06/04/2026
Giovedì 2 aprile si è tenuta a Villa Abamelek a Roma, storica residenza dell'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, la solenne serata "Unità nell'Amicizia e nella Cultura", evento che ha visto protagonista la Città di L'Aquila.
L'Ambasciatore russo Alexey Paramonov ed il suo omologo bielorusso Yury Ambrazevich hanno infatti deciso di comune accordo di dedicare la serata alla Città di L'Aquila, esprimendo un sentito ricordo ed omaggio alla Memoria delle 309 Vittime, sincera ammirazione per la caparbia volontà di rinascita degli Aquilani, nonché i propri complimenti e auguri per la nomina di L'Aquila a Capitale italiana della Cultura.
Nel suo discorso l'Ambasciatore Paramonov ha esordito ricordando l'immediata assistenza della Russia all'Italia subito dopo il terremoto del 6 aprile ed il successivo impegno di 10 milioni di Euro per il restauro dello storico Palazzo Ardinghelli e la completa ricostruzione della Chiesa di San Gregorio, sita nell'omonima frazione aquilana.
"È molto bello che L’Aquila sia stata designata quest’anno “Capitale italiana della Cultura”. “Capitale della cultura” non è solo un titolo onorifico, bensì un riconoscimento del ruolo della città quale custode di tradizioni e storia, quale spazio di creatività e d’incontro. Nel caso dell’Aquila, si tratta anche di un atto di riconoscenza per tutti coloro che hanno contribuito alla rinascita della città", ha affermato l'Ambasciatore Paramonov.
Va inoltre ricordato che il concetto di “capitale della cultura” è ben noto non solo in Italia, ma anche in Russia e in Bielorussia. Nel 2026, in Russia la “Capitale della Cultura” è la città di Omsk, mentre in Bielorussia è la città di Postavy, in provincia di Vitebsk. Proprio per questo, abbiamo deciso di dedicare questa serata alle “Capitali della Cultura” dei nostri tre Paesi.
Nel suo intervento Alfredo Ranieri Montuori, vice presidente dell'Associazione "L'Aquila Siamo Noi", ha espresso il sentimento di gratitudine della Città di L'Aquila nei confronti della Russia per il suo impegno a favore della ricostruzione della Città e del suo tessuto culturale: "Oggi Palazzo Ardinghelli ospita la Sede distaccata del MAXXI di Roma, una delle infrastrutture culturali più significative ed importanti in quest'anno nel quale L'Aquila è Capitale italiana della Cultura. Se ciò è stato reso possibile lo si deve alla sincera amicizia e generosità della Russia nei confronti della nostra città, cosa della quale saremo sempre grati e riconoscenti".
Al termine dei discorsi istituzionali la Signora Emma Rizio, presidente di L'Aquila Siamo Noi, ha donato a ciascuno dei due Ambasciatori una stampa riproducente il Rosone della Basilica di Collemaggio.
La serata è stata suggellata dal concerto pianistico organizzato da "L'Aquila Siamo Noi" assieme a New Muses Agency: indiscusso protagonista il pianista abruzzese Michele Di Toro, il quale ha eseguito un programma con una prima parte dedicata a Rachmaninov e Skjabin, una seconda sezione con proprie composizioni nella quali si sono fuse mirabilmente musica classica e note jazz per concludere con due raffinati arrangiamenti di "Libertango" di Astor Piazzolla e "Close to Home" di Lyle Mays .
Il brano "La favola continua", composto da Michele Di Toro poche ore dopo il terremoto dell'Aquila, e da lui dedicato alla città martoriata, ha suscitato grande commozione tra tutti i presenti, riaffermando il valore assoluto della Musica quale fattore di unione e fratellanza tra i Popoli.