09/06/2026
⚠️ DIRITTO RICONOSCIUTO, MA ANCORA NON EROGATO
Dopo il riconoscimento della criticità che aveva escluso alcuni minori con disabilità gravissima dall'assegno di cura del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNNA) annualità 2023, la vicenda di Chieti non può ancora dirsi conclusa.
L'intervento promosso da Autismo Abruzzo APS, attraverso l'avvocato Gianni Legnini, aveva portato il Comune di Chieti a riconoscere l'ingiustizia derivante dall'applicazione dei criteri di valutazione e ad adottare le necessarie correzioni per eliminare la disparità che penalizzava i minori sotto i 12 anni.
Ad oggi, però, mentre per la famiglia che per prima ha segnalato il problema è stata individuata una soluzione positiva, almeno altre due famiglie si trovano nella medesima situazione e attendono ancora l'effettiva erogazione delle somme loro spettanti.
Circa un mese fa il Sindaco Diego Ferrara aveva rassicurato le famiglie circa la volontà dell'amministrazione di risolvere rapidamente la questione. Analoga disponibilità è stata manifestata dagli uffici del servizio sociale del Comune di Chieti, che hanno lavorato per aggiornare la procedura e predisporre tutti gli atti necessari.
Oggi, tuttavia, il percorso sembra essersi arenato negli uffici della ragioneria dell'ente.
Da settimane alle famiglie viene comunicato che le liquidazioni sono imminenti. Gli atti amministrativi risultano aggiornati, le determinazioni adottate, la documentazione formalmente trasmessa. Manca soltanto l'ultimo passaggio: il pagamento effettivo dei contributi.
Eppure proprio questo ultimo passaggio continua a slittare.
Le famiglie coinvolte sono ormai esasperate. Non si tratta di contributi aggiuntivi o di benefici marginali, ma di risorse fondamentali per sostenere la quotidianità di bambini con disabilità gravissima, per affrontare spese assistenziali, terapeutiche e organizzative che gravano costantemente sui nuclei familiari.
Non si comprende quale ulteriore ostacolo debba essere superato. Le famiglie hanno ottenuto il riconoscimento del loro diritto, sono stati adottati gli atti necessari e sono state predisposte le liquidazioni. Eppure il pagamento continua a non arrivare. Ogni ulteriore ritardo rischia di trasformare una vicenda amministrativa già complessa in un caso emblematico di inefficienza istituzionale a danno di minori con disabilità gravissima.
𝐀𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐀𝐛𝐫𝐮𝐳𝐳𝐨 𝐀𝐏𝐒 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐠𝐢 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐚𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐢.
Quando un diritto viene riconosciuto, non basta correggere un errore sulla carta: occorre garantire che quel diritto diventi reale e produca effetti concreti nella vita delle persone. Per queste famiglie il problema non è più l'accertamento del diritto, ma il tempo che continua a separarli dalla sua effettiva realizzazione. Un'attesa che, dopo mesi di battaglie amministrative e giudiziarie, non è più giustificabile.