22/06/2026
Following the intensification of Israeli attacks in South Lebanon of the last months, dozens of villages were forced into displacement, and many families found refuge in Ghaziyeh, a village South of Saida. Today, these families live in collective shelters or are renting apartments, forming part of the more than 1 million internally displaced persons in Lebanon.
Life in collective shelters comes with severe risks. Due to a critical lack of adequate lighting, moving through dark corridors or accessing bathrooms at night poses a high risk of harassment and assault, particularly for women and girls. Managing menstrual hygiene without proper latrine facilities adds another layer of hardship to an already dire situation.
To support newly displaced families in Ghaziyeh, INTERSOS stepped in, with the support of the European Union EU Civil Protection & Humanitarian Aid, to distribute hygiene kits and solar lamps to 267 families, reaching a total of 1,105 people. This response targeted both collective shelters and women-headed households living outside of them, aiming at enhancing protection and dignity.
A seguito degli attacchi israeliani degli ultimi mesi, sempre più intensi nel Libano meridionale, decine di villaggi sono stati costretti all’evacuazione e molte famiglie hanno cercato rifugio a Ghaziyeh, a sud di Saida. Oggi queste famiglie vivono in alloggi collettivi o in affitto e fanno parte degli oltre 1 milione di sfollati interni presenti in tutto il Libano.
La vita negli alloggi collettivi comporta gravi rischi per la sicurezza. L’illuminazione limitata può esporre al rischio di molestie e aggressioni le donne e le ragazze quando si muovono in ambienti bui o vanno in bagno di notte. Inoltre, le strutture igienico-sanitarie inadeguate rendono la gestione dell’igiene mestruale un’ulteriore sfida.
Con il sostegno dell’Unione Europea EU Civil Protection & Humanitarian Aid, INTERSOS ha distribuito kit igienici e lampade solari a 267 famiglie recentemente sfollate a Ghaziyeh, raggiungendo 1.105 persone. L’intervento ha riguardato sia le persone che sono nei centri di accoglienza collettivi sia le famiglie composte da sole donne che vivono al di fuori di essi, contribuendo a migliorare la loro sicurezza e la dignità.