14/08/2026
Girovagando alla ricerca di qualche esemplare mi imbatto nella splendida Abbazia benedettina di Pomposa che sorge a Codigoro, in provincia di Ferrara. L’abbazia si trovo lungo la via Romea Germanica, una importantissima via di comunicazione medievale che collegava la Germania e l’Europa del Nord con Roma.
La terra in cui si erge l’abbazia è quella, splendida e unica, del Delta del Po (sito UNESCO dal 1999). Avevo visitato l'abbazia benedettina almeno 8 anni fa e ricordavo gli affreschi di scuola giottesca (quindi non romanici!) e la pace che si respirava tutto intorno.
Quello che non ricordavo era il pavimento musivo, un vero capolavoro, già presente nel precedente edificio e poi rivisitato e ampliato durante i lavori dell’XI secolo. Qui è possibile vedere la commistione di due tecniche differenti: opus sectile e tarsie marmoree. In questo pavimento, nella parte dedicata ai chierici, è possibile individuare la figura cristologica del cervo circondato da fiere.
L’abbazia è uno splendido esempio di romanico padano, i materiali utilizzati sono cotto, ceramiche, mattoni e materiale di reimpiego (numerosissimo). L’architettura, invece, risente di importanti influssi bizantini e ravennati.
La consacrazione della chiesa dedicata a santa Maria Assunta è del 1026, il campanile è di poco successivo, 1063. Il Magister Mazulo ha lavorato al nartece e all'ampliamento della chiesa, il Magister Deusdedit è invece l'architetto del campanile. Un dettaglio per nulla secondario: è una rarità conoscere il nome degli artefici di queste splendide opere!
Vale davvero una visita.