06/06/2026
Marjane Satrapi, dotata di intelligenza poliedrica e creativa, nutrita anche dalla frequentazione di mondi e culture diverse (nata in Iran, ha vissuto in Austria e poi, definitivamente, in Francia), è stata autrice di fumetti, regista, sceneggiatrice, illustratrice e autrice di libri per bambini. È giustamente famosa per un suo lavoro a fumetti, “Persepolis”, che vide la luce in Francia nel 2000 e in cui, con il suo tratto inconfondibile, con vena poetica intrecciata al bisogno di denuncia politica, racconta la sua storia, dall’infanzia in Iran alla successiva vita in Europa (e, nel 2007, ne è stato fatto un film).
Nella sua biografia, e in quella della famiglia, e nella sua opera si riverberano molte questioni ancora aperte: l’Iran nel passaggio dalla monarchia dello Scià al regime teocratico degli imam, insediatosi dopo le molte speranze accese dalla rivoluzione islamica del 1979; la terribile guerra Iran-Iraq, durata per otto anni; la compressione della libertà, soprattutto delle donne, che spingono la famiglia di Marjane a mandarla a studiare all’estero.
La sua storia (la permanenza all‘estero, un vero e proprio esilio; poi il ritorno e nuovamente di partenza definitiva) è paradigmatica di una realtà colma di contraddizioni e lacerazioni violente, di storie di perdita e di ricerca dell’identità, che lei non accettava di affrontare attraverso contrapposizioni rigide. In una intervista disse che suo desiderio era «che l’intelligenza prevalga sulla stupidità». Lei era colma di intelligenza colta e arguta, mai retorica, capace di sparigliare certezze e posizioni preconcette.
La ricorderemo anche per le parole dette dalla sua famiglia: Marjane se ne è andata devastata dal dolore per la morte, avvenuta lo scorso anno, del compagno amatissimo. Il suo cuore si è spezzato, il suo ricordo ci accompagnerà nella consapevolezza, nella gratitudine e nel sorriso.
La Società Italiana delle Letterate si unisce al cordoglio per la sua scomparsa.