11/08/2026
The Sanabel Al Janoub centre in Bint Jbeil is gone.
The facility, along with four nearby warehouses, was completely destroyed by the Israeli forces. Where we once delivered mental health, psychosocial, and protection programmes alongside our local partner, Sanabel Al Janoub, only rubble remains.
This is much more than the loss of a building. It is a grave violation of International Humanitarian Law. According to Ali Bazzi, Sanabel’s Director, the destruction of the centre and Sanabel’s nearby warehouses wiped out years of built-up community response capacity, including critical supplies, such as assistive devices for older persons and people with disabilities (wheelchairs, hospital beds, crutches), thousands of dignity kits, food parcels, and hygiene supplies.
In Southern Lebanon, civilians have been living amid persistent hostilities and constant fear for months.
“The greatest tragedy was not the destruction of a building, but that a place created to protect people facing violence became a target of violence itself," says Samar Jaafar, INTERSOS Case Worker.
While the current security situation makes it impossible to safely resume operations in the area, which remains inaccessible, INTERSOS’ and Sanabel’s humanitarian response in Lebanon does not stop.
INTERSOS has so far supported 65,723 people as part of the emergency response in Lebanon and continues to provide Protection services (including case management, awareness, and mental health and psychosocial support), shelter assistance for dignified housing inside and outside collective shelters, and activities to improve access to safe water for IDPs and host communities.
We continue working across the country to reach those who have lost everything. Because delivering aid where it is needed most is not just a choice, it is our duty.
Il centro Sanabel Al Janoub a Bint Jbeil non c'è più.
La struttura, insieme a quattro magazzini adiacenti, è stata completamente distrutta dalle forze israeliane. Dove un tempo offrivamo programmi di salute mentale, supporto psicosociale e protezione attraverso il nostro partner locale, Sanabel Al Janoub, ora rimangono solo macerie.
Questo è molto più della perdita di un edificio. È una grave violazione del Diritto Internazionale Umanitario. Secondo Ali Bazzi, direttore di Sanabel, la distruzione del centro e dei magazzini ha spazzato via anni di capacità di risposta comunitaria, compresi beni essenziali, tra cui dispositivi di assistenza per persone anziane e con disabilità (sedia a rotelle, letti d'ospedale, stampelle), migliaia di kit per la dignità, pacchi alimentari e kit igienici.
Nel Sud del Libano, da mesi i civili vivono sotto continui attacchi e in uno stato di costante paura.
"La tragedia più grande non è stata la distruzione di un edificio, ma il fatto che un luogo nato per proteggere chi subisce violenza sia diventato esso stesso un bersaglio della violenza", dichiara Samar Jaafar, Case Worker di INTERSOS.
Sebbene l'attuale situazione di sicurezza renda impossibile riprendere le operazioni in quest'area, che rimane inaccessibile, la risposta umanitaria di INTERSOS in Libano non si ferma.
Finora INTERSOS ha fornito assistenza a 65.723 persone in risposta all’emergenza in Libano e continua a garantire servizi di Protezione (tra cui la gestione dei casi, attività di sensibilizzazione e sostegno psicosociale e di salute mentale), sostegno abitativo per garantire alloggi dignitosi sia all’interno che all’esterno dei centri di accoglienza collettivi, nonché attività per migliorare l’accesso all’acqua potabile per gli sfollati interni e le comunità ospitanti.
Continuiamo a lavorare in tutto il Paese per raggiungere chi ha perso tutto. Perché portare aiuto dove ce n'è più bisogno non è solo una scelta: è il nostro dovere.