06/11/2024
MESTIERANDO 2024
🎨🪡🧶🎺📸🧸💍🪚🔨✒️📚🪜🍻🪘
esattamente un mese fa :)
🌈🖋eccolo nel racconto di Serena
Come tutte le cose belle, anche Mestierando richiede un certo impegno, già dalle settemenoqualcosa la squadra sistemazioni é presente in loco in uno tsunami di panche e tavole e gazebi e tira di qua e molla di là, m***a carica scarica sposta aggiusta ooo-op, un ritmo musicale intervallato da qualche scoppiettante imprecazione e sbuffi assortiti, e nel giro di poco tempo la location é pronta, il trenino di Xenia é alle porte, i libri sistemati (il peso della cultura, scatoloni e scatoloni di cultura) e tutto quanto é circa a posto.
Poco alla volta arriva gente, prima e dopo messa (luogo tattico, la canonica), venghino siore e siori, non tutto ma di tutto! ed é proprio così: c'è la ragazza degli smalti con annesso fornetto a gradi settemila, bambini giú le zampette, c'è el murér che ha trovato il suo secondo lavoro ideale, maestro di arte muratoria per bimbi implumi, e li istruisce a dovere su tutto il procedimento compreso come si lava la pennellessa, c'è il falegname che liscia il legno con il coso apposta e poi lo fa accarezzare agli astanti per far capire le differenze tattili, a me pare che facciano le coccole ai legni, ci sono ben due maestri del cuoio che cuciscono borse cinture sandali, ci sono i giocattoli di legno che dondolano appesi ai fili, la mitica Signora dell'Uncinetto che non riesco neanche a descrivere che belle cose fa, meno male ci sono le foto, ci sono due artistesse una che fa quadri con le terre, chi lo avrebbe detto che oltre al colore e il bianco e nero esiste una terza via così morbida, e una che modella la creta tirando fuori onirici draghi e simpaticissimi mostrini con gli occhi in cima alle antenne, c'è il punto di ascolto in una tenda mistica dove si può fare una domanda alla psicologa, ne sto ben lontana perché domande ne avrei da fare almeno trecento, c'è chi dipinge soldatini e chi piega gli origami e una bambina che fa la ruota per fini benefici (per un euro te ne fa due di fila, giovani imprenditori con le idee già chiare), c'è il ragazzo che fa vedere come si potano gli alberi con dimostrazione pratica e fisico d'acciaio, resce anche a spiegare le tecniche stando appeso a testa in giù, c'è il chitarrista-trombettista-pittore con annesso cagnone, ci sono modestia a parte io che scrivo poesie a richiesta (voi mettete il titolo e io sviluppo il concetto, cercando anche di scrivere comprensibile, un casìn), c'è il liutaio che incide con lo scalpello la pancia di una viola, il maniscalco che batte i ferri di cavallo, mestiere raro ormai, gli stampatori che rullano la stagnola per fare le stampe, attenzione inchiostro nero, c'è chi avvolge la lana sui legnetti per farne coloratissimi mandala, e poi c'è il panino con pancetta, una birra e altre cibarie che a una certa ci vuole, gnam. Nel frattempo si sentono dei suoni di accordatura, ed ecco anche l'accompagnamento musicale: violino, chitarra, di tanto in tanto un barrito di tromba, e la star della serata, one-girl-band, flauto traverso e cavigliera ritmica in una nuvola di ricci neri da cui spuntano due occhi azzurrissimi. E fu mattina e fu sera: lo tsunami si ripete in senso inverso, con l'aiuto di amici miracolosamente sopraggiunti in cerca di due chiacchiere che si trovano non si sa come a trasportare panche, perché in compagnia si fa tutto, per una nobile causa, una partita a chiacchiere, una meritata birretta, battute da far scattare il salvavita (un giovine ammodo ha osato chiedermi se bevevo aranciata o acqua minerale, a me!), il segreto é quello, quella la formula magica: in tuti se fa tut.
E grazie, grazie grazie.
Sani