Gruppo Micologico Vogherese - Escursionisti

Gruppo Micologico Vogherese - Escursionisti Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Gruppo Micologico Vogherese - Escursionisti, Organizzazione di tutela ambientale, Via Gramsci, Voghera.

Le foto di oggi a Pavia con Fabio e Simonetta che ci hanno accompagnato e spiegato un po di storia di quello che abbiamo...
26/04/2026

Le foto di oggi a Pavia con Fabio e Simonetta che ci hanno accompagnato e spiegato un po di storia di quello che abbiamo visto. Grazie per questa bella giornata.

26 aprile 2026PAVIA: la storia e il fiumePARTENZA: ore 9.00 da Pavia Borgo Ticino (all’imbocco del Ponte Coperto lato Bo...
13/04/2026

26 aprile 2026
PAVIA: la storia e il fiume

PARTENZA: ore 9.00 da Pavia Borgo Ticino (all’imbocco del Ponte Coperto lato Borgo, Piazzale Ghinalia)
ACCESSO: auto propria o ferrovia (vedi dettagli sotto)
REFERENTI ESCURSIONE: Simonetta Valadè, Fabio Leoni
TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore circa la camminata, poi 3 ore circa la visita della città.
LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 8 km circa
DISLIVELLO TOTALE: non significativo
DIFFICOLTÀ: T (Turistico) - PRANZO: al sacco

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO giovedì 23 aprile 2026
• telefonando al 338-4093716 (o inviando messaggio WhatsApp)
• tramite posta elettronica: [email protected]
La partecipazione è riservata agli associati
Gli organizzatori si riservano di modificare o sospendere l’escursione in caso di maltempo (anche se solo previsto)

Informazioni per raggiungere il punto di incontro in Borgo Ticino
Il punto di incontro si può raggiungere in macchina oppure in treno.
Per il treno: la stazione dista 1500m, 20 minuti a piedi (ad esempio da Voghera c’è un treno che parte alle 8.18 e arriva alle 8.33, poi in 20 minuti circa si raggiunge a piedi il ponte coperto e lo si attraversa).
In auto: attenzione che domenica il ponte di Bressana è chiuso in direzione Pavia e quindi per raggiungere Pavia da Voghera è necessario fare l’autostrada o altri percorsi (Sannazzaro o ponte delle Becca). Per il parcheggio c’è un parcheggio abbastanza grande in via XXV aprile (lato Borgo) vicino al punto di incontro, altrimenti un poco più fuori in via Oriana Fallaci (parcheggi area Vul).
Ognuno sceglie come arrivare, la ferrovia sembra il modo più agevole da Voghera.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Dal punto di ritrovo in Borgo Ticino imbocchiamo il percorso ciclopedonale che collega Pavia a Travacò Siccomario lungo le vie Strada del Siccomario – via della Chiavica – via Frua – Strada Lanca Battella – via Predamasco.
Percorriamo un breve tratto del percorso ciclopedonale che costeggia quest’ultima e ci portiamo sull’argine che – tra aree golenali alla nostra sinistra e campi coltivati alla nostra destra - percorreremo fino all’imbarcadero sul Ticino in località Boschi del Comune di Travacò.
Qui una Panchina Gigante é orientata verso la cupola del Duomo di Pavia.

Dall’imbarcadero il percorso si snoda tra campi e pioppeti fino a via Milazzo che percorreremo fino a ritornare al Ponte Coperto. La pausa pranzo è prevista sui prati che costeggiano il fiume dalla parte di Borgo Ticino
Eventualmente si possono trovare bar per un caffè ma non si potrà andare ai ristoranti del Borgo Ticino altrimenti i tempi si allungherebbero troppo.
Dopo il pranzo attraverseremo il ponte coperto e al di là del ponte parleremo delle origini della città, della sua forma urbana.
Visiteremo la Basilica romanica di San Michele, la Basilica di San Teodoro, la statua equestre bronzea di Regisole, il Duomo, piazza della Vittoria col Broletto, le torri, la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, che ospita le spoglie di sant'Agostino d'Ippona e di san Severino Boezio.
Infine il Castello Visconteo e tutto quello che riusciremo nei tempi previsti.

REGOLE DA RISPETTARE PER LA BUONA RIUSCITA DELL’ESCURSIONE
Indossare calzature da escursionismo con suola antiscivolo.
Non sopravanzare il capo gita e non abbandonare il gruppo o il sentiero: chiunque lo faccia sarà considerato ‘fuori gita’, ai fini della responsabilità assicurativa propria e degli organizzatori.
Segnalare tempestivamente agli accompagnatori ogni problema. Annotarsi il numero telefonico del gruppo e/o del capo gita, da utilizzare in caso di perdita di contatto col gruppo.
Essere solidale e proattivo con gli altri partecipanti alla gita.
L’escursione richiede impegno fisico, da valutare individualmente sulla base delle caratteristiche del percorso sopra descritte, ed è necessario essere in buono stato di salute e svolgere regolarmente attività fisica.
Consigliati nello zaino: cappello, giacca antivento e indumenti antipioggia.

L e foto di oggi della bella escursione del Gruppo Micologico a Lavagna proposta e guidata da Fabrizio
12/04/2026

L e foto di oggi della bella escursione del Gruppo Micologico a Lavagna proposta e guidata da Fabrizio

Qualche foto della verifica dell'escursione che faremo con il gruppo domenica 12
06/04/2026

Qualche foto della verifica dell'escursione che faremo con il gruppo domenica 12

Le foto di oggi con il Gruppo a Bellinzona . Grazie a Mario aiutato da Mauro e Tino.
29/03/2026

Le foto di oggi con il Gruppo a Bellinzona . Grazie a Mario aiutato da Mauro e Tino.

Le foto di oggi con gli amici del Gruppo
21/03/2026

Le foto di oggi con gli amici del Gruppo

12/03/2026

Attenzione: Causa avverse condizioni atmosferiche l'escursione al Lago di Idro (BS) prevista per domenica 15 marzo, viene rinviata a sabato 21 marzo 2026

SOGGIORNO IN CARNIA DAL 30 MAGGIO AL 2 GIUGNO 2026 Il gruppo Micologico Vogherese organizza per il ponte del 2 giugno un...
06/03/2026

SOGGIORNO IN CARNIA DAL 30 MAGGIO AL 2 GIUGNO 2026
Il gruppo Micologico Vogherese organizza per il ponte del 2 giugno un soggiorno in Carnia, per conoscere questa bella regione, ad oggi ancora poco nota al grande pubblico, organizzando interessanti escursioni e apprezzando la cultura locale, anche gastronomica.
La Carnia è una regione storico-geografica prevalentemente montana, situata nella parte nord-occidentale della provincia di Udine, in Friuli, comprendente buona parte delle Alpi Carniche italiane con le sue valli alpine
Noi soggiorneremo ad Arta Terme, nota fin dall’antichità per la fonte di acque sulfuree, ospita un centro termale specializzato in trattamenti del benessere.
Proposta di viaggio
Il nostro soggiorno in Carnia è previsto in corrispondenza del ponte del 2 giugno
Il nostro viaggio sarà dedicato alle escursioni ed anche alla conoscenza del territorio, nei suoi aspetti naturalistici, culturali e, perché no, anche gastronomici.
Si prevede la partenza da Voghera con il bus sabato 30 maggio alle ore 6.00.
Arrivati ad Arta Terme nel primo pomeriggio si inizierà con una breve escursione
Il secondo e terzo giorno sono previste 2 escursioni nelle montagne sopra Arta Terme, in una zona naturale di grande interesse ed ideale per i trekking.
Il quarto giorno prevediamo di spostarci a Sutrio per una breve escursione da concludere in mattinata, prima del rientro verso Voghera, dove prevediamo di arrivare entro le 21,00 circa.
Il programma dettagliato è disponibile sul nostro sito internet e può essere richiesto al nostro indirizzo mail sotto riportato
Per informazioni
[email protected] Tel. e WhatsApp: 338 4093716

15 marzo 2026: Lago di Idro (BS) - Da Pieve Vecchia al Forte di ValledranePARTENZA: ore 7.00 P. le Commissariato Polizia...
03/03/2026

15 marzo 2026: Lago di Idro (BS) - Da Pieve Vecchia al Forte di Valledrane

PARTENZA: ore 7.00 P. le Commissariato Polizia via C. Emanuele III, n°1
ACCESSO: bus (sino a raggiungimento dei posti disponibili)
REFERENTE ESCURSIONE: Luigi Marinoni
TEMPO DI PERCORRENZA: 4.5 ore circa (escluse le soste)
LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 10 km circa
DISLIVELLO TOTALE: -450/+ 450 m
QUOTA MASSIMA: 830 m
DIFFICOLTÀ: E (escursionistico) - PRANZO: al sacco

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO mercoledì 11 marzo
• telefonando al 338-4093716 (o inviando messaggio WhatsApp)
• tramite posta elettronica: [email protected]
La partecipazione è riservata agli associati.
Gli organizzatori si riservano di modificare o sospendere l’escursione in caso di maltempo (anche se solo previsto).

Proponiamo un’escursione, abbastanza semplice ma molto panoramica e gradevole, nelle Prealpi bresciane lungo un percorso a semi-anello che va dalla frazione di Pieve Vecchia del Comune di Idro fino al Castello di Valledrane.
Ad accompagnarci lungo il tragitto sono i panorami sul Lago di Idro, detto anche Eridio, posto al confine tra la provincia di Brescia e la regione Trentino, formato dalle acque del fiume Chiese. È un lago di origine glaciale e, posto ad una altezza di circa 400 mt, risulta il più elevato tra i laghi prealpini.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO
L’inizio del nostro percorso è situato nei pressi delle paratoie che regolano il deflusso del fiume Chiese, dopo il ponte che conduce verso il paese di Crone. Da qui percorreremo una comoda strada sterrata in salita che è anche una ippovia, con alcuni tratti un po’ ripidi, che offre scorci sull’abitato di Lavenone, la valle del torrente Abbioccolo con sullo sfondo la Corna Blacca, la parte meridionale del lago.
Il sentiero prosegue tra gli ampi prati della Sesa e boschi, si addentra in una bella pecceta e, dopo circa 3 Km si arriverà al Forte di Valledrane, da cui si gode un'incantevole vista che comprende il bacino del Lago d'Idro fino al gruppo dell'Adamello e del Brenta.
La fortificazione faceva parte del cosiddetto Sbarramento Giudicarie, fu edificata dal Governo italiano nel 1908 con lo scopo di presidiare i confini con l’impero austro-ungarico ed era anche dotato di batterie d'artiglieria delle quali si notano ancora chiaramente le sedi. La sua posizione permetteva infatti di tener sotto controllo quasi tutta l’area del lago ed il territorio di Capovalle e Valvestino dove correva il confine. L’edificio negli anni successivi fu abbandonato al degrado ma fortunatamente è stato recentemente ripulito e reso più sicuro dai volontari trevigiani ed è visitabile anche all’interno, seppur con le dovute attenzioni.
La via del ritorno è un semi-anello che offre, nel percorso differente da quello dell’andata, ampi paesaggi sulla quasi totalità del lago e le montagne che l’attorniano. Se il tempo ce lo consentirà alla fine della escursione visiteremo la Pieve di Santa Maria ad Undas, del 1200-1300 e posta sulle rive del lago.
La lunghezza totale del percorso è di circa 10 km e il dislivello di circa 450 mt.

REGOLE DA RISPETTARE PER LA BUONA RIUSCITA DELL’ESCURSIONE
Indossare SEMPRE calzature da escursionismo con suola antiscivolo.
In aiuto alla camminata, si raccomanda di utilizzare bastoncini telescopici da trekking.
Non sopravanzare il capo gita e non abbandonare il gruppo o il sentiero: chiunque lo faccia sarà considerato ‘fuori gita’, ai fini della responsabilità assicurativa propria e degli organizzatori.
Segnalare tempestivamente agli accompagnatori ogni problema. Annotarsi il numero telefonico del gruppo e/o del capo gita, da utilizzare in caso di perdita di contatto col gruppo.
Essere solidale e proattivo con gli altri partecipanti alla gita.
L’escursione richiede impegno fisico, da valutare individualmente sulla base delle caratteristiche del percorso sopra descritte, ed è necessario essere in buono stato di salute e svolgere regolarmente attività fisica.
Consigliati nello zaino: cappello, giacca antivento e indumenti antipioggia.

SPESA FINALE
La data di conferma vale come prenotazione del posto bus. Il numero minimo di partecipanti previsto è di 30 persone. Il costo totale del noleggio e delle spese accessorie verrà suddiviso a seconda del numero totale di partecipanti. Se si avranno meno di 30 adesioni, a discrezione del referente, il trasferimento potrà essere con auto propria e solo se si arriva ad un numero minimo di 12 partecipanti, accompagnatori esclusi. Diversamente, l’escursione sarà annullata o rinviata.

Le foto del bell'anello di trekking che oggi abbiamo percorso con il Gruppo. Percorso proposto e guidato da Mario con l'...
01/03/2026

Le foto del bell'anello di trekking che oggi abbiamo percorso con il Gruppo. Percorso proposto e guidato da Mario con l'aiuto di Mauro

Le foto del bel percorso ad anello, fatto oggi dal gruppo  organizzato da Cinzia.
15/02/2026

Le foto del bel percorso ad anello, fatto oggi dal gruppo organizzato da Cinzia.

15 febbraio 2026: CHIAVARI . ANELLO DELLE GRAZIE (GE)Un itinerario tra colline, santuari e marePARTENZA: ore 7:30 P. le ...
03/02/2026

15 febbraio 2026: CHIAVARI . ANELLO DELLE GRAZIE (GE)
Un itinerario tra colline, santuari e mare
PARTENZA: ore 7:30 P. le Commissariato Polizia via C. Emanuele III, n°1
ACCESSO: bus (sino a raggiungimento dei posti disponibili)
REFERENTE ESCURSIONE: Cinzia Albertoni
COADIUVANTI: Agostino Cavanna
TEMPO DI PERCORRENZA: 3,5 ore circa (escluse le soste)
LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 9 km circa
DISLIVELLO TOTALE: -393/+ 393 m
QUOTA MASSIMA: 328 m
DIFFICOLTÀ: E (escursionistico) PRANZO: al sacco

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO mercoledì 11 febbraio
• telefonando al 338-4093716 (o inviando messaggio WhatsApp)
• tramite posta elettronica: [email protected]
La partecipazione è riservata agli associati.
Gli organizzatori si riservano di modificare o sospendere l’escursione in caso di maltempo (anche se solo previsto).

L’anello collinare proposto è un percorso che ci permette di osservare da vicino la relazione tra la città e il suo entroterra. Salite regolari, tratti ombreggiati, crinali panoramici e discese verso il mare compongono un itinerario completo, adatto per unire cammino, storia locale e paesaggio. Affrontarlo partendo dall’interno di Chiavari e scendendo poi progressivamente verso la costa, consente di leggere il territorio in modo diverso: prima la quiete dei santuari e dei boschi, poi l’apertura del mare e infine il rientro nella trama urbana.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO
La partenza avviene da Piazza Caduti di Nassirya, da dove si scende lungo viale Millo per poi girare a destra lungo via Turio e attraversare il torrente Rupinaro. Da qui, seguendo via Descalzi, saliamo al Santuario della Madonna dell’Olivo, nel quartiere di Bacezza. L’edificio, documentato già nel XIII secolo, si trova in una posizione leggermente rialzata rispetto alla città e rappresenta un punto di accesso naturale ai sentieri collinari. Lasciata la piazzetta, il percorso imbocca una salita costante che si addentra nel bosco, alternando tratti di sterrato a vecchie mulattiere (segnavia doppia banda orizzontale bianco rossa). La vegetazione diventa rapidamente più f***a e il rumore della città si attenua.
La salita verso il Monte Cucco (328m slm, massima altitudine raggiunta in questa escursione) è regolare e ben segnalata. Avvicinandosi alla cima, la vegetazione si apre e lascia intravedere scorci sul Golfo del Tigullio. Il monte è conosciuto anche come anche Monte Telegrafo; infatti deve il suo nome ai resti di un telegrafo ottico napoleonico, parte di un sistema di comunicazione militare attivo tra fine Settecento e inizio Ottocento. Oggi non rimangono strutture evidenti, ma la posizione strategica del crinale rende chiara la scelta dell’epoca.
Superato il punto più alto, il sentiero prosegue in leggera discesa lungo Via della Costa affrontando un tratto panoramico che permette di osservare sia l’entroterra sia la linea di costa. A metà della discesa si prosegue a sinistra (segnavia T rossa rovesciata) sino a che incrociamo Via della Fonte. La abbandoniamo, non prima di avere dato uno sguardo alla costa da un bel punto panoramico, per continuare la discesa che è graduale e attraversa zone caratterizzate da uliveti e fasce coltivate, testimonianza dell’antica organizzazione agricola del territorio. Arriviamo sino al Santuario di Nostra Signora delle Grazie, di origine medievale, legato a una tradizione marinara secondo cui la statua della Madonna sarebbe stata portata qui da naviganti alla fine del XIV secolo. Dal piazzale si apre uno dei panorami più ampi del percorso, con vista diretta sul golfo.
Proseguendo verso valle, (segnavia due pallini bianco e rosso affiancati), il sentiero si collega alla viabilità urbana e conduce rapidamente al lungomare di Chiavari. La passeggiata costiera, ampia e pianeggiante, rappresenta un netto cambio di ambiente: dal silenzio dei boschi si passa alla vivacità della zona marina, con il profilo di Portofino a ovest e quello di Sestri Levante a est come riferimenti visivi costanti.
Arriviamo dunque alla Torre Fara, che è uno dei simboli architettonici più riconoscibili di Chiavari: un’imponente torre modernista affacciata sul mare, nata come colonia fascista e oggi trasformata in hotel e residenza di lusso.
Proseguendo sul Lungomare arriviamo poi al sottopassaggio ferroviario che ci porta al centro cittadino. L’ingresso nel centro storico avviene attraverso i giardini che portano di fronte alla cattedrale di Nostra Signora dell'Orto. Si prosegue camminando sotto i caratteristici portici medievali, elemento distintivo della città. Qui il percorso diventa ancora più urbano, tra botteghe, caffè e palazzi storici.
Ai margini del centro storico troviamo il Parco Botanico Villa Rocca, un’oasi verde ricca di attrattiva, con splendidi panorami sulla città e sul golfo. Creato agli inizi del Novecento, il giardino accoglie piante esotiche e secolari provenienti da tutto il mondo, offrendo ai visitatori un affascinante viaggio botanico in paesi lontani. Questo spazio verde si intreccia armoniosamente con la bellezza del seicentesco Palazzo Rocca, regalando un’esperienza unica tra natura, architettura e storia. Il parco è visitabile, la visita dura circa un’ora ed il costo è di 7€ per biglietto singolo e di 5€ per gruppo di almeno 20 persone. Chi vuole può visitarlo oppure dedicarsi in alternativa alla visita del centro storico.
Ci si ritrova poi tutti in centro; attraversando i carruggi si raggiunge nuovamente Piazza Caduti di Nassirya, punto di chiusura dell’anello che segna il termine dell’escursione.

REGOLE DA RISPETTARE PER LA BUONA RIUSCITA DELL’ESCURSIONE
Indossare SEMPRE calzature da escursionismo con suola antiscivolo.
In aiuto alla camminata, si raccomanda di utilizzare bastoncini telescopici da trekking.
Non sopravanzare il capo gita e non abbandonare il gruppo o il sentiero: chiunque lo faccia sarà considerato ‘fuori gita’, ai fini della responsabilità assicurativa propria e degli organizzatori.
Segnalare tempestivamente agli accompagnatori ogni problema. Annotarsi il numero telefonico del gruppo e/o del capo gita, da utilizzare in caso di perdita di contatto col gruppo.
Essere solidale e proattivo con gli altri partecipanti alla gita.
L’escursione richiede impegno fisico, da valutare individualmente sulla base delle caratteristiche del percorso sopra descritte, ed è necessario essere in buono stato di salute e svolgere regolarmente attività fisica.
Consigliati nello zaino: cappello, giacca antivento e indumenti antipioggia.

SPESA FINALE
La data di conferma vale come prenotazione del posto bus. Il numero minimo di partecipanti previsto è di 30 persone. Il costo totale del noleggio e delle spese accessorie verrà suddiviso a seconda del numero totale di partecipanti. Se si avranno meno di 30 adesioni, a discrezione del referente, il trasferimento potrà essere con auto propria e solo se si arriva ad un numero minimo di 12 partecipanti, accompagnatori esclusi. Diversamente, l’escursione sarà annullata o rinviata.

Indirizzo

Via Gramsci
Voghera
27058

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