04/11/2026
Seconda parte: il 𝗕𝘂𝗶𝗼
𝗟𝗨𝗖𝗘e𝗕𝗨𝗜𝗢 non è stato solo un evento: è stato una transazione percepita.
L'organizzazione ha saputo restituire al visitatore un'esperienza sensoriale quasi in realtà aumentata di un intero arco temporale, che va dalla luce piena di un primo pomeriggio d'autunno al controluce accecante del tramonto, fino alla chiusura totale della luce all'interno di un museo che rievoca la storia di un tempo remoto, quello delle antiche filande di Vittorio Veneto.
Un processo, una metamorfosi, una presa di coscienza talmente realistica da portarci a chiedere se la nuova strada del progresso e della tecnologia sia effettivamente una logica evolutiva sensata.
Personalmente non avevo mai vissuto nulla di così intenso. Mi sembrava di trovarmi in una dimensione onirica, anche se percepivo ogni singolo dettaglio di ciò che mi circondava. La mia vita racchiusa nell'arco temporale di un pomeriggio, fino a tarda serata: il mio primo mezzo secolo di vita in una sintesi perfetta che mi ha visto nascere e invecchiare fino alla penombra di quel museo così denso di vite vissute. Una scatola cinese, o una matrioska russa di emozioni che seguivano il ritmo arcaico di un tamburo tribale. Ogni mio battito cardiaco era legato saldamente a un'immagine, a un profumo, a un suono. Ed era tutto magnificamente reale, esistente.
La fatica di vivere nella realtà, e non dietro a uno schermo di vetro, andava via via assuefacendosi nella gioia umana del vivere. La luce si è fatta buio, ma dentro di me sentivo una forza esistenziale, quasi perpetua. E sono anche caduto a terra; il mio orientamento era precario perché ero appena nato in una nuova realtà, quella vera.
𝗟𝗨𝗖𝗘e𝗕𝗨𝗜𝗢 mi ha destabilizzato (positivamente), proponendomi un nuovo paradigma esistenziale da cui ero quasi del tutto uscito.
E alla domanda "Fino a che punto possiamo crederci così estranei alla natura?", guardo questo strumento digitale che ho in mano e rifletto. Alzo lo sguardo, passando dalla luce digitale a quella naturale della finestra del mio soggiorno. Tra poco farà di nuovo buio e la mia mente ritornerà in quel museo, in quella caduta, in quelle braccia che mi hanno aiutato a rialzarmi.
Stefano
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𝐄 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞, 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐡𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐁𝐮𝐢𝐨?
Comune di Vittorio Veneto
CAI - Club Alpino Italiano
Ulss 2 Marca trevigiana
Museo del Baco da Seta
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