Ogni Macchina la sua storia

Ogni Macchina la sua storia Pagina di Facebook Archivio fotografico Rodolfo Morbidelli

Comunicazione Importante: Recupero Archivio Storico e PrecisazioniDesidero condividere con voi una notizia per me straor...
07/06/2026

Comunicazione Importante:
Recupero Archivio Storico e Precisazioni

Desidero condividere con voi una notizia per me straordinaria, frutto di un lungo e complesso lavoro, cogliendo l'occasione per fare definitiva chiarezza su una questione che mi sta a cuore.
Nel 2020, in pieno periodo Covid-19, il mio server di archiviazione ha subìto un grave guasto che ha causato la perdita totale dei dati.

Circa due mesi fa, ho deciso di tentare l'impossibile: avviare un'operazione di recupero dei contenuti.
Oggi sono felice di comunicare che l'archivio fotografico e documentale relativo al Sodalizio Facchini di S. Rosa, e del Monastero di S. Rosa e a tutti gli eventi legati alla nostra Festa dal 2005 al 2026 è stato ripristinato al 100%.

Il lavoro di riordino e verifica di tutto il materiale salvato è tuttora in corso.

In passato sono stato ingiustamente incolpato di non aver lasciato l'archivio fotografico al Sodalizio.
A queste accuse rispondo oggi con i fatti: come avrei potuto lasciare un archivio che, a causa del guasto al mio supporto di memorizzazione, era andato completamente distrutto e svuotato?

Oggi quel materiale è tornato alla luce, ma solo grazie a un faticoso e complesso lavoro di recupero che ho affrontato investendo tempo, energie e denaro di tasca mia.

La verità è che, fino a oggi, del ripristino di quel materiale non si è mai interessato nessuno.

Di conseguenza, non sento alcun obbligo morale o istituzionale di metterlo a disposizione di tutti.

Quando ci si spende anima e corpo per una comunità e ci si ritrova ad affrontare momenti difficili senza il sostegno che ci si aspetterebbe, è naturale fare delle riflessioni.

Considerata la totale mancanza di supporto e di empatia da parte di alcuni Soci al momento delle mie dimissioni, non ritengo opportuno condividere con gli stessi il frutto del mio impegno.

Ho deciso quindi di rendere disponibile questo archivio di mia proprietà esclusivamente a coloro che hanno dimostrato vicinanza e supporto, sia personale che istituzionale, durante il mio mandato e nelle fasi successive.

Credo fermamente che l'accesso a questa memoria storica debba basarsi su un rapporto di reciproca solidarietà, stima e amicizia.
Solo questi Soci avranno il privilegio di consultare l'intero archivio.
La condivisione e la diffusione del suddetto materiale restano a mia totale ed esclusiva discrezione.

A corredo di questo messaggio, ho il piacere di allegare una piccola selezione di immagini emblematiche che fanno parte del materiale appena recuperato.

Rodolfo Morbidelli

NON BASTA UNA FOTO PER FARE LA TRADIZIONE.Le immagini che vedete in questo post non sono di quest'anno, sono le foto del...
02/06/2026

NON BASTA UNA FOTO PER FARE LA TRADIZIONE.

Le immagini che vedete in questo post non sono di quest'anno, sono le foto della processione del 2018.
Le abbiamo scelte volutamente per mostrare a tutti la differenza, per ricordare a questa città come veniva onorata la nostra Protettrice quando le cose si facevano con il cuore, l'intelligenza e il rispetto della storia.

Guardate lo splendore del baldacchino originale del Seicento, guardate la solennità e l'orgoglio del gruppo dei portatori.
Questa è la vera tradizione viterbese, non la br**ta copia a cui abbiamo dovuto assistere il 31 maggio scorso.

La devozione non è un semplice "evento" da sbrigare con superficialità, tagliando fuori chi da generazioni serve la città.

Le nostre feste più care, dalla Madonna Liberatrice a Santa Rosa, appartengono ai viterbesi e non a gestioni improvvisate che ne calpestano l'identità.

Vi invitiamo a rileggere il nostro post di ieri sulla gestione della Processione e a lasciarci, se volete, un commento.

La vostra opinione è importante. Grazie!

Rodolfo Morbidelli

02/06/2026
Quando si parla di tradizioni secolari come quella della Madonna Liberatrice (o, a maggior ragione, di Santa Rosa), non ...
01/06/2026

Quando si parla di tradizioni secolari come quella della Madonna Liberatrice (o, a maggior ragione, di Santa Rosa), non si sta parlando solo di "eventi" o di folklore, ma della carta d'identità storica e spirituale di una comunità.

La secolare devozione di Viterbo a Maria Santissima Liberatrice, che si rinnova dal 1320, è da sempre un momento in cui la fede si fonde con la storia e l'identità più profonda della nostra comunità.
Eppure, la solenne processione del 31 maggio scorso ha lasciato in molti di noi un profondo senso di tristezza e delusione.
Un sentimento che non nasce da una critica sterile, ma da una ferita inferta alla dignità delle nostre tradizioni.
Due dettagli, in particolare, non sono sfuggiti agli occhi attenti di chi ama e vive questa città: l'assenza del gruppo storico dei portatori della macchina della Madonna e soprattutto, la mancanza dell'originale e prezioso baldacchino del Seicento, sostituito per l'occasione da uno esteticamente inadeguato e privo di quel decoro che una ricorrenza così alta merita.
Questi non sono semplici dettagli formali.
Il baldacchino antico e la presenza dei portatori rappresentano la carne e il sangue della nostra devozione, sono simboli di un artigianato e di una dedizione tramandati per secoli.
Sminuirli significa sminuire l'importanza stessa della nostra Protettrice.
Purtroppo, quanto accaduto ieri è solo la punta dell'iceberg di una tendenza che osserviamo con preoccupazione da diversi mesi, anche in altre manifestazioni legate alle feste di Santa Rosa.
Assitiamo sempre più spesso agli interventi di persone che, non essendo native di Viterbo e non conoscendo a fondo le nostre radici, pretendono di gestire e modificare le nostre feste.
Senza la sensibilità e l'intelligenza necessarie per comprendere e rispettare ciò che è stato costruito prima di loro, queste figure calano dall'alto decisioni e cambiamenti logistici che stanno generando un profondo malcontento.
Il risultato più doloroso è l'esclusione di tanti viterbesi, di gruppi storici e di famiglie che da generazioni mettono il proprio cuore e il proprio tempo al servizio delle nostre feste più care.
La tradizione non è un pacchetto turistico o un evento da semplificare a tavolino per comodità burocratica.
La tradizione è memoria viva.
Quando si esclude il popolo e si mortificano i suoi simboli storici, si rischia di svuotare la festa della sua anima.
Chi viene a gestire la nostra realtà ha il dovere di mettersi in ascolto, di imparare e di rispettare la storia di Viterbo, prima di pretendere di cambiarla.

Rodolfo Morbidelli

13/05/2026

Addio a Mario Sanna:
Una vita sotto la Macchina, un cuore per Viterbo.

Con profondo dolore abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Mario Sanna, un pilastro della nostra tradizione.

Storico Facchino del Volo d’Angeli e successivamente Guida fino agli anni ’90, Mario non è stato solo un uomo "di forza", ma una figura centrale per la vita culturale, civile e associativa della nostra città.

Come pagina "Ogni Macchina la sua Storia", avremmo potuto ricordarlo con le tante immagini che lo ritraggono in divisa, ma abbiamo scelto di fare qualcosa di diverso.

Vogliamo omaggiarlo con uno spezzone video di un incontro tra ex Facchini del 2018.

In queste immagini, Mario ricorda con emozione il celebre fermo del Volo d’Angeli e condivide alcuni aneddoti della sua lunga vita vissuta con il ciuffo sulla spalla.

Abbiamo preferito la sua voce e i suoi racconti alle foto statiche, perché è così che vogliamo ricordarlo: appassionato, lucido e profondamente legato ai suoi compagni.

"Semo tutti d'n sentimento"
Ciao Mario, ora sei in cielo con tutti i tuoi compagni, pronti a un nuovo trasporto sotto lo sguardo di Rosa.

Sentite condoglianze alla famiglia e a tutta la comunità dei Facchini di Santa Rosa.

Vasanello: tra fede e storia, sulle tracce di San Lanno e Santa Rosa.In occasione dei festeggiamenti per San Lanno, patr...
08/05/2026

Vasanello: tra fede e storia, sulle tracce di San Lanno e Santa Rosa.

In occasione dei festeggiamenti per San Lanno, patrono di Vasanello, ho voluto documentare la solenne processione che seguo con dedizione dal 2011.
Questa sequenza di immagini si apre con alcuni scatti dedicati alla grotta che, secondo la tradizione, ospitò Santa Rosa da Viterbo durante il suo esilio, nel tragitto che da Soriano nel Cimino la condusse verso Vitorchiano.

La figura di San Lanno Martire (il cui vero nome era Lando) è profondamente legata alla nostra terra.
Nato a Colonia, in Germania, si arruolò nella XIII Legione Romana e scelse la fede cristiana, pagandola con il sacrificio estremo.
Nel 296 d.C. fu infatti decapitato proprio a Vasanello (l’antica Bassanello), nel luogo dove ancora oggi sorge la ca****la a lui dedicata.

Ogni anno, il 5 maggio, la comunità si stringe attorno al suo Martire per onorarne la memoria, in un rito che unisce storia secolare e profonda devozione popolare.

NELLA SEZIONE ALBUM TUTTE LE FOTO DELL'EVENTO.

Vi auguriamo una Pasqua piena di luce, speranza e momenti felici.Che questa giornata di festa porti serenità e gioia nel...
04/04/2026

Vi auguriamo una Pasqua piena di luce, speranza e momenti felici.
Che questa giornata di festa porti serenità e gioia nel vostro cuore.

Tantissimi auguri a tutti Voi e alla vostre famiglie! 🕊

https://youtu.be/G_2vH-r-i58A seguito di alcuni approfondimenti necessari a garantire la piena tutela legale della nostr...
18/03/2026

https://youtu.be/G_2vH-r-i58

A seguito di alcuni approfondimenti necessari a garantire la piena tutela legale della nostra attività e dei soggetti coinvolti, pubblichiamo oggi le immagini della Processione e della Santa Messa dello scorso 6 marzo.

Ci teniamo a precisare che la pubblicazione avviene nel pieno rispetto delle normative vigenti.
Le riprese, effettuate durante un evento di carattere pubblico e religioso, sono da considerarsi pienamente legittime ai sensi dell'Art. 97 della Legge 633/1941, che consente la diffusione di immagini senza il consenso dei presenti quando la riproduzione è collegata a fatti di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.

Il nostro obiettivo rimane la pura divulgazione culturale e il racconto della nostra comunità, sempre operando nel perimetro della legalità e del diritto di cronaca (Art. 21 Cost.).

A Viterbo il 6 marzo si celebra il "Dies Natalis" di Santa Rosa da Viterbo, in tale giornata ricorre infatti la morte ovvero, il "transito" dalla terra al ci...

Indirizzo

Vitorchiano
01030

Orario di apertura

Mercoledì 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Sito Web

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