08/06/2026
Nella serata di lunedì 8 giugno si è concluso il primo semestre delle attività della Dante di Oslo con una conferenza del dott. Dario Barca dal titolo “Gli Agnelli, la FIAT e Torino. Due nomi ed una città, una storia ed un destino comune”, abbinata alla tradizionale cena estiva dei soci.
All’incontro hanno partecipato più di quaranta persone, tra cui l’Ambasciatore d’Italia in Norvegia, Stefano Nicoletti, accompagnato dalla Signora Gloria Battaglia. Dopo l’indirizzo di saluto rivolto ai presenti dalla Presidente della Dante di Oslo, Marcella Mariani Bjørnflaten, ha preso la parola l’Ambasciatored' Italia, che ha voluto congedarsi dai soci della Dante prima della conclusione della sua missione in Norvegia, prevista nei prossimi giorni.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore ha ricordato ed elogiato le numerose attività promosse dal Comitato della Dante di Oslo, soffermandosi in particolare sulle celebrazioni del centenario, culminate nella pubblicazione del volumetto celebrativo “Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri — Un secolo di storia 1923–2023”, a cura di Sergio Scapin e Marianne Zimmer, entrambi presenti alla conferenza.
Ha quindi preso la parola il dott. Dario Barca, che ha introdotto il pubblico in un ampio percorso storico dedicato alla città di Torino, ricostruendone le principali trasformazioni e mettendo in luce il profondo legame tra la città, la FIAT e la famiglia Agnelli.
La conferenza è partita dalle origini della città, fondata dai Romani come Augusta Taurinorum, evidenziandone il carattere urbanistico razionale e ordinato, frutto della pianificazione romana. Barca ha quindi ripercorso l'evoluzione di Torino nel Medioevo e nell'età moderna, ricordando il ruolo svolto dalla dinastia dei Savoia e la trasformazione della città nella capitale del Regno di Sardegna, fino al suo contributo decisivo al processo di unificazione italiana.
Particolare attenzione è stata dedicata alla svolta industriale tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. In questo contesto è nata nel 1899 la FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino), destinata a diventare il principale motore dello sviluppo economico e sociale della città. Attraverso immagini e dati storici, il relatore ha mostrato come la crescita della grande industria automobilistica abbia trasformato Torino da città amministrativa e militare in una delle principali capitali industriali europee.
Un momento centrale della conferenza è stato dedicato alla figura di Giovanni Agnelli, tra i fondatori della FIAT, e successivamente al ruolo assunto dalla famiglia Agnelli nella guida dell'azienda. Barca ha illustrato come gli Agnelli abbiano contribuito a fare della FIAT non soltanto un gigante industriale, ma anche un simbolo della modernizzazione italiana del Novecento. Sono stati ricordati in particolare l'espansione degli stabilimenti, la costruzione del Lingotto e successivamente di Mirafiori, nonché l'impatto dell'azienda sull'occupazione e sull'organizzazione della vita urbana.
La conferenza ha inoltre approfondito gli effetti del cosiddetto "miracolo economico" degli anni Cinquanta e Sessanta. In quel periodo centinaia di migliaia di persone provenienti soprattutto dall'Italia meridionale si trasferirono a Torino per lavorare nelle fabbriche automobilistiche. Barca ha evidenziato come questa imponente migrazione interna abbia modificato profondamente la composizione sociale della città, favorendo da un lato sviluppo e crescita economica, ma generando anche problemi abitativi, tensioni sociali e fenomeni di discriminazione nei confronti dei nuovi arrivati.
Un'altra parte significativa dell'intervento è stata dedicata agli anni Settanta, caratterizzati da conflitti sociali, grandi scioperi e tensioni politiche. Attraverso immagini delle manifestazioni operaie e dei movimenti di protesta, il relatore ha mostrato come Torino sia stata uno dei principali teatri delle trasformazioni e delle contraddizioni dell'Italia contemporanea.
Dario Barca ha poi ripercorso la successione alla guida della FIAT da parte della famiglia Agnelli, soffermandosi in particolare sulla figura di Gianni Agnelli, l'“Avvocato”, che divenne uno dei simboli dell'imprenditoria italiana nel mondo. Sotto la sua guida, la FIAT consolidò la propria dimensione internazionale e contribuì a diffondere nel mondo l'immagine dell'industria e del design italiani.
La conferenza si è conclusa con una riflessione sul rapporto indissolubile tra Torino, la FIAT e la famiglia Agnelli: tre realtà che per oltre un secolo hanno condiviso una storia comune, influenzandosi reciprocamente e contribuendo in modo decisivo alla costruzione dell'identità economica, sociale e culturale dell'Italia contemporanea.
L'intervento del dott. Barca, ricco di immagini, documenti e riferimenti storici, è stato seguito con grande interesse dal pubblico presente, che ha potuto ripercorrere una delle vicende più significative della storia industriale italiana e comprendere meglio il ruolo svolto da Torino e dalla famiglia Agnelli nello sviluppo del Paese.
Società Dante Alighieri Ambasciata d'Italia a Oslo Istituto Italiano di Cultura di Oslo - Det italienske kulturinstitutt Comites Oslo Italiano all'Università di Oslo