Fondazione Gualtiero Sarti

Fondazione Gualtiero Sarti La Fondazione promuove la diffusione di attività volte allo studio, alla ricerca, e alla raccolta dei documenti della sinistra del PCI/PDS/DS

L’invito è aperto a tutta la cittadinanza 🙏 vi aspettiamo !!!
03/06/2026

L’invito è aperto a tutta la cittadinanza 🙏 vi aspettiamo !!!

29/04/2026

Viterbo celebra gli 80 anni della Repubblica

Dal 14 maggio al 10 giugno 2026, Viterbo ospita un ricco calendario di eventi tra incontri, mostre, teatro civile e presentazioni.

Il progetto “Un lessico per la nostra Repubblica”, promosso da Fondazione G. Sarti insieme a Istoreco Viterbo e altre realtà del territorio, è pensato per coinvolgere studenti e cittadini in una riflessione sui valori della Repubblica e della democrazia.

Tra gli appuntamenti:
mostre storico-documentarie
incontri con studiosi e autori
teatro civile e proiezioni
momenti di confronto sulla cittadinanza di ieri e di oggi

Un’occasione per riscoprire insieme il significato di parole fondamentali come Repubblica, partecipazione e democrazia.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

Scarica il calendario sul sito della Fondazione!

https://www.fondazionegualtierosarti.it/htm/?view=article&id=110:viterbo-celebra-gli-80-anni-della-repubblica-un-calendario-di-eventi-tra-storia-cultura-e-cittadinanza&catid=2

Vi ricordiamo appuntamento di oggi! Non mancate !!!
23/04/2026

Vi ricordiamo appuntamento di oggi! Non mancate !!!

Giovedì 23 aprile, al Foyer del Teatro Unione di Viterbo, lo storico Maurizio Ridolfi presenterà il volume “Lessico per la Repubblica”, in un dialogo aperto con studiosi, associazioni e cittadini.

Un’occasione per riflettere insieme sul significato delle parole che hanno costruito la Repubblica e sul loro valore nel presente.

La cittadinanza è invitata a partecipare.
https://www.fondazionegualtierosarti.it/htm/iniziative/109-80-anni-di-repubblica-memoria-valori-e-cittadinanza-iniziativa-pubblica-3.html

Giovedì 23 aprile, al Foyer del Teatro Unione di Viterbo, lo storico Maurizio Ridolfi presenterà il volume “Lessico per ...
16/04/2026

Giovedì 23 aprile, al Foyer del Teatro Unione di Viterbo, lo storico Maurizio Ridolfi presenterà il volume “Lessico per la Repubblica”, in un dialogo aperto con studiosi, associazioni e cittadini.

Un’occasione per riflettere insieme sul significato delle parole che hanno costruito la Repubblica e sul loro valore nel presente.

La cittadinanza è invitata a partecipare.
https://www.fondazionegualtierosarti.it/htm/iniziative/109-80-anni-di-repubblica-memoria-valori-e-cittadinanza-iniziativa-pubblica-3.html

Riceviamo e sosteniamoRoma, 10 aprile 2026 - Si è svolto oggi, presso la sede dell'AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movi...
13/04/2026

Riceviamo e sosteniamo

Roma, 10 aprile 2026 - Si è svolto oggi, presso la sede dell'AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, un partecipato incontro durato oltre due ore e mezza per discutere le gravi conseguenze dei recenti tagli operati dal Ministero della Cultura nel settore cinematografico e audiovisivo. L'evento è stato coordinato da Aurora Palandrani, Luca Ricciardi e Matteo Angelici, oltre che dal presidente dell'AAMOD Vincenzo Vita.



Al centro del dibattito, la drastica riduzione dei finanziamenti pubblici che colpisce non solo l'AAMOD – con un taglio di circa il 25% alle proprie attività – ma anche opere e progetti di grande rilevanza culturale e civile: dall'esclusione del documentario sul caso Regeni fino alla mancata valorizzazione di lavori di alto profilo storico, come la sceneggiatura di Bernardo Bertolucci.



L'incontro ha evidenziato con forza il valore insostituibile degli archivi audiovisivi, non soltanto come strumenti di conservazione, ma come veri e propri laboratori del presente. La memoria storica, custodita e reinterpretata attraverso il lavoro creativo, rappresenta infatti una chiave essenziale per comprendere e costruire il futuro. Il patrimonio audiovisivo, pubblico e privato, vive grazie all'impegno quotidiano di archivisti, tecnici, autori e operatori culturali che, con passione, competenza e spirito collettivo, contribuiscono alla costruzione di opere documentarie e alla diffusione di una coscienza condivisa.



In questo contesto, appare particolarmente grave il ridimensionamento delle attività AAMOD, che negli ultimi anni avevano registrato una crescita esponenziale di interesse da parte del pubblico e degli operatori del settore, soprattutto nei campi del riuso creativo delle immagini d'archivio e dei processi di digitalizzazione.

Il confronto tra il 2024 e il 2025 restituisce un quadro preciso e allarmante: i contributi complessivi destinati all'AAMOD passano da 380.000 euro nel 2024 a 290.000 euro nel 2025, con un taglio totale di 90.000 euro (-23,68%) . Nel dettaglio, il progetto di recupero e trattamento del patrimonio audiovisivo scende da 200.000 euro a 150.000 euro, con una riduzione del -25% e un calo del punteggio da 81 a 64 . Il festival UnArchive Found Footage Fest passa da 80.000 euro a 60.000 euro (-25%), con una perdita di 14 punti (da 79 a 65) , mentre il Premio Zavattini scende da 30.000 euro a 25.000 euro (-16,67%), con un punteggio che cala da 78 a 68 . Anche L'Aperossa registra una diminuzione da 25.000 a 20.000 euro (-20%), con punteggio da 73 a 65, e il progetto "Il cinema politico" passa da 20.000 a 15.000 euro (-25%), con punteggio da 69 a 64 . Persino la residenza artistica Suoni e Visioni, pur aumentando il punteggio da 63 a 67, subisce un taglio economico da 25.000 a 20.000 euro (-20%) . Si tratta di interventi che colpiscono progetti consolidati e già realizzati nel 2025, aggravati da un ritardo superiore a un anno nell'assegnazione delle risorse.



Questa tendenza non riguarda soltanto l'AAMOD ma si inserisce in un contesto più ampio di redistribuzione squilibrata delle risorse, che penalizza realtà storiche e iniziative di comprovato valore. Subiscono infatti riduzioni rilevanti il Festival Cinema Oltre del Palladium, il Festival dei Popoli, il Filmmaker Festival e le attività di Doc/it, mentre viene addirittura azzerato il sostegno all'Archivio Cinematografico della Resistenza. Analogamente, la Cineteca Lucana registra un drastico ridimensionamento. Al contrario, emergono situazioni di forte incremento per soggetti meno strutturati, come l'associazione Kabuto, che quasi triplica il proprio finanziamento.



Il tutto avviene in un quadro di stabilità della dotazione complessiva dei bandi, che resta sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente. A rendere il quadro ancora più preoccupante sono le prospettive per il 2026, che prevedono ulteriori tagli alla promozione e, soprattutto, l'azzeramento dei finanziamenti destinati alla digitalizzazione del patrimonio audiovisivo.



Alla manifestazione hanno preso parte numerosi esponenti del mondo culturale, politico e cinematografico, sia in presenza che in collegamento, esprimendo un sostegno unanime all'AAMOD e una forte preoccupazione per il futuro del settore.

Tra gli intervenuti, tra gli altri: Peppe Servillo, Giuseppe Giulietti, Barbara Scaramucci, Gaetano Amato, Stefano Rulli, Francesco Ranieri Martinotti, Sabrina Di Marco, Wilma Labate, Monica Maurer, Christian Carmosino, Emiliano Leonetti, Rossana Rummo, Michele Conforti, Alex Hobel, Maurizio Sciarra e Paola Scarnati.

Numerosi inoltre, i messaggi di solidarietà ricevuti sui canali social e le partecipazioni durante la diretta, aperta anche in streaming sul canale Youtube dell'AAMOD.



Dagli interventi è emersa con chiarezza la necessità di una riforma profonda dei criteri di selezione e delle commissioni di valutazione, affinché siano realmente composte da figure con comprovata esperienza e competenza nel settore.



Queste le somme tirate in conclusione dal presidente dell'AAMOD, Vincenzo Vita, che ha dichiarato:

"Se è vero che il ministro della cultura Alessandro Giuli e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni hanno dichiarato la loro insoddisfazione per le scelte delle apposite commissioni di valutazione dei contributi "selettivi" ai film e delle attività di promozione, a questo punto può essere agito l'"annullamento in autotutela". Si tratta di uno strumento tutt'altro che inedito a fronte di procedure concorsuali dall'esito discutibile.
Insomma, davanti a quanto è successo ciò che - comunque- appare urgente è procedere ad una profonda revisione dei meccanismi che presiedono a simili scelte. In generale, si pone il problema di una vera riforma del settore, in preda oggi ad un pericoloso "liber-sovranismo": tutto il potere ai soggetti più forti del mercato con la maschera dell'interesse nazionale.
Si è proposto di dare vita ad un coordinamento tra tutti i soggetti interessati alla tutela attiva della memoria, nella stagione in cui il passato va oscurato e rimosso, perché lì si può rintracciare qualche album di famiglia assai imbarazzante.
Serve un movimento "intersezionale", che voglia dialogare con i diversi momenti di attivazione sociale: da Gaza al NO al referendum sui magistrati alle manifestazioni contro i Re e le Regine.
Siamo addolorati per il mancato finanziamento a film che lo meritavano, a partire da quello sulla tragedia di Giulio Regeni. Così siamo -ovviamente- colpiti enormemente per la diminuzione delle risorse dell'AAMOD del 24%, oltre tutto con una decisione arrivata con oltre un anno di ritardo.
Non ci arrendiamo, la storia non finisce qui."

L'incontro ha rappresentato un momento di forte coesione tra operatori culturali e istituzioni, con l'obiettivo di difendere il valore del lavoro collettivo che anima il cinema documentario e la tutela della memoria audiovisiva.

È stato annunciato il ricorso contro le decisioni del Ministero della Cultura, con la volontà di ristabilire criteri equi e trasparenti che riconoscano il merito, la qualità e l'impatto culturale delle attività svolte.

La battaglia intrapresa non riguarda soltanto la sopravvivenza di singole istituzioni, ma la difesa di un ecosistema culturale fondato sull'esperienza viva del cinema, sulla trasmissione della memoria e sul lavoro condiviso di chi, ogni giorno, costruisce futuro attraverso le immagini del passato.

https://drive.google.com/file/d/1Dt3mtzqoB2ETfoQe2dZMd9hvJtnvWdUc/view

Per vedere la diretta
https://www.youtube.com/watch?v=J1yZkNlqUfM

Diretta della conferenza stampa sui tagli del MIC alle attività dell'AAMODVenerdì 10 aprile - ore 11🎙️ Nuovo allo streaming o vuoi migliorare? Dai un'occhia...

Riceviamo e pubblichiamo:CHI HA PAURA DELLA MEMORIA?La commissione di esperti del MICtaglia di circa il 25% tutte le att...
08/04/2026

Riceviamo e pubblichiamo:

CHI HA PAURA DELLA MEMORIA?

La commissione di esperti del MIC
taglia di circa il 25% tutte le attività di promozione svolte nel 2025 dall'AAMOD

Venerdì 10 aprile 2026 - ore 11:00



Fondazione AAMOD - Sala Zavattini

Via Ostiense 106 - Roma



Cesare Zavattini sognava un Archivio attraversato dall'impazienza di confrontarsi con le tensioni contemporanee: non un archivio del passato, bensì un archivio del presente. Il MIC, così riportano alcune voci - e non da oggi - vorrebbe un Archivio meno vitale. "Fa troppe cose", sembra che si dica nei corridoi della Direzione Cinema e Audiovisivo. E così le graduatorie appena rese pubbliche, relative ai bandi per le attività di promozione cinematografica dalle quali l'AAMOD trae una parte importante delle proprie risorse, cancellano quasi il 25% dei contributi per iniziative oltretutto già svolte nel 2025 e per le quali la Fondazione contava, nonostante l'assurdo ritardo nell'attribuzione, su un consolidato e regolare da molti anni sostegno.

Tagli per il Premio Zavattini, giunto alla decima edizione, che ha formato più di un centinaio di giovani autrici e autori e prodotto opere viste nei principali festival italiani e internazionali.

Tagli per la pure decennale iniziativa "Il progetto e le forme di un cinema politico".

Tagli per la storica manifestazione estiva "L'Aperossa".

Tagli per la Residenza Artistica per giovani artisti "Suoni e Visioni" (con il paradosso di punteggio più alto rispetto al passato).

Tagli anche al Festival UnArchive Found Footage Fest, iniziativa dedicata al riuso creativo delle immagini, apprezzata in Italia e all'estero, in fortissima crescita. Un dettaglio: nelle precedenti graduatorie il Festival otteneva un punteggio di 79 punti. La stessa iniziativa nell'attuale graduatoria perde 14 punti e 20.000 euro di contributi.

Infine, ciò che risalta di più è il taglio ai contributi nella linea dedicata alle Cineteche. Il progetto di conservazione, catalogazione e valorizzazione del patrimonio AAMOD perde 50.000 euro, con un punteggio che passa da 81 a 64. Tra l'altro, il patrimonio e le attività di recupero simili non sono cambiate.

Tutto questo avviene in un quadro complessivo, quello dei finanziamenti al cinema e all'audiovisivo, fortemente compromesso da scelte molto gravi, come quelle relative ai contributi selettivi (si veda, tra gli altri, il mancato finanziamento al documentario sul caso Regeni).

I tagli non sono dovuti a una riduzione della dotazione complessiva dei bandi, che resta
per il 2025 identica al passato (mentre per le attività del 2026 sono già annunciate riduzioni preoccupanti). Ci sono altri enti e attività che ottengono contributi maggiori rispetto al passato. Tra le cineteche, uno dei soggetti con una storia certo non paragonabile a quella di altre istituzioni del settore, triplica persino i finanziamenti.

Chiediamo di conoscere - al di là di una doverosa richiesta di accesso agli atti che è già stata inviata - per quale ragione la commissione di valutazione ha deciso di penalizzare l'AAMOD e le sue attività, proprio in un momento in cui la Fondazione sta attraversando una forte espansione culturale e ha una grande riconoscibilità.

A chi fa paura, dunque, la memoria?



L'incontro potrà essere seguito anche in streaming sul canale YouTube dell'AAMOD.



CONFERENZA STAMPA La commissione di esperti del MICtaglia di circa il 25% tutte le attività di promozione svolte nel 2025...

Indirizzo

Via Dell'orologio Vecchio 45/d
Viterbo

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 18:00
Martedì 15:00 - 18:00
Mercoledì 15:00 - 18:00
Giovedì 15:00 - 18:00
Venerdì 15:00 - 18:00

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