26/08/2026
Distributore comunale di Valle Castellana, CasaP*und:
“Fratoianni e i ‘progressisti’ evitino di dare lezioni, noi lo avevamo proposto 20 anni fa”
“Chi oggi parla di nazionalizzazione dei servizi strategici continua ad essere in coalizione con gli autori delle principali privatizzazioni in Italia”.
L'Aquila, 26 agosto 2026 – La recente notizia del distributore comunale di Valle Castellana, in Abruzzo, dove la gestione diretta da parte del Comune permette ai cittadini di risparmiare fino a 20 centesimi al litro, è la prova lampante di come la nazionalizzazione dei settori strategici da parte del comparto pubblico si può realizzare e l'intervento e finalizzato per tutelare le famiglie dalla speculazione dei mercati e garantire servizi essenziali, soprattutto nelle aree interne del Paese.
Tuttavia, che “progressisti”, come Nicola Fratoianni e i suoi alleati tentino oggi di dare lezioni sul fatto che le imprese pubbliche servano a questo Paese suona stonato e profondamente ipocrita, perché viene da esponenti di uno schieramento politico che nel corso degli anni ha favorito le privatizzazioni e lo smantellamento del patrimonio pubblico e che oggi si scoprono improvvisamente paladino della gestione statale dei servizi solo quando può farne uno strumento di narrazione oppositiva.
A questi signori della politica, che oggi riscoprono la cosiddetta acqua calda, ricordiamo che il programma politico di CasaP*und Italia prevede da anni iniziative precise e mirate proprio in questo senso: il ritorno dello Stato nei settori strategici, la gestione pubblica dei servizi essenziali per abbattere i costi per i cittadini e la fine della logica del profitto finanziario a discapito della comunità. Non è una scoperta dell’ultimo minuto, ma una battaglia portata avanti con coerenza, identità e visione.
Mentre i progressisti arrancano dietro alle emergenze, cercando di accaparrarsi un consenso che non meritano con ricette tardive e strumentali, la realtà dei fatti è un’altra: ad oggi, come al solito, loro sono in ritardo di 20 anni mentre CasaP*und Italia è come al solito avanguardia”.