08/08/2026
Il rito è finito. Resta solo chi lo ha custodito.
Sulla sedia, ora, c’è solo una maschera. Chi la indossava non c’è più o forse è ancora qui, in un’altra forma, su uno schermo che continua a ripetere il gesto all’infinito.
La Trèssa di Alice Padovani si scopre, un pezzo alla volta. Una figura anonima ha abitato questo spazio intrecciando cascate di lana in un gesto ancestrale, quasi liturgico, scandito dal mormorio circolare di una ninnananna che non cerca di essere capita, solo sussurrata.
Oggi quella performance è già accaduta e allo stesso tempo continua, sul monitor che la restituisce in loop. La maschera abbandonata sulla sedia è ciò che rimane: non più un corpo, ma una presenza sospesa. La lana che proteggeva le pecore dal freddo dell’alpeggio, nelle mani dell’uomo si è fatta legame e ora, silenzio.
Restano i fili intrecciati. Resta la nenia. Resta la maschera, che guarda senza volto.
📍 La Trèssa è una delle installazioni site-specific outdoor di Una Montagna di... Pascoli, in corso al Forte di Bard fino al 6 settembre, insieme a Selvatica di Francesca Pasquali e Sette Alberi di Marco Nones — promossa da in collaborazione con Alina Art Foundation e
Vieni a vedere cosa resta, quando il rito è già passato