04/01/2026
IN CHE MODO GLI SPAZI VERDI NELLE AREE URBANE INCIDONO SUGLI ESITI DI ANSIA E DEPRESSIONE? (commento inedito all’articolo Liu, Z. et al. (2023) "Green space exposure on depression and anxiety outcomes: A meta-analysis", Environmental Research, p.116303. doi: 10.1016/j.envres.2023.116303. https://www.sciencedirect.com/.../abs/pii/S0013935123011076)
È a tutti noto che le città offrono molteplici vantaggi in termini di forza lavoro e concentrazione di talenti, disponibilità di beni e servizi in un raggio limitato e un accesso più facile all’intrattenimento e alle attività ricreative. Sfortunatamente, le città sono anche associate a problemi di salute mentale, riconducibili al sovraffollamento, agli alloggi inadeguati, all’aumento dei tempi di spostamento, ai blocchi del traffico, alle reti criminali e alla pressione indesiderata dei coetanei.
Un nuovo articolo pubblicato sull’Environmental Research Journal sottolinea, ancora una volta, l’impatto degli spazi verdi nel contrastare parte di questo stress mentale nelle aree urbane.
Sappiamo bene che il verde è un’importante risorsa naturale, con la sua capacità di "ripulire" l’aria, promuovere il benessere emotivo e migliorare la salute fisica e mentale. Dall’altro lato nelle aree urbane, l’inquinamento aumenta il rischio di danni ai nervi, malattie cardiovascolari (CVD), infiammazione sistemica e obesità. Tutte queste condizioni sono legate alla depressione e all’ansia.
Lo stress ossidativo è ridotto, l’inquinamento atmosferico è alleviato dalla presenza di spazi verdi urbani. Inoltre, essi incoraggiano maggiori interazioni sociali e attività fisica, riducono il rischio di obesità, alleviano lo stress e aiutano le persone a provare un maggiore senso di benessere e appartenenza, il tutto mitigando il rischio di disturbi dell’umore.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, depressione e ansia affliggono oltre 550 milioni di persone in tutto il mondo. Il primo è dovuto a una carenza di alcuni neurotrasmettitori, che porta a un declino della funzione cerebrale, stanchezza e pensieri suicidi nei casi più gravi.
L'ansia comporta un'interruzione della funzione del sistema nervoso centrale e simpatico, mostrata sotto forma di comportamento anomalo e sintomi neurologici instabili. Numerosi studi hanno contribuito a fornire un insieme di prove distinto e crescente sull’impatto favorevole degli spazi verdi sulla salute mentale. Nonostante ciò, si sa poco sulle caratteristiche specifiche degli spazi verdi che sono più strettamente legate al miglioramento della salute mentale degli adolescenti.
Cosa ha dunque mostrato lo studio?
I ricercatori hanno esaminato studi osservazionali per integrare i risultati, interpretandoli in termini di differenza nei livelli di umore percepiti per aumento di 0,1 unità dell’indice di differenza normalizzata di vegetazione (NDVI) e aumento del 10% nella percentuale di spazio verde.
I risultati hanno mostrato che un aumento della percentuale di spazi verdi del 10% era associato a una riduzione di circa il 4% del rischio di depressione, ma produceva solo un leggero effetto sull’ansia. Ancora una volta, ogni aumento di 0,1 unità dell’NDVI è stato associato a una riduzione del 7% del rischio di depressione, in studi più piccoli ma non più ampi.
È interessante notare che entrambe le meta-analisi hanno mostrato associazioni più forti con la salute mentale in campioni più piccoli, con individui più giovani, con una diagnosi clinica di ansia o depressione, rispetto a quelli a cui era stata diagnosticata tramite scale.
I risultati sono stati più significativi anche nei paesi più sviluppati, sebbene la malattia mentale abbia un’elevata prevalenza nei paesi meno sviluppati.
Quali sono le implicazioni?
Fornire più spazi verdi all’interno delle comunità urbane, sia a livello locale che a livello cittadino, potrebbe mitigare i problemi di salute mentale legati alla vita urbana. Per chi già soffre di depressione e ansia, una maggiore esposizione agli spazi verdi potrebbe aiutare ad alleviare i sintomi e ridurre la gravità di questi disturbi.
Dal punto di vista delle criticità dei risultati è da segnalare un’elevata eterogeneità tra gli studi, il che rende i risultati meno affidabili di quanto potrebbero essere. Tuttavia, i ricercatori confermano studi precedenti, come quelli che dimostravano che gli ambienti forestali o i parchi urbani erano più adatti per gli abitanti delle città, in termini di salute mentale, rispetto alle strade cittadine.
Per questo molti scienziati e terapisti raccomandano il bagno nella foresta (“Shinrin-yoku”) per prevenire le malattie mentali, e i residenti degli spazi urbani che hanno una maggiore esposizione agli spazi verdi hanno meno probabilità di sviluppare sintomi e segni depressivi.
Ulteriori ricerche su queste associazioni dovrebbero utilizzare strumenti e metodi standardizzati, con un adeguato aggiustamento per i fattori confondenti.