FIMMG Formazione Emilia-Romagna

FIMMG Formazione Emilia-Romagna FIMMG - Sezione speciale Formazione della regione Emilia-Romagna

30/05/2026
Conferma, continuità e rinnovamento.Nella serata di giovedì 28 maggio si sono svolte a Bologna le elezioni regionali FIM...
29/05/2026

Conferma, continuità e rinnovamento.
Nella serata di giovedì 28 maggio si sono svolte a Bologna le elezioni regionali FIMMG Emilia-Romagna.
Il Consiglio Regionale ha confermato il Dott. Daniele Morini alla guida dell’Organizzazione per un secondo mandato come Segretario Generale Regionale FIMMG Emilia-Romagna.
Accanto a lui, il nuovo Esecutivo regionale:
Dott.ssa Ilaria Piana – Vicesegretario Vicario
Dr. Davide Grasselli – Vicesegretario
Dott.ssa Giulia Grossi – Segretario Amministrativo
Dr. Guido Reni – Segretario Organizzativo
Una squadra giovane, competente e radicata nei territori, chiamata ad affrontare una fase decisiva per la medicina generale e per il Servizio Sanitario Regionale.
L’obiettivo resta chiaro: rappresentare i medici di medicina generale, tutelare il loro ruolo professionale e contribuire a rafforzare una medicina del territorio capillare, vicina ai cittadini e centrale nel sistema pubblico.
Buon lavoro al Segretario Generale Regionale e a tutto il nuovo Esecutivo FIMMG Emilia-Romagna

📢 È uscito il bando per il Corso Triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale dell’Emilia-Romagna 2026-2029.🩺 ...
29/05/2026

📢 È uscito il bando per il Corso Triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale dell’Emilia-Romagna 2026-2029.

🩺 185 posti disponibili.

La Medicina Generale non è un ripiego.

È il primo punto di contatto tra cittadini e Servizio Sanitario Nazionale.
È relazione, continuità di cura, responsabilità e presenza sul territorio.
È seguire le persone nel tempo, accompagnarle nei momenti più complessi e costruire percorsi di salute che durano anni.

Se stai pensando a quale direzione dare alla tua professione, questo è il momento di informarti e valutare questa opportunità.

📌 Domande esclusivamente online tramite il portale regionale dedicato.

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Ieri c’è stato un interessante confronto al Senato con il Ministero della Salute riguardo alla manovra Schillaci.E credo...
13/05/2026

Ieri c’è stato un interessante confronto al Senato con il Ministero della Salute riguardo alla manovra Schillaci.
E credo sia importante dirlo chiaramente: in momenti come questi si capisce davvero quanto conti avere una rappresentanza forte, coerente e capace di tenere una linea senza cambiare rotta ogni settimana.
Fidarsi quando il mare è calmo è facile.
Le difficoltà arrivano quando aumentano le pressioni, quando la soluzione più semplice sembra quella di cedere a compromessi o inseguire modelli che sulla carta sembrano moderni ma che rischiano di rompere ciò che oggi tiene ancora in piedi la medicina territoriale.
Per questo continuo ad avere fiducia nella posizione che FIMMG sta portando avanti.
Perché qui non si sta difendendo una categoria “contro” qualcuno. Si sta cercando di difendere un’idea di sanità pubblica basata sulla continuità di cura, sul rapporto fiduciario e sulla presenza reale del medico di famiglia nella vita dei cittadini.
Quando questo rapporto si rompe, il rischio è quello di scivolare lentamente verso una sanità sempre più frammentata, impersonale e inevitabilmente più vicina al privato.
E alla fine il problema non sarà del medico.
Sarà dei cittadini.

10/05/2026

📌 MEDICINA GENERALE, BIANCALANI (FIMMG): “MINISTRO E REGIONI ASCOLTINO CHI LAVORA OGNI GIORNO SUL TERRITORIO”

“La medicina generale è pronta a cambiare, ma non ad essere cancellata”.

Dal segretario regionale FIMMG Toscana, Niccolò Biancalani, arriva un messaggio chiaro nel dibattito sulla riforma dell’assistenza territoriale: il territorio va rafforzato, ma insieme ai medici che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini.

👉 “Le Case della Comunità senza medicina generale fiduciaria rischiano di diventare immobili vuoti”.

Biancalani richiama un dato centrale: gli strumenti per rafforzare il territorio esistono già.

✅ nuovo ACN, nel quale la medicina generale ha messo sul tavolo una scelta precisa: destinare una parte importante degli incentivi variabili alla disponibilità dei medici per lavorare nelle Case della Comunità, fino a quattro ore settimanali.
✅ AFT come rete organizzativa territoriale
✅ accordi regionali già operativi in alcune realtà

In Toscana, spiega, molte Case della Comunità sono già attive, integrate con specialisti, infermieri e personale amministrativo, con servizi operativi dalle 8 alle 20.

📍 Solo nella sua struttura, nel mese di aprile, 306 cittadini hanno evitato l’accesso improprio al pronto soccorso grazie all’attività territoriale e alla diagnostica di primo livello.

“La categoria ha reagito molto male a una riforma percepita come confusa, calata dall’alto e costruita senza ascolto. I medici sono sul piede di guerra. E quando viene meno la fiducia, viene meno anche la disponibilità"

❗ La FIMMG ribadisce che il medico di famiglia non è il problema, ma parte della soluzione. Innovare non significa cancellare ciò che funziona. "Al Ministro e alle Regioni chiediamo di fermarsi, convocarci e ripartire da ciò che già funziona"

Serve ascolto. Serve confronto. Serve costruire insieme il futuro della sanità territoriale italiana.

Leggi il comunicato stampa: https://www.fimmg.org/it/Comunicati_Stampa/art/6271-medicina-generale-biancalani-ministro-e-regioni-ascoltino-chi-lavora-ogni-giorno-sul-territorio/

“Ma cosa cambia per i cittadini?”Forse è questa la domanda più importante di tutte.Perché il rischio descritto nell’inte...
08/05/2026

“Ma cosa cambia per i cittadini?”

Forse è questa la domanda più importante di tutte.

Perché il rischio descritto nell’intervista di Carlo Curatola è molto semplice: perdere il medico di famiglia come punto stabile di riferimento e ritrovarsi, nel tempo, con un sistema fatto di turni, ore e professionisti sempre diversi.

E chi vive la medicina territoriale sa bene cosa significa.
Un paziente fragile non porta solo esami e diagnosi. Porta una storia, una famiglia, equilibri, problemi sociali, terapie costruite negli anni.

Ogni volta ripartire da zero non è modernità.
Spesso è perdita di continuità.

E c’è un altro punto che viene sottovalutato: l’appropriatezza.
Perché gli accordi, i percorsi condivisi e anche la sostenibilità del sistema funzionano solo se esiste un rapporto di fiducia stabile tra medico e cittadino.

Se quel rapporto salta, salta anche la capacità di governare davvero prescrizioni, prevenzione, cronicità e accessi impropri.

E senza appropriatezza, pensare di garantire un SSN forte anche alle prossime generazioni diventa molto più difficile.

La sanità territoriale va rafforzata, certo.
Ma il mattone da solo non basta.
Servono persone, rete, tecnologia che comunichi davvero, gestione intelligente dei dati e organizzazione seria.

Altrimenti il rischio è avere strutture nuove ma cittadini più spaesati.
Bello il mattone 🧱..

🔗 https://www.today.it/attualita/medici-famiglia-intervista-carlo-curatola-fimmg.html

La medicina territoriale ha bisogno di crescere e cambiare.Credo che questo sia evidente a tutti.Ma una riforma così imp...
08/05/2026

La medicina territoriale ha bisogno di crescere e cambiare.
Credo che questo sia evidente a tutti.

Ma una riforma così importante non può essere costruita senza confronto reale con chi lavora ogni giorno sul territorio e conosce i problemi concreti dei pazienti e dell’organizzazione.

Il medico di famiglia non è solo una voce dentro un sistema.
È continuità, conoscenza della persona, gestione della cronicità, prevenzione, filtro clinico e presenza quotidiana nelle fragilità.

Negli ultimi anni si è investito molto nelle strutture.
Molto meno, invece, in ciò che rende davvero forte una rete sanitaria territoriale: personale, integrazione tra professionisti, strumenti digitali che comunichino tra loro, gestione efficace dei dati e percorsi chiari tra ospedale e territorio.

Perché il mattone, da solo, non garantisce un servizio sanitario.
A fare la differenza sono la rete, la capillarità, l’organizzazione e le persone che ogni giorno tengono insieme il sistema.

Per questo FIMMG ha dichiarato lo stato di agitazione: non per opporsi al cambiamento, ma per chiedere che venga costruito con serietà, ascolto e visione concreta.

Si sta parlando di cambiare la medicina generale senza avere ancora spiegato davvero ai cittadini cosa succederà dopo.E ...
07/05/2026

Si sta parlando di cambiare la medicina generale senza avere ancora spiegato davvero ai cittadini cosa succederà dopo.

E questo dovrebbe preoccupare tutti.

Perché il medico di famiglia non è un turno da coprire dentro una struttura.
È continuità, conoscenza della persona, gestione della cronicità, filtro clinico, prevenzione, fiducia.

La medicina territoriale va migliorata. Nessuno lo nega.
Ma non si costruisce una riforma seria partendo solo dai muri e dagli slogan, senza confronto con chi lavora ogni giorno sul territorio.

Negli anni si è investito nel mattone. Poco in personale, organizzazione, strumenti digitali e collegamento reale tra professionisti.
E senza questo, le Case di Comunità rischiano di diventare contenitori vuoti.

Lo stato di agitazione dichiarato oggi da FIMMG nasce da qui: dall’assenza di certezze, dal clima di confusione e dalla sensazione che si stia decidendo sopra la testa di medici e soprattutto dei cittadini. 

Quando si mette mano alla medicina generale, non si sta spostando un servizio.
Si sta toccando uno degli ultimi punti di riferimento rimasti nel SSN.





Indirizzo

Viale Degli Oleandri 7
Villasimìus
09049

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