16/10/2025
Sabato 18 ottobre la Provincia di Bergamo, insieme al Comitato Bergamasco della FITP Federazione Italiana Tradizioni Popolari, festeggia la Giornata Nazionale del Folclore e delle Tradizioni Popolari.
A partire dalle 11, la Sala Consiliare di via Tasso si colorerà con abiti, canti, musiche e strumenti che raccontano la nostra terra, dai flauti di pan ai baghèt, dal Giopì e la Margì agli abiti tradizionali di Parre e di Gorno.
Saranno presenti i 20 gruppi folclorici della provincia che sono parte della FITP Federazione Italiana Tradizioni Popolari, ma non solo. “Abbiamo invitato anche associazioni, enti, istituzioni, proloco e amministratori locali che hanno a cuore le nostre radici e che durante l’anno lavoro a sostegno della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio immateriale” racconta la Presidente FITP Bergamo Laura Fumagalli. “Il compito della Federazione è quello di creare una rete di legami tra le diverse realtà del territorio impegnate a diverso titolo nella valorizzazione e della conservazione del patrimonio immateriale del nostro territorio. Solo lavorando insieme saremo in grado di affrontare le sfide del futuro e di traghettare le tradizioni nel futuro e, soprattutto, alle nuove generazioni”.
Saranno inoltre presenti Matteo Macoli, Consigliere Delegato alla Cultura per la Provincia di Bergamo, il consigliere di Regione Lombardia Giovanni Malanchini, fautore tra l’altro nel 2025 di una legge a sostegno di bande, cori e gruppi folclorici del nostro territorio, e Daniele Fumagalli, coordinatore per la Lombardia della Consulta Giovanile della FITP, etnomusicologo e cantautore brianzolo, oltre che maestro di flauto di pan del gruppo I Brianzoli di Ponte Lambro.
Le tradizioni popolari, infatti esprimono una cultura territoriale che costituisce un’eredità del passato da conoscere e di cui riappropriarsi e la cui riscoperta, soprattutto da parte delle nuove generazioni, stimola il confronto e favorisce gli scambi personali, a livello sia nazionale che internazionale.
Evviva le tradizioni, evviva il folklore.