22/09/2026
LE FUMAROLE IN CAMPAGNA ELETTORALE
Adesso il sindaco si interessa alle fumarole con leit-motiv “La salute dei cittadini viene prima di tutto”.
Dov’era questa attenzione quando il problema era sotto gli occhi di tutti, soprattutto nei mesi estivi, allorché il fenomeno esplodeva in tutta la sua gravità?
Perché oggi?
L’interessamento arriva proprio mentre si apre una nuova fase politica e dopo l’autocandidatura del sindaco.
E allora, inevitabilmente, viene da chiedersi se siamo davanti ad una vera accelerazione amministrativa o all’ennesimo annuncio destinato a trasformarsi in propaganda.
Tutti ricordiamo la dichiarazione del primo cittadino al suo insediamento:
👉 “Le fumarole saranno risolte in tre mesi.”
Questa la promessa.
Sono passati 4 anni, il mandato sta per arrivare alla fine e il sindaco, come tutta la comunità vittoriese, ha nelle narici il puzzo malsano della diossina!
Il problema è ancora lì, ben ancorato al territorio, schivo e inafferrabile.
E insieme alle fumarole ci sono i rifiuti, il randagismo, gli scarichi illegali e il degrado che continua a essere visibile in città e nelle periferie.
Allora forse il problema non è scrivere un nuovo programma elettorale. Il problema è spiegare ai cittadini che fine ha fatto quello vecchio perché amministrare significa assumersi responsabilità, affrontare i problemi quando si presentano e soprattutto mantenere le promesse.
Le fumarole non aspettano le elezioni.
L’ambiente non aspetta le elezioni.
I cittadini non possono aspettare ancora.
A Vittoria servono fatti, no slogan, no frottole, no comunicazioni farlocche per tonti e distratti!
Le danze sono aperte, le promesse vagheranno in cerca d’autore, scopriremo anime sensibili al maltrattamento animale e ambientalisti dell’ultima ora.
In campagna elettorale le promesse si moltiplicano ma i fatti restano fatti.
La democrazia ha bisogno di cittadini informati, capaci di distinguere una proposta concreta da uno slogan e una critica legittima da una manipolazione.
Prima di credere, verifichiamo.
Prima di condividere, riflettiamo.
Prima di votare, confrontiamo programmi, risultati e comportamenti.
Il voto è libero soltanto quando è informato.
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