Guardie Ambientali Sardegna

Guardie Ambientali Sardegna organizzazione per la tutela dell'ambiente

LA TUTELA DEL NOSTRO PAESAGGIO NON È TRATTABILE!​Il via libera del Governo al progetto turistico a Punta La Greca (Loiri...
08/06/2026

LA TUTELA DEL NOSTRO PAESAGGIO NON È TRATTABILE!

​Il via libera del Governo al progetto turistico a Punta La Greca (Loiri Porto San Paolo), nonostante la netta contrarietà della Regione Sardegna, del Comune e della Soprintendenza, è un colpo al cuore del nostro patrimonio naturale.

​Parliamo di 10 ettari di costa incontaminata, affacciati su un gioiello delicatissimo come l'Area Marina Protetta di Tavolara, un'area oggi protetta da vincoli paesaggistici stringenti, che rischia di essere stravolta in nome di uno "sviluppo ricettivo" calato dall'alto.

Come organizzazione in prima linea per la difesa dell'ambiente, non possiamo tacere, il meccanismo delle procedure semplificate (ZES) non può e non deve diventare un grimaldello per aggirare la pianificazione territoriale e scavalcare la voce delle comunità locali.

Se passa questo principio, si crea un precedente devastante, qualsiasi angolo della Sardegna potrebbe essere cementificato ignorando i piani paesaggistici.

​La nostra posizione è chiara, la transizione verso un futuro sostenibile non si fa cancellando la tutela della biodiversità e della bellezza naturale, per tanto sosteniamo con forza il ricorso al TAR annunciato dalla Regione Sardegna, il paesaggio dell'Isola non è una merce sacrificabile sull'altare del profitto a breve termine.

​La vera ricchezza della Sardegna è la sua natura intatta!

Difenderla non significa bloccare lo sviluppo, ma garantire un futuro che non distrugga l'identità del territorio.

​Noi non faremo un passo indietro! Continueremo a vigilare, a denunciare e a lottare al fianco di chi vuole proteggere la nostra terra.

Oggi si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Ambiente, una ricorrenza nata per ricordarci che la Terra non è un'eredità...
05/06/2026

Oggi si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Ambiente, una ricorrenza nata per ricordarci che la Terra non è un'eredità ricevuta dai nostri padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli.

Spesso, in occasioni come questa, siamo abituati a riempirci la bocca di parole bellissime: parliamo di biodiversità, di paesaggi mozzafiato, del "paese più bello del mondo", di cartoline perfette da vendere ai turisti.

​Ma l'ambiente non è una cartolina, l'ambiente è carne viva, è il suolo che calpestiamo, è l'aria che respiriamo ogni giorno, e la sua tutela non può limitarsi a un esercizio di retorica o a una recita per acchiappare qualche "like" sui social network.

​Oggi dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà e di smascherare una dinamica social e culturale tanto affascinante quanto profondamente ipocrita e controproducente.

Ogni volta che un cittadino volenteroso fotografa una discarica abusiva, un parco deturpato o un angolo di degrado delle nostre città, puntuali come le tasse arrivano i commenti dei "difensori del decoro a parole", persone che urlano: “Così fate fare br**ta figura al paese!”, “Cancellate il post, allontanate i turisti!”, “Smettetela di denigrare la nostra terra, parlate delle cose belle!”.

​Dobbiamo dirlo chiaramente, oggi più che mai: chi ragiona così si sta coprendo gli occhi come i bambini di tre anni, illudendosi che se non guardiamo il marcio, questo magicamente scompaia.

​Mettiamo un punto fermo: chi denigra il territorio non è chi fotografa il degrado.

​Chi denigra il territorio è l’incivile che scarica i sacchi dell’immondizia o il vecchio materasso sul ciglio della strada.

​Chi denigra il territorio è chi vede e si gira dall’altra parte, pensando "tanto non è roba mia".

​Chi denigra il territorio è chi preferisce l’omertà estetica alla risoluzione di un problema reale.

​Chi denuncia, chi fotografa, chi segnala non sta infangando la nostra terra sta accendendo un faro, sta facendo cittadinanza attiva, indicando una ferita affinché la comunità o chi di dovere possa intervenire e curarla, i turisti e i residenti non scappano per un post su Facebook; scappano se, camminando per strada, calpestano i rifiuti.

​Qualcuno in passato diceva, con una metafora cruda ma efficacissima, che abusare del territorio è come "c....e in cucina mentre la famiglia mangia". Eppure, oggi sembra che quella cucina sia diventata un luogo dove ognuno fa ciò che vuole, e se qualcuno prova a denunciare l'irregolarità viene insultato, e liquidato come uno "sfigato".

È fin troppo facile fare i paladini dell'ambiente quando conviene, per poi rivelare una doppia morale incredibile quando si tratta di sporcarsi le mani o di accettare chi le regole esige che vengano rispettate davvero.

​La Giornata Mondiale dell’Ambiente non serve a celebrare una bellezza astratta, serve a ricordarci che la bellezza si difende curandola, non nascondendone le ferite.

È tempo di abbandonare il finto orgoglio da tastiera e di trasformarlo in vera indignazione contro chi sporca, e in profondo rispetto per chi vigila.

​Smettiamo di nascondere la polvere sotto il tappeto, smettiamo di premiare l'omertà e iniziamo a sostenere chi ha il coraggio della civiltà.

Solo quando la tutela dell'ambiente passerà dall'essere una posa estetica a un dovere etico quotidiano, potremo dire di amare davvero la nostra terra.

Non è bastato il fuoco a devastare la nostra terra, non è bastato vedere il nero della cenere inghiottire la macchia med...
01/06/2026

Non è bastato il fuoco a devastare la nostra terra, non è bastato vedere il nero della cenere inghiottire la macchia mediterranea l'estate scorsa.
Oggi, in quel che resta di un paesaggio ferito che cerca faticosamente di rinascere, dobbiamo assistere all'ennesimo atto di puro sciacallaggio ambientale.

​Lungo la litoranea che collega Villasimius a Castiadas, proprio sopra lo splendore di Punta Molentis, qualcuno ha deciso che la nostra casa fosse una discarica, rotoli di guaina bituminosa abbandonati con noncuranza sul ciglio della strada, scaricati giù per il pendio, lì dove la natura è più vulnerabile.

​Un insulto alla comunità, mentre residenti e turisti lottano per preservare la bellezza della Sardegna, pochi ignobili individui calpestano il bene comune per risparmiare sui costi di smaltimento.

​Chi compie questi gesti non è un "furbetto", è un criminale.
È un individuo che odia la propria terra e manca di rispetto a chiunque la ami.

​Invitiamo chiunque veda movimenti sospetti o furgoni intenti a scaricare illegalmente a segnalare immediatamente alle autorità competenti (Corpo Forestale, Carabinieri o Polizia Locale).
Non possiamo restare in silenzio davanti a questo scempio.

​La Sardegna non è la vostra pattumiera. Vergognatevi.

01/06/2026

La spiaggia non è un tappeto sotto cui nascondere la spazzatura o l'illegalità!

​Svegliamoci!!!!!

La bellezza di una spiaggia, la salute di un ecosistema e il futuro del nostro territorio dipendono da quanto siamo disposti a tenere gli occhi aperti e a farci sentire.

ARRIVA IL BEL TEMPO, ARRIVANO I PRIMI TURISTI... E PUNTUALI TORNANO I FURTI DI SABBIA.​Con le prime giornate di sole e l...
26/05/2026

ARRIVA IL BEL TEMPO, ARRIVANO I PRIMI TURISTI... E PUNTUALI TORNANO I FURTI DI SABBIA.

​Con le prime giornate di sole e l'arrivo dei primi turisti della stagione, purtroppo ricominciano, puntuali come ogni anno, anche gli attacchi al nostro patrimonio naturale.

​Una turista francese di 69 anni è stata fermata al porto di Porto Torres mentre cercava di imbarcarsi per Tolone. Nascondeva in auto, sotto i sedili e nel bagagliaio ben 40 chili di sabbia, ciottoli e sassi bianchi, rubati dalla splendida spiaggia di Le Saline di Stintino.

​Per fortuna ai funzionari dell'Agenzia delle Dogane insieme alla sicurezza dell'Autorità Portuale non è passata inosservata la turista, a cui è stata contestata la violazione della Legge Regionale n. 16 del 28 luglio 2017 (Norme in materia di turismo).

​La normativa parla chiaro e prevede sanzioni pesantissime, che vanno da un minimo di 500 fino a un massimo di 3.000 euro.

​Un vizio che si ripete!

Ogni anno la storia è la stessa, ma la Sardegna non è un negozio di souvenir a cielo aperto.
La sabbia, i sassi e le conchiglie devono restare dove sono.
Rispettiamo l'isola!

Riportiamo alcune informazioni per quelli che credono che tutto sia lecito:Il taglio del ginepro in una zona SIC (Sito d...
30/04/2026

Riportiamo alcune informazioni per quelli che credono che tutto sia lecito:

Il taglio del ginepro in una zona SIC (Sito di Importanza Comunitaria) o ZSC (Zona Speciale di Conservazione) è generalmente vietato o sottoposto a rigide autorizzazioni.

Trattandosi di zone tutelate dalla rete europea Natura 2000 per la conservazione di habitat naturali, il ginepro è protetto in quanto parte integrante dell'ecosistema, specialmente se in ambienti dunali o di macchia mediterranea.

Ecco i punti chiave su divieti e legislazione:

Reato Ambientale: Il taglio non autorizzato di piante in natura, inclusi i ginepri, in aree protette può configurarsi come un reato penale di danno ambientale.

Autorizzazioni Necessarie: Non è sufficiente il permesso del proprietario del fondo, è indispensabile l'autorizzazione dell'autorità competente (solitamente la Regione o l'Ente di gestione del sito).

Misure di Conservazione: Le zone SIC seguono specifiche misure di conservazione che regolano la gestione della vegetazione.

Sono solitamente vietati interventi che comportano la distruzione dell'habitat.

Deroghe: Interventi di taglio sono ammessi solo in casi specifici previsti dai Piani di Gestione del sito, spesso limitati a interventi fitosanitari, di ricostituzione, o di gestione del pascolo.

Periodi di Divieto: Anche dove consentiti, i lavori di decespugliamento o taglio sono vietati in determinati periodi dell'anno (spesso dal 15 marzo al 15 agosto) per non disturbare la nidificazione o la riproduzione delle specie.

Detto ciò, possiamo solo dire che se ​usassimo un po' più di grinta per difendere davvero casa nostra, questo territorio sarebbe un paradiso.

Invece preferiamo lamentarci del contorno, mentre ci portano via la portata principale.

13/03/2026

Il valore del nostro territorio.

​Villasimius non è solo una meta turistica; è un equilibrio delicato tra natura e comunità.

L’installazione di una torre di telecomunicazioni in piena zona residenziale, in via Bellini, non è solo una scelta logistica: è un atto che ferisce l'identità del nostro centro abitato.

​Villasimius ha investito decenni nel promuovere un’immagine di bellezza e armonia.

Come possiamo accettare un impatto visivo così violento proprio dove i cittadini vivono e i bambini giocano? La tutela del paesaggio non si ferma alle spiagge, ma inizia dalle vie in cui abitiamo.

​Non vogliamo fare del facile allarmismo, ma vogliamo richiamare il Principio di Precauzione sancito dall'Unione Europea.
Installare un ripetitore a pochi metri dalle abitazioni private solleva legittime preoccupazioni sull'esposizione prolungata ai campi elettromagnetici.

​Finché la comunità scientifica non escluderà con assoluta certezza ogni rischio biologico a lungo termine, la nostra posizione rimarrà ferma: la salute dei cittadini non può essere oggetto di compromessi o sacrificata sull'altare della copertura di rete.

​Non dimentichiamo l'aspetto sociale ed economico, chi ha investito i risparmi di una vita in una casa in via Bellini si troverà, da un giorno all'altro, con un immobile svalutato.
Nessuno vuole vivere all'ombra di un'antenna.
È un danno ingiusto verso i cittadini che pagano le tasse e curano il decoro della propria via.

​Noi non siamo contro il progresso tecnologico o la digitalizzazione, ma siamo categoricamente contro questa localizzazione.
Chiediamo all'Amministrazione di sospendere l'autorizzazione e di individuare aree extra-urbane o siti alternativi lontani dalle case e dalle scuole.

​Villasimius merita uno sviluppo che rispetti chi la vive tutto l'anno.

Codice rosso prorogato fino a mercoledì 21 gennaio 2026.
20/01/2026

Codice rosso prorogato fino a mercoledì 21 gennaio 2026.

19/01/2026
Prestare massima attenzione 🛑🛑🛑🛑
17/01/2026

Prestare massima attenzione 🛑🛑🛑🛑

Indirizzo

Villasimìus

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Guardie Ambientali Sardegna pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Guardie Ambientali Sardegna:

Condividi