Il Gorilla nella Giungla Sbagliata

Il Gorilla nella Giungla Sbagliata SAMIZDAT del GORILLA —> https://www.amazon.it/dp/B0FP5F9GM2

Questo spazio è un esperimento di libertà collettiva.

Una tribù di scrittori, lettori e spiriti indocili che credono ancora nella parola viva.

Come NON diventare il gorilla perfetto(Manuale breve di resistenza buffa)C’era una volta, nella solita giungla sbagliata...
22/06/2026

Come NON diventare il gorilla perfetto

(Manuale breve di resistenza buffa)

C’era una volta, nella solita giungla sbagliata,
una mamma gorilla premurosa e ansiosa,
che voleva per il suo cucciolo tutto quello che lei non aveva avuto.
Lo voleva forte, brillante, impeccabile.
In pratica: un Gorilla modello da esposizione.
Così ogni mattina lo ammoniva:
Così ogni mattina lo ammoniva:

«Non piangere, sembri un lemure.

Non inciampare, che fai br**ta figura con gli altri cuccioli.

Stai dritto.
Parla bene.
Non ridere così forte.
Non stare da solo.
Non stare con quelli.
Tagliati il pelo.
Pettinati meglio.
Mangia di più.
Mangia di meno.
Sii prudente.
Sii coraggioso.
Sii umile.
Ma fatti valere.
Trova un lavoro serio.
Non perdere tempo.
Non fare il buffone.
Non fare domande strane.
Non fidarti troppo.
Non essere diffidente.
Sii forte.
Sii intelligente.
Sii speciale.
Sii normale.

E, se ti avanza tempo, salva pure il mondo.»

Il piccolo Gorilla ci provò.
Per un po’.
Ma non funzionava.
Scivolava dagli alberi, rideva nei momenti sbagliati, si commuoveva per una farfalla.
E dentro sentiva una nausea: non era lui a volerlo, ma gli altri a pretenderlo.
Un giorno, stanco marcio di rincorrere una versione di sé che non gli apparteneva, si sedette sotto un grande baniano e lasciò che il silenzio facesse quello che nessuno aveva mai fatto davvero: ascoltarlo.
Lì arrivò un vecchio Gorilla spelacchiato, con gli occhi stanchi e pieni di storie.
Si sedette accanto, sbucciò un frutto ammaccato e glielo porse.
Poi disse:
«Vedi questo frutto?
Storto, graffiato, pieno di cicatrici. È dolce proprio per questo.
La perfezione non nutre.
La perfezione non ama.
La perfezione non fa ridere nemmeno.
Se ti ostini a diventare perfetto, finisci che ti mangi da solo.
Meglio sbagliato e vivo che liscio e vuoto.»
Si grattò la pancia, si alzò e, andandosene senza voltarsi, aggiunse:
«E comunque… nessuno si ricorda dei Gorilla perfetti.
I buffi, i veri, quelli storti… li porta nel cuore persino il vento.»
Da quel giorno il piccolo Gorilla smise di rincorrere copioni altrui.
Non diventò mai un brand, né un modello da giungla.
Cominciò a camminare come gli veniva naturale: storto, buffo, ma vero.
Non invecchiò mai davvero. Ogni giorno più ridicolo, ogni giorno più vivo.
Piano piano, persino la giungla smise di chiedergli perfezione.
E iniziò a ridere con lui.
Perché, alla fine, nessuno può resistere a un Gorilla che cade, si rialza e se la ride.
E così capì che perfetto non lo sarebbe mai stato.
E grazie a Dio.

Qualcuno ha costruito un arco di sette pietre davanti a una montagna immensa. Un gesto inutile.Il genere di cosa che il ...
22/06/2026

Qualcuno ha costruito un arco di sette pietre davanti a una montagna immensa.

Un gesto inutile.

Il genere di cosa che il Gorilla approva

ACCANTO A TOTÒTotò guarda il Gorilla da capo a piedi.Fa il giro completo.Poi torna davanti.«Mi scusi…»Pausa.«Lei è auten...
19/06/2026

ACCANTO A TOTÒ

Totò guarda il Gorilla da capo a piedi.

Fa il giro completo.

Poi torna davanti.

«Mi scusi…»

Pausa.

«Lei è autentico o è una riproduzione?»

«Sono io.»

Totò annuisce.

«Eh.»

Pausa.

«Di questi tempi è già una rarità.»

Silenzio.

Totò osserva la gente che passa.

Uomini con l’aria importante.
Donne con l’aria occupata.
Gente che cammina come se stesse trasportando il destino del pianeta.

«Li vede?»

«Chi?»

«Tutti.»

Pausa.

«Pare che abbiano un appuntamento con l’eternità.»

Silenzio.

«E invece spesso stanno andando a comprare il pane.»

Il Gorilla ride.

Totò no.

«Sa qual è il dramma dell’uomo moderno?»

«Quale?»

«Che prende tutto sul serio.»

Pausa.

«Perfino sé stesso.»

Silenzio.

Il Gorilla riflette.

«E non dovrebbe?»

Totò si aggiusta i baffi.

«Una volta ogni tanto sì.»

Pausa.

«Ma non sempre.»

«Perché?»

Totò sorride.

«Perché uno che si prende sempre sul serio diventa una pratica amministrativa.»

Silenzio.

Il Gorilla annuisce.

«In effetti.»

Totò indica la città.

«Guardi quello.»

«Chi?»

«Quello che cammina veloce.»

«E allora?»

«Non lo so.»

Pausa.

«Ma sembra in ritardo da almeno vent’anni.»

Silenzio.

Il Gorilla scoppia a ridere.

Totò continua a guardare avanti.

«Gli uomini fanno una fatica enorme per sembrare qualcosa.»

«Cosa?»

«Importanti.
Intelligenti.
Vincenti.
Profondi.»

Pausa.

«Poi arriva una febbre a trentanove e tornano tutti uguali.»

Silenzio.

«Come le patate.»

Il Gorilla ride ancora.

«Lei è cattivo.»

«No.»

Pausa.

«Osservo.»

Silenzio.

Dopo un po’ il Gorilla domanda:

«E allora come si dovrebbe vivere?»

Totò ci pensa.

«Mah.»

Pausa.

«Forse come quando si va al cinema.»

«Cioè?»

«Sapendo che è un film.»

Silenzio.

«Il problema non è recitare.»

Pausa.

«Il problema è dimenticarsi che il sipario esiste.»

Silenzio lungo.

Totò si alza.

Sistema la giacca.

Fa due passi.

Poi si volta.

«E si ricordi una cosa.»

«Quale?»

Totò sorride.

«Quasi tutti fanno gli attori.»

Pausa.

«Ma pochissimi sono comici.»

E se ne va.

Il Gorilla resta seduto a guardare la città.

Per la prima volta gli sembra piena di palcoscenici

Gorilla vs Nisargadatta MaharajGORILLA: Ho letto il suo libro.NISARGADATTA: Male.GORILLA: Come male?NISARGADATTA: Hai le...
18/06/2026

Gorilla vs Nisargadatta Maharaj

GORILLA: Ho letto il suo libro.

NISARGADATTA: Male.

GORILLA: Come male?

NISARGADATTA: Hai letto le parole.

GORILLA: E cosa dovevo leggere?

NISARGADATTA: Quello che c’è prima delle parole.

GORILLA: Questa sembra una frase da calamita del frigorifero.

NISARGADATTA: Anche la tua identità.

GORILLA: Touché.

NISARGADATTA: Tu passi la vita a lucidare il personaggio.

GORILLA: E lei?

NISARGADATTA: Io vendo si*****te.

GORILLA: Questa non me l’aspettavo.

NISARGADATTA: L’Assoluto non paga l’affitto.

GORILLA: Finalmente una risposta concreta.

Gorilla vs Ramana MaharshiGORILLA: Come faccio a trovare me stesso?RAMANA: Chi è che vuole trovarsi?GORILLA: Io.RAMANA: ...
17/06/2026

Gorilla vs Ramana Maharshi

GORILLA: Come faccio a trovare me stesso?

RAMANA: Chi è che vuole trovarsi?

GORILLA: Io.

RAMANA: Chi è questo io?

GORILLA: Ah, ricominciamo.

RAMANA: Chi dice “ricominciamo”?

GORILLA: Senta, io ho fatto diciotto ore di aereo e tre di macchina per arrivare qui.

RAMANA: Chi ha fatto diciotto ore di aereo e tre di macchina?

GORILLA: Adesso basta.

RAMANA: Chi è che dice basta?

GORILLA: Mi sta prendendo per il c**o?

RAMANA: Chi è che viene preso per il c**o?

GORILLA: …

RAMANA: …

GORILLA: Se continuo così finirò per non sapere più chi sono.

RAMANA: Esatto.

GORILLA: Ah.

RAMANA: …

GORILLA: Questa era cattiva.

Elogio dell’ErroreGli errori sono piste segrete.Chi inciampa apre strade che i manuali non disegnano.Chi non sbaglia res...
12/06/2026

Elogio dell’Errore

Gli errori sono piste segrete.

Chi inciampa apre strade che i manuali non disegnano.
Chi non sbaglia resta in vetrina:
lucido,
fermo,
inutile.

Meglio cento cadute che una vita immobile.

Perché ogni cicatrice
è un diploma che nessuna scuola rilascia.

Nota dei Gorilla

Se non hai mai sbagliato,
probabilmente non hai mai vissuto davvero.

Elogio dei Sogni StortiCi hanno insegnato a sognare in linea retta:carriera, successo, famiglia felice da confezione di ...
11/06/2026

Elogio dei Sogni Storti

Ci hanno insegnato a sognare in linea retta:
carriera, successo, famiglia felice da confezione di biscotti.
Sogni stirati, buoni solo per la vetrina.

I Gorilla no.
I Gorilla sognano diverso.

Sogni che zoppicano, che inciampano, che puzzano di libertà.
Sogni che non rientrano nei grafici motivazionali.

Meglio un sogno storto che ti sveglia la notte
che un sogno perfetto che ti addormenta la vita.

Nota dei Gorilla

Se il tuo sogno non fa ridere qualcuno,
non è ancora abbastanza storto.

Elogio della   GentileLa bestemmia gentile è una granata infilata in una rosa.Non serve a distruggere.Serve ad aprire un...
11/06/2026

Elogio della Gentile

La bestemmia gentile è una granata infilata in una rosa.

Non serve a distruggere.
Serve ad aprire una finestra
quando l’aria è diventata religione.

Fa saltare l’altare impolverato
per ridarci lo spazio di ballare.

È la lingua madre del dolore che ride.
L’ultimo gesto sincero
quando le parole educate hanno smesso di funzionare.

Nota del Gorilla

Ogni tanto bestemmiare
è pregare senza bugie.

Elogio della  La crepa è l’impronta digitale di chi è vivo.È la piega storta che rovina la divisa perfetta.È vetro scheg...
10/06/2026

Elogio della

La crepa è l’impronta digitale di chi è vivo.
È la piega storta che rovina la divisa perfetta.
È vetro scheggiato che riflette più luce di mille specchi intatti.
Chi ti vuole levigato ti vuole spento.
Chi ti vuole integro ti vuole muto.
La verità è che respiri proprio perché sei incrinato.
E se ti senti fuori posto, è solo perché la festa era per i manichini, non per te.

Nota del Gorilla
Se non hai crepe, probabilmente non hai vissuto abbastanza.

Elogio del  La lentezza è sabotaggio.È la scheggia che inceppa la catena di montaggio.È la noia che graffia mentre tutti...
10/06/2026

Elogio del

La lentezza è sabotaggio.

È la scheggia che inceppa la catena di montaggio.
È la noia che graffia mentre tutti scorrono e scrollano.

Chi corre non arriva:
passa oltre.

Chi si annoia invece resiste.

Perché la noia è respiro puro.
Il lusso di chi non si è ancora lasciato addomesticare.

Nota dei Gorilla

Corrono tutti.
Quasi nessuno sa verso cosa.

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