04/03/2026
[DIARIO DI VIAGGIO: GIORNO 4]
Nel vivo della situazione.
Al grido di: “Business must be the solution, not the problem”, (incitamento che dovrebbe essere valido anche per le Aziende italiane), i Partecipanti al programma della Business School, di Noesis CBO, hanno presentato i loro Business Plan per l’attivazione delle loro start up.
E ammetto con piacere che mi hanno stupito per l’originalità e il coraggio delle loro idee. Congratulazioni!
(Nella foto un’esaminanda che aprirà un negozio di prodotti per estetica e ha coniato il motto: “If you look good you feel good”).
Non le solite, per quanto rispettabili, ipotesi di lavoro manuale e, inoltre, con delle strategie realizzative più che degne di ammirazione.
Allo stesso tempo, ho ricevuto una confessione che mi ha amareggiato da un lato, come conferma di ciò che ho constatato personalmente e mi ha fatto un grande piacere dall’altro, per la fiducia dimostrata verso la mia persona.
“Non eravamo sicuri che tu mantenessi ciò che avevi promesso e portassi a termine il programma. Mentre tu eri in Italia, fra di noi circolava la voce che il finale che ci hai portato non fosse garantito.
Abbiamo visto troppe organizzazioni, cosiddette umanitarie, usare le nostre situazioni come pretesto per ricevere finanziamenti, per poi abbandonarci lungo la strada una volta ricevuti i soldi previsti.”
E sentendo questo gli ho citato il concetto di uno che di certe situazioni se ne intendeva: “Quando arriverai alla fine non ti verrà chiesto se sei stato credente ma se sei stato credibile.”
Insomma, sono riuscito a mantenere le promesse fatte soprattutto grazie a chi mi ha supportato economicamente ed ha avuto fiducia in ciò che ho raccontato, credendo anche nel Valore di questo progetto. Che ringrazio di cuore.
Domani andremo invece ad implementare l’attività di una ragazza che ha già avviato una sua produzione di Mandasi e dolci, e che ha chiesto un mulino per far crescere il lavoro. Sarà fantastico tornare a Timau, dove vive lei, un luogo del cuore con il quale ho una relazione speciale in quanto lì è nato il mio primo figlio, ai piedi del Monte Kenya.
Non ho mai acquistato un mulino…
Sarà una bella esperienza sceglierlo insieme a lei e vedere i suoi occhi riempirsi di entusiasmo e fiducia verso un futuro migliore.