15/07/2026
Il 6 giugno, nel verde del Parco del Castello, la Libreria Umana ha preso vita. Tra i tanti "libri viventi" che hanno deciso di mettersi a n**o, la voce e il coraggio di Roberta ci hanno letteralmente travolto. Una testimonianza autentica, potente, che parla a ognuno di noi.
Guarda il reel per entrare nell'atmosfera di questo viaggio speciale e leggi qui sotto la sua storia integrale:
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LA STORIA DI ROBERTA
RUN BABY RUN!
Nasco nel 1963 e penso: “Che c**o: l’ho scampata bella! Ho alle spalle una guerra abbastanza vicina o abbastanza lontana…non so…ma non importa: sono al sicuro!”
Quello che ho sentito dai racconti delle donne di casa non mi è piaciuto proprio: parlano di tedeschi, occupazione, sfollamento, fame. Io invece ho davanti anni bellissimi, anni in cui, se vale la promessa di mio padre, non conoscerò guerre, non avrò mai fame e potrò studiare…vuoi mettere?!
Nasco nel 1963 in una sfamiglia, molto q***r per la verità se io avessi potuto guardarla con gli occhi di oggi o se solo avessi saputo cosa significasse ma non lo sapevo, non lo sapevano loro e non lo sapeva il mondo di allora. Tante donne giovani vecchie malate grasse secche che si regalavano allegria e sostegno al bisogno. Qualche uomo che però non dominava la scena e di quel femminile rumoroso si nutriva in silenzio, quasi con invidia o nostalgia! Solo più tardi avrei scoperto, ad esempio, l’omosessualità di mio fratello che sarebbe diventato la mia avanguardia disarmata, il mio alleato e poi il mio medico dell’anima e del corpo.
Nasco nel 1963 tra montagne, belle, amate, camminate, anche se sentivo che quella cinta di boschi e calcare sarebbe potuta diventare un abbraccio materno o una morsa feroce senza però che questo dipendesse sempre e solo da me.
Comunque…se ero nata ero destinata a crescere…e crescevo…magra, ossuta, spigolosa con uno sguardo sul mondo che era curioso ma pure spaventato e dirvi come e perché sarebbe troppo lunga.
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