Circolo Acli Vizzini Giuseppe Todaro

Circolo Acli Vizzini Giuseppe Todaro Il circolo delle Acli Vizzini è stato fondato da Giuseppe Todaro il 14/01/2012, già Presidente del Circolo Acli di Cadenazzo in Svizzera.

13/04/2026

Oggi la pace fa più paura della violenza. Quando Papa Leone parla, non alza la voce: la abbassa. E proprio per questo disarma. La sua forza non è nel rumore, ma nella coerenza. Non cerca nemici e questo manda in crisi chi vive di contrapposizioni. Non risponde agli attacchi e questo inquieta chi misura il potere nei decibel delle esplosioni, delle bombe, dei proiettili.
Papa Leone costruisce la pace sin dalle primissime parole che ha pronunciato e questo, oggi, è l’atto più radicale che esista.
Perché la mitezza non è debolezza: è la forma più alta di coraggio sociale. È proprio questo che spaventa i signori della guerra: che esista ancora qualcuno capace di scegliere il bene. Le Acli lo scelgono insieme a Papa Leone e sanno bene da che parte stare: la blasfemia non può più passare inosservata agli occhi di nessun credente.

11/03/2026
28/02/2026

Per un ritorno alla politica e al diritto internazionale: mai la guerra si alla pace.

Le Acli esprimono profonda preoccupazione e netta condanna per l’ennesima escalation militare che vede coinvolti Israele, gli Stati Uniti e l’Iran.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una drammatica affermazione della legge del più forte, e della guerra come unica arma di risoluzione delle controversie internazionali, con una deriva pericolosa ed inaccettabile.

Ancora più grave e subdolo è giustificare le bombe “in nome della libertà” o della sicurezza strategica. Il regime iraniano si è reso colpevole di gravi crimini verso il suo stesso popolo, ma non vorremmo che dietro la retorica della guerra di liberazione si nascondesse il semplice dato affaristico per cui si rimuovono alcune figure e poi ci si accorda per fare buoni affari con il resto del regime che rimane inalterato, come è accaduto in Venezuela dove l’unica cosa che è cambiata sono le compagnie che estraggono il petrolio.

In ogni caso, la pianificazione dell’omicidio o della rimozione formata di leader avversari è contraria al diritto internazionale, come lo è la sostituzione dell’ONU e di tutte le agenzie internazionali con club miliardari gestiti in modo opaco.

Non possiamo accettare che la mediazione politica venga considerata irrilevante, che il diritto internazionale venga infranto, che il multilateralismo sia svuotato di senso.

La guerra è sempre una sconfitta per tutti. Lo è per chi la subisce e per chi la sceglie perché chiude spazi, produce odio, genera instabilità per decenni e compromette un futuro comune diritto.

Ribadiamo con forza che la pace si costruisce attraverso il dialogo, la diplomazia ed il rispetto delle istituzioni internazionali e la cultura della nonviolenza.

In questo scenario tragico chiediamo che l’Unione europea assuma coraggiosamente un ruolo attivo ed autorevole di mediazione politica promuovendo un immediato cessate il fuoco. L’Unione, nata dalle ceneri di due guerre mondiali, ha il dovere storico di essere costruttrice di ponti e non di muri. Allo stesso modo chiediamo al governo italiano, ricco di anni di storia e dialogo con il popolo Iraniano, di farsi promotor e sostenitore di un’iniziativa politica concreta finalizzata alla cessazione del diritto, alla denuncia dell’ennesima violazione del diritto internazionale da parte di Israele e Stati uniti. Di ritornare alla mediazione omanita con il coinvolgimento dell’AIEA per garantire trasparenza nel programma nucleare iraniano.

Come ACLI continueremo a promuovere nei territori e nel mondo del lavoro una cultura di pace fondata sulla giustizia, sul rispetto dei diritti umani e sulla cooperazione fra i popoli, secondo il magistero costante di Leone XIV.

La pace non è utopia, ma l’unico realismo possibile.

Emiliano Manfredonia

23/01/2026

Il ciclone Harry, che ha colpito nei giorni scorsi pesantemente la Sicilia, la Sardegna e la Calabria, ci ricorda ancora una volta che la crisi climatica non è un’emergenza lontana ma una realtà che coinvolge sempre più frequentemente i nostri territori.
Come Acli esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza a chi ha subìto danni e ci conforta pensare che almeno non sono andate perdute delle vite umane.

Di fronte a tali eventi meteorologici sempre più estremi e pericolosi, non possiamo assolutamente accettare il silenzio e l’assenza di una visione chiara da parte del Governo e chiediamo con forza sia al Governo che alle Regioni di voler provvedere quanto prima ad agire a favore delle persone rimaste senza casa e senza lavoro, e a mettere in sicurezza territori resi fragili da anni di incuria e di speculazione edilizia.
L’ambiente e il clima non sono temi secondari: sono questioni di giustizia sociale, di sicurezza, di tutela delle nostre comunità.
Come Acli continuiamo a chiedere politiche coraggiose di prevenzione, investimenti solidi nei territori e un impegno serio nella transizione ecologica.

Indirizzo

Via Masera 15
Vizzini
95049

Sito Web

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