma come artistə e lavoratorə di cinema, il nostro operato è inscritto comunque in un tempo politico a cui dobbiamo rendere conto. E questo tempo richiede oggi gesti concreti e posizioni nette. Il gesto più concreto e urgente oggi è porre fine alla complicità con le istituzioni israeliane. Questo lo pretendiamo da tutte le istituzioni: a partire dal governo italiano fino alla Festa del Cinema di Roma.

Moltə cineastə palestinesi hanno invitato l’industria cinematografica internazionale a
rigettare il silenzio, il razzismo e la disumanizzazione, e a fare “tutto ciò che è
umanamente possibile” per porre fine alla complicità nella loro oppressione. Oltre 5000 lavoratorə del cinema di tutto il mondo hanno risposto a questo appello aderendo al pledge di Film Workers for Palestine, impegnandosi a non collaborare con istituzioni israeliane implicate direttamente o indirettamente nel genocidio del popolo palestinese. Perfino moltə cineastə israelianə sostengono il boicottaggio perché ne capiscono l’urgenza
in questi tragici anni.

Qualunque istituzione culturale ha il dovere di ascoltare queste voci senza riserve. Alla
Festa del Cinema di Roma questo non può esaurirsi nella programmazione di tre film sulla Palestina, specie quando è annunciata anche la presenza profondamente problematica di un film come KEN (YES) di Nadav Lapid che, nonostante nel contenuto sia molto critico verso l’attuale società israeliana, per il semplice fatto di essere stato prodotto con la partecipazione dell’Israeli Film Fund e del Ministero della Cultura israeliano, fornisce un alibi e normalizza l’operato del suo governo.

Chiediamo allora a tutta la filiera del cinema italiano, Festa del Cinema di Roma
compresa, di prendere posizione e condannare fermamente il genocidio e l’occupazione a Gaza e in Cisgiordania, promuovendo il boicottaggio dei film prodotti e sostenuti dalle istituzioni israeliane, e astenendosi dall’invitare autorə, registə, produttorə e istituzioni che
non si dissocino dall’apartheid e dalle politiche criminali del governo israeliano finché questi non cesseranno e Israele non comincerà a rispettare il diritto internazionale.

Alla Festa del Cinema di Roma inoltre chiediamo:
• che i simboli della Palestina abbiano libero accesso nei luoghi della Festa;
• che il tappeto rosso sia spazio di visibilità per la causa palestinese e non solo
passerella per le star;
• che prima di ogni proiezione venga espressa solidarietà al popolo palestinese con la lettura di testimonianze da Gaza, da Gerusalemme Est e dalla Cisgiordania;
• che all’interno del festival siano concessi spazi adeguati per parlare di boicottaggio
culturale e per presentare la campagna di Venice4Palestine “Zero Complicity”
rivolta all’industria del cinema italiano;
• che durante la cerimonia d’apertura e qualsiasi altro momento della Festa sia dato
spazio ad artistә palestinesi che possano portare la loro testimonianza. Ascoltare le
voci del popolo palestinese è necessario ed urgente, ora più che mai.

Che i luoghi della cultura tornino a essere focolai di riflessione e di resistenza, spazio di espressione di quell’umanità che in queste ore si ritrova nelle piazze, nei mari e nelle coscienze di milioni di persone.
E che l’arte illumini ciò che altri vogliono oscurare.

PRIME SIGLE FIRMATARIE:

AIC (Autori Italiani Cinematografia)
AITR (Associazione Italiana Tecnici di Ripresa)
ANONIMA IMPRESA SOCIALE
ANPI ROMA (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)
APAI (Associazione del Personale di Produzione dell’Audiovisivo Italiano)
APCI (Associazione Pittori Cinematografici Italiani)
ARCI ROMA
ARTICOLO 21
ARTISTI
ARTISTS FOR GAZA
ARTISTS FOR PALESTINE ITALIA
lunedì 13 ottobre 2025 Pagina di 2 3
ASSOPACE PALESTINA
BDS ITALIA
BDS ROMA
CACAO (Comparto Audiovisivo e Cinema Auto Organizzato Puglia)
CAIO COMUNITÀ PER LE AUTONOMIE
CASA DELLA SOLIDARIETÀ STEFANO RODOTÀ SAN LORENZO
CCS (Collettivo Chiaroscuro)
CFFC ROMA (Centro di Formazione Fotografica Contemporanea)
CINEMA METROPOLIS UMBERTIDE
CLAP (Camere del Lavoro Autonomo e Precario)
COLLETTIVO ARTISTICO STUDENTESCO PER LA PALESTINA
COLLETTIVO OCCHI SULLA PALESTINA
CSOA SPARTACO
DISABILITY PRIDE ITALIA
END GENOCIDE
FEDERAZIONE ITALIANA ARTISTI
GAYNET
GLOBAL MOVEMENT TO GAZA
INLIBERAUSCITA
LIBERƏ CITTADINƏ PER LA PALESTINA PRESIDIO MONTECITORIO
MOVIMENTO DEGLI STUDENTI PALESTINESI IN ITALIA
MOVIMENTO PER IL DIRITTO ALL'ABITARE
POSTMODERNISSIMO
PROCIDA PER UNA PALESTINA LIBERA
RETE CINEMA PIEMONTE
RETE DEI NUMERI PARI
RETE
RETE TERRITORIALE CINECITTÀ BENE COMUNE

STOP REARM EUROPE ROMA
TRANSFORM! ITALIA
VENICE FOR PALESTINE
VOCI PER LA PALESTINA
VOGLIAMO TUTT’ALTRO (Assemblea Lavoratori Spettacolo)

STASERA A ROMA!“Non volevamo solo slogan e marce. Anche se importanti, non bastano. Bisogna puntare sullacomplicità. È t...
13/10/2025

STASERA A ROMA!

“Non volevamo solo slogan e marce. Anche se importanti, non bastano. Bisogna puntare sulla
complicità. È tutta una questione di complicità. È da lì che inizia una solidarietà significativa.”
Omar Barghouti (fondatore di BDS)

Il settore del cinema italiano non vuole più rimanere spettatore dei crimini contro l’umanità e di
quello che è stato ampiamente riconosciuto da tutte le istituzioni autorevoli come un genocidio del
popolo palestinese. In risposta alle continue richieste degli artisti palestinesi e della società civile in
generale, Venice4Palestine vuole aprire un confronto pubblico sul boicottaggio culturale dello
Stato israeliano e di tutte le istituizoni e aziende israeliane che non prendono formalmente
posizione contro le politiche di pulizia etnica e di apartheid.

La decisione di impegnarsi in un boicottaggio non può essere presa alla leggera, perciò vi invitiamo a
questo confronto, anche se avete perplessità e resistenze, credendo che il settore del cinema italiano
sia pronto per fare questo passo. Chiediamo pertanto all’industria del nostro cinema in tutta la sua
filiera - dalla scrittura alla produzione, dal sostegno finanziario alla distribuzione, dai festival fino ad
arrivare alle sale cinematografiche - di partecipare a questo dibattito pubblico per poi impegnarsi allo
stesso modo dei tanti colleghi nazionali e internazionali che hanno preso posizione in questi
drammatici mesi.

Non si può continuare come se nulla fosse, questa impunità deve finire e tutti noi possiamo fare la
nostra parte.
V4P – Venice for Palestine

11/10/2025

“Zero Complicity”. Assemblea pubblica del mondo del cinema il 13 ottobre a Roma

04/10/2025

Mentre la nuova Freedom Flotilla si avventura nelle acque del Mediterraneo alla volta di Gaza, esprimiamo il nostro continuato appoggio e sostegno con il contributo che la favolosa attrice statunitense Indya Moore ha realizzato per ✊🇵🇸✊

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