Nel cuore della campagna dell'alta padovana, tra la congiunzione del comuni di San Martino di Lupari, Villa del Conte e Santa Giustina in Colle, si trova Borghetto, una località ricca di storia e di testimonianze millenarie. Il fulcro di questo luogo e' rappresentato dall'Oratorio di San Massimo, completamente restaurato a cura del Comitato di tutela e salvaguardia appositamente istituito. Borghet
to e' stato probabilmente interessato da culture preromane risalenti generalmente all'epoca del bronzo. Indubbio e' invece l'inserimento di Borghetto nel processo di romanizzazione della zona, come dimostrano il campionario di reperti dell'epoca conservati all'interno dell'oratorio e i ritrovamenti di materiali recuperati nel circondario. Durante il periodo altomedievale la presenza di bizantini e longobardi diede impulso al villaggio che si identificò nell'edificazione di un primo centro di culto permanente, probabilmente su precedenti vestigia pagane, nucleo sacro sul quale poi si strutturerà, verosimilmente tra il X e l'XI secolo, l'oratorio dedicato a S. Massimo di Cittanova d'Istria vissuto nel IV secolo dopo Cristo e primo vescovo Istriano morto martire. Nel corso dei secoli l'edificio subì numerosi interventi tra cui l'ampliamento di circa un terzo verso occidente effettuato nel 1577 e l'erezione del campanile ai primi del settecento, sostituendo la vela. La piccola chiesa campestre e' ora aperta al pubblico nella duplice veste di luogo sacro e sito museale con reperti che partono dall'età paleocristiana e giungono fino all'Ottocento. Tra le varie opere conservate di particolare pregio sono una lastra decorata con agnello crucifero e un elemento lapideo con figura di orante, entrambi dell'VIII secolo.