16/06/2026
Ringraziamo il sindaco e l'amministrazione tutta del Comune di Codevilla per l'impegno civile e il sostegno che ci hanno sempre dimostrato.
Occorre una presa di posizione dal basso, da chi agisce sui territori, per respingere questo tentativo di marginalizzazione che ancora una volta si ripercuote sulle donne.
IL FEMMINICIDIO ESISTE!
Il femminicidio non è un fatto di cronaca, il femminicidio rappresenta la ferita sociale più dolorosa del nostro tempo.
Ogni qualvolta la vita di una donna viene spezzata da chi sosteneva di nutrirne affetto, l'intera collettività subisce una perdita irreparabile e strutturale.
Questo genere di violenza non si manifesta mai in modo isolato o improvviso, al contrario, trae linfa da dinamiche quotidiane troppo spesso tollerate, atteggiamenti di controllo scambiati erroneamente per premura, forme di gelosia spacciate per devozione e l'abitudine diffusa a ridimensionare la gravità dei comportamenti prevaricatori.
Riconoscere l'esistenza del femminicidio e chiamarlo con il proprio nome significa respingere con fermezza qualsiasi tentativo di minimizzazione legale o culturale.
Non si tratta di una statistica passeggera da monitorare, ma di una piaga profonda che richiede un mutamento radicale della nostra sensibilità comune.
Sebbene l'inasprimento delle sanzioni penali rimanga uno strumento necessario, la vera svolta risiede nell'azione preventiva e culturale ed è indispensabile promuovere, fin dalle prime fasi educative all'interno delle scuole e delle famiglie, un modello relazionale fondato sull'autonomia, sul rispetto reciproco e sull'assenza di qualsiasi pretesa di possesso o isolamento dell'altro.
L'amministrazione comunale di Codevilla, fedele a un percorso di civiltà intrapreso ormai da molti anni, ribadisce il proprio impegno costante e incondizionato nel contrasto alla violenza di genere.
Si tratta di un dovere etico primario che non necessita di ulteriori giustificazioni, ma che trova la sua espressione visibile nei simboli e nelle attività di sensibilizzazione presenti sul nostro territorio.
Per questa ragione, riteniamo fondamentale sostenere con vigore le reti istituzionali di protezione, come il Centro Antiviolenza C.H.I.A.R.A. APS, che garantiscono percorsi concreti di emancipazione economica, abitativa e psicologica per chi trova il coraggio di denunciare.
Al contempo, rivolgiamo un appello ai mezzi di comunicazione affinché la narrazione di tali tragedie avvenga sempre con il massimo rispetto della dignità delle vittime, evitando sensazionalismi o attenuanti implicite.
Garantire la sicurezza, la dignità e la libertà delle donne non è una tematica di parte, ma costituisce il reale parametro del livello di civiltà e di progresso del nostro Paese.
Nessuno può considerarsi esonerato da questa responsabilità, poiché finché anche una sola donna sarà privata della propria vita o della propria libertà in quanto donna, la nostra intera comunità non potrà definirsi pienamente libera.