Confederazione Cobas Viterbo

Confederazione Cobas Viterbo Il sindacato conflittuale dalla parte dei lavoratori

📢 A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che lavorano in appalto nella pubblica amministrazione e nelle partecipa...
31/05/2026

📢 A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che lavorano in appalto nella pubblica amministrazione e nelle partecipate.
👉🏼 Ogni giorno teniamo in piedi pezzi fondamentali della società: accompagniamo persone fragili, sosteniamo minori e famiglie, garantiamo inclusione, cura, diritti e presenza nei territori. Lo facciamo spesso in condizioni di precarietà, con salari insufficienti, carichi di lavoro crescenti e servizi sempre più impoveriti.
Servono:
● salari adeguati e contratti dignitosi;
● stabilità lavorativa;
● stop agli appalti al ribasso;
● investimenti pubblici nei servizi sociali, educativi e di accoglienza;
● tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;
● contrasto al burnout, ai carichi insostenibili e allo stress psicofisico che colpisce chi opera quotidianamente nella cura e nell’assistenza;
● riconoscimento del valore sociale del nostro lavoro.
Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare all’Assemblea Nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale.
📍 Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma
📅 12 giugno
🕙 dalle ore 10:00
💪🏼 Sarà uno spazio per confrontarci, organizzarci e costruire insieme una risposta collettiva contro la precarizzazione del welfare e del lavoro sociale.

MALESANGUE Raffaele ci fa vivere una storia di rabbia e sangue amaro nella rossa Taranto, fra imbrogli sindacali e polit...
29/05/2026

MALESANGUE
Raffaele ci fa vivere una storia di rabbia e sangue amaro nella rossa Taranto, fra imbrogli sindacali e politici, siamo di fronte alla solitudine e all'omicidio di un'intera classe operaia, abbandonata ad immaginare da sola un futuro diverso.
Valeria Toffolutti Parrini Alessandra Roma Comitato di Lotta Viterbo Luca Paolocci Simo Simo Elisa Bianchini Andrea Il Moro Morucci Svetlana Nautilus

🚨⚠️ 𝟭𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗣𝗔𝗟𝗟𝗔𝗗𝗜𝗨𝗠👉🏼 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘢𝘤𝘪 𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘰𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘭'𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝙨𝙤𝙩𝙩𝙤𝙨𝙘𝙧𝙞𝙫𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙚 𝙞𝙣𝙤𝙡𝙩𝙧𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙡'𝙖𝙥𝙥𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙞𝙡 𝙨𝙞𝙨𝙩𝙚...
19/05/2026

🚨⚠️ 𝟭𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗣𝗔𝗟𝗟𝗔𝗗𝗜𝗨𝗠
👉🏼 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘢𝘤𝘪 𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘰𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘭'𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝙨𝙤𝙩𝙩𝙤𝙨𝙘𝙧𝙞𝙫𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙚 𝙞𝙣𝙤𝙡𝙩𝙧𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙡'𝙖𝙥𝙥𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙞𝙡 𝙨𝙞𝙨𝙩𝙚𝙢𝙖 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙥𝙥𝙖𝙡𝙩𝙞 𝘦 𝘭𝘢 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘤𝘢𝘳𝘪𝘦𝘵𝘢̀ 𝘱𝘦𝘳 𝘭'𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘶𝘯 𝘀𝗮𝗹𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼.


https://www.change.org/p/12-giugno-teatro-palladium-per-un-salario-giusto-davvero-fd6fad3d-b9a4-48d4-ad05-c2f617f879f0?recruiter=1413281319&recruited_by_id=3deffe70-5291-11f1-a5b9-d3925b7f1262&utm_source=share_petition&utm_campaign=starter_onboarding_share_personal&utm_medium=copylink&share_id=G9D2s2KC96

Discutiamo insieme sullo stress da lavoro correlato, burnout e mobbingCome prevenirlo e come difendersi COBAS Lavoro Pri...
16/05/2026

Discutiamo insieme sullo stress da lavoro correlato, burnout e mobbing
Come prevenirlo e come difendersi
COBAS Lavoro Privato Sandino Sociale CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario

🏗️ IL PROFITTO NON VALE UNA VITA.Non è solo la storia di un uomo. È il grido di un’intera classe sociale che non accetta...
13/05/2026

🏗️ IL PROFITTO NON VALE UNA VITA.

Non è solo la storia di un uomo. È il grido di un’intera classe sociale che non accetta più di essere "carne da macello". A Taranto, come ovunque il lavoro uccide, la solitudine è diventata una condanna... ma la lotta è l'unica cura.

Venite a scoprire "MALESANGUE", la testimonianza cruda e necessaria di un operaio dell’Ilva. Parleremo con l'autore Raffaele Cataldi di rabbia, di resistenza e di quel riscatto che nessuno ci regalerà, ma che dobbiamo prenderci con i denti.

📌 Venerdì 29 Maggio - Ore 18.00
📍 Cosmonauta, via dei Giardini 11, Viterbo

Dopo la presentazione, restiamo uniti per una cena sociale e il dj set di Skapannelle Selection (un ritorno atteso da 20 anni!).

Perché tra i fumi delle fabbriche e l'abbandono delle istituzioni, l'unica bussola sono le nostre radici.
Don’t forget your roots.

COBAS Lavoro Privato CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario Alessandra Roma

UNICOOP ETRURIA: CHIUSA LA FASE DELLE ADESIONI. ORA SI APRE IL PASSAGGIO PIÙ DELICATOSi è conclusa la raccolta delle man...
12/05/2026

UNICOOP ETRURIA: CHIUSA LA FASE DELLE ADESIONI. ORA SI APRE IL PASSAGGIO PIÙ DELICATO

Si è conclusa la raccolta delle manifestazioni di interesse per la procedura di incentivo all’esodo avviata da Unicoop Etruria.

I numeri parlano chiaro: su 180 esuberi dichiarati, le adesioni sono state 154.

📌 Nel dettaglio:
➡️ 141 adesioni su 159 esuberi in Unicoop Etruria
➡️ 13 adesioni su 21 esuberi nella sede Terni Superconti

Se alcune direzioni hanno sostanzialmente raggiunto i numeri previsti, altre restano ancora significativamente sotto gli obiettivi aziendali, in particolare:

▪️ Direzione Acquisti e Marketing / Vendite
▪️ Direzione Pianificazione, Controllo, Amministrazione e Finanza

Ed è qui che si apre il nodo vero della procedura: la gestione delle ricollocazioni del personale residuo.

Non parliamo di semplici spostamenti sulla carta.
Parliamo di lavoratrici e lavoratori che potrebbero trovarsi ad affrontare cambi di mansione, nuovi orari, turnazioni, lavoro serale e festivo, impatti pesanti sulla vita personale e familiare, inserimenti in contesti produttivi profondamente diversi.

Per questo COBAS COMMERCIO ritiene indispensabile un percorso serio, trasparente e condiviso.

Chiederemo all’azienda che ogni eventuale ricollocazione avvenga attraverso criteri chiari e verificabili:

✔️ valutazione individuale
✔️ trasparenza nelle assegnazioni
✔️ formazione adeguata
✔️ gradualità nell’inserimento
✔️ tutela della conciliazione vita-lavoro
✔️ accompagnamento reale nei passaggi ai punti vendita
✔️ monitoraggio costante con confronto sindacale

Il rischio, altrimenti, è trasformare una fase già complessa in un ulteriore elemento di criticità organizzativa e sociale.

La chiusura della fase degli incentivi non conclude la procedura.
Apre il capitolo più delicato.

COBAS COMMERCIO continuerà a presidiare ogni passaggio, perché nessuna soluzione venga scaricata unilateralmente sui lavoratori.

✊ La tutela dei diritti non si ferma qui.


Leggi l'articolo completo
https://www.cobascommercio.it/2026/05/12/procedura-incentivi-allesodo-e-fase-di-ricollocazione-si-apre-il-passaggio-piu-delicato/

🤬 Quattro morti sul lavoro in pochi giorni non sono una pura fatalità, ma il sintomo che troppo spesso profitto viene co...
12/05/2026

🤬 Quattro morti sul lavoro in pochi giorni non sono una pura fatalità, ma il sintomo che troppo spesso profitto viene considerato priorità rispetto alla sicurezza. Ogni vita spezzata è la lacerazione di un tessuto sociale già frammentato.

🚨 Come Cobas, denunciamo la morte inaccettabile di quattro lavoratori in Calabria nell'arco di pochi giorni; dal primo Maggio a ieri una scia di sangue che va dai campi del Cosentino ai cantieri, fino all’ultima tragedia avvenuta a Paola: un ragazzo senegalese lavorava in nero nella costruzione di un lido, quando una colonna di cemento armato gli è caduta addosso.

👉🏼 Questa e tante altre morti uguali a questa, non sono che la conseguenza di mancanza di controlli, prevenzione e tutele adeguate. Di lavoro sommerso spesso sotto ricatto.

🔥 Serve prendere coscienza che il rispetto assoluto della dignità e della vita dei lavoratori e delle lavoratrici non è in subordine al profitto e che chi ne precarizza la sicurezza, o addirittura la taglia totalmente è complice di un sistema che svaluta la vita di chi realmente con le proprie mani e la propria fatica, crea valore.

COMUNICATO DELLA RETE INTERSINDACALE  CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario COBAS Lavoro Privato Sial Cobas🤬 Il r...
08/05/2026

COMUNICATO DELLA RETE INTERSINDACALE CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario COBAS Lavoro Privato Sial Cobas

🤬 Il ragazzo a terra che cerca di proteggersi è Arturo, sindacalista del Sudd cobas Prato Firenze. Il signore sopra di lui, che lo aggredisce violentemente con calci e pugni, anche mentre è a terra, è il padrone di Stamperia Mix di Prato.

📌 Era in corso un picchetto con sciopero davanti ai cancelli della fabbrica, perché i dipendenti non ricevono stipendio da due mesi. Arturo stava trattando col padrone di Stamperia Mix per ottenere da lui una data per i pagamenti quando all'improvviso è stato aggredito con violenza inaudita. Da mesi oramai, grazie alle lotte sindacali, qualcosa nel distretto del tessile sta cambiando, sempre più diritti vengono conquistati e questa inversione di tendenza non potrà certo essere fermata con la violenza padronale.

🔥 In un Paese che riempie i padroni delle fabbriche di sgravi fiscali, sussidi, incentivi, mentre attacca gli Arturo perché "gli scioperi non servono", "bisogna fare sacrifici", "se alziamo i salari poi il lavoro costa troppo", tu sii sempre Arturo.

✊🏽 Siamo tuttə Arturo. Complici e solidali con il Sudd Cobas, a testa alta contro questa ennesima vergogna. Avanti tutta!

Cobas Viterbo lancia i nuovi corsi di formazione gratuiti sui diritti dei lavoratori - Tutte le info per partecipare“Il ...
07/05/2026

Cobas Viterbo lancia i nuovi corsi di formazione gratuiti sui diritti dei lavoratori - Tutte le info per partecipare
“Il lavoro stagionale non deve essere sfruttamento”
Cobas Viterbo organizza lezioni di formazione completamente gratuite.
Non aspettare che sia troppo tardi. Se hai dubbi sulla tua situazione lavorativa o vuoi organizzare un incontro formativo, mettiti in contatto con noi oggi stesso.
Contatti
Telefono: 335 8729384
Fisso: 0761 092213
Non farti sfruttare. Organizzati con i Cobas.

"Il lavoro stagionale non deve essere sfruttamento". Economia - Cobas Viterbo lancia i nuovi corsi di formazione gratuiti sui diritti dei lavoratori - Tutte le info per partecipare

🚩 "Il decreto “Primo Maggio” che il Governo ha recentemente approvato è sostanzialmente un'operazione pensata come “fogl...
02/05/2026

🚩 "Il decreto “Primo Maggio” che il Governo ha recentemente approvato è sostanzialmente un'operazione pensata come “foglia di fico” in vista degli effetti della crisi bellica sul potere d'acquisto. Una mossa ai limiti del goffo considerando il contenuto del decreto, privo di elementi realmente utili a impattare il gigantesco problema salariale italiano, aggravato per giunta dall'inflazione in crescita."

👇Qui sotto il comunicato della rete intersindacale Adl Cobas, CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario, COBAS Lavoro Privato, Sial Cobas

LO CHIAMANO SALARIO GIUSTO… MA RESTA LAVORO POVERO.

🤬Il decreto “Primo Maggio” che il Governo ha recentemente approvato è sostanzialmente un’operazione pensata come “foglia di fico” in vista degli effetti della crisi bellica sul potere d’acquisto. Una mossa ai limiti del goffo considerando il contenuto del decreto, privo di elementi realmente utili a impattare il gigantesco problema salariale italiano, aggravato per giunta dall’inflazione in crescita.

📌I primi articoli del decreto sono dedicati agli sgravi fiscali e contributivi per le imprese, rivolti in particolare a donne, giovani e Mezzogiorno. Gli sgravi sono condizionati alla trasformazione dei rapporti di lavoro a termine o all’assunzione ex novo a tempo indeterminato nell’anno corrente, potranno essere fruiti per un massimo di due anni e sono definiti nel decreto come “bonus” (bonus donne, bonus giovani, bonus ZES).
Niente di nuovo quindi, siamo di fronte a un provvedimento che si inserisce a pieno titolo nella tendenza degli ultimi anni: misure a spot, a termine, politica dei bonus, che poco incideranno sui problemi strutturali del mercato del lavoro italiano e di certo non porteranno nulla nelle tasche di lavoratrici e lavoratori, favorendo invece le imprese – qualunque impresa senza quindi alcuna politica industriale – che si adageranno sulla comoda poltrona della fiscalità generale che copre parte dei costi del lavoro.
L’effetto principale lo conosciamo già: una temporanea impennata delle assunzioni “dopate” dagli sgravi senza un effetto duraturo sull’occupazione.

💰Vale la pena quindi spendere qualche parola in più sulle cose che contano davvero e in particolare salario, inflazione e perdita del potere d’acquisto. Facciamo parlare però, in prima battuta, l’ISTAT: negli scorsi giorni, in audizione per il Documento di finanza pubblica, l’Istituto ha sottolineato come dal 2021 i salari reali abbiano perso quasi l’8%, con picchi vicini al 10% nei servizi privati e intorno al 9% nella PA.

📈Questo vuol dire che gli aumenti salariali conseguenti ai rinnovi dei contratti collettivi nazionali non riescono nemmeno lontanamente a recuperare la corsa dell’inflazione, producendo un generale impoverimento di chi lavora.

📜E qui arriviamo alla seconda parte del decreto, quella che si occupa di contrattazione e di “salario giusto” nel rispetto dei dettami dell’art. 36 della Costituzione. Secondo quanto scritto nel decreto il “salario giusto” sarebbe quello determinato dalla contrattazione collettiva dei sindacati e delle associazioni datoriali comparativamente più rappresentative su base nazionale, lavorando in combinato disposto con quanto sta facendo il CNEL con il riordino dell’archivio dei contratti collettivi nazionali e la determinazione delle soglie di copertura dei suddetti contratti, utili per la loro applicazione e corrispondenti ad almeno il 5% dei dipendenti per un singolo codice ATECO o al 3% per i contratti multisettoriali.

Questa però è tutt’altro che la soluzione al problema dei livelli salariali e l’evidenza ce la fornisce lo stesso CNEL, quando ci dice che oltre il 97% degli occupati sono coperti da contrattazione collettiva dei sindacati comparativamente più rappresentativi, mentre i “contratti pirata” coprirebbero solo un residuale 2%, poco più di 350.000 lavoratori e lavoratrici. È proprio la contrattazione comparativamente più rappresentativa il nocciolo del problema quindi, che non riesce a recuperare l’inflazione, che sposta aumenti e conquiste dalla parte fissa alla parte variabile della retribuzione, che rinnova in ritardo. Pensiamo ad esempio al contratto collettivo nazionale dei servizi fiduciari, a quello delle pulizie-multiservizi a quello delle cooperative sociali, che per molte mansioni prevedono retribuzioni lorde orarie tra i 7 e gli 8 euro e che riguardano centinaia di migliaia di lavoratori e soprattutto lavoratrici, molte delle quali impiegate negli appalti delle pubbliche amministrazioni.

✂️C’è anche da dire che nel lavoro povero, esternalizzato, polverizzato, senza tutele, non è solo l’elemento dei minimi tabellari il problema. Un intervento “che mette le mani in pasta” dovrebbe occuparsi del contrasto al part-time cosiddetto involontario, dei part-time verticali usati nei lavori che hanno pausa estiva (come ad esempio il servizio Asacom o più genericamente di educativa e assistenza scolastica) che lasciano lavoratrici e lavoratori senza stipendio per due/tre mesi l’anno, dell’abuso di elementi premiali nella retribuzione a scapito degli elementi fissi, dell’assenza di contrattazione di secondo livello negli appalti pubblici e così via.

Un ultimo commento riguarda l’art.10 del decreto, che interviene sui ritardi nel rinnovo dei CCNL con quello che ci sembra essere poco più di un contentino. Si dispone infatti, in caso di mancato rinnovo nei primi 12 mesi dalla naturale scadenza, un’anticipazione forfettaria dei futuri aumenti pari al 30% della variazione dell’IPCA (l’indice dei prezzi al consumo, che tiene quindi conto dell’inflazione), superando quindi la prassi degli una tantum a rinnovo avvenuto.

🔥In conclusione questo decreto appare molto, molto “scarico” e pensato per aggirare alcuni problemi e per non occuparsi di altri. Niente ad esempio in materia di salute e sicurezza, niente sul rafforzamento del lavoro degli ispettorati territoriali, niente che prenda davvero di petto la questione salariale. Sia chiaro, non ci aspettavamo niente di diverso. Siamo coscienti che l’unica strada possibile è continuare a batterci e rivendicare un salario minimo legale capace di stare al passo con l’inflazione, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, democrazia e agibilità sindacale nei luoghi di lavoro, tutela del diritto di sciopero. O la partita si gioca a questa altezza o nessun decreto potrà mai davvero invertire questa tendenza.
Anzi fateci un favore, il Primo Maggio lasciatelo a noi.

Indirizzo

Via Igino Garbini 51 Int. 2. Lato Largo Nagni
Viterbo
01100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

0761092213

Sito Web

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