Comunità italiani in Lussemburgo

Comunità italiani in Lussemburgo Informations de contact, plan et itinéraire, formulaire de contact, heures d'ouverture, services, évaluations, photos, vidéos et annonces de Comunità italiani in Lussemburgo, Organisation à but non lucratif, Luxembourg.

Siamo Italiani emigrati per lavoro, per arricchire la propria esperienza di vita, professionale o magari perchè un qualche amico ci ha parlato bene della vita in Lussemburgo


Qui le nostre analisi ed esperienze comparate Italia / Lussemburgo Il gruppo di lavoro “Comunità Italiani in Lussemburgo” fa continuità con il gruppo "Comunità Italiana all'estero" che nasce nel 2019 con l’obiettivo di cre

are un gruppo di volontari che, al di là delle posizioni politiche di ognuno, condividendo i valori fondamentali dell’Unione Europea, opera per migliorare la condizione sociale e l’integrazione degli Italiani in Lussemburgo.”
La «Comunità italiana all’estero» è organizzata sul modello della «banca del volontariato” attraverso gruppi di lavoro per aiutare i nostri connazionali in Lussemburgo che ogni anno arrivano nel granducato a incrementare gli iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) che oramai raggiungono le 30.000 unità. In realtà sono molti di più, giacché molti di essi, che arrivano alla ricerca di un futuro migliore, inizialmente non s’iscrivono all’anagrafe consolare, a causa della propria situazione ritenuta precaria o provvisoria. Lavoro, Sanità, Scuola, Fiscalità, Pensioni e Ambiente sono le tematiche che la incontriamo quotidianamente e per questo vogliamo condividere le esperienze e le soluzioni di esperti e associazioni dedicate a queste tematiche.

ITALIANI ALL’ESTERO DEVONO PAGARE L’IMU PER GLI IMMOBILI IN ITALIA Per gli italiani iscritti all'AIRE (Anagrafe degli It...
10/06/2026

ITALIANI ALL’ESTERO DEVONO PAGARE L’IMU PER GLI IMMOBILI IN ITALIA
Per gli italiani iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero), l'immobile posseduto in Italia è solitamente soggetto al pagamento dell'IMU con aliquota ordinaria, in quanto non può essere considerato "abitazione principale".
Le scadenze ordinarie sono fissate al 16 giugno, per l'acconto, e al 16 dicembre per il saldo
Va ricordato che:
• la dichiarazione IMU ha natura auto-dichiarativa e la responsabilità dei dati inseriti ricade interamente sul dichiarante che è responsabile al 100% di ciò che dichiara. Eventuali mancanze o dichiarazioni mendaci sono sanzionabili.
• Il cittadino deve eseguire i calcoli in autonomia perché l'imposta si basa su parametri variabili (es. quote di possesso, mesi dell'anno in cui si è posseduto l'immobile ed eventuali detrazioni).
• le aliquote cambiano da Comune a Comune.
Tuttavia, sono previste specifiche esenzioni e riduzioni per gli iscritti all'AIRE.
• I cittadini titolari di pensione corrisposta da un regime previdenziale di uno Stato estero beneficiano dell'esenzione totale dall'IMU, a condizione che l'immobile non sia locato o concesso in comodato d'uso.
• Dal 2026 sono in vigore agevolazioni per gli italiani residenti all'estero che possiedono immobili nei piccoli Comuni italiani (fino a 5.000 abitanti). Per poterne beneficiare è necessario che l'immobile si trovi nel Comune in cui il cittadino aveva la propria residenza prima di trasferirsi all'estero e che vi abbia risieduto per almeno cinque anni.
Avvertenza: se l'immobile è affittato, i canoni di locazione saranno soggetti alla tassazione italiana tramite IRPEF (o cedolare secca), mentre per l'IMU si applicano le aliquote ordinarie senza agevolazioni speciali.
Per maggiori dettagli puoi fare riferimento al seguente articolo;

https://fiscomania.com/immobili-in-italia-residenti-estero/

DAL 1° GIUGNO, GLI ISCRITTI AIRE POSSONO RICHIEDERE LA CARTA D’IDENTITÀ ELETTRONICA (CIE) IN QUALSIASI COMUNE ITALIANOA ...
08/06/2026

DAL 1° GIUGNO, GLI ISCRITTI AIRE POSSONO RICHIEDERE LA CARTA D’IDENTITÀ ELETTRONICA (CIE) IN QUALSIASI COMUNE ITALIANO
A partire dal 3 agosto 2026, entra in vigore una novità destinata a incidere concretamente sulla vita quotidiana di milioni di cittadini: la vecchia carta d'identità cartacea cesserà definitivamente di essere valida a livello europeo, anche se sulla carta risulta ancora in corso di validità. Al suo posto,per viaggiare, diventa obbligatorio l'utilizzo esclusivo della Carta d'Identità Elettronica (CIE) .
Molti italiani residenti all'estero si troveranno quindi nella necessità di rinnovare il documento per evitare problemi pratici con viaggi, controlli alla frontiera e sicurezza dei dati personali.
(https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/addio-carta-identita-cartacea-agosto-vale-anche-scaduta-ecco-cosa-fare/6827.html )
La grande novità, attiva dal 1° giugno, è che gli iscritti all’AIRE hanno ora due modalità per richiedere la carta elettronica:
1. In qualsiasi Comune italiano: È possibile fissare un appuntamento tramite la piattaforma di prenotazione del Ministero dell’Interno (Agenda CIE) o tramite i servizi online del Comune scelto (es. il Fascicolo del Cittadino). In alcuni Comuni minori è ancora possibile recarsi allo sportello senza appuntamento. La CIE potrà essere ritirata a mano in Comune oppure spedita direttamente all'estero al proprio indirizzo di residenza. I tempi di attesa variano ma in generale non sono superiori a un mese e circa 10 giorni per ricevere il documento
2. Presso il Consolato di riferimento: Nel Paese estero ospitante, prenotando il servizio attraverso la piattaforma ufficiale Prenot@mi. In molti consolati i tempi di attesa per l’appuntamento vanno fino a tre mesi, dopo l’appuntamento circa due settimane per ricevere il documento.
Per accedere a entrambe le piattaforme di prenotazione e gestire la pratica online è ormai indispensabile possedere lo SPID o la CIE stessa.
Il costo è esattamente lo stesso previsto per i cittadini residenti in Italia e cioè di circa 22,20 € incluso il costo base + diritti di fissi di segreteria
I documenti necessari sono:
• La carta d'identità precedente (scaduta o deteriorata), un documento di riconoscimento valido,1 fototessera recente, Codice Fiscale/Tessera Sanitaria .
• Per i minorenni: È necessario l'assenso all'espatrio firmato da entrambi i genitori.
Per maggiori dettagli vedi il link seguente:

https://www.cartaidentita.interno.gov.it/richiedi/rilascio-e-rinnovo-in-italia/

La Carta di Identità Elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o dimora a partire da centottanta giorni prima della scadenza della propria carta d’identità o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento.Le carte…

RESIDENTI ALL'ESTERO; APPUNTAMENTI FISCALI PER CHI HA PROPRIETÀ O RENDITE IN ITALIASe sei un cittadino italiano resident...
05/06/2026

RESIDENTI ALL'ESTERO; APPUNTAMENTI FISCALI PER CHI HA PROPRIETÀ O RENDITE IN ITALIA
Se sei un cittadino italiano residente all'estero (iscritto all'AIRE) ma possiedi immobili (case, terreni) o percepisci rendite in Italia (affitti, pensioni, plusvalenze), sei tenuto a pagare le tasse in Italia limitatamente ai redditi prodotti nel territorio dello Stato.
Giugno è uno dei mesi più caldi del calendario fiscale per i contribuenti italiani; ci sono infatti numerose scadenze che coinvolgono famiglie e proprietari di immobili
La fiscalità italiana è più complicata di quella lussemburghese e molti connazionali ricorrono all’aiuto di un esperto fiscale o patronato per assolvere ai vari appuntamenti fiscali anche per evitare sanzioni pesanti in caso di errori o ritardi.
Per i non residenti, i principali appuntamenti sono legati ai versamenti delle imposte sui redditi (IRPEF o cedolare secca) e alle tasse sulla proprietà (IMU):
• 16 giugno 2026: Versamento dell'Acconto IMU 2026 (pari al 50% dell'imposta calcolata sulle aliquote dell'anno precedente).
• 30 giugno 2026: Versamento del Saldo delle imposte 2025 e del Primo Acconto delle imposte 2026 (IRPEF, Addizionali o Cedolare Secca).
• 30 luglio 2026: Ultimo giorno per i versamenti di saldo e primo acconto con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
• 30 settembre 2026: Presentazione telematica del Modello 730/2026 (utilizzabile dai non residenti solo in casi specifici, ad esempio se titolari di reddito da lavoro dipendente o pensione erogata in Italia con sostituto d'imposta attivo).
• 2 novembre 2026 (scadenza originaria 31 ottobre, slittata al primo giorno lavorativo): Termine ultimo per l'invio telematico del Modello Redditi Persone Fisiche (Redditi PF 2026), lo strumento ordinario per i residenti all'estero.
• 30 novembre 2026: Versamento del Secondo o Unico Acconto imposte 2026 (pari al restante 60% dell'acconto IRPEF/Cedolare secca, non rateizzabile).
• 16 dicembre 2026: Versamento del Saldo IMU 2026 a conguaglio con le aliquote definitive deliberate dal Comune.
I redditi derivanti da immobili tenuti a disposizione (non locati) sono generalmente coperti dall'IMU e non devono essere dichiarati ai fini dell'IRPEF.
Ulteriori informazioni nel link seguente

Tutte le scadenze fiscali e gli adempimenti di giugno 2026 per contribuenti IRPEF, IVA e IRES: le date da segnare.

NAZIONALITÀ LUSSEMBURGHESE – UN PASSAPORTO MOLTO DESIDERATONel 2025, 8.223 persone, di cui 330 italiani, hanno acquisito...
04/05/2026

NAZIONALITÀ LUSSEMBURGHESE – UN PASSAPORTO MOLTO DESIDERATO
Nel 2025, 8.223 persone, di cui 330 italiani, hanno acquisito la cittadinanza lussemburghese a seguito di una procedura di naturalizzazione, opzione o recupero. Si tratta di un numero impressionante, in crescita rispetto al 2024 (7.415), con un aumento costante di cittadini portoghesi, francesi e tedeschi. Gli italiani rimangono stabili con 330 nuove acquisizioni, lo stesso numero registrato l'anno precedente (Fonte LesFrontaliers.lu).
Quali sono le condizioni per essere idonei alla naturalizzazione?
Il Lussemburgo consente ai residenti nel Granducato da almeno 5 anni di richiedere la cittadinanza lussemburghese (beneficiando della doppia cittadinanza) alle seguenti condizioni:
• Essere maggiorenni al momento della domanda.
• Aver stabilito la residenza legale in Lussemburgo per un periodo minimo di 5 anni (di cui l'ultimo anno precedente alla domanda deve essere stato senza interruzioni).
• Aver superato l'esame organizzato dall'Istituto Nazionale delle Lingue (INL), che attesta un livello sufficiente di comprensione ed espressione orale.
• Aver ottenuto il certificato del corso "Vivre ensemble au Grand-Duché de Luxembourg", che dimostra la conoscenza dei diritti fondamentali, del funzionamento dello Stato, delle istituzioni e della storia e cultura del Paese (https://vivre-ensemble.lu/ ).
• Soddisfare i criteri di buona reputazione (non aver subito condanne penali gravi e non aver fornito dichiarazioni false durante la procedura).
Una forma di naturalizzazione semplificata si può ottenere dopo 20 anni di residenza dove ,invece del classico test di lingua, è necessario dimostrare la residenza ininterrotta e seguire 24 ore di corso di lingua lussemburghese. https://guichet.public.lu/fr/citoyens/citoyennete/nationalite-luxembourgeoise/acquisition-recouvrement/option.html )
Perché richiedere la cittadinanza?
La richiesta della cittadinanza è principalmente motivata dalla ricerca di stabilità, sicurezza economica e dai benefici derivanti da un alto tenore di vita.
I richiedenti, soprattutto quelli extra-UE, cercano spesso la libertà di movimento (il passaporto lussemburghese è uno dei più potenti al mondo), l'accesso ai concorsi pubblici locali e un senso di appartenenza a un Paese prospero.
Per quanto riguarda gli italiani, la scelta della doppia nazionalità riflette spesso la volontà di stabilirsi definitivamente nel Granducato per il futuro, condividendone i principi sociali e politici.
https://vivre-ensemble.lu/obtenir-la-nationalite-luxembourgeoise-par-naturalisation/

FESTA DEL 1° MAGGIO IN ITALIA, LUSSEMBURGO E IN EUROPA Il Primo Maggio è una festività molto sentita sia in Italia che i...
30/04/2026

FESTA DEL 1° MAGGIO IN ITALIA, LUSSEMBURGO E IN EUROPA
Il Primo Maggio è una festività molto sentita sia in Italia che in Lussemburgo. Celebrata come Festa del Lavoro (o dei Lavoratori), vede la chiusura di uffici, scuole e della maggior parte delle attività commerciali. Tuttavia, le tradizioni specifiche variano notevolmente tra i due Paesi.
• In Lussemburgo, il 1° maggio unisce la celebrazione dei lavoratori all'antica tradizione del Meekranz (Corona di maggio- https://www.justarrived.lu/it/evenements/1er-mai )
Il Meekranz è un'usanza che prevede l'intreccio di corone con giovani ramoscelli e fogliame, appese agli edifici pubblici o alle case come simbolo di prosperità, rinascita della natura e arrivo della primavera. E’ un giorno di relax con passeggiate nella natura o visitando eventi locali. Sebbene in misura minore rispetto all'Italia, si tengono comunque marce sindacali o incontri politici. (https://www.ogbl.lu/1mai/ )
• In Italia, la giornata è fortemente caratterizzata da eventi sindacali, politici e festeggiamenti popolari di massa. A Roma, i sindacati organizzano il celebre "Concertone" in Piazza San Giovanni, un grande evento gratuito punto di riferimento per i giovani e la musica. (https://www.romatoday.it/eventi/cultura/concerto-primo-maggio-2026-cantanti.html )
In molte città si svolgono cortei e manifestazioni per rivendicare i diritti dei lavoratori e ricordare la storia della festività. Normalmente con l’arrivo delle belle giornate è anche il giorno per la prima uscita della stagione a visitare parchi, campagne e spiagge che si riempiono di persone per picnic .
In Lussemburgo il Primo Maggio è un giorno tranquillo, legato alla natura e alla tradizione popolare in Italia è una giornata vibrante e collettiva, dominata dal grande concerto di Roma, dai cortei sindacali e dalle gite di gruppo.
In entrambi i Paesi, la data è celebrata come giorno di riposo retribuito.
Nell’articolo che segue approfondimento per la festa del 1° maggio in Europa

https://www.touteleurope.eu/histoire/fete-du-travail-comment-le-1er-mai-est-il-celebre-en-europe/

Inaugurée en 1889, la journée internationale des travailleurs tire ses origines des luttes syndicales de la fin du 19e siècle. Quels sont aujourd'hui les pays européens qui la commémorent ? Le 1er mai est-il férié dans tous les Etats membres ? Tour d'horizon.

FESTA DELLA LIBERAZIONE 25 APRILE 2026Oggi 25 Aprile possiamo celebrare 81 anni dalla liberazione e quasi 80 anni dal 2 ...
25/04/2026

FESTA DELLA LIBERAZIONE 25 APRILE 2026

Oggi 25 Aprile possiamo celebrare 81 anni dalla liberazione e quasi 80 anni dal 2 giugno 1946 quando nasceva la Repubblica Italiana.

Per l’Italia il 25 aprile non è un giorno qualsiasi, un semplice anniversario da celebrare: è il giorno in cui l’ultimo dei militari tedeschi lasciò il territorio italiano.

Rimanevano ruderi di un'Italia da rifare. Nel 1921 Mussolini arrivava a Roma ed il re Vittorio Emanuele III, invece di firmare il decreto del governo per lo stato di emergenza chiamo Mussolini a colloquio. Gli apri' l'autostrada del potere per mancanza di coraggio . Arrivo' a Roma, guidato da Mussolini , un manipolo di persone raffazzonate, violente e con cattive idee. Sarebbero scappate via alla sola presenza delle forze armate furono invece accolte ed encomiate.
Poi la discesa all’inferno fino allo scoglimento del parlamento nel 1927 e l’istituzione del gran consiglio per decidere di vita e di morte degli italiani che non volevano un violento al potere. Poi ancora le crisi economiche spinsero, come adesso fanno altri dittatori anche sotto spoglie democratiche, il dittatore italiano alle guerre coloniali fino alla grande guerra in alleanza con i nazisti.
Il fascismo non era meno violento del nazismo, Mussolini non è mai stato bravo per i primi 10 anni al potere, aveva invece ucciso ed esiliato le menti libere che avevano capito che bisognava combattere la sua violenza, la sua dittatura.

Oggi festeggiamo la libertà per non dimentichiamo e non permettere a nessuno di ripetere il più' grande errore italiano di tutta la sua storia moderna.

LA SCELTA DELL’UNIVERSITÀ: SCEGLIERE BENE PER NON ABBANDONARELa scelta dell’università rappresenta senz’altro una decisi...
22/04/2026

LA SCELTA DELL’UNIVERSITÀ: SCEGLIERE BENE PER NON ABBANDONARE
La scelta dell’università rappresenta senz’altro una decisione cruciale per tutti gli studenti che terminano gli studi superiori. L'abbandono universitario nei primi anni costituisce una delle sfide più complesse e delicate per il sistema di istruzione, coinvolgendo ogni anno migliaia di studenti e le loro famiglie. I dati più recenti mostrano tassi di rinuncia preoccupanti, evidenziando uno scollamento profondo tra le aspettative dei neodiplomati e le reali difficoltà del mondo accademico (https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Young_people_dropping_out_of_education_and_labour_market_participation).
IN LUSSEMBURGO
I dati più recenti confermano che il Lussemburgo presenta uno dei tassi di abbandono universitario più alti dell'Unione Europea, posizionandosi ai primi posti insieme a Paesi Bassi e Danimarca. La situazione è particolarmente critica nel primo anno, con un tasso di abbandono che raggiunge il 31%, una cifra significativamente superiore alla media OCSE del 13% (https://www.luxtimes.lu/luxembourg/luxembourg-has-third-highest-dropout-rate-in-eu/113681589.html).
Le ragioni principali:
• Spesso i corsi non soddisfano le attese degli studenti o sono ritenuti troppo difficili, complice una guida all'orientamento talvolta insufficiente.
• Il sistema universitario multilingue (francese/inglese/tedesco) rappresenta un ostacolo aggiuntivo. I dati suggeriscono che l'abbandono colpisca maggiormente gli studenti di origine straniera o con background migratorio, creando una vera frattura sociale.(https://www.virgule.lu/luxembourg/le-luxembourg-a-le-troisieme-taux-dabandon-scolaire-le-plus-eleve-de-lue/113807566.html)
IN ITALIA
In Italia il fenomeno mostra una situazione critica, seppur statisticamente inferiore al Lussemburgo, con tassi di rinuncia che superano il 7%.
Le ragioni principali :
• I tassi più elevati si registrano nei corsi di Ingegneria e nelle Scienze Matematiche e Fisiche. Anche le facoltà senza test d'ingresso, come Economia e Giurisprudenza, mostrano un abbandono maggiore nel primo anno.
• Fra le Cause principali, un mix di fattori motivazionali, economici e psicologici, unito a criticità organizzative delle istituzioni. Spesso l'aumento delle iscrizioni non è accompagnato da un'adeguata preparazione di base (https://it.euronews.com/my-europe/2025/12/19/quali-sono-i-paesi-dellue-con-il-piu-alto-tasso-di-abbandono-scolastico-e-perche).
L'orientamento attivo già dalle scuole superiori, può essere un aiuto per ridurre scelte non in linea con le aspirazioni e il talento dello studente e l’abbandono dell’Università.
In Italia grazie ai fondi del PNRR, l'orientamento ha subito una rivoluzione (https://www.mur.gov.it/it/news/lunedi-10072023/universita-e-istituzioni-afam-assegnate-le-risorse-i-nuovi-percorsi) e ora le università devono tenere corsi di almeno 15 ore nel triennio finale delle superiori cercando di far capire allo studente cosa significhi studiare a livello accademico, testando le competenze prima dell'iscrizione.
In Lussemburgo l'orientamento è gestito in modo capillare, considerando che molti studenti sceglieranno di studiare all’estero grazie all’attività della Maison de l'Orientation che coordina il percorso e si focalizza sul bilancio delle competenze linguistiche e la Foire de l'Etudiant che spiega le differenze tra il sistema lussemburghese e quello dei paesi vicini (Francia, Belgio, Germania). (https://men.public.lu/en/systeme-educatif/orientation.html )
Si nota che Italia l'abbandono universitario è spesso legato alla mancanza di opportunità e a carenze organizzative, mentre in Lussemburgo appare più come un fallimento di integrazione linguistica e di gestione delle aspettative in un mercato estremamente competitivo.
Link utile:
https://www.studenti.it/abbandono-universitario-al-primo-anno-le-cause-e-come-scegliere-la-facolta-giusta.html

Tassi di abbandono universitario al primo anno in Italia. Scopri le facoltà più difficili e come evitare la rinuncia agli studi scegliendo la facoltà giusta

Un spettacolo commemorativo delle fosse Ardeatine scritto da Ascanio Celestini. Sembra sia molto bello.
17/04/2026

Un spettacolo commemorativo delle fosse Ardeatine scritto da Ascanio Celestini. Sembra sia molto bello.

Università: Italia o Lussemburgo? L’iscrizione all’università è un tema caldissimo per le famiglie italiane e residenti ...
14/04/2026

Università: Italia o Lussemburgo?
L’iscrizione all’università è un tema caldissimo per le famiglie italiane e residenti in Lussemburgo in questo periodo dell’anno. Per i connazionali in Lussemburgo la domanda sorge spontanea: meglio rientrare in Italia o restare nel Granducato?
Le differenze sono notevoli, sia nei tempi che nelle modalità:
STUDIARE IN ITALIA
• Periodo di iscrizione: Generalmente tra luglio e ottobre.
• Accesso: Si divide in Libero (previa prova orientativa) o Programmato Nazionale (Medicina, Architettura, Veterinaria) con concorsi a date fisse.
• Documentazione: Necessari il Diploma di Maturità, l'ISEE (fondamentale per le tasse) e lo SPID/CIE per i portali.
• Costi: Variano in base al reddito. Si va dalla "No Tax Area" (sotto i 22.000€ circa di ISEE) fino a 3.000€–4.000€ per gli atenei più prestigiosi.
• Vantaggio: Conveniente se hai un ISEE basso, con possibilità di alloggi gratuiti e tasse azzerate.
Dettagli e costi Italia qui: https://csslife.it/quanto-costa-andare-alluniversita-in-italia-guida-ai-prezzi-e-tasse/
STUDIARE IN LUSSEMBURGO (Uni.lu)
• Periodo di iscrizione: Molto anticipato, da febbraio a giugno. Bisogna muoversi ora!
• Requisiti: L'ateneo è multilingue. Spesso è richiesto il bilinguismo (FR/EN o FR/DE). La selezione è su dossier (voti, CV e lettera di motivazione).
• Costi: Molto contenuti. Circa 400€ per il primo semestre e 200€ per i successivi.
• Sussidi (AideFi): lo Stato offre sussidi proporzionali al reddito familiare, al costo dell’università, ai costi di un fitto se la distanza da Lussemburgo impone la residenza fuori della famiglia e/o all’estero, etc. Non tutte le università sono considerate idonee al sussidio universitario. Sul sito mengstudien per gli aiuti le università idonee sono dettagliatamente specificate ed in caso di dubbi il personale è molto gentile nel fornire gli eventuali chiarimenti.
• Alloggi: Residenze universitarie disponibili, ma la richiesta è altissima: la domanda va fatta subito dopo l'ammissione. Lussemburgo ha delle convenzioni con alcune università estere e degli alloggi per gli studenti. Anche li bisogna muoversi con il doveroso anticipo.
Procedure per l'iscrizione in Lussemburgo qui: https://guichet.public.lu/fr/citoyens/famille-education/etudes-superieures/inscription-etudes-superieures/inscription-uni-lux.html,
Procedure per i sussidi qui: https://mengstudien.public.lu/fr/aides-financieres/aidefi.html
In conclusione
o In Italia il focus è la preparazione tecnica per i test d'ingresso;
o In Lussemburgo e data l’organizzazione della scuola superiore l’accesso ad alcune facoltà è possibile solo a fronte del più idoneo corso di studi alla scuola superiore. La preparazione del dossier e delle certificazioni linguistiche sono relative al tipo di facoltà scelta. Capita anche spesso che i corsi sono totalmente in lingua inglese.
o L'Italia conviene se hai un ISEE basso, poiché puoi arrivare a studiare quasi gratis e avere un alloggio nelle residenze regionali.
o Il Lussemburgo è vantaggioso per le tasse d'iscrizione bassissime e per i sussidi statali

Guarda il video dell'Open Day in Lussemburgo:
https://www.youtube.com/watch?v=h5n3VZ7mTI8&t=217s

On Saturday, 15 March 2025, over 5,000 visitors joined us on Belval Campus for a full day of discovery, inspiration, and connection during our annual Open Da...

“IL VIZIO” DELL’IMPOSTA DI BOLLO RIMANE SOLO ITALIANOCon il Decreto Fiscale n. 38/2026 è entrato in vigore l’aumento del...
08/04/2026

“IL VIZIO” DELL’IMPOSTA DI BOLLO RIMANE SOLO ITALIANO

Con il Decreto Fiscale n. 38/2026 è entrato in vigore l’aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche, portando l’importo annuo da 100 a 118 euro, con un incremento del 18%.
L'imposta di bollo sui conti correnti in Italia non è una tassa sugli interessi (quella è la ritenuta del 26%), ma una tassa fissa sulla "tenuta" del conto.
• Per i Privati (Persone Fisiche) rimane a 34,20 € all'anno. Si paga solo se la giacenza media annua supera i 5.000 €.
• Per le Imprese e Persone Giuridiche: l'importo è passato da 100 € a 118,00 € annui.
Ecco un riepilogo della situazione attuale e una comparazione tra Italia, Francia e Lussemburgo:
• L'Italia è un caso quasi unico in Europa per quanto riguarda l'applicazione di una tassa fissa di bollo sui conti correnti (34,20 € privati, 118 € imprese). Da considerare anche una tassazione sugli interessi del 26%.
• In Francia: Non si pagano tasse per "avere" il conto, ma si pagano sulle rendite finanziarie. La tassazione è solitamente una flat tax (PFU) del 30%, che include sia l'imposta sul reddito sia i contributi sociali.
• In Lussemburgo: Il sistema è simile. Non ci sono tasse fisse di bollo; si paga solo sugli interessi maturati (se superiori a certe soglie per i residenti), solitamente del 20%.
L'Italia si conferma uno dei Paesi con la tassazione più "fastidiosa" sui conti correnti, poiché il bollo si paga anche se il conto non produce alcun guadagno (interessi zero o negativi).
Inoltre:
• Se risiedi in Italia ma hai conti in Francia o Lussemburgo, sei comunque tenuto a pagare l'IVAFE (l'imposta sul valore delle attività finanziarie all'estero), che per i conti correnti è identica al bollo italiano: 34,20 € per i privati e 118,00 € per le imprese.

Con il DL Fiscale 2026 l'imposta di bollo sui conti correnti delle imprese passa a 118 euro. Per i privati resta a 34,20 euro.

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