Un progetto denominato “Tellus” per studiare, sulla base di dati rilevati da terra, cosa avviene durante la fase che precede il terremoto e successiva correlazione con dati disponibili ricevuti dallo spazio grazie ai satelliti capaci di misurare campi elettromagnetici e termali. Tellus Project è composto da stazioni multidisciplinari atte alla misurazione di fattori chimici, elettromagnetici, mete
reologici e fisici della Terra. In modo particolare lo studio si concentra sulle rilevazioni delle emissioni Radon su territori circoscritti in presenza di molteplici stazioni di rilevamento (Rete Locale). Dopo aver raccolto dati per almeno 12 mesi sarà possibile identificare l’emissione di fondo e misurarne le alterazioni stagionali dipendenti da fattori climatici di cui il più rilevante è la variazione della pressione atmosferica al suolo. Le stazioni saranno tutte situate a terra in apposita struttura posta circa 3 metri sotto il piano campagna. Ogni stazione comprenderà anche un sismografo triassiale per la rilevazione e l’identificazione dei parametri anche di terremoti di magnitudo prossima allo zero. Una centrale meteo per la misurazione di parametri ambientali, in modo particolare temperatura, pressione e umidità. Antenna esterna per il monitoraggio della componente elettrica del campo elettromagnetico nelle bande ELF e VLF.
È così costituita una “Rete Locale” che garantirà il monitoraggio di un’area di circa 600 Km2 sui quali saranno allestite circa 14 Stazioni multidisciplinari. Attraverso i dati della Rete Locale sarà compilato un database che raccoglierà tutti gli eventi sismici registrati. Per i terremoti più importanti si procederà alla verifica della giusta localizzazione ipocentrale e il calcolo del meccanismo focale che lo ha generato. Le rilevazioni delle emissioni Radon saranno raccolte anch’esse in uno specifico database che si aggiornerà automaticamente ogni ora conteggiando i dati dei decadimenti Alfa registrati. Uno specifico software appositamente realizzato (A.A.D.) è in grado di rilevare e comunicare alla sala sismica centrale eventuali anomalie riscontrate. Attualmente i parametri impartiti al software sono il risultato di ricerche condotte nei precedenti quattro anni ma saranno modificati, personalizzati ed aggiornati in ogni singola Rete Locale in base ai dati raccolti e/o ogniqualvolta subentri un nuovo fattore che imponga la modificazione delle formule impartite. Le reti multidisciplinari locali faranno parte della “Seismic Network Aracne Tellus” (SNAT) che gestirà tutti i dati di ogni singola Rete Locale. La ricerca scientifica si prefigge come obiettivo finale l’individuazione di parametri considerati “precursori sismici”. La combinazione dei dati potrebbe fornire un ampio quadro geofisico in grado di migliorare le attuali conoscenze della fisica dei terremoti e dei loro processi di preparazione, rilevabili da terra e dallo spazio.