“…UNA COMUNITÀ CHE NON SIA L’EQUILIBRIO DEGLI EGOISMI, MA UN LUOGO DI APPARTENENZA E DI CRESCITA…”
La Cooperativa sociale La Goccia è nata negli anni settanta dalla volontà di un gruppo di giovani di Villa Verucchio, con l’intento di contribuire alla solidarietà sociale e favorire una cultura di riduzione delle diversità. L’idea iniziale era quella di creare un luogo dove persone, disabili e non,
potessero lavorare e crescere insieme, dove coltivare anche l’accoglienza e l’amicizia tra le persone. La sede della Cooperativa è una casa colonica che negli anni ’70 versava in uno stato di totale abbandono; grazie al lavoro e alla solidarietà di decine di persone, furono portati a termine i lavori di ristrutturazione e nel 1977 venne inaugurata la prima casa-laboratorio, all’interno della quale un gruppo stabile di operatori seguiva i ragazzi quotidianamente presenti impegnati in momenti formativi e di lavoro nel settore meccanico e della ceramica. All’interno del laboratorio di meccanica si producevano teglie di ghisa, ferro e alluminio per la cottura della piada e, attraverso la collaborazione con alcune tipografie, si curavano lavori di imbustamento, etichettatura ecc. Nel ’84 venne installato un prefabbricato di legno avuto in dono da un comune terremotato del Friuli, con la possibilità di ampliare così i luoghi di incontro. Nel ’97 si è proseguito con lavori di ampliamento che ancora oggi sono in corso. La Cooperativa è suddivisa in due settori:
il Centro Diurno (cooperativa di tipo A)
il Laboratorio di meccanica (cooperativa di tipo B)
Sono molte le persone che hanno collaborato alla nascita e alla crescita di questa realtà, che sempre più è diventata una presenza viva di Villa Verucchio. Oggi la Goccia è una realtà affermata che opera in collaborazione con l’AUSL e il Comune di Rimini, il Comune e l’Istituto Comprensivo di Verucchio e l’associazionismo locale, contando al suo attivo circa 80 soci. Molti di loro hanno partecipato, in varie forme, alla gestione della vita quotidiana del Centro diurno e ciò sta ad indicare il forte radicamento della Cooperativa nel territorio, così come le collaborazioni con le scuole elementari, con le aziende per le quali si svolgono lavori nei settori della meccanica e idraulica, con la parrocchia e la comunità.