Associazione per la Decrescita

Associazione per la Decrescita Decrescita significa trasformare le società per assicurare la giustizia ambientale e una buona vita per tutti entro i confini del pianeta.

L’Associazione per la Decrescita è un’organizzazione che diffonde le teorie e le pratiche della Decrescita e promuove visioni alternative di benessere e di ben vivere, fondate sulla sostenibilità ecologica, sociale e sulla partecipazione L’Associazione per la Decrescita è un organizzazione di promozione sociale composta da persone attive nella promozione culturale, nella riflessione e nella discus

sione pubblica e nell’azione sociale e politica finalizzata alla diffusione in Italia delle teorie e delle pratiche della Decrescita, in modo integrato e strategico, attraverso un approccio multi-disciplinare. L’Associazione per la Decrescita propone un ripensamento critico dei paradigmi novecenteschi della crescita e dello sviluppo economico, insieme all’esplorazione e promozione di visioni alternative di benessere, fondate su un’idea di rigenerazione e sostenibilità ecologica, sociale ed economica. La decrescita è l'unica alternativa radicale all'attuale sistema capitalista globale che, perseguendo la crescita a tutti i costi, causa sfruttamento umano e distruzione ambientale. Il movimento internazionale della decrescita propone e sostiene una visione della società che dia priorità al benessere sociale ed ecologico invece che al mero perseguimento del profitto economico, alla sovrapproduzione e al consumismo. Questo richiede una ridistribuzione radicale, una riduzione delle dimensioni materiali dell'economia globale e uno spostamento dei valori comuni verso la cura, la solidarietà e l'autonomia.

Paolo Pileri, massimo esperto italiano di preservazione del suolo, scrive sul piano nazionale di ripristino della natura...
29/04/2026

Paolo Pileri, massimo esperto italiano di preservazione del suolo, scrive sul piano nazionale di ripristino della natura.
Un'occasione unica per mettere in pratica la Costituzione.

L’urbanistica del togliere asfalto e cemento ha finalmente un riconoscimento e può diventare il nuovo corso per il governo del territorio. Mai, nella storia della Repubblica, si è visto uno strumento a favor di ambiente, natura e suolo di questa portata. I Comuni obbligati ad applicare il Pnr ad oggi sono “solo” 2.761 su oltre 7.800. Ma qualsiasi amministrazione può aderire. È il momento di una grande campagna per la vera rigenerazione ecologica. L’intervento di Paolo Pileri

https://altreconomia.it/ecco-il-piano-nazionale-di-ripristino-della-natura-unoccasione-storica-per-attuare-la-costituzione/

----Per una vita più lenta, più profonda, più dolceAlexander Langer---TRANSIZIONI FEST 5^ ed. 🌀Convivialità - Reincanto,...
26/04/2026

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Per una vita più lenta, più profonda, più dolce
Alexander Langer
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TRANSIZIONI FEST 5^ ed. 🌀
Convivialità - Reincanto, libertà, felicità

Dal 30 maggio al 2 giugno 2026
Valle delle Sorgenti, Gaverina Terme (BG)

Il programma si è fatto attendere
ma ne è valsa davvero la pena!

SCOPRI QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

Quelle che ci aspettano alla in Val Cavallina, provincia di Bergamo;
sono quattro intense giornate dedicate alla 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐈𝐕𝐈𝐀𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 💚

Come ci ricorda la premessa politica del festival (che puoi leggere qui),
oggi bisogna pensare alla convivialità «come accoglienza e presa in cura,
come legame diretto e non mediato, come non delega, come consapevolezza,
come mutuo appoggio fra le persone [...] come biodiversità, come riconoscimento,
interazione e reciprocità fra essere diversi di cui salvaguardare e incoraggiare l’unicità».

Come lo è già stata nel 2025 a Cascina Rapello, anche quest'anno
Transizioni Fest sarà un'occasione di gioia collettiva

Dove scoprire e scoprirsi attraverso laboratori,seminari, presentazioni,
passeggiate, atelier creativi e molto altro ancora!

SCOPRI QUI TUTTI GLI INCONTRI

Ti aspettiamo alla Valle delle Sorgenti
per festival indimenticabile ✨

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Il comitato promotore di Transizioni Fest 2026
Liberi Sogni Coop Soc, MAG2/Finanza mutualistica e solidale, Italia Che Cambia, Circolo Laudato Sì Vallesusa,
Movimento per la Decrescita Felice Associazione per la Decrescita, Quaderni della decrescita, AEres Venezia Per l’Altraeconomia,
Filò – Società Cooperativa, Comune-info.net, Maschile Plurale, Associazione botteghe del mondo Italia

21/04/2026
12/04/2026
01/04/2026

🗓️SAVE THE DATE: SABATO 18 APRILE 2026 ore 18:30
🌎DALLA PARTE DEL SUOLO incontro pubblico con PAOLO PILERI professore in Pianificazione Urbanistica e Territoriale del Politecnico di Milano
📍Casa del Volontariato Salerno - Corso Vittorio Emanuele, 90 / traversa Filippo Patella, 2

Grazie Guido Viale🙏
18/11/2025

Grazie Guido Viale🙏

"C’è un elefante nella stanza della COP30 in corso a Belém, un tema escluso dall’ordine del giorno, ma capace di pregiudicarne gli eventuali risultati (comunque scarsi, ma non più che nelle 29 COP che l’hanno preceduta). Quell’elefante è la guerra. Tutti sanno che guerra e lotta per il clima sono incompatibili, ma nessuno osa parlarne. Il tema non è all’ordine del giorno. Nessuno lo ha proposto. Perché? Molti non credono che la crisi climatica e ambientale sia una vera minaccia. Altri pensano che sia talmente complicato affrontarla che non vale nemmeno la pena tentare. Altri ancora, la maggioranza di quelli che sono lì sperando di raggiungere un risultato – e non per boicottarne lo svolgimento, come i 5.000 e più lobbisti dell’industria fossili e affini presenti – temono che sollevare il problema finirebbe per pregiudicare il poco che si può ottenere.
Invece occorre parlarne. Per tante ragioni, alcune banali, altre meno. Innanzitutto, la guerra, che la si faccia o no, succhia una quantità incredibile di risorse finanziarie, tecnologiche e umane che potrebbero e dovrebbero essere destinate alla lotta per il clima e per la salvaguardia dell’ambiente (e per l’eguaglianza, che ne è la condizione). Lo abbiamo visto con il Green Deal europeo: dal progetto (malaccorto) di incanalare “sviluppo” e profitti sulla strada della cura dell’ambiente alla decisione, ormai condivisa da tutti i governi, di fare della produzione di armi il motore dell’accumulazione del capitale. Nessuno di loro, guerra o no, si tirerà mai indietro.
Poi le guerre in corso sono un potente fattore di rilancio dei fossili. Schiacciati dalle auto-sanzioni che si sono imposte, i Paesi dell’Unione Europea si sono lanciati in una corsa alla scoperta o alla valorizzazione di risorse aggiuntive con cui sostituire le forniture di gas e petrolio russi, con tanti saluti alla transizione. La guerra, d’altronde, aumenta il consumo di combustibili e le relative emissioni: per spostare uomini e mezzi, per far funzionare e produrre sempre nuove armi. E ogni esplosione è un fuoco che brucia ossigeno e produce CO2. Poi la guerra distrugge non solo vite umane, ma anche edifici e manufatti, fino a radere tutto al suolo, come a Gaza, ma anche in Donbass: tutte cose che andranno sostituite e ricostruite con altro dispendio di risorse e altre emissioni. Ma distrugge anche il suolo, le acque dei fiumi e la vita animale e vegetale, sia selvatica che coltivata o di allevamento che li abita, rendendoli sterili per anni o per sempre e trasformando in fonti di emissioni quelli che erano pozzi di assorbimento del carbonio." Leggi tutto l'articolo: https://www.guidoviale.it/belem-un-elefante-nella-stanza/

Dal 28 al 30 novembre 2025 incontro nazionale su Le vie della decrescitaOrganizzato da Associazione per la Decrescita, M...
18/11/2025

Dal 28 al 30 novembre 2025 incontro nazionale su Le vie della decrescita
Organizzato da Associazione per la Decrescita, Movimento Decrescita Felice e Quaderni della Decrescita.
Il mondo della decrescita si ferma a riflettere in un incontro aperto, per orientarsi nell'azione.
Ci vediamo a Calambrone 🍃🫒🌾🌻🌹!

Più evidenti si fanno i segni della (poli)crisi ecologica, sociale, geopolitica del nostro tempo, più si fa strada la necessità di uscire dall’imperativo della crescita per la crescita. Ma sul come fare ad invertire il corso suicida della storia le idee – per fortuna! – sono molte. Anche nel nostro mondo di obiettori della crescita si discute e ci si confronta, cercando sempre di tenere assieme visioni di futuro e pratiche trasformative.

Lo scorso anno ci siamo visti a Calambrone e abbiamo discusso di questi temi per alcuni giorni nell’incontro intitolato Le vie della decrescita, organizzato congiuntamente dalla rivista Quaderni della Decrescita, dall’ Associazione per la decrescita e dal Movimento per la decrescita felice.

Abbiamo deciso di ripetere l’esperienza, nella stessa località, da venerdì 28 a domenica 30 novembre. L’incontro, in forma residenziale, si svolgerà dalla sera di venerdì 28, per tutta la giornata di sabato 29 e la mattina di domenica 30 e avrà come filo conduttore l’impatto che il pensiero e le pratiche della decrescita possono avere sui movimenti sociali e sull’opinione pubblica, sulle organizzazioni sindacali ed economiche, sulle istituzioni politiche ad ogni livello nelle drammatiche contingenze che stiamo vivendo.

Tutte le info e la locandina sono a questo link.

https://decrescita.it/ci-vediamo-a-calambrone/

Comunicato stampa dell'Union of Agricultural Work Committees (UAWC), un'organizzazione membro de La Via Campesina in Pal...
02/08/2025

Comunicato stampa dell'Union of Agricultural Work Committees (UAWC), un'organizzazione membro de La Via Campesina in Palestina.
Ramallah - 31 luglio 2025: In una grave escalation del suo attacco alla sovranità agricola palestinese, le forze militari israeliane hanno effettuato questa mattina un violento raid contro l'Unità di Moltiplicazione dei Semi della Banca dei Semi dell'Unione dei Comitati di Lavoro Agricolo (UAWC), situata nella città di Hebron, nella Cisgiordania meridionale.
Utilizzando bulldozer e macchinari pesanti, l'esercito israeliano ha distrutto i magazzini di stoccaggio e le infrastrutture dell'unità, dove erano conservati attrezzature essenziali, materiali per le sementi e strumenti per la riproduzione dei semi autoctoni. La distruzione è stata effettuata senza preavviso, sotto protezione militare, e costituisce un duro colpo agli sforzi palestinesi per preservare la biodiversità locale e garantire la sovranità alimentare.
Questo deliberato attacco a una struttura agricola civile è un attacco strategico alle fondamenta stesse della resilienza palestinese. La Banca dei Semi ha svolto un ruolo fondamentale nella salvaguardia delle varietà di semi tradizionali e nell'emancipazione dei piccoli agricoltori attraverso la riproduzione e lo scambio di semi locali.
L'attacco avviene in un contesto di crescente violenza da parte dei coloni, accaparramento di terre e sforzi sistematici da parte dell'occupazione israeliana per smantellare i mezzi di sussistenza delle comunità palestinesi. Distruggere una banca nazionale dei semi è un atto di cancellazione, volto a recidere i legami generazionali tra gli agricoltori e la loro terra.
Chiediamo a tutti i partner internazionali, ai difensori dei diritti umani e ai movimenti di solidarietà di denunciare con forza questo crimine.
Esortiamo un intervento internazionale immediato per chiamare l'occupazione israeliana a rispondere delle sue ripetute violazioni dei diritti agricoli, ambientali e umani.

L'appello di Alex Zanotelli alla disobbedienza civile contro una sciagurata politica di riarmo.
16/07/2025

L'appello di Alex Zanotelli alla disobbedienza civile contro una sciagurata politica di riarmo.

DISOBBEDIENZA CIVILE CONTRO IL RIARMO
È cominciato il più grande riarmo della storia dell'umanità.
"Non bastano più gli appelli e le manifestazioni..."
(Alex Zanotelli)
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Vigodarzere
35010

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