Comunità italiani in Lussemburgo

Comunità italiani in Lussemburgo Informations de contact, plan et itinéraire, formulaire de contact, heures d'ouverture, services, évaluations, photos, vidéos et annonces de Comunità italiani in Lussemburgo, Organisation à but non lucratif, Luxembourg.

Siamo Italiani emigrati per lavoro, per arricchire la propria esperienza di vita, professionale o magari perchè un qualche amico ci ha parlato bene della vita in Lussemburgo


Qui le nostre analisi ed esperienze comparate Italia / Lussemburgo Il gruppo di lavoro “Comunità Italiani in Lussemburgo” fa continuità con il gruppo "Comunità Italiana all'estero" che nasce nel 2019 con l’obiettivo di cre

are un gruppo di volontari che, al di là delle posizioni politiche di ognuno, condividendo i valori fondamentali dell’Unione Europea, opera per migliorare la condizione sociale e l’integrazione degli Italiani in Lussemburgo.”
La «Comunità italiana all’estero» è organizzata sul modello della «banca del volontariato” attraverso gruppi di lavoro per aiutare i nostri connazionali in Lussemburgo che ogni anno arrivano nel granducato a incrementare gli iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) che oramai raggiungono le 30.000 unità. In realtà sono molti di più, giacché molti di essi, che arrivano alla ricerca di un futuro migliore, inizialmente non s’iscrivono all’anagrafe consolare, a causa della propria situazione ritenuta precaria o provvisoria. Lavoro, Sanità, Scuola, Fiscalità, Pensioni e Ambiente sono le tematiche che la incontriamo quotidianamente e per questo vogliamo condividere le esperienze e le soluzioni di esperti e associazioni dedicate a queste tematiche.

VIAGGI E VACANZE-COSTI PER LE TRANSAZIONI IN VALUTA DENTRO E FUORI DALLA ZONA EUROL’estate è entrata nel vivo e molti it...
19/08/2026

VIAGGI E VACANZE-COSTI PER LE TRANSAZIONI IN VALUTA DENTRO E FUORI DALLA ZONA EURO
L’estate è entrata nel vivo e molti italiani sono in vacanza all’estero. Prima di partire è sempre una buona norma pianificare con cura ogni dettaglio, compresi gli strumenti di pagamento da portare con sé per gestire le spese quotidiane.
Se un viaggio all’interno dell’area euro non richiede particolari accorgimenti, quando ci si sposta in Paesi con una moneta diversa è fondamentale valutare quale carta utilizzare e se convenga o meno cambiare del contante.
Come funzionano le carte all'estero?
La gran parte delle carte di pagamento emesse dalle banche italiane è utilizzabile anche fuori dai confini nazionali. Tuttavia, le condizioni economiche cambiano notevolmente a seconda della destinazione:
• In zona Euro: Le transazioni (pagamenti e prelievi) sono quasi sempre equiparate a quelle nazionali. Attenzione però ai prelievi ATM: molte banche concedono un numero limitato di prelievi gratuiti al mese presso sportelli di altri istituti, applicando una commissione fissa per i successivi.
• Fuori dalla zona euro: Entrano in gioco i costi legati al cambio valuta. La maggior parte delle banche applica una maggiorazione percentuale sul tasso di cambio ufficiale al momento dell'operazione, oltre a eventuali commissioni fisse per ogni prelievo di contanti (spesso tra 2 € e 4 €). Nel corso di un lungo soggiorno, questi costi accessori possono incidere in modo significativo sul budget totale.
Consigli pratici per risparmiare in viaggio
• Pagare sempre in valuta locale: quando il POS o l'ATM chiede se addebitare la transazione in euro o nella moneta locale, scegliere sempre la valuta locale. Scegliere l'Euro attiva il cosiddetto Dynamic Currency Conversion (DCC), che applica tassi di cambio molto sfavorevoli definiti dall'esercente o dalla banca locale.
• Valuta carte conto a zero commissioni: per chi viaggia spesso fuori dall'area Euro, ricorrere a carte multivaluta (es Revolut) o conti digitali che non applicano maggiorazioni sul tasso di cambio è una soluzione ideale per azzerare o ridurre drasticamente i costi extra.
Approfondimenti e suggerimenti su costi, commissioni e cambi in valuta, nel seguente link

Paiements, retraits, DCC… Découvrez combien vous coûte vraiment votre carte bancaire hors de France en 2026, et comment réduire ces frais à zéro.

ESTATE E LA PAURA DEI TEMPORALI: AVVERTENZE PER LA GUIDA CON LA GRANDINEL'estate è sinonimo di vacanze e del ritorno in ...
31/07/2026

ESTATE E LA PAURA DEI TEMPORALI: AVVERTENZE PER LA GUIDA CON LA GRANDINE
L'estate è sinonimo di vacanze e del ritorno in Italia per molti connazionali. In passato le piogge estive erano benvenute perché rinfrescavano l'aria e rendevano piacevole il viaggio in macchina; oggi, invece, portano con sé l'ansia per la violenza dei fenomeni, capaci di causare gravi danni ai veicoli e di mettere a rischio l'incolumità delle persone lungo il tragitto.
Essere sorpresi da una grandinata mentre si è alla guida può trasformarsi in pochi minuti in una situazione di forte stress: la visibilità crolla all'improvviso, il rumore dei chicchi sulla carrozzeria e sul parabrezza spaventa e il rischio di incidenti aumenta vertiginosamente. I recenti episodi nel Nord della Lombardia, sull’Autostrada A13 vicino a Ferrara e nel Sud della Francia — dove violente grandinate hanno danneggiato centinaia di auto e paralizzato il traffico — dimostrano quanto sia fondamentale sapere come comportarsi.
Ecco alcune precauzioni utili (ispirate anche ai consigli degli esperti del settore) per ridurre i rischi se la grandine vi sorprende al volante:
• Mantenere la calma e ridurre gradualmente la velocità.
La prima regola è non farsi prendere dal panico. Evitare frenate brusche o manovre improvvise. Ridurre la velocità in modo progressivo, accendere gli anabbaglianti e aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che ti precede. La visibilità può peggiorare in pochi secondi anche per gli altri automobilisti.
• Non fermarsi nelle corsie di marcia.
Anche se la tentazione di fermarsi subito è forte, farlo in mezzo alla carreggiata o sulla corsia d'emergenza è pericolosissimo e aumenta il rischio di tamponamenti a catena. Raggiungere il prima possibile un'area di servizio, un parcheggio coperto o una piazzola di sosta in sicurezza, fuori dal traffico.
• Proteggere prima di tutto le persone.
La sicurezza degli occupanti viene prima del veicolo. Se i chicchi sono molto grandi e rischiano di incrinare o rompere i vetri, rimanere all’interno dell’abitacolo, evitare di scendere e proteggere il viso e la testa (se necessario con una giacca o un cuscino).
• Evitare alberi e strutture instabili.
La grandine è spesso accompagnata da raffiche di vento molto forti. Ripararsi sotto alberi, cartelloni pubblicitari o tettoie precarie può essere molto pericoloso a causa del rischio di caduta di rami o crolli.
Dopo la grandinata
Una volta terminata la bufera, controllare le condizioni dell'auto. Fotografare i danni prima di qualsiasi intervento di riparazione e contattare la compagnia assicurativa se è attiva una polizza per eventi naturali o atmosferici.
Per ulteriori dettagli e approfondimenti, puoi consultare l’articolo.

Leggi su Sky TG24 l'articolo In auto sotto la grandine mentre si guida? Ecco cosa è meglio fare

Eventi estivi estremi: evidenze sufficienti per cambiare rotta e politiche energetiche?L’estate 2026 si sta rivelando la...
23/07/2026

Eventi estivi estremi: evidenze sufficienti per cambiare rotta e politiche energetiche?

L’estate 2026 si sta rivelando la più calda di sempre: le ondate di calore sono sempre più frequenti, prolungate e intense.
Ogni anno l’IPCC (il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici) segnala che la concentrazione atmosferica di gas serra e CO2 sono in costante aumento (oggi abbiamo raggiunto i 430 ppm di CO2) e che le attuali politiche di sostenibilità si stanno rivelando inadeguate. L’attività umana emette circa 100 volte la CO2 che emetterebbe la natura: un dato impietoso, causato prevalentemente dall'uso dei combustibili fossili.
La situazione sta diventando critica e si avvicina pericolosamente al punto di non ritorno.
Uno degli indicatori più utilizzati per misurare l'impatto climatico è quello delle emissioni annuali pro capite. Gli esperti definiscono "virtuoso" un Paese che mantiene le proprie emissioni al di sotto delle 7 tonnellate per persona all'anno. Si tratta tuttavia di una definizione generica: un valore basso può semplicemente indicare un Paese con un ridotto sviluppo industriale e un tenore di vita ancora in via di sviluppo.
Inoltre, la rilevazione dei dati statistici segue regole condivise, ma molte emissioni non vengono conteggiate o sono attribuite in modo discutibile senza incorporare le emissioni nei consumi. Un esempio è la Cina che presenta si un alto livello di emissioni pro capite pari a 8.5 ton/anno/persona, ma la sua produzione industriale viene esportata in tutto il mondo. Sarebbe più corretto attribuire parte di tali emissioni ai Paesi importatori dei manufatti, ma per questo non esiste ancora un accordo internazionale definitivo.
A livello globale, ogni nazione redige i propri rendiconti in base a normative interne o a direttive sovranazionali (come accade in Europa con il sistema SNA - System of National Accounts). Di conseguenza, i confronti internazionali non sono sempre del tutto omogenei. Male che vada, questi numeri ci forniscono comunque un quadro generale sufficientemente chiaro della situazione.
I dati citati in questo post provengono da fonti accreditate e certificate come https://ourworldindata.org/co2-and-greenhouse-gas-emissions, e https://globalcarbonbudget.org/.
Un confronto tra Italia e Lussemburgo mostra, ad esempio, come quest'ultimo abbia lavorato molto sulle energie rinnovabili, riducendo drasticamente le proprie emissioni da 40 tonnellate pro capite nel 1974 a circa 10,4 tonnellate nel 2024.
L’Italia, dal canto suo, beneficia di temperature medie più elevate e consumi di riscaldamento inferiori, oltre a una maggiore resa dei pannelli fotovoltaici grazie all'elevato irraggiamento solare.
Per contrastare il riscaldamento globale, l'obiettivo resta uno solo: azzerare le emissioni nette e, dove possibile, sviluppare tecnologie ed ecosistemi in grado di riassorbire la CO2 già presente nell'atmosfera.

Consumi energetici e calore estivo: costi in aumentoL’estate 2026 si sta dimostrando la più calda di sempre, con ondate ...
11/07/2026

Consumi energetici e calore estivo: costi in aumento

L’estate 2026 si sta dimostrando la più calda di sempre, con ondate di calore che si susseguono con una frequenza decisamente maggiore rispetto agli anni precedenti.
Ogni anno l’IPCC, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), segnala che la concentrazione atmosferica di CO_2 è in costante aumento, che le politiche di sostenibilità si stanno rivelando inadeguate e che la situazione sta diventando critica.
In estate, a differenza dell’inverno, il comfort domestico si gestisce quasi esclusivamente tramite l’energia elettrica. Le soluzioni più diffuse per migliorare il comfort domestiche nei giorni di gran caldo sono i condizionatori (per chi se li può permettere) o i ventilatori di vario tipo: opzioni che, in ogni caso, risultano costose ed energivore.
Altre soluzioni, ideali per nuovi impianti o nuove costruzioni, sono la p***a di calore associata all’isolamento termico dell’abitazione. Entrambi questi fattori aiutano a controllare la temperatura in casa minimizzando i consumi energetici.
La p***a di calore è una macchina termica che, in modalità estiva, esegue un ciclo frigorifero: estrae il calore accumulato in casa e lo spinge all’esterno, in strada.
L’energia elettrica che fornisce potenza alla p***a di calore genera i kWh (equivalente a 3.6 MJ) al contatore in relazione alla classe energetica dell’apparecchio, alla temperatura richiesta in casa, alla temperatura esterna ed alla classe energetica dell’edificio stesso.
La classe energetica (attiva e passiva) ci fornisce informazioni immediate su quanto spenderemo per il comfort di casa sia in estate che in inverno (per approfondire, vedi la guida di https://www.edisonenergia.it/edison/tips/risparmio/tipologie-classi-energetiche ).

CONFRONTO DEI COSTI DEL kWh (Italia vs Lussemburgo: )

IL fattore piu' importante nel confronto della spesa energetica legata al calore estivo tra Italia e Lussemburgo è il prezzo del kWh. Facendo riferimento alle analisi pubblicate da Sorgenia (https://www.sorgenia.it/guida-energia/costo-kwh-prezzo-dellelettricita-italia-e-europa-sorgenia ), emerge che il costo al kWh più elevato in Italia dipende principalmente da tre fattori:

Approvvigionamento e dipendenza energetica
- ITALIA: Dipende fortemente dalle importazioni di gas naturale per la generazione elettrica, esponendo i prezzi alle fluttuazioni geopolitiche e di mercato.
- LUSSEMBURGO: Beneficia di un mercato integrato con i paesi confinanti e dell'energia importata dalla Francia, garantendo tariffe di borsa (MWh) più contenute.

Tasse e Oneri di Sistema
- ITALIA: La bolletta finale è gravata da imposte elevate (come le accise) e oneri di sistema destinati a sovvenzionare le rinnovabili e il decommissioning nucleare.
- LUSSEMBURGO: Applica una tassazione molto più favorevole sul consumo energetico complessivo.

Dimensioni ed infrastrutture
- ITALIA: Presenta un'infrastruttura complessa per servire l'intera pen*sola, spesso accompagnata da una manutenzione meno efficiente.
- LUSSEMBURGO: Le dimensioni ridotte del Granducato facilitano la gestione, l'efficienza della rete di distribuzione e la riduzione dei costi fissi.

Consigli pratici per ridurre i costi e mantenere il comfort:

Regolare i condizionatori intorno ai 26°C(minima ma sconsigliata 24°C). In alternativa, si può usare la sola funzione di deumidificazione, che mantiene l’umidità tra il 40% e il 60% garantendo un ottimo comfort percepito. Di notte, alzare la temperatura richiesta di qualche grado o impostare la modalità "Sleep".

In conclusione, il miglior investimento per abbattere i consumi energetici di una casa resta il miglioramento della classe energetica dell'edificio: una scelta lungimirante che permette di generare risparmi concreti sia in inverno che in estate.

NUOVI TERMINI DI VALIDITÀ PER LA CARTA D’IDENTITÀ ITALIANA CARTACEAL’alternativa di rivolgersi ai comuni italiani per ot...
22/06/2026

NUOVI TERMINI DI VALIDITÀ PER LA CARTA D’IDENTITÀ ITALIANA CARTACEA
L’alternativa di rivolgersi ai comuni italiani per ottenere la Carta d'Identità Elettronica (CIE), invece di passare per il Consolato, sembra funzionare solo in parte per gli iscritti all'AIRE, con forti criticità nelle grandi città.
Mentre la media dei consolati europei prevede tempi di attesa superiori ai due mesi, nei comuni italiani si registrano profonde differenze tra i piccoli centri e le metropoli. Nei piccoli comuni i tempi di attesa sono di circa 20 giorni, mentre nelle grandi città gli appuntamenti sono ormai disponibili solo a partire da settembre.
Per questo motivo il Governo, nel Consiglio dei Ministri del 16 giugno scorso, ha decretato che le vecchie tessere cartacee non scadranno il 3 agosto 2026 (come precedentemente annunciato), ma manterranno la loro validità fino alla naturale scadenza indicata sul documento.
Attenzione: questo rinvio si applica esclusivamente al territorio italiano. La carta d'identità cartacea cesserà comunque di essere valida per l'espatrio nei Paesi dell'Unione Europea a partire dal 3 agosto 2026, in conformità con il Regolamento UE 2019/1157. Tuttavia, grazie al recente decreto, il documento rimarrà valido in Italia fino alla sua naturale scadenza.
Ecco come cambia l'utilizzo del tuo documento:
• Validità in Italia: Sarà possibile usare la carta cartacea per identificarsi sul territorio nazionale e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione fino alla data di scadenza stampata sul retro.
• Validità all'Estero: A partire dal 3 agosto 2026, il formato cartaceo non sarà più valido per espatriare in Europa né in altri Paesi, a prescindere dalla scadenza scritta sul documento. Alternativa: Per viaggiare all'estero sarà obbligatorio essere in possesso della Carta d'Identità Elettronica (CIE) o del passaporto.
Va ricordato che la CIE non viene stampata sul posto. Dopo la rilevazione delle impronte digitali, il documento viene prodotto in Italia dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e spedito al proprio domicilio estero tramite raccomandata, in media entro 15 giorni. Questa tempistica va aggiunta ai giorni di attesa per l'appuntamento.
Per maggiori informazioni, consultare il seguente link:

Il Governo, nel Consiglio dei Ministri del 16 giugno scorso, ha varato un decreto-legge, dove tra le altre cose, prende provvedimenti in merito alla durata

ITALIANI ALL’ESTERO DEVONO PAGARE L’IMU PER GLI IMMOBILI IN ITALIA Per gli italiani iscritti all'AIRE (Anagrafe degli It...
10/06/2026

ITALIANI ALL’ESTERO DEVONO PAGARE L’IMU PER GLI IMMOBILI IN ITALIA
Per gli italiani iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero), l'immobile posseduto in Italia è solitamente soggetto al pagamento dell'IMU con aliquota ordinaria, in quanto non può essere considerato "abitazione principale".
Le scadenze ordinarie sono fissate al 16 giugno, per l'acconto, e al 16 dicembre per il saldo
Va ricordato che:
• la dichiarazione IMU ha natura auto-dichiarativa e la responsabilità dei dati inseriti ricade interamente sul dichiarante che è responsabile al 100% di ciò che dichiara. Eventuali mancanze o dichiarazioni mendaci sono sanzionabili.
• Il cittadino deve eseguire i calcoli in autonomia perché l'imposta si basa su parametri variabili (es. quote di possesso, mesi dell'anno in cui si è posseduto l'immobile ed eventuali detrazioni).
• le aliquote cambiano da Comune a Comune.
Tuttavia, sono previste specifiche esenzioni e riduzioni per gli iscritti all'AIRE.
• I cittadini titolari di pensione corrisposta da un regime previdenziale di uno Stato estero beneficiano dell'esenzione totale dall'IMU, a condizione che l'immobile non sia locato o concesso in comodato d'uso.
• Dal 2026 sono in vigore agevolazioni per gli italiani residenti all'estero che possiedono immobili nei piccoli Comuni italiani (fino a 5.000 abitanti). Per poterne beneficiare è necessario che l'immobile si trovi nel Comune in cui il cittadino aveva la propria residenza prima di trasferirsi all'estero e che vi abbia risieduto per almeno cinque anni.
Avvertenza: se l'immobile è affittato, i canoni di locazione saranno soggetti alla tassazione italiana tramite IRPEF (o cedolare secca), mentre per l'IMU si applicano le aliquote ordinarie senza agevolazioni speciali.
Per maggiori dettagli puoi fare riferimento al seguente articolo;

https://fiscomania.com/immobili-in-italia-residenti-estero/

DAL 1° GIUGNO, GLI ISCRITTI AIRE POSSONO RICHIEDERE LA CARTA D’IDENTITÀ ELETTRONICA (CIE) IN QUALSIASI COMUNE ITALIANOA ...
08/06/2026

DAL 1° GIUGNO, GLI ISCRITTI AIRE POSSONO RICHIEDERE LA CARTA D’IDENTITÀ ELETTRONICA (CIE) IN QUALSIASI COMUNE ITALIANO
A partire dal 3 agosto 2026, entra in vigore una novità destinata a incidere concretamente sulla vita quotidiana di milioni di cittadini: la vecchia carta d'identità cartacea cesserà definitivamente di essere valida a livello europeo, anche se sulla carta risulta ancora in corso di validità. Al suo posto,per viaggiare, diventa obbligatorio l'utilizzo esclusivo della Carta d'Identità Elettronica (CIE) .
Molti italiani residenti all'estero si troveranno quindi nella necessità di rinnovare il documento per evitare problemi pratici con viaggi, controlli alla frontiera e sicurezza dei dati personali.
(https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/addio-carta-identita-cartacea-agosto-vale-anche-scaduta-ecco-cosa-fare/6827.html )
La grande novità, attiva dal 1° giugno, è che gli iscritti all’AIRE hanno ora due modalità per richiedere la carta elettronica:
1. In qualsiasi Comune italiano: È possibile fissare un appuntamento tramite la piattaforma di prenotazione del Ministero dell’Interno (Agenda CIE) o tramite i servizi online del Comune scelto (es. il Fascicolo del Cittadino). In alcuni Comuni minori è ancora possibile recarsi allo sportello senza appuntamento. La CIE potrà essere ritirata a mano in Comune oppure spedita direttamente all'estero al proprio indirizzo di residenza. I tempi di attesa variano ma in generale non sono superiori a un mese e circa 10 giorni per ricevere il documento
2. Presso il Consolato di riferimento: Nel Paese estero ospitante, prenotando il servizio attraverso la piattaforma ufficiale Prenot@mi. In molti consolati i tempi di attesa per l’appuntamento vanno fino a tre mesi, dopo l’appuntamento circa due settimane per ricevere il documento.
Per accedere a entrambe le piattaforme di prenotazione e gestire la pratica online è ormai indispensabile possedere lo SPID o la CIE stessa.
Il costo è esattamente lo stesso previsto per i cittadini residenti in Italia e cioè di circa 22,20 € incluso il costo base + diritti di fissi di segreteria
I documenti necessari sono:
• La carta d'identità precedente (scaduta o deteriorata), un documento di riconoscimento valido,1 fototessera recente, Codice Fiscale/Tessera Sanitaria .
• Per i minorenni: È necessario l'assenso all'espatrio firmato da entrambi i genitori.
Per maggiori dettagli vedi il link seguente:

https://www.cartaidentita.interno.gov.it/richiedi/rilascio-e-rinnovo-in-italia/

La Carta di Identità Elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o dimora a partire da centottanta giorni prima della scadenza della propria carta d’identità o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento.Le carte…

RESIDENTI ALL'ESTERO; APPUNTAMENTI FISCALI PER CHI HA PROPRIETÀ O RENDITE IN ITALIASe sei un cittadino italiano resident...
05/06/2026

RESIDENTI ALL'ESTERO; APPUNTAMENTI FISCALI PER CHI HA PROPRIETÀ O RENDITE IN ITALIA
Se sei un cittadino italiano residente all'estero (iscritto all'AIRE) ma possiedi immobili (case, terreni) o percepisci rendite in Italia (affitti, pensioni, plusvalenze), sei tenuto a pagare le tasse in Italia limitatamente ai redditi prodotti nel territorio dello Stato.
Giugno è uno dei mesi più caldi del calendario fiscale per i contribuenti italiani; ci sono infatti numerose scadenze che coinvolgono famiglie e proprietari di immobili
La fiscalità italiana è più complicata di quella lussemburghese e molti connazionali ricorrono all’aiuto di un esperto fiscale o patronato per assolvere ai vari appuntamenti fiscali anche per evitare sanzioni pesanti in caso di errori o ritardi.
Per i non residenti, i principali appuntamenti sono legati ai versamenti delle imposte sui redditi (IRPEF o cedolare secca) e alle tasse sulla proprietà (IMU):
• 16 giugno 2026: Versamento dell'Acconto IMU 2026 (pari al 50% dell'imposta calcolata sulle aliquote dell'anno precedente).
• 30 giugno 2026: Versamento del Saldo delle imposte 2025 e del Primo Acconto delle imposte 2026 (IRPEF, Addizionali o Cedolare Secca).
• 30 luglio 2026: Ultimo giorno per i versamenti di saldo e primo acconto con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
• 30 settembre 2026: Presentazione telematica del Modello 730/2026 (utilizzabile dai non residenti solo in casi specifici, ad esempio se titolari di reddito da lavoro dipendente o pensione erogata in Italia con sostituto d'imposta attivo).
• 2 novembre 2026 (scadenza originaria 31 ottobre, slittata al primo giorno lavorativo): Termine ultimo per l'invio telematico del Modello Redditi Persone Fisiche (Redditi PF 2026), lo strumento ordinario per i residenti all'estero.
• 30 novembre 2026: Versamento del Secondo o Unico Acconto imposte 2026 (pari al restante 60% dell'acconto IRPEF/Cedolare secca, non rateizzabile).
• 16 dicembre 2026: Versamento del Saldo IMU 2026 a conguaglio con le aliquote definitive deliberate dal Comune.
I redditi derivanti da immobili tenuti a disposizione (non locati) sono generalmente coperti dall'IMU e non devono essere dichiarati ai fini dell'IRPEF.
Ulteriori informazioni nel link seguente

Tutte le scadenze fiscali e gli adempimenti di giugno 2026 per contribuenti IRPEF, IVA e IRES: le date da segnare.

NAZIONALITÀ LUSSEMBURGHESE – UN PASSAPORTO MOLTO DESIDERATONel 2025, 8.223 persone, di cui 330 italiani, hanno acquisito...
04/05/2026

NAZIONALITÀ LUSSEMBURGHESE – UN PASSAPORTO MOLTO DESIDERATO
Nel 2025, 8.223 persone, di cui 330 italiani, hanno acquisito la cittadinanza lussemburghese a seguito di una procedura di naturalizzazione, opzione o recupero. Si tratta di un numero impressionante, in crescita rispetto al 2024 (7.415), con un aumento costante di cittadini portoghesi, francesi e tedeschi. Gli italiani rimangono stabili con 330 nuove acquisizioni, lo stesso numero registrato l'anno precedente (Fonte LesFrontaliers.lu).
Quali sono le condizioni per essere idonei alla naturalizzazione?
Il Lussemburgo consente ai residenti nel Granducato da almeno 5 anni di richiedere la cittadinanza lussemburghese (beneficiando della doppia cittadinanza) alle seguenti condizioni:
• Essere maggiorenni al momento della domanda.
• Aver stabilito la residenza legale in Lussemburgo per un periodo minimo di 5 anni (di cui l'ultimo anno precedente alla domanda deve essere stato senza interruzioni).
• Aver superato l'esame organizzato dall'Istituto Nazionale delle Lingue (INL), che attesta un livello sufficiente di comprensione ed espressione orale.
• Aver ottenuto il certificato del corso "Vivre ensemble au Grand-Duché de Luxembourg", che dimostra la conoscenza dei diritti fondamentali, del funzionamento dello Stato, delle istituzioni e della storia e cultura del Paese (https://vivre-ensemble.lu/ ).
• Soddisfare i criteri di buona reputazione (non aver subito condanne penali gravi e non aver fornito dichiarazioni false durante la procedura).
Una forma di naturalizzazione semplificata si può ottenere dopo 20 anni di residenza dove ,invece del classico test di lingua, è necessario dimostrare la residenza ininterrotta e seguire 24 ore di corso di lingua lussemburghese. https://guichet.public.lu/fr/citoyens/citoyennete/nationalite-luxembourgeoise/acquisition-recouvrement/option.html )
Perché richiedere la cittadinanza?
La richiesta della cittadinanza è principalmente motivata dalla ricerca di stabilità, sicurezza economica e dai benefici derivanti da un alto tenore di vita.
I richiedenti, soprattutto quelli extra-UE, cercano spesso la libertà di movimento (il passaporto lussemburghese è uno dei più potenti al mondo), l'accesso ai concorsi pubblici locali e un senso di appartenenza a un Paese prospero.
Per quanto riguarda gli italiani, la scelta della doppia nazionalità riflette spesso la volontà di stabilirsi definitivamente nel Granducato per il futuro, condividendone i principi sociali e politici.
https://vivre-ensemble.lu/obtenir-la-nationalite-luxembourgeoise-par-naturalisation/

FESTA DEL 1° MAGGIO IN ITALIA, LUSSEMBURGO E IN EUROPA Il Primo Maggio è una festività molto sentita sia in Italia che i...
30/04/2026

FESTA DEL 1° MAGGIO IN ITALIA, LUSSEMBURGO E IN EUROPA
Il Primo Maggio è una festività molto sentita sia in Italia che in Lussemburgo. Celebrata come Festa del Lavoro (o dei Lavoratori), vede la chiusura di uffici, scuole e della maggior parte delle attività commerciali. Tuttavia, le tradizioni specifiche variano notevolmente tra i due Paesi.
• In Lussemburgo, il 1° maggio unisce la celebrazione dei lavoratori all'antica tradizione del Meekranz (Corona di maggio- https://www.justarrived.lu/it/evenements/1er-mai )
Il Meekranz è un'usanza che prevede l'intreccio di corone con giovani ramoscelli e fogliame, appese agli edifici pubblici o alle case come simbolo di prosperità, rinascita della natura e arrivo della primavera. E’ un giorno di relax con passeggiate nella natura o visitando eventi locali. Sebbene in misura minore rispetto all'Italia, si tengono comunque marce sindacali o incontri politici. (https://www.ogbl.lu/1mai/ )
• In Italia, la giornata è fortemente caratterizzata da eventi sindacali, politici e festeggiamenti popolari di massa. A Roma, i sindacati organizzano il celebre "Concertone" in Piazza San Giovanni, un grande evento gratuito punto di riferimento per i giovani e la musica. (https://www.romatoday.it/eventi/cultura/concerto-primo-maggio-2026-cantanti.html )
In molte città si svolgono cortei e manifestazioni per rivendicare i diritti dei lavoratori e ricordare la storia della festività. Normalmente con l’arrivo delle belle giornate è anche il giorno per la prima uscita della stagione a visitare parchi, campagne e spiagge che si riempiono di persone per picnic .
In Lussemburgo il Primo Maggio è un giorno tranquillo, legato alla natura e alla tradizione popolare in Italia è una giornata vibrante e collettiva, dominata dal grande concerto di Roma, dai cortei sindacali e dalle gite di gruppo.
In entrambi i Paesi, la data è celebrata come giorno di riposo retribuito.
Nell’articolo che segue approfondimento per la festa del 1° maggio in Europa

https://www.touteleurope.eu/histoire/fete-du-travail-comment-le-1er-mai-est-il-celebre-en-europe/

Inaugurée en 1889, la journée internationale des travailleurs tire ses origines des luttes syndicales de la fin du 19e siècle. Quels sont aujourd'hui les pays européens qui la commémorent ? Le 1er mai est-il férié dans tous les Etats membres ? Tour d'horizon.

Adresse

Luxembourg
2090

Site Web

Notifications

Soyez le premier à savoir et laissez-nous vous envoyer un courriel lorsque Comunità italiani in Lussemburgo publie des nouvelles et des promotions. Votre adresse e-mail ne sera pas utilisée à d'autres fins, et vous pouvez vous désabonner à tout moment.

Contacter L’organisation

Envoyer un message à Comunità italiani in Lussemburgo:

Raccourcis

Partager