Presidio Libera Potenza "Elisa Claps e Francesco Tammone"

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Presidio Libera Potenza "Elisa Claps e Francesco Tammone" Libera "Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" ha il suo Presidio nella città di Potenza.

Un gruppo di giovani ed associazioni uniti dall'impegno per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone.

Sostegno a Report: No alla censura di Stato!In queste ore la Rai ha preso una decisione sconcertante: sospendere cautela...
12/07/2026

Sostegno a Report: No alla censura di Stato!

In queste ore la Rai ha preso una decisione sconcertante: sospendere cautelativamente tutte le repliche estive di Report con il pretesto di "tutelare" il programma dopo le notizie sul tentato attentato a Sigfrido Ranucci.

Una scelta paradossale che la redazione ha denunciato apertamente come una "censura senza precedenti". Colpire le repliche delle inchieste significa imbavagliare il giornalismo indipendente e privare i cittadini del diritto all'informazione.

Stasera alle 21:15, rispondiamo compatti a questo attacco!

Colleghiamoci tutti su RaiPlay per guardare la puntata: un gesto concreto per dimostrare che il pubblico vuole e difende la squadra di Ranucci.

👉 Rivedi la puntata e fai sentire la tua voce: bit.ly

Chi l'ha visto? Sigfrido Ranucci Report Ossigeno per l'informazione

𝐑𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚: 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐓𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐞 Una giornata che resterà scol...
11/07/2026

𝐑𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚: 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐓𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐞

Una giornata che resterà scolpita nei nostri cuori. Come Presidio Libera Potenza "Elisa Claps e Francesco Tammone", abbiamo vissuto ieri momenti di profonda commozione e rinnovato impegno per il trentennale del sacrificio dell'Agente Scelto Francesco Tammone.

Pronunciare insieme i nomi di Francesco ed Elisa non è un atto formale. Significa fare una scelta di campo precisa. Significa unire due ferite profonde della nostra comunità per trasformarle in una promessa quotidiana di giustizia.

La Basilicata non è un'isola felice: il sacrificio di Francesco ce lo ha ricordato a carissimo prezzo e nel corso di una giornata intensa ed emozionante.

👮🏽‍♂️👮🏾‍♀️Lo abbiamo ricordato insieme alle Donne e agli Uomini della Polizia di Stato Polizia di Stato della Questura di Potenza uniti ai familiari di Francesco e a Gildo, fratello di Elisa, per ribadire che la società civile è al fianco di chi indossa una divisa.

🤲🏽 Ci siamo raccolti in silenzio sul luogo dell’assassinio, insieme a Mamma Carmela, alla sorella Rosanna e al fratello Giuseppe, e abbiamo deposto un mazzo di fiori dove Francesco scelse di non voltarsi dall'altra parte.

🫂 Nella Chiesa di Santa Maria Assunta ad Albano, il momento più toccante. L'incontro e l’abbraccio tra Mamma Carmela e Mamma Filomena. Due Donne provate da un dolore immenso che si sono strette nelle lacrime e nella speranza e l' augurio l'augurio che Francesco ed Elisa oggi volino insieme, leggeri nel vento.

🌱 Un grazie sincero al Tenente Colonnello Antonia Lombardi e all' Appuntato Scelto Raffaella Fanelli del Reparto Biodiversità dei Carabinieri di Potenza per aver accolto il nostro desiderio e dato linfa al sacrificio di Francesco con due doni meravigliosi.

Il tiglio piantumato nel Parco della Rimembranza e la talea dell'Albero di Falcone donato alla sua dolce mamma sono il simbolo di una memoria che cresce e non muore.

🫱🏾‍🫲🏻 La consegna della gemma dell'Albero di Falcone a Mamma Carmela non è un semplice omaggio, ma un passaggio di testimone sacro, intessuto di simboli potentissimi.

L'Albero di Falcone, che a Palermo presidia la memoria della lotta alle mafie, attraverso questo frammento vivente mette radici nella casa di un'altra Madre Coraggio.

Quel germoglio rappresenta la continuità della vita e della resistenza civile: la testimonianza che il dolore più devastante, se curato con l’amore e la memoria, può trasformarsi in nuova linfa.

Nel dare cura a quella gemma, Mamma Carmela non farà crescere solo una pianta, ma farà germogliare ogni giorno l'esempio di suo figlio Francesco.

Le mafie spezzano le vite, ma la memoria attiva genera radici così profonde che nessun vento di indifferenza potrà mai sradicare. Da Palermo ad Albano di Lucania, il sacrificio di Giovanni Falcone e quello di Francesco Tammone si fondono oggi in un unico, eterno ideale di giustizia.

Come società civile, non deleghiamo la lotta alla criminalità solo alle Forze dell'Ordine. Nessuna divisa, nessuna toga può resistere da sola se attorno c'è il silenzio. Noi siamo e saremo la scorta civica di chi difende i principi sanciti nella nostra Carta Costituzionale

Alla famiglia di Francesco e a tutte le vittime del dovere rinnoviamo la nostra promessa: non siete soli. Continueremo a far camminare il loro coraggio sulle nostre gambe.

Grazie ai tanti, tantissimi che hanno accolto il nostro invito e partecipato alla giornata di Memoria Viva dedicata a Francesco.
Grazie a don Paolo Dinota per la celebrazione eucaristica e per la benedizione dei due alAlberi della Memoria Viva.
Grazie all' Amministrazione comunale Albano di Lucania

Albano di Lucania Moto Club Polizia di Stato POLIZIA STRADALE on line

𝐋𝐚 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐍𝐨𝐧 𝐌𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐌𝐚𝐢. 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 🦋Ci sono storie che il tempo non può scalfire. Storie di uomi...
10/07/2026

𝐋𝐚 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐍𝐨𝐧 𝐌𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐌𝐚𝐢.
𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 🦋

Ci sono storie che il tempo non può scalfire.

Storie di uomini ordinari che, compiendo il proprio dovere fino in fondo, sono diventati fari di legalità e coraggio per un'intera comunità.

Una di queste è la storia di Francesco Tammone, Agente Scelto della Polizia di Stato in forza alla Questura di Potenza, Francesco aveva solo 25 anni quando, il 10 luglio 1996, la sua vita venne spezzata dalla violenza della criminalità organizzata di "Casa Nostra"

Era sposato da un anno, ed era diventato papà da appena due mesi. Chiamato a intervenire per una rissa, si trovò di fronte a un criminale in fuga che non esitò ad aprire il fuoco. Nonostante le ferite mortali, Francesco rispose al fuoco per fermare il malvivente, proteggendo la collettività prima di cadere.

Per questo estremo atto di coraggio e senso delle istituzioni, è stato insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile.Francesco Tammone è la prima vittima di mafia riconosciuta in Basilicata.

Il suo nome, legato oggi a quello di Elisa Claps al nostra Presidio Libera di Potenza, rappresenta un monito costante contro l'indifferenza e l'illegalità.

Ricordare Francesco non è un semplice esercizio del passato. È l'impegno morale di custodire il suo dolcissimo sorriso e di trasformare il dolore di ieri in un cammino quotidiano di giustizia, legalità e responsabilità condivisa.

Per questo, il 10 Luglio 2026, vi invitiamo a partecipare alla giornata di Memoria e Impegno organizzata dal Presidio Libera Potenza "Elisa Claps e Francesco Tammone" insieme al Comune di Albano di Lucania e al Reparto Carabinieri Biodiversità di Potenza.

📍L'iniziativa si svolgerà venerdì 10 luglio 2026 ad Albano di Lucania, paese natale di Francesco, secondo il seguente programma:
⛪ Ore 18:00 – Santa Messa officiata da Don Paolo Dinota presso la Parrocchia Santa Maria Assunta;
💐 Ore 19:00 – Corteo e deposizione della corona di fiori al monumento nel Parco della Rimembranza;
🌱 Ore 19:30 – Messa a dimora dell'Albero della Memoria Viva dedicato a Francesco, all'ombra del suo dolce sorriso, a cura del Reparto Carabinieri Biodiversità di Potenza e, a seguire interventi istituzionali.

📖 Leggi il post dell' iniziativa di questo pomeriggio ad Albano di Lucania https://www.facebook.com/share/p/1E59VbDS7Y/

Uniamoci per ricordare che il cambiamento nasce dal ricordo attivo e quotidiano. Non mancate. Trasformiamo la memoria in impegno comune.

🌺 Francesco Vive

Amministrazione comunale Albano di Lucania Albano di Lucania

Non ci sono parole per descrivere l'ennesimo, vile atto intimidatorio che ha colpito l'azienda agricola di Patrizia Rodi...
07/07/2026

Non ci sono parole per descrivere l'ennesimo, vile atto intimidatorio che ha colpito l'azienda agricola di Patrizia Rodi Morabito a Rosarno.

Una distesa di cenere ha cancellato anni di fatiche, investimenti e amore per la propria terra, mandando letteralmente in fumo le storiche coltivazioni di kiwi e ulivi.

Questo non è solo un attacco a una stimata imprenditrice, dirigente di Coldiretti e membro della Camera di Commercio di Reggio Calabria; questo è un attacco frontale a tutta la Calabria onesta che lavora, che resiste e che non si piega alle logiche della criminalità rurale e della sopraffazione.

Cara Patrizia, la tua determinazione nel portare avanti la Tenuta Badia e nel difendere il tuo territorio è un esempio per tutti noi. Il fuoco può bruciare le piante, ma non potrà mai consumare la tua dignità, il tuo coraggio e la tua legalità.

Tutti noi ci stringiamo attorno a te e ai tuoi lavoratori in questo momento così doloroso.

Le istituzioni e le forze dell'ordine facciano piena luce su questo ennesimo crimine, affinché chi distrugge il futuro della nostra terra venga assicurato alla giustizia.

Chi usa la violenza del fuoco per intimidire ha già perso di fronte alla forza del lavoro pulito.

Siamo e saremo sempre al tuo fianco. Non sei sola.

🦋 𝐋𝐚 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐍𝐨𝐧 𝐌𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐌𝐚𝐢. 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 La memoria è un percorso lungo e costante, che attraversa l...
07/07/2026

🦋 𝐋𝐚 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐍𝐨𝐧 𝐌𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐌𝐚𝐢. 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨

La memoria è un percorso lungo e costante, che attraversa la quotidianità ma che, in occasione degli anniversari, accende una luce ancora più luminosa.

Il 10 luglio non è una data qualsiasi. Sono passati 30 anni da quel tragico giorno del 1996 in cui il giovanissimo agente Francesco Tammone p***e la vita a Potenza, nel rione Cocuzzo, mentre faceva il suo dovere. Aveva solo 26 anni, una moglie e una figlia di appena due mesi.

Francesco era un Agente Scelto della Polizia di Stato, oggi Medaglia d’Oro al Valor Civile e unica Vittima Innocente di Mafia riconosciuta in Basilicata. La sua storia, il suo sacrificio e il suo dolcissimo sorriso — impresso anche nel bellissimo murale di Giulio Giordano ad Albano — non possono e non devono essere dimenticati.
Abbiamo tutti il dovere morale di tenere viva la sua luce.

Per questo, il 10 Luglio 2026, vi invitiamo a partecipare alla giornata di Memoria e Impegno organizzata dal Presidio Libera Potenza "Elisa Claps e Francesco Tammone" insieme al Comune di Albano di Lucania e al Reparto Carabinieri Biodiversità di Potenza.

📍L'iniziativa si svolgerà venerdì 10 luglio 2026 ad Albano di Lucania, paese natale di Francesco, secondo il seguente programma:

⛪ Ore 18:00 – Santa Messa officiata da Don Paolo Dinota presso la Parrocchia Santa Maria Assunta.

💐 Ore 19:00 – Corteo e deposizione della corona di fiori al monumento nel Parco della Rimembranza.

🌱 Ore 19:30 – Messa a dimora dell'Albero della Memoria Viva dedicato a Francesco, all'ombra del suo dolce sorriso, a cura del Reparto Carabinieri Biodiversità di Potenza e, a seguire interventi istituzionali.

Uniamoci per ricordare che il cambiamento nasce dal ricordo attivo e quotidiano. Non mancate. Trasformiamo la memoria in impegno comune.

Siete Tutti Invitati perchè Siamo Tutti Coinvolti.

Questura di Potenza Albano di Lucania Ossigeno per l'informazione Vivi - Libera Memoria Libera Contro le Mafie

𝐒𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐒𝐢𝐠𝐟𝐫𝐢𝐝𝐨 𝐑𝐚𝐧𝐮𝐜𝐜𝐢: 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐕𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐋𝐚𝐯𝐢𝐭𝐨𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞.A pochi giorni ...
06/07/2026

𝐒𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐒𝐢𝐠𝐟𝐫𝐢𝐝𝐨 𝐑𝐚𝐧𝐮𝐜𝐜𝐢: 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐕𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐋𝐚𝐯𝐢𝐭𝐨𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞.

A pochi giorni dall'arresto dei quattro esecutori materiali, la Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha iscritto nel registro degli indagati l'imprenditore ed ex editore.

I carabinieri hanno già eseguito perquisizioni nella sua abitazione, sequestrando PC e smartphone per trovare riscontri telematici.

Gli inquirenti ipotizzano che Valter Lavitola sia la figura dietro l'attacco. L'attentato dinamitardo risale al 16 ottobre 2025 a Pomezia. Un ordigno distrusse le auto del conduttore di Report.

La scorsa settimana sono finite in manette quattro persone partiti dall'Irpinia. Nelle intercettazioni dicevano: "Facciamo la storia". I pm contestano il reato con l'aggravante del metodo mafioso.

Il giornalismo d'inchiesta Ranucci si conferma nel mirino, ma la risposta della magistratura si sta rivelando rapidissima.
Massima solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla redazione di Report

🗞️ Leggi anche questo nostro post https://www.facebook.com/share/p/1ER6gsZwGf/

Ossigeno per l'informazione La Stampa LIBERA INFORMAZIONE

🌺 Oggi don Peppe Diana compie 68 anni Don Peppe Diana è stato un sacerdote italiano, assassinato dalla Camorra per il su...
04/07/2026

🌺 Oggi don Peppe Diana compie 68 anni

Don Peppe Diana è stato un sacerdote italiano, assassinato dalla Camorra per il suo impegno antimafia. Don Peppino Diana è stato sacerdote fino in fondo, un grande parroco, una grande guida spirituale. Lui è martire del Vangelo.

Don Peppe è il prete del Vangelo e la guida che ha cercato di vivere con coerenza il suo essere prete nella fedeltà a Cristo, mettendo insieme le ragioni del cielo e le ragioni della terra. Viene ucciso in quanto prete del Vangelo e quindi Martire della fede, come don Pino Puglisi.

La Chiesa apra un processo di beatificazione per Peppino Diana come più volete sollecitato anche da monsignor Francesco Savino, Vicepresidente Cei.

Clicca sul link e leggi la sua storia sulla pagina del Presidio Libera Potenza "Elisa Claps e Francesco Tammone" https://www.facebook.com/search/posts/?q=don%20peppe%20diana%20

Libera siamo NOI

03/07/2026

📂 L'ipotesi di reato: Concorso in Omicidio

Il nuovo fascicolo aperto dal Procuratore capo di Potenza, Camillo Falvo, ipotizza ufficialmente il reato di concorso in omicidio. L'indagine è per ora a carico di ignoti, ma è strettamente correlata alla figura di Danilo Restivo, l'uomo già condannato in via definitiva all'ergastolo come esecutore materiale del delitto.

L'inchiesta non è un'ipotesi teorica, ma poggia su atti concreti già avviati in gran segreto. I Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) hanno eseguito nuovi, approfonditi accertamenti di natura scientifica e tecnica.

Gildo, Luciano e Filomena ha ribadito la ferma volontà di non fermarsi alla condanna di Restivo.

Mamma Filomena e noi con lei chiediamo che vengano finalmente abbattuti i muri di omertà che hanno protetto i complici per oltre trent'anni.

Chi l'ha visto? Chora Media Amore Criminale

🌺 Oggi Graziella Campagna oggi compie 58 anni.Graziella è una dei tanti "picciriddi" uccisi per mano mafiosa. Fu barbara...
03/07/2026

🌺 Oggi Graziella Campagna oggi compie 58 anni.

Graziella è una dei tanti "picciriddi" uccisi per mano mafiosa.
Fu barbaramente uccisa il 12 dicembre 1985 da Cosa Nostra quando aveva solo 17 anni.

Cresciuta in una famiglia numerosa (erano sette tra fratelli e sorelle) a Saponara Centro, abbandona gli studi e trova lavoro come aiuto lavandaia in una città vicina, Villafranca Tirrena, un impiego in nero che le frutta solo 150.000 lire al mese.

Svolgendo quest'attività, un giorno trova un documento nella tasca di una camicia di proprietà di un certo "Ingegner Cannata". Il documento rivela che il vero nome dell'uomo è Gerlando Alberti junior, nipote latitante del boss Gerlando Alberti (assicurato alla giustizia anni prima dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa). Quest'informazione le costerà la vita.

Il 12 dicembre, dopo aver finito di lavorare, va come di consueto ad aspettare l'autobus che la condurrebbe a casa. Ma nell'attesa successe qualcosa e quella sera la corriera arriva a Saponara senza di lei. La madre, che la aspettava, si preoccupa; Graziella non era ragazza ritardataria.

Nessuno riesce a trovarla, inizialmente si pensa ad una "fuitina" ma l'ipotesi non regge. Il maresciallo presente in quel momento in caserma però è così convinto che sia una fuitina che addirittura si prende un giorno di vacanza.

Testimoni affermarono che lei quella sera salì su un'auto sconosciuta con qualcuno alla guida di sua conoscenza e di cui si fidava, cosa che parve ugualmente molto strana ai familiari, visto che si trattava di una cerchia ristretta di persone.

Due giorni dopo il corpo fu ritrovato a Forte Campone – vicino a Villafranca Tirrena – e riconosciuto dal fratello, Pietro Campagna.

Aveva cinque ferite d'arma da fuoco, rivelatasi una lupara calibro 12 che sparò da non più di due metri di distanza dalla vittima. Le ferite erano sulla mano e sul braccio (con cui probabilmente tentò di proteggersi), all'addome, alla spalla e alla testa.

Ovunque tu sia, tra le nuvole e nelle stelle... Buon compleanno piccola picciridda 🦋

Libera siamo NOI

Il procuratore Falvo: "ci sono alcuni casi che meritano una piena verità, al di là dell'aspetto prettamente giudiziario,...
02/07/2026

Il procuratore Falvo: "ci sono alcuni casi che meritano una piena verità, al di là dell'aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie"

Concorso in omicidio con Danilo Restivo, condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione: èquesta l'ipotesi di reato, al momento contro ignoti, al centro della riapertura, da parte della Procura di Potenza, da circa due anni, delle indagini sul caso di Elisa Claps.

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