11/07/2026
𝐑𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚: 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐓𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐞
Una giornata che resterà scolpita nei nostri cuori. Come Presidio Libera Potenza "Elisa Claps e Francesco Tammone", abbiamo vissuto ieri momenti di profonda commozione e rinnovato impegno per il trentennale del sacrificio dell'Agente Scelto Francesco Tammone.
Pronunciare insieme i nomi di Francesco ed Elisa non è un atto formale. Significa fare una scelta di campo precisa. Significa unire due ferite profonde della nostra comunità per trasformarle in una promessa quotidiana di giustizia.
La Basilicata non è un'isola felice: il sacrificio di Francesco ce lo ha ricordato a carissimo prezzo e nel corso di una giornata intensa ed emozionante.
👮🏽♂️👮🏾♀️Lo abbiamo ricordato insieme alle Donne e agli Uomini della Polizia di Stato Polizia di Stato della Questura di Potenza uniti ai familiari di Francesco e a Gildo, fratello di Elisa, per ribadire che la società civile è al fianco di chi indossa una divisa.
🤲🏽 Ci siamo raccolti in silenzio sul luogo dell’assassinio, insieme a Mamma Carmela, alla sorella Rosanna e al fratello Giuseppe, e abbiamo deposto un mazzo di fiori dove Francesco scelse di non voltarsi dall'altra parte.
🫂 Nella Chiesa di Santa Maria Assunta ad Albano, il momento più toccante. L'incontro e l’abbraccio tra Mamma Carmela e Mamma Filomena. Due Donne provate da un dolore immenso che si sono strette nelle lacrime e nella speranza e l' augurio l'augurio che Francesco ed Elisa oggi volino insieme, leggeri nel vento.
🌱 Un grazie sincero al Tenente Colonnello Antonia Lombardi e all' Appuntato Scelto Raffaella Fanelli del Reparto Biodiversità dei Carabinieri di Potenza per aver accolto il nostro desiderio e dato linfa al sacrificio di Francesco con due doni meravigliosi.
Il tiglio piantumato nel Parco della Rimembranza e la talea dell'Albero di Falcone donato alla sua dolce mamma sono il simbolo di una memoria che cresce e non muore.
🫱🏾🫲🏻 La consegna della gemma dell'Albero di Falcone a Mamma Carmela non è un semplice omaggio, ma un passaggio di testimone sacro, intessuto di simboli potentissimi.
L'Albero di Falcone, che a Palermo presidia la memoria della lotta alle mafie, attraverso questo frammento vivente mette radici nella casa di un'altra Madre Coraggio.
Quel germoglio rappresenta la continuità della vita e della resistenza civile: la testimonianza che il dolore più devastante, se curato con l’amore e la memoria, può trasformarsi in nuova linfa.
Nel dare cura a quella gemma, Mamma Carmela non farà crescere solo una pianta, ma farà germogliare ogni giorno l'esempio di suo figlio Francesco.
Le mafie spezzano le vite, ma la memoria attiva genera radici così profonde che nessun vento di indifferenza potrà mai sradicare. Da Palermo ad Albano di Lucania, il sacrificio di Giovanni Falcone e quello di Francesco Tammone si fondono oggi in un unico, eterno ideale di giustizia.
Come società civile, non deleghiamo la lotta alla criminalità solo alle Forze dell'Ordine. Nessuna divisa, nessuna toga può resistere da sola se attorno c'è il silenzio. Noi siamo e saremo la scorta civica di chi difende i principi sanciti nella nostra Carta Costituzionale
Alla famiglia di Francesco e a tutte le vittime del dovere rinnoviamo la nostra promessa: non siete soli. Continueremo a far camminare il loro coraggio sulle nostre gambe.
Grazie ai tanti, tantissimi che hanno accolto il nostro invito e partecipato alla giornata di Memoria Viva dedicata a Francesco.
Grazie a don Paolo Dinota per la celebrazione eucaristica e per la benedizione dei due alAlberi della Memoria Viva.
Grazie all' Amministrazione comunale Albano di Lucania
Albano di Lucania Moto Club Polizia di Stato POLIZIA STRADALE on line