Il Giubileo delle Associazioni Abruzzesi nel Mondo

Il Giubileo delle Associazioni Abruzzesi nel Mondo Evento culturale e spirituale che riunisce le associazioni abruzzesi nel mondo a L'Aquila, in occasione della 731ª Perdonanza Celestiniana.

Il Diritto nella Luce di Cristo Questa mattina si è svolto a Roma il convegno dedicato a Giuseppe Capograssi, ospitato n...
08/05/2026

Il Diritto nella Luce di Cristo

Questa mattina si è svolto a Roma il convegno dedicato a Giuseppe Capograssi, ospitato nella prestigiosa Sala Gaetano Rebecchini di Palazzo Sciarra Colonna.

Il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente emerito del Dicastero per i Testi Legislativi e Alto Patrono del Sodalizio degli Abruzzesi, è intervenuto con una relazione dal titolo “Il diritto nella luce di Cristo”, offrendo una profonda riflessione sul rapporto tra diritto, coscienza e dimensione spirituale dell’uomo.

La figura di Giuseppe Capograssi, nato a Sulmona nel 1889 e scomparso a Roma nel 1956, continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per il pensiero giuridico e filosofico del Novecento. Giurista cattolico, docente universitario e giudice della Corte costituzionale, Capograssi ha posto al centro della sua opera la persona umana, l’esperienza concreta del diritto e il rapporto tra individuo, Stato e comunità.

Il suo pensiero si distingue come una delle più alte espressioni del personalismo giuridico cristiano, capace di coniugare rigore scientifico, profondità etica e attenzione alla dignità della persona.

Personalità di grande rilievo anche nella storia del Sodalizio degli Abruzzesi “San Camillo de Lellis” di Roma, Capograssi partecipò alla stesura dell’atto costitutivo firmato il 4 febbraio 1945 nella chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio, nei pressi del Pantheon, luogo simbolico per la comunità abruzzese della Capitale. Fu inoltre autore dello statuto del Sodalizio.

Alla sua scomparsa, le sue spoglie furono esposte proprio nella chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio, da sempre punto di riferimento spirituale e identitario degli Abruzzesi a Roma.
Un incontro di alto profilo culturale e spirituale che rinnova il legame tra Abruzzo, Roma e la grande tradizione del pensiero giuridico italiano.

01/05/2026

🐍 La Festa dei Serpari di Cocullo: tradizione, fede e Abruzzo autentico

Nel cuore dell’Abruzzo, nel borgo di Cocullo, ogni anno, il 1° maggio, si rinnova uno degli eventi più affascinanti e unici d’Italia: la storica Festa dei Serpari.

Una celebrazione che unisce fede e antichi riti popolari, dove la statua di San Domenico viene portata in processione ricoperta di serpenti vivi, custoditi e maneggiati dai “serpari”, eredi di una tradizione secolare che affonda le radici nel rapporto profondo tra uomo e natura.

🌿 Un patrimonio culturale che racconta la forza delle nostre radici.

Un caro saluto a tutti gli abruzzesi nel mondo, e in particolare agli originari di Cocullo, custodi lontani di questa straordinaria tradizione.



01/05/2026

Buona Festa di Santa Liberata a tutti i Francavillesi nel Mondo!

Un’emozione che attraversa il tempo, il mare e le generazioni.

Nei video pubblicati sulla pagina del Giubileo degli Abruzzesi nel Mondo rivive tutta la forza della Sacra Processione di Santa Liberata Vergine e Martire, patrona di Francavilla al Mare e amata protettrice della marineria.

Secondo la tradizione, Santa Liberata è una giovane martire dei primi secoli del cristianesimo, ricordata per la sua fede incrollabile in Cristo anche di fronte alla persecuzione. La sua figura, avvolta in una devozione antica e profondamente radicata nella cultura popolare, è diventata nei secoli simbolo di liberazione dal male, di protezione e di speranza. In molte comunità costiere, il suo culto si è legato in modo speciale al mare, assumendo il ruolo di guida e difesa per i pescatori e per chi vive il mare ogni giorno.

La processione che la onora a Francavilla al Mare rappresenta proprio questo legame profondo: la comunità che accompagna la Santa tra le strade e fino al mare rinnova ogni anno un patto di fede e appartenenza, unendo terra e acqua, passato e presente.

Per gli abruzzesi nel mondo, queste immagini non sono solo memoria religiosa, ma un filo invisibile che li riporta alle proprie radici, ai racconti dei nonni, ai riti tramandati e a un’identità che continua a vivere lontano da casa.

Santa Liberata continua a essere simbolo di protezione, speranza e appartenenza per chi vive il mare e per tutti coloro che portano l’Abruzzo nel cuore.

Guardare questi video significa riscoprire un pezzo autentico della nostra anima abruzzese.

📚 Grande partecipazione per il Monte Sirente a RomaSi è svolta ieri (martedì 21 aprile), nella Sala Monsignor Di Liegro ...
22/04/2026

📚 Grande partecipazione per il Monte Sirente a Roma

Si è svolta ieri (martedì 21 aprile), nella Sala Monsignor Di Liegro di Palazzo Valentini, la presentazione del libro di Massimo Santilli “Sirente, sconosciuto stupore (Una montagna d’Abruzzo e la sua valle)”, edito da Menabò – D’Abruzzo e impreziosito dalla prefazione di Dacia Maraini.

Un appuntamento molto partecipato che ha acceso i riflettori sul Monte Sirente e sulla Valle Subequana, al centro di un più ampio progetto di valorizzazione territoriale che include anche un documentario e una cartina letteraria.

Durante l’incontro sono intervenuti, insieme all’autore Massimo Santilli:
▪️ Dario Nanni, presidente dell’Associazione Abruzzesi di Roma
▪️ Giuseppe Santeusanio, presidente del Sodalizio degli Abruzzesi San Camillo de Lellis

A moderare il dibattito Gianni Lattanzio, segretario generale di Ambientevivo.

📖 Il volume, frutto di decenni di ricerca, è stato al centro di un confronto ricco e approfondito, capace di raccontare il territorio del Sirente e della Valle Subequana in tutta la sua complessità: un’opera che unisce rigore scientifico e divulgazione, offrendo una lettura completa del patrimonio geografico, storico e culturale dell’Appennino aquilano.

✨ Un evento che ha confermato quanto sia forte l’interesse verso la riscoperta e la valorizzazione delle aree interne dell’Abruzzo.

Sarà presentato martedì 21 aprile alle ore 17.30, nella Sala Monsignor Di Liegro di Palazzo Valentini, il nuovo libro di...
20/04/2026

Sarà presentato martedì 21 aprile alle ore 17.30, nella Sala Monsignor Di Liegro di Palazzo Valentini, il nuovo libro di Massimo Santilli “Sirente, sconosciuto stupore (Una montagna d’Abruzzo e la sua valle)”, edito da Menabò – D’Abruzzo e arricchito dalla prefazione di Dacia Maraini.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione territoriale dedicato al Monte Sirente e alla Valle Subequana, che comprende anche un documentario e una cartina letteraria: strumenti pensati per raccontare e promuovere un’area ancora poco conosciuta, ma straordinariamente ricca di storia, identità e biodiversità.

All’evento, insieme all’autore, interverranno:
▪️ Dario Nanni, presidente dell’Associazione Abruzzesi di Roma
▪️ Giuseppe Santeusanio, presidente del Sodalizio degli Abruzzesi San Camillo de Lellis
▪️ il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente emerito del Dicastero per i Testi Legislativi e Alto Patrono del Sodalizio degli Abruzzesi San Camillo de Lellis

A moderare sarà Gianni Lattanzio, segretario generale di Ambientevivo.

📖 Il volume è il risultato di decenni di ricerca e rappresenta uno studio approfondito ma accessibile del territorio del Sirente e della Valle Subequana: un lavoro che unisce rigore scientifico e capacità divulgativa, offrendo una ricostruzione completa del contesto geografico, storico e culturale dell’area, definita da molti un vero e proprio manifesto dell’Appennino aquilano.

✨ Un’occasione imperdibile per scoprire – o riscoprire – uno degli angoli più autentici d’Abruzzo.

03/04/2026

Per tutti gli abruzzesi fuori sede: la processione del Venerdì Santo di Francavilla al Mare in provincia di Chieti - Parte 2 ( rientro in Chiesa di Santa Maria Maggiore (San Franco)

03/04/2026

Per tutti gli abruzzesi fuori sede: la processione del Venerdì Santo di Francavilla al Mare in provincia di Chieti

03/04/2026

Il Miserere nel cuore della città dí Chieti

Pescara compie 99 anni! Tanti auguri ai pescaresi nel mondo !Il 12 gennaio 2026 Pescara ha compiuto 99 anni.Novantanove ...
13/01/2026

Pescara compie 99 anni! Tanti auguri ai pescaresi nel mondo !

Il 12 gennaio 2026 Pescara ha compiuto 99 anni.Novantanove anni da quando, nel 1927, un Regio Decreto unì Castellammare Adriatico e Pescara, due comunità separate dal fiume ma già unite dal mare, dal vento e dallo stesso destino.

Ma Pescara non è nata allora, casomai è rinata, vivace e moderna come la conosciamo oggi. Perché molto prima dei confini e dei documenti c’era Aternum, porto antico, città preromana e romana, punto d’incontro tra l’Abruzzo interno e l’Adriatico. Un luogo di scambi, di partenze e di ritorni, come quelli che ancora oggi abitano il cuore di tanti abruzzesi nel mondo.

L’unione dei due comuni non fu solo un atto amministrativo, ma il compimento di una vocazione naturale:
da una parte Castellammare, elegante e proiettata verso il futuro, dall’altra Pescara, più antica, popolare, marinaresca. In mezzo il fiume, che divideva e univa, come fanno i ricordi più profondi.

A credere fortemente in questa città fu anche Gabriele d’Annunzio, figlio illustre e visionario di questa terra. La sognò grande, moderna, europea. La difese, la raccontò, le diede voce e ambizione, portando il nome di Pescara ben oltre l’Adriatico, fino a raggiungere chi, un giorno, è partito.

E Pescara non è fatta solo di storia. È fatta di estati infinite, di sole che non sembra mai voler tramontare, di passeggiate sul Ponte del Mare, con lo sguardo perso tra cielo e acqua.

Del profumo del brodetto di pesce, cucinato lentamente secondo le antiche tradizioni marinaresche, di tavole semplici e autentiche, di famiglia.

È fatta anche di vento sulla pelle, di mare d’inverno, di stazioni, di valigie, di ritorni sognati.

Una città giovane sulla carta, ma antichissima nell’anima.

💙 Auguri Pescara e ai tanti pescaresi nel mondo, auguri a chi è lontano da molti anni, ma non se n’è mai andato davvero.

𝗦𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗱𝗱𝗮𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗶𝗼Il 20 dicembre 2025 il Pio Sodalizio...
05/01/2026

𝗦𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼
𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗱𝗱𝗮𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗶𝗼

Il 20 dicembre 2025 il Pio Sodalizio degli Abruzzesi “𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲 𝗟𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀” ha vissuto una giornata di eccezionale significato, densa di spiritualità, memoria storica e profonda identità culturale.

Dopo la Messa annuale del Sodalizio, celebrata da 𝗦.𝗘. 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗖𝗼𝗰𝗰𝗼𝗽𝗮𝗹𝗺𝗲𝗿𝗶𝗼, Alto Patrono e Guida Spirituale del Sodalizio degli Abruzzesi, insieme a 𝗣𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗟𝘂𝗻𝗮𝗿𝗱𝗼𝗻, Vicario Generale dell’Ordine dei Ministri degli Infermi Religiosi Camilliani e Rettore della Chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio, la delegazione del Sodalizio ha avuto l’onore di compiere una visita straordinaria a due luoghi di altissimo valore simbolico e spirituale: la 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 della Casa Generalizia dei Camilliani e il 𝗖𝘂𝗯𝗶𝗰𝘂𝗹𝘂𝗺, la stanza in cui 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲 𝗟𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀 concluse la sua vita terrena, oggi custodita con sobrietà e profonda devozione, quasi fosse un santuario intimo e silenzioso.

𝗨𝗻 𝗱𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼: 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗟𝘂𝗻𝗮𝗿𝗱𝗼𝗻

Al termine della celebrazione liturgica, 𝗣𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗟𝘂𝗻𝗮𝗿𝗱𝗼𝗻 ha voluto offrire ai presenti un dono prezioso e raro: una visita guidata di eccezionale valore spirituale e culturale. Con competenza autorevole, passione comunicativa e profonda devozione, ha accompagnato i partecipanti attraverso secoli di storia, illustrando non solo i luoghi, ma il loro significato più autentico, spirituale e carismatico.

Non si è trattato di una semplice visita, bensì di un vero percorso di formazione interiore, capace di unire contemplazione, conoscenza storica e partecipazione emotiva. Un’esperienza di altissimo livello, che ha reso tangibile il 𝗰𝗮𝗿𝗶𝘀𝗺𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 e ha permesso di avvicinarsi, con rispetto e consapevolezza, alla figura e all’eredità spirituale di 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼.

𝗟𝗮 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗜𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶 Religiosi Camilliani: 𝗰𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗼𝗱𝗮𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗲 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮

Proprio in questa sala, il 4 febbraio 1945, venne fondato il Pio Sodalizio degli Abruzzesi “𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲 𝗟𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀”. L’atto costitutivo fu sottoscritto, per primo, da 𝗦.𝗘. 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗧𝗲𝗱𝗲𝘀𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶, seguito da 𝗦.𝗘. 𝗣𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗙𝗹𝗼𝗿𝗶𝗻𝗱𝗼 𝗥𝘂𝗯𝗶𝗻𝗶, successore di 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 nella carica di Prefetto Generale dell’Ordine, da 𝗦.𝗘. 𝗠𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿 𝗖𝗼𝗿𝗿𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗮𝗳𝗶𝗹𝗲, da 𝗣𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗩𝗮𝗻𝘁𝗶, insigne storico e biografo del Santo, e da tutti gli abruzzesi presenti.

La scelta del nome sancì in modo definitivo il legame tra il Sodalizio e il Santo di 𝗕𝘂𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼, il più eminente tra i figli d’Abruzzo nel campo della ca**tà, nonché il vincolo spirituale con 𝗥𝗼𝗺𝗮, città in cui 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 visse la parte più intensa della sua missione, morì e nella quale sono custodite le sue spoglie mortali.

Guidati dalle parole di 𝗣𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗟𝘂𝗻𝗮𝗿𝗱𝗼𝗻, abbiamo compreso come la Sala Capitolare non sia soltanto un luogo amministrativo, ma un cuore pulsante di memoria e identità, dove passato e presente dialogano e la storia si fa testimonianza viva.

𝗜𝗹 𝗖𝘂𝗯𝗶𝗰𝘂𝗹𝘂𝗺 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲 𝗟𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀

La visita è poi proseguita nel 𝗖𝘂𝗯𝗶𝗰𝘂𝗹𝘂𝗺, la stanza in cui 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲 𝗟𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀 morì il 14 luglio 1614. Il termine latino indica una stanza da riposo, ma nel contesto camilliano assume un valore unico e altissimo: è il luogo in cui il Santo affidò la sua anima a 𝗗𝗶𝗼, dopo una vita interamente consumata al servizio dei sofferenti.

L’ambiente è volutamente sobrio, raccolto, essenziale. Un letto ligneo semplice, un Crocifisso posto sopra il capo, e una sedia utilizzata dal Santo per la preghiera e per accogliere i malati: ogni elemento parla di povertà evangelica, offerta totale e amore concreto.

Tra le reliquie conservate, spicca la 𝗥𝗲𝗹𝗶𝗾𝘂𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝘂𝗼𝗿𝗲, simbolo supremo della ca**tà camilliana, e le fasce che avvolgevano la piaga alla caviglia, segno di una sofferenza personale che 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 seppe trasformare in compassione e servizio instancabile.

A completare l’esperienza, dipinti di grande intensità spirituale – come 𝗜𝗹 𝗩𝗶𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 e 𝗟𝗮 𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 – accompagnano il visitatore negli ultimi istanti della vita del Santo, offrendo una narrazione visiva profondamente toccante.

𝗟𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗹’𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲 𝗟𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀

Nato a 𝗕𝘂𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼 (𝗖𝗵𝗶𝗲𝘁𝗶) nel 1550, 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 visse una giovinezza segnata da inquietudini, esperienze militari e fragilità personali. Una grave ferita alla gamba, che lo accompagnò per tutta la vita, divenne paradossalmente lo strumento della sua conversione. Proprio durante la degenza presso l’𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗜𝗻𝗰𝘂𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 a 𝗥𝗼𝗺𝗮, iniziò a prendersi cura degli altri malati, scoprendo la propria vocazione.

Ordinato sacerdote nel 1584, fondò l’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗲𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗜𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶, introducendo un voto rivoluzionario: servire i malati anche a rischio della propria vita. La 𝗰𝗿𝗼𝗰𝗲 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗮 sul petto, oggi simbolo universale di assistenza e cura, divenne il segno distintivo di una nuova concezione del malato, visto non come oggetto di assistenza, ma come presenza viva di 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼 sofferente.

Riformatore degli ospedali, educatore spirituale e padre dei sofferenti, 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 lasciò un’eredità che continua a vivere nell’Ordine camilliano e in realtà come il Sodalizio degli Abruzzesi.

𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼

La visita alla 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 e al 𝗖𝘂𝗯𝗶𝗰𝘂𝗹𝘂𝗺, unita alla celebrazione liturgica e al racconto della vita di 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼, ha rappresentato per il Sodalizio degli Abruzzesi un momento di memoria viva, identità condivisa e rinnovato impegno spirituale.

Grazie al dono prezioso di 𝗣𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗟𝘂𝗻𝗮𝗿𝗱𝗼𝗻, questa giornata ha saputo unire fede e storia, 𝗔𝗯𝗿𝘂𝘇𝘇𝗼 e 𝗥𝗼𝗺𝗮, passato e presente, lasciando in ciascun partecipante il segno profondo di una chiamata: continuare a testimoniare, sulle orme di 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲 𝗟𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀, la ca**tà cristiana come servizio concreto e amore instancabile verso i sofferenti.

Indirizzo

Monastero San Basilio, P. Za San Basilio
L'Aquila
67100

Telefono

+393393730803

Sito Web

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