07/10/2026
RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI: IL LUSSEMBURGO BUON ESEMPIO PER L'ITALIA
Il confronto tra Italia e Lussemburgo evidenzia due approcci completamente opposti nella gestione dei trattamenti pensionistici e della spesa pubblica:
• In Italia si utilizza la rivalutazione come leva di finanza pubblica, ridefinendola e tagliandola ogni anno tramite la Legge di Bilancio.
• In Lussemburgo esiste un meccanismo automatico, universale e costituzionalizzato: la scala mobile (Indexation).
1. In Lussemburgo si ha la scala mobile fissa (+2,5%)
• L'istituto di statistica (STATEC) monitora costantemente i prezzi al consumo.
• Ogni volta che l'inflazione accumulata supera il +2,5%, scatta automaticamente la "tranche indiciaire".
• Dal mese successivo, tutti gli stipendi e tutte le pensioni aumentano esattamente del 2,5%.
• Se l'inflazione corre, l'adeguamento scatta anche 2 o 3 volte nello stesso anno (come avvenuto nel biennio 2022-2023).
• Nessuna distinzione: la tutela vale per tutti, dalle pensioni minime al ceto medio, fino agli assegni più alti.
2. In Italia si ha Il sistema a scaglioni e la penalizzazione progressiva. La rivalutazione si calcola una sola volta all'anno (dal 1° gennaio) sull'indice ISTAT, ma con forti penalizzazioni per chi ha versato più contributi:
• Fino a 4 volte il minimo (~2.400 € lordi): Rivalutazione al 100% dell'inflazione.
• Tra 4 e 5 volte il minimo (~2.400 € - 3.000 € lordi): Rivalutazione ridotta (es. 85%).
• Fasce superiori: Tagli progressivi drastici, con la rivalutazione che scende fino al 53%, 47% o 37% dell'inflazione reale.
In Lussemburgo, il sistema offre certezza finanziaria e tutela i diritti acquisiti, impedendo che i pensionati vengano utilizzati come copertura dei bilanci di Stato.
In Italia, le pensioni medie continuano a fare da "bancomat" per le manovre finanziarie. La svalutazione parziale degli assegni medio-alti viene utilizzata per contenere la spesa pubblica, scaricando il peso sulle spalle di chi ha lavorato e versato contributi per tutta la vita.
I pensionati italiani vedono ridursi costantemente il proprio potere d'acquisto senza possibilità di tutelarsi.
L’inchiesta di Milena Gabanelli affronta un tema che riguarda da vicino milioni di pensionati e di futuri lavoratori: l’impoverimento progressivo degli assegni previdenziali.
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