03/02/2026
15 febbraio 2026: CHIAVARI . ANELLO DELLE GRAZIE (GE)
Un itinerario tra colline, santuari e mare
PARTENZA: ore 7:30 P. le Commissariato Polizia via C. Emanuele III, n°1
ACCESSO: bus (sino a raggiungimento dei posti disponibili)
REFERENTE ESCURSIONE: Cinzia Albertoni
COADIUVANTI: Agostino Cavanna
TEMPO DI PERCORRENZA: 3,5 ore circa (escluse le soste)
LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 9 km circa
DISLIVELLO TOTALE: -393/+ 393 m
QUOTA MASSIMA: 328 m
DIFFICOLTÀ: E (escursionistico) PRANZO: al sacco
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO mercoledì 11 febbraio
• telefonando al 338-4093716 (o inviando messaggio WhatsApp)
• tramite posta elettronica: [email protected]
La partecipazione è riservata agli associati.
Gli organizzatori si riservano di modificare o sospendere l’escursione in caso di maltempo (anche se solo previsto).
L’anello collinare proposto è un percorso che ci permette di osservare da vicino la relazione tra la città e il suo entroterra. Salite regolari, tratti ombreggiati, crinali panoramici e discese verso il mare compongono un itinerario completo, adatto per unire cammino, storia locale e paesaggio. Affrontarlo partendo dall’interno di Chiavari e scendendo poi progressivamente verso la costa, consente di leggere il territorio in modo diverso: prima la quiete dei santuari e dei boschi, poi l’apertura del mare e infine il rientro nella trama urbana.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
La partenza avviene da Piazza Caduti di Nassirya, da dove si scende lungo viale Millo per poi girare a destra lungo via Turio e attraversare il torrente Rupinaro. Da qui, seguendo via Descalzi, saliamo al Santuario della Madonna dell’Olivo, nel quartiere di Bacezza. L’edificio, documentato già nel XIII secolo, si trova in una posizione leggermente rialzata rispetto alla città e rappresenta un punto di accesso naturale ai sentieri collinari. Lasciata la piazzetta, il percorso imbocca una salita costante che si addentra nel bosco, alternando tratti di sterrato a vecchie mulattiere (segnavia doppia banda orizzontale bianco rossa). La vegetazione diventa rapidamente più f***a e il rumore della città si attenua.
La salita verso il Monte Cucco (328m slm, massima altitudine raggiunta in questa escursione) è regolare e ben segnalata. Avvicinandosi alla cima, la vegetazione si apre e lascia intravedere scorci sul Golfo del Tigullio. Il monte è conosciuto anche come anche Monte Telegrafo; infatti deve il suo nome ai resti di un telegrafo ottico napoleonico, parte di un sistema di comunicazione militare attivo tra fine Settecento e inizio Ottocento. Oggi non rimangono strutture evidenti, ma la posizione strategica del crinale rende chiara la scelta dell’epoca.
Superato il punto più alto, il sentiero prosegue in leggera discesa lungo Via della Costa affrontando un tratto panoramico che permette di osservare sia l’entroterra sia la linea di costa. A metà della discesa si prosegue a sinistra (segnavia T rossa rovesciata) sino a che incrociamo Via della Fonte. La abbandoniamo, non prima di avere dato uno sguardo alla costa da un bel punto panoramico, per continuare la discesa che è graduale e attraversa zone caratterizzate da uliveti e fasce coltivate, testimonianza dell’antica organizzazione agricola del territorio. Arriviamo sino al Santuario di Nostra Signora delle Grazie, di origine medievale, legato a una tradizione marinara secondo cui la statua della Madonna sarebbe stata portata qui da naviganti alla fine del XIV secolo. Dal piazzale si apre uno dei panorami più ampi del percorso, con vista diretta sul golfo.
Proseguendo verso valle, (segnavia due pallini bianco e rosso affiancati), il sentiero si collega alla viabilità urbana e conduce rapidamente al lungomare di Chiavari. La passeggiata costiera, ampia e pianeggiante, rappresenta un netto cambio di ambiente: dal silenzio dei boschi si passa alla vivacità della zona marina, con il profilo di Portofino a ovest e quello di Sestri Levante a est come riferimenti visivi costanti.
Arriviamo dunque alla Torre Fara, che è uno dei simboli architettonici più riconoscibili di Chiavari: un’imponente torre modernista affacciata sul mare, nata come colonia fascista e oggi trasformata in hotel e residenza di lusso.
Proseguendo sul Lungomare arriviamo poi al sottopassaggio ferroviario che ci porta al centro cittadino. L’ingresso nel centro storico avviene attraverso i giardini che portano di fronte alla cattedrale di Nostra Signora dell'Orto. Si prosegue camminando sotto i caratteristici portici medievali, elemento distintivo della città. Qui il percorso diventa ancora più urbano, tra botteghe, caffè e palazzi storici.
Ai margini del centro storico troviamo il Parco Botanico Villa Rocca, un’oasi verde ricca di attrattiva, con splendidi panorami sulla città e sul golfo. Creato agli inizi del Novecento, il giardino accoglie piante esotiche e secolari provenienti da tutto il mondo, offrendo ai visitatori un affascinante viaggio botanico in paesi lontani. Questo spazio verde si intreccia armoniosamente con la bellezza del seicentesco Palazzo Rocca, regalando un’esperienza unica tra natura, architettura e storia. Il parco è visitabile, la visita dura circa un’ora ed il costo è di 7€ per biglietto singolo e di 5€ per gruppo di almeno 20 persone. Chi vuole può visitarlo oppure dedicarsi in alternativa alla visita del centro storico.
Ci si ritrova poi tutti in centro; attraversando i carruggi si raggiunge nuovamente Piazza Caduti di Nassirya, punto di chiusura dell’anello che segna il termine dell’escursione.
REGOLE DA RISPETTARE PER LA BUONA RIUSCITA DELL’ESCURSIONE
Indossare SEMPRE calzature da escursionismo con suola antiscivolo.
In aiuto alla camminata, si raccomanda di utilizzare bastoncini telescopici da trekking.
Non sopravanzare il capo gita e non abbandonare il gruppo o il sentiero: chiunque lo faccia sarà considerato ‘fuori gita’, ai fini della responsabilità assicurativa propria e degli organizzatori.
Segnalare tempestivamente agli accompagnatori ogni problema. Annotarsi il numero telefonico del gruppo e/o del capo gita, da utilizzare in caso di perdita di contatto col gruppo.
Essere solidale e proattivo con gli altri partecipanti alla gita.
L’escursione richiede impegno fisico, da valutare individualmente sulla base delle caratteristiche del percorso sopra descritte, ed è necessario essere in buono stato di salute e svolgere regolarmente attività fisica.
Consigliati nello zaino: cappello, giacca antivento e indumenti antipioggia.
SPESA FINALE
La data di conferma vale come prenotazione del posto bus. Il numero minimo di partecipanti previsto è di 30 persone. Il costo totale del noleggio e delle spese accessorie verrà suddiviso a seconda del numero totale di partecipanti. Se si avranno meno di 30 adesioni, a discrezione del referente, il trasferimento potrà essere con auto propria e solo se si arriva ad un numero minimo di 12 partecipanti, accompagnatori esclusi. Diversamente, l’escursione sarà annullata o rinviata.