23/11/2025
Da 0 a 6 anni: continuità educativa e reti territoriali
Sassari, 22 novembre 2025.
Si è svolto all’Ex-Ma di Sassari il convegno “Da 0 a 6 anni: sguardi attuali e futuri sulla continuità educativo-didattica”, una giornata dedicata al confronto tra istituzioni, servizi educativi, mondo scolastico e realtà del territorio sul futuro del sistema integrato 0-6 in Sardegna. Dopo i saluti istituzionali del Comune di Sassari, dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Università, la mattinata è entrata nel vivo con gli interventi dedicati allo sviluppo dei Coordinamenti Pedagogici Territoriali e allo stato dell’arte del sistema 0-6 regionale. La giornata è stata coordinata da Maurizio Parente, degli Istituti degli Innocenti di Firenze. Durante la giornata l’intervento di Rita Sedda, referente del Gruppo Territoriale Nidi e Infanzia della Sardegna, ha richiamato l’importanza strategica delle reti educative, citando la lunga esperienza del Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia come spazio permanente di dialogo, innovazione e condivisione professionale. La sua riflessione ha toccato un punto cruciale: in un territorio complesso come la Sardegna, segnato dalla dispersione e dalla frammentazione dei servizi, il diritto all’educazione può essere garantito solo attraverso un’azione collettiva e stabile. Il messaggio chiave: non più “ognuno per conto proprio”, ma “ognuno per lo stesso bambino”, significa costruire reti interistituzionali significa creare connessioni durature tra Comuni, scuole, ASL, Terzo settore, università e famiglie. È un gesto culturale e politico che pone l’infanzia al centro delle scelte territoriali. Da qui la referente territoriale ha suggerito l’importanza di ipotizzare tavoli territoriali permanenti 0-6, coordinamenti pedagogici strutturati e formati, la necessità della formazione continua congiunta tra i diversi attori e la necessità del coinvolgimento attivo delle famiglie attraverso consulte e patti educativi di comunità. Successivamente l’intervento della Dott.ssa Terzi, Psicologa ZeroseiUp e membro del Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, ha posto l’attenzione su un tema fondamentale per il futuro dei servizi educativi: la necessità di costruire percorsi formativi unitari e coerenti che abbraccino l’intero arco 0-6, superando la tradizionale separazione tra nido e scuola dell’infanzia riuscendo a cogliere ogni pensiero di ogni singolo operatore. Terzi ha sottolineato come la continuità educativa non sia un semplice passaggio organizzativo, ma un vero e proprio processo culturale, basato sulla condivisione di linguaggi, pratiche, valori pedagogici e strumenti comuni tra i professionisti dei due segmenti. Solo attraverso una formazione congiunta – ha affermato – educatrici, insegnanti e coordinatori possono sviluppare un pedagogico condiviso, capace di garantire ai bambini esperienze coerenti, sicure e intenzionali durante tutto il loro percorso di crescita.
Il pomeriggio ha ospitato una tavola rotonda che ha messo in dialogo nidi d’infanzia comunali e privati, istituti comprensivi e scuole dell’infanzia paritarie. Un momento ricco di testimonianze che ha evidenziato pratiche virtuose, percorsi di continuità e collaborazioni già in atto nel territorio sassarese. Il convegno ha ribadito un messaggio chiaro: la qualità dell’educazione 0-6 nasce da una comunità educante forte, competente e in relazione. Un impegno condiviso, che riguarda tutti, per garantire un’infanzia riconosciuta, tutelata e valorizzata.
Un plauso al Comune di Sassari e al CPT Symploke’ per l’organizzazione e per il gradito invito, e siamo sicuri che questa sia stata una prima occasione per incontrarci e costruire insieme nuovi sguardi per l’infanzia.