31/07/2026
A Ceuta, ancora una volta, uomini, donne e bambini hanno rischiato la propria vita nel tentativo di raggiungere un luogo ritenuto più sicuro. Di fronte a queste immagini, però, la compassione viene rapidamente soffocata dall’ossessione securitaria e dalla ricerca del consenso.
Le migrazioni non si governano con gli slogan, alimentando paure e invocando nuove misure emergenziali. Occorre affrontarne le cause, aprire canali regolari di ingresso, combattere i trafficanti e costruire una cooperazione internazionale efficace.
La vera questione non è soltanto come difendere i confini, ma capire fin dove siamo disposti a spingere i confini della nostra umanità.