VINCHIO: UN PAESE, UNA PROLOCO
La pro loco di Vinchio, cosรฌ comโรจ, la si puรฒ dir nata sul fare degli anni โ70 sebbene qualche tentativo di sua costituzione possa essere fatto risalire al lustro antecedente, conseguentemente all'impegno profuso da parte di alcune figure vinchiesi, sia dโorigine che dโadozione. Tra queste, ricorda SEVERO LAIOLO, che in seguito alla sua pluridecennale collaborazione con essa, ne รจ diventato memoria storica, devono essere ricordate in particolare FRANCO LAIOLO e GIUSEPPE REGGIO. Intorno a loro si catalizzarono le energie di molti compaesani pronti a sostituire quei gruppi famigliari, che di anno in anno si consociavano per dar corso alla tradizionale festa di fine Agosto. Lโanno di ufficializzazione รจ il 1967, anche se bisognerร attendere il mandato presidenziale di ROSETTA LAIOLO per vedere lโassociazione di promozione turistica prendere uno slancio inaspettato. Fu unโesperienza entusiasmante grazie al contributo di tante persone che collaborarono fattivamente dedicando alla buona immagine del paese, sia ore di lavoro che novitร di idee. La sagra classica dei tre giorni si sviluppรฒ cosรฌ per tutto il mese fino a prendere il nome di AGOSTO VINCHIESE, realizzato anche in collaborazione con il Comitato delle vicina frazione di NOCHE i cui festeggiamenti patronali tradizionalmente ricorrono intorno al FERRAGOSTO. Esse riuscivano ad interessare un folto pubblico forestiero per le scelta soprattutto degli ospiti talvolta di prima grandezza sul piano nazionale che animavano le tante serate. Visto il gradimento, il calendario degli appuntamenti si dilatรฒ, e nei tempi dโoro le proposte cominciavano ad essere organizzate giร nel tardo luglio per protrarsi fino ai primi di Settembre. Anche lโofferta cominciรฒ a diversificarsi ed arricchirsi; alla classica serata danzante si cominciรฒ a pensare di affiancare lo spettacolo nel suo significato piรน ampio. Si cominciรฒ poi ad offrire in sordina i primi buffet enogastronomici che gradualmente si trasformarono in appuntamenti conviviali veri e propri. In quei tempi, in conseguenza forse al periodo dโoro che in provincia viveva questo tipo di manifestazione, si partecipรฒ con successo non soltanto al Festival delle sagre in programma ogni Settembre nel capoluogo, ma anche ad analoghe iniziative per tutta la regione. Tutto questo fervere di attivitร , lasciรฒ una profonda traccia anche in paese dove fu edificata una struttura semi mobile che ancora oggi รจ fondamentale per la realizzazione dei tanti eventi che gemmarono affiancandosi alla tradizionale sagra tardo estiva. Prima per importanza รจ la festa primaverile dapprima dedicata soltanto alla valorizzazione dellโasparago, ortaggio la cui crescita e maturazione รจ favorita dalla terre leggere composte dai depositi pliocenici che ricoprono gran parte della superficie del territorio un tempo fondale marino. A questa sagra fu presto affiancata la rievocazione di una battaglia che la memoria collettiva ricorda essere stata combattuta millanta anni fa in una angusta valle a nord del paese dove si era insediata una colonna di Saraceni provenienti dalla Liguriaโฆ
Cosi essere presidente della PROLOCO divenne onore ambito. Lโente si poneva infatti allโattenzione meno ufficialmente del comune e quindi, questo suo modo di essere meno formale, era piรน sentito, piรน a portata di mano, quasi una possibilitร offerta a tutti, a rappresentare lโappartenenza ad un territorio di antiche tradizioni. Queste erano erano nate, cresciute ed ora ancora sono coltivate da tutte quelle persone di ieri e di oggi impegnate tutte insieme a non farle dimenticare. A ROSETTA LAIOLO successero GABRIELE PONTESILLI, GIOVANNI GARBEROGLIO, ALBERTINO ALPAN, GIUSEPPINA VENTURINO, ALBERTO ROMAGNOLO e ALESSANDRO PAVESE che, sebbene in tempi assai mutati, con il trascorrere degli anni si sono prodigati a portare avanti, sia pure con i dovuti accorgimenti, quella corale iniziativa. A tener le redini รจ ora NADIA OLMO che con grande dinamicitร , spirito di iniziativa e collaborazione di tanti volontari, si pone quale validissimo epigone di cotanto passato.