Terremoti Tellus Project - Iaresp

Terremoti Tellus Project - Iaresp https://tellus.iaresp.it - Tellus Project Ricerca Scientifica Precursori Sismici

Un progetto denominato “Tellus” per studiare, sulla base di dati rilevati da terra, cosa avviene durante la fase che precede il terremoto e successiva correlazione con dati disponibili ricevuti dallo spazio grazie ai satelliti capaci di misurare campi elettromagnetici e termali. Tellus Project è composto da stazioni multidisciplinari atte alla misurazione di fattori chimici, elettromagnetici, mete

reologici e fisici della Terra. In modo particolare lo studio si concentra sulle rilevazioni delle emissioni Radon su territori circoscritti in presenza di molteplici stazioni di rilevamento (Rete Locale). Dopo aver raccolto dati per almeno 12 mesi sarà possibile identificare l’emissione di fondo e misurarne le alterazioni stagionali dipendenti da fattori climatici di cui il più rilevante è la variazione della pressione atmosferica al suolo. Le stazioni saranno tutte situate a terra in apposita struttura posta circa 3 metri sotto il piano campagna. Ogni stazione comprenderà anche un sismografo triassiale per la rilevazione e l’identificazione dei parametri anche di terremoti di magnitudo prossima allo zero. Una centrale meteo per la misurazione di parametri ambientali, in modo particolare temperatura, pressione e umidità. Antenna esterna per il monitoraggio della componente elettrica del campo elettromagnetico nelle bande ELF e VLF.
È così costituita una “Rete Locale” che garantirà il monitoraggio di un’area di circa 600 Km2 sui quali saranno allestite circa 14 Stazioni multidisciplinari. Attraverso i dati della Rete Locale sarà compilato un database che raccoglierà tutti gli eventi sismici registrati. Per i terremoti più importanti si procederà alla verifica della giusta localizzazione ipocentrale e il calcolo del meccanismo focale che lo ha generato. Le rilevazioni delle emissioni Radon saranno raccolte anch’esse in uno specifico database che si aggiornerà automaticamente ogni ora conteggiando i dati dei decadimenti Alfa registrati. Uno specifico software appositamente realizzato (A.A.D.) è in grado di rilevare e comunicare alla sala sismica centrale eventuali anomalie riscontrate. Attualmente i parametri impartiti al software sono il risultato di ricerche condotte nei precedenti quattro anni ma saranno modificati, personalizzati ed aggiornati in ogni singola Rete Locale in base ai dati raccolti e/o ogniqualvolta subentri un nuovo fattore che imponga la modificazione delle formule impartite. Le reti multidisciplinari locali faranno parte della “Seismic Network Aracne Tellus” (SNAT) che gestirà tutti i dati di ogni singola Rete Locale. La ricerca scientifica si prefigge come obiettivo finale l’individuazione di parametri considerati “precursori sismici”. La combinazione dei dati potrebbe fornire un ampio quadro geofisico in grado di migliorare le attuali conoscenze della fisica dei terremoti e dei loro processi di preparazione, rilevabili da terra e dallo spazio.

🔴   M 2.1 - Costa Garganica (FG)02 set 2026 – ore 22:41 italiane (20:41 UTC)
02/09/2026

🔴 M 2.1 - Costa Garganica (FG)
02 set 2026 – ore 22:41 italiane (20:41 UTC)

Terremoto di magnitudo 2.1 registrato il 02/09/2026 alle ore 22:41 italiane in Costa Garganica (FG) (Puglia). Dati elaborati dal progetto Tellus di IARESP OdV.

🔴   M 2.4 - - Confine Austria-Germania (AUSTRIA, GERMANIA)02 set 2026 – ore 17:26 italiane (15:26 UTC)
02/09/2026

🔴 M 2.4 - - Confine Austria-Germania (AUSTRIA, GERMANIA)
02 set 2026 – ore 17:26 italiane (15:26 UTC)

Terremoto di magnitudo 2.4 registrato il 02/09/2026 alle ore 17:26 italiane in Confine Austria-Germania (AUSTRIA, GERMANIA) (). Dati elaborati dal progetto Tellus di IARESP OdV.

🔴   M 2.5 - - Malta (MALTA)02 set 2026 – ore 03:53 italiane (01:53 UTC)
02/09/2026

🔴 M 2.5 - - Malta (MALTA)
02 set 2026 – ore 03:53 italiane (01:53 UTC)

Terremoto di magnitudo 2.5 registrato il 02/09/2026 alle ore 03:53 italiane in Malta (MALTA) (). Dati elaborati dal progetto Tellus di IARESP OdV.

🔷   M 5.8 - - Near coast of Chiapas, Mexico [Sea: Mexico]02 set 2026 – ore 14:28 italiane (12:28 UTC)
02/09/2026

🔷 M 5.8 - - Near coast of Chiapas, Mexico [Sea: Mexico]
02 set 2026 – ore 14:28 italiane (12:28 UTC)

Terremoto di magnitudo 5.8 registrato il 02/09/2026 alle ore 14:28 italiane in Near coast of Chiapas, Mexico [Sea: Mexico] (). Dati elaborati dal progetto Tellus di IARESP OdV.

🔴   M 2.8 - San Teodoro (ME)02 set 2026 – ore 08:09 italiane (06:09 UTC)
02/09/2026

🔴 M 2.8 - San Teodoro (ME)
02 set 2026 – ore 08:09 italiane (06:09 UTC)

Terremoto di magnitudo 2.8 registrato il 02/09/2026 alle ore 08:09 italiane in San Teodoro (ME) (Sicilia). Dati elaborati dal progetto Tellus di IARESP OdV.

🔴   M 2.1 - - Tirreno Meridionale [Mare]02 set 2026 – ore 04:28 italiane (02:28 UTC)
02/09/2026

🔴 M 2.1 - - Tirreno Meridionale [Mare]
02 set 2026 – ore 04:28 italiane (02:28 UTC)

Terremoto di magnitudo 2.1 registrato il 02/09/2026 alle ore 04:28 italiane in Tirreno Meridionale [Mare] (). Dati elaborati dal progetto Tellus di IARESP OdV.

⚠️ TERREMOTO AVVERTITO POCO FATutti i dettagli nell’articolo.
02/09/2026

⚠️ TERREMOTO AVVERTITO POCO FA
Tutti i dettagli nell’articolo.

Terremoto di magnitudo 3.2 registrato il 02/09/2026 alle ore 02:40 italiane in 7 km NE Coreglia Antelminelli (LU). Ipocentro a 9.2 km di profondità. Dati e

🔺   M 3.2 - Coreglia Antelminelli (LU)02 set 2026 – ore 02:40 italiane (00:40 UTC)
02/09/2026

🔺 M 3.2 - Coreglia Antelminelli (LU)
02 set 2026 – ore 02:40 italiane (00:40 UTC)

Terremoto di magnitudo 3.2 registrato il 02/09/2026 alle ore 02:40 italiane in Coreglia Antelminelli (LU) (Toscana). Dati elaborati dal progetto Tellus di IARESP OdV.

🔴   M 2.4 - - Confine Austria-Germania (AUSTRIA, GERMANIA)02 set 2026 – ore 02:27 italiane (00:27 UTC)
02/09/2026

🔴 M 2.4 - - Confine Austria-Germania (AUSTRIA, GERMANIA)
02 set 2026 – ore 02:27 italiane (00:27 UTC)

Terremoto di magnitudo 2.4 registrato il 02/09/2026 alle ore 02:27 italiane in Confine Austria-Germania (AUSTRIA, GERMANIA) (). Dati elaborati dal progetto Tellus di IARESP OdV.

Nei primi otto mesi del 2026, dal 1° gennaio al 31 agosto, l’attività sismica registrata in Italia e zone limitrofe è st...
01/09/2026

Nei primi otto mesi del 2026, dal 1° gennaio al 31 agosto, l’attività sismica registrata in Italia e zone limitrofe è stata particolarmente intensa dal punto di vista numerico, con 10.777 terremoti complessivi. La grandissima maggioranza degli eventi è stata però di bassa magnitudo: 9.437 terremoti sono rimasti sotto M 2.0, mentre 1.116 hanno avuto magnitudo compresa tra 2.0 e 2.9. Salendo di magnitudo, il numero degli eventi diminuisce rapidamente: 179 terremoti tra M 3.0 e 3.9, 41 tra M 4.0 e 4.9, sono 3 tra M 5.0 e 5.9 e un terremoto pari o superiore a M 6.0.

L’evento più energetico registrato nell’area italiana è stato infatti il M 6.1 del 2 giugno 2026 nella Costa Calabra nord-occidentale, in provincia di Cosenza. È però importante ricordare un elemento fondamentale nella sua valutazione, si è trattato di un terremoto profondo, caratteristica che influenza in maniera rilevante la propagazione delle onde e gli effetti osservati in superficie.

Allargando lo sguardo al resto del pianeta, nei primi otto mesi del 2026 sono stati registrati 282 terremoti di magnitudo pari o superiore a M 5.0. Di questi, 173 hanno avuto magnitudo compresa tra 5.0 e 5.9, 98 tra 6.0 e 6.9 e 11 hanno raggiunto o superato M 7.0. Il terremoto più forte del periodo è stato il M 7.9 dell’8 giugno 2026 nell’area delle Filippine. Gli eventi maggiori si concentrano, come prevedibile, soprattutto lungo i principali margini di placca del Pacifico, dall’Indonesia al Giappone, dalle Filippine alle coste occidentali delle Americhe, confermando ancora una volta la netta relazione fra la distribuzione della sismicità mondiale e la tettonica delle placche.

Questi dati permettono di leggere l’attività sismica con una prospettiva più corretta: migliaia di terremoti non significano migliaia di eventi pericolosi, perché la frequenza diminuisce drasticamente con l’aumentare della magnitudo. È proprio l’osservazione continua, insieme all’analisi della distribuzione spaziale, della profondità e dell’energia liberata, a consentire di comprendere realmente l’evoluzione della sismicità italiana e mondiale.

Indirizzo

L'Aquila
67100

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