TransDolomites

TransDolomites Transdolomites si impegna nella promozione delle tematiche legate alla mobilità e al turismo sostenibile nelle valli di Fassa, Fiemme e Cembra.

Arrivano i nuovi collegamenti mentre noi stiamo a chiacchierare.
02/09/2026

Arrivano i nuovi collegamenti mentre noi stiamo a chiacchierare.

Si parte nel 2027 con 4 collegamenti da Milano e Roma, da dicembre 2028 saranno 10

Ferrovia Avisio. Non ha alcun senso riflettere sull’entità dell’investimento ma sul valore della scelta e del ruolo dell...
02/09/2026

Ferrovia Avisio. Non ha alcun senso riflettere sull’entità dell’investimento ma sul valore della scelta e del ruolo della ferrovia.

In parallelo allo studio economico che Transdolomites ha affidato nell’estate 2026 all’Istituto EBP di Zurigo sul valore della “ non ferrovia” si contrappone quello appena presentato da Trenord sul valore aggiunto prodotto dalla ferrovia in attività- La prima considerazione che possiamo fare è che c’è chi ( Trenord) può documentare le opportunità generate per il fatto che si è attrezzati con l’infrastruttura ferroviaria e chi come le Valli dell’Avisio sono impegnate a quantificare le mancate opportunità per il fatto di essere prive ancora di ferrovia.
Alcuni giorni fa in occasione di una conferenza stampa Trenord ( fonte https://www.ferrovie.it/ ) ha presentato gli esiti dello studio il cui messaggio in sintesi si può definire : Il treno in Lombardia vale 3,26 miliardi di Euro
Tale è il valore generato sul territorio dal servizio ferroviario operato da Trenord nella regione e in otto province limitrofe; un dato in crescita del 7% rispetto al 2024. La valutazione quantifica gli impatti sociali, ambientali, economici generati direttamente e indirettamente dal sistema ferroviario regionale per persone, istituzioni, territorio.
La quota maggiore è rappresentata dal valore sociale, cioè i benefici diretti e indiretti sulle persone: i 205 milioni di passeggeri registrati nel 2025 – il 2% in più rispetto al 2024 - e i 4.958 dipendenti di Trenord. Nell'anno, il sistema treno lombardo ha generato impatti sociali per 2,25 miliardi di euro.
Per quanto concerne Il valore sociale quello prodotto dal treno in Lombardia nel 2025 ha superato del 12% il valore del 2024. Da sola, rappresenta il 69% del totale.
Interessante il dato dal punto di vista ambientale: Trenord ha evitato 2,8 miliardi di km in auto e 275 mila tonnellate di emissioni di CO2, pari a quelle prodotte in un anno da circa 59 mila persone.
La ferrovia in Lombardia non è un’eredità che risale dai tempi della creazione della Terra, ma il frutto della lungimiranza di qualche politico dell’epoca. E’ nata il 17 agosto 1840 con l'inaugurazione della linea Milano-Monza, la prima del Nord Italia e la seconda della pen*sola italiana dopo la Napoli-Portici. ( nota di Transdolomites)
Se in Lombardia il ruolo della ferrovia è cresciuto non è perché sono vissuti di rendita ma perché hanno costantemente investito per portarla ai livelli attuali.
E della Ferrovia Avisio che conclusioni possiamo fare confrontandoci con l’esempio lombardo? Innanzitutto mentre Trenord può presentare la ferrovia come un valore , nelle Valli dell’Avisio con il nuovo studio affidato all’Istituto EBP di Zurigo potremmo documentare il valore che esse stanno perdendo per il fatto di essere ancora prive di ferrovia. Uno studio che ha tutto il suo senso perché RFI nel suo studio di fattibilità non ha messo in dubbio la fattibilità dell’infrastruttura.
In seno a questo ragionamento proponiamo la domanda ; Qual ’è il valore di un progetto quale ad es. è quello della Trento-Penia?
Nel caso delle valli dell’Avisio, a giudizio di chi scrive , parlare di investimento ingente ha poco senso, troppo superficiale. Non va invece persa di vista la situazione di fatto: da un lato, il territorio che si sviluppa tra Trento e Penia ha, per il turismo e non solo, un peso fondamentale nell’economia del Trentino, pur ospitando solo una piccola parte della popolazione. Qui, più che altrove, si sente l’urgenza di cambiare aumentando la sostenibilità ambientale ed attrezzandosi per l’accoglienza di ospiti che provengono da sempre più lontano (necessariamente senza automobile). La vetrina olimpica del 2026 accelererà ulteriormente questa tendenza.
Per molti residenti e turisti è ben chiaro che per la mobilità serve una soluzione forte, basata su un tracciato indipendente da quello stradale, a basso impatto ambientale, possibilmente dotata anche di una propria attrattività che renda il viaggio (per arrivare in valle e, quotidianamente per escursioni, attività sportiva o altro) un’esperienza positiva e memorabile. In questi ultimi 20 anni Transdolomites ha toccato con mano in molte sedi, anche istituzionali, che questa opinione è condivisa da tanti, non solo in Trentino, e si è convinta che la ferrovia è la soluzione migliore per collegare tutti i punti di interesse dentro le valli e per facilitare l’accessibilità dall’esterno.
Quanto vale allora la scelta che presto si dovrà fare? Qual è la posta in gioco? La scelta è strategica ed è in gioco il futuro, anche economico, non solo delle valli dell’Avisio, ma anche di una fetta importante dell’economia trentina e anche italiana. Ma c’è di più; Trentino holidays , socio unico di UNAT Unione Albergatori in due distinto articoli ad inizio estate 2026 ha richiamato l’attenzione sui rischi che corre la montagna se non si affronterà il tema della mobilità, raggiungibilità con i servizi di mobilità pubblica. Ricordiamoci, tra l’altro, che l’apertura di nuove vie di comunicazione più brevi e veloci, come il tunnel del Brennero, ha sempre inciso sulle scelte delle persone e potrebbe rafforzare competitor situati oltre confine.
Quanto strategico sia il ruolo della ferrovia per il futuro del turismo in montagna ce lo ha ricordato TrainLine il 27 luglio scorso a Bolzano in occasione della presentazione della ricerca di SWG. L’iniziativa è stata organizzata da Trainline in collaborazione con IDM Südtirol - Alto Adige con il titolo “ Alle porte delle Alpi, turismo montano, mobilità integrata e corridoio DACH”
Alla luce di così tanta informazione su cui riflettere siamo a ribadire che Il progetto della ferrovia Avisio per risolvere strutturalmente il problema della mobilità dentro e per/da le valli dell’Avisio vale tanto quanto costa! E, soprattutto, non è un optional, un lusso a cui si può rinunciare per continuare ad andare avanti come negli ultimi 30 anni. Lasciare tutto com’è oggi sarebbe anche un affronto per il lavoro e gli sforzi finanziari di tutte le persone e le imprese che vivono e lavorano in questo territorio lottando per mantenerne la competitività e l’attrattività. Il danno che si avrebbe è soprattutto quello di essere tagliati fuori da una diversa dimensione dell’economia montana, non solo per il turismo globale, anche per i residenti, che non può prescindere da un’accessibilità più facile.
Ma ci sono altri livelli di interesse che fanno parte del “ valore della Ferrovia Avisio”
Vi è l’interesse del Trentino che grazie alle nuove ferrovie Avisio e quella del Garda e quelle esistenti della Valsugana e Trento-Mezzana, potrà creare connessioni efficienti dalle città alle destinazioni turistiche
Vi è il rispetto dell’Interesse per l'Italia . Ce lo ricorda il documento del 20 luglio 2016 - “Connettere l’Italia – Strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica”. Il documento, redatto dalla Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza del Ministero guidato da Graziano Delrio, rielabora i contenuti dell’allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) approvato ad aprile 2016. Si tratta del quadro strategico e programmatico della riforma strutturale e alcune premesse del nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL). Fonte https://www.mit.gov.it/node/3619
Vi è l’interesse europeo in quanto ferrovia sono funzionali al potenziale trasportistico del Corridoio del Brennero ed agli ingenti investimenti degli interventi in atto o in programmazione dal Brennero fino a Verona.
A ciò si sposa un altro tema che Transdolomites in più occasioni, ovviamente inascoltati, che riguarda il costo dei carburanti.
Inascoltati grazie alla miopia della classe politica trentina ed italiana quando lanciammo l’allarme sul fatto che il costo del viaggio sempre più inciderà sulla capacità di essere concorrenziali nel mercato del turismo e sulle risorse economiche delle famiglie.
Oggi abbiamo un’ulteriore dimostrazione del fatto che non stiamo vivendo un momento transitorio del costo dell’energia. Mentre il settore di trasporti soffre e soffrirà sempre più del crescente costo dei carburanti, la politica italiana per meri scopi elettorali e le associazioni dei consumatori pensano di fare in favore ai cittadini calmierando di qualche centesimo al litro il prezzo di benzina e diesel per avere ridicoli benefici ma nel frattempo sprecando centinaia di milioni di Euro che troverebbero certamente migliore collocazione se assieme alle accise venissero orientati a finanziare il cambiamento investendo in maniera decisa sulla mobilità pubblica e le ferrovie per il trasporto regionale e potenziamento dei collegamenti internazionali nonché il costo dei carburanti.

Buona lettura:
29/08/2026

Buona lettura:

Ferrovia Avisio. Non ha alcun senso riflettere sull’entità dell’investimento ma sul valore della scelta e del ruolo della ferrovia. In parallelo allo studio

«Ci resta poco tempo per agire». L'avvertimento con cui Jeremy Rifkin, intervistato da la Repubblica, richiama l'Europa ...
28/08/2026

«Ci resta poco tempo per agire».

L'avvertimento con cui Jeremy Rifkin, intervistato da la Repubblica, richiama l'Europa a un nuovo "momento Spinelli" contro la crisi climatica ha un suono particolare, se lo si ascolta da queste parti. Perché l'economista americano invita a ripartire dall'acqua — «dallo spazio il nostro è un pianeta blu, non verde» — e qui l'acqua ha un nome e un corso ben preciso: l'Avisio, il torrente che nasce sotto la Marmolada e scende attraverso le valli di Fassa, Fiemme e Cembra fino a Trento.
Lo stesso ghiacciaio il cui crollo, nel 2022, è diventato il simbolo dell'estate che cambia; lo stesso filo d'acqua lungo cui, da vent'anni, l'associazione Transdolomites immagina una risposta concreta al paradigma che Rifkin descrive: una ferrovia.

Rifkin parla di un "Blue Deal" fatto di infrastrutture di lungo termine, in cui far confluire i grandi capitali — fondi pensione e assicurativi — per dare avvio «a una nuova era» nei territori in cui la gente vive.
La Ferrovia dell'Avisio è esattamente questo: ottanta chilometri da Trento a Penia di Canazei, un investimento stimato tra 1,5 e 2 miliardi di euro, pensato per liberare dalla schiavitù dell'automobile valli che ogni anno muovono milioni di presenze turistiche.

Un'opera che, come l'acqua di cui parla l'economista, non conosce confini di valle né colori politici.

Aspettiamo vostre!

27/08/2026

Il raddoppio della linea ferroviaria Bolzano-Merano.

25/08/2026

Agosto è quasi volato, settembre porterà delle novità nell’ambito della mobilità - citando Girardi - “Bisogna avere il coraggio di ….”.

La memoria corta della politica. Leggi la lettera del Presidente di Transdolomites Massimo Girardi 👇🏻 Nel giugno 2019 a ...
23/08/2026

La memoria corta della politica. Leggi la lettera del Presidente di Transdolomites Massimo Girardi 👇🏻


Nel giugno 2019 a Comano Terme in occasione della presentazione di contenuti del percorso partecipativo degli Stati Generali della Montagna, il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti aveva esposto le linee guida di quella che sarebbe stata la futura attività del Governo provinciale.

Per quanto riguardava i trasporti citò la ferrovia Rovereto-Riva, la ferrovia delle valli dell’Avisio, elettrificazione della Valsugana come le necessità considerate più imminenti in tema di trasporti.

Il Presidente Fugatti nell’intervista rilasciata ad un giornale locale ammise “inutile negare che esiste un problema di risorse, ma c’è la volontà di trovare con RFI un’intesa per trovare dei fondi sfruttando i lavori in corso per l’Alta Velocità”

Il 7 Giugno 2024, la Giunta provinciale di Trento, riconoscendo la costante attività di sensibilizzazione e di ricerca promosse da Transdolomites , approvò lo “ schema di convenzione ai sensi dell'art.16 della L.P. 16/93 tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI) spa e la Provincia Autonoma di Trento relativa ad una collaborazione finalizzata allo svolgimento di preliminari valutazioni circa la fattibilità tecnico economica di un nuovo collegamento ferroviario tra Trento e Canazei ("Treno dell'Avisio")

In un passaggio della Delibera citata si legge testualmente il valore riconosciuto alla proposta della Ferrovia Avisio “ Una ferrovia così concepita può diventare un elemento di qualificazione turistica per un turismo sempre più attento alle tematiche di conservazione dell’ambiente alpino, tra l’altro dolomitico, offrendo al fruitore la possibilità di godersi la bellezza delle valli alpine, sfruttando un sistema di trasporto che genera minor stress, evitando lunghe code sulle strade per l’accesso alle località prescelte e per il rientro, e potendo, in ipotesi, essere connesso alle stazioni di partenza degli impianti di risalita dei comprensori sciistici ed escursionistici estivi, con conseguente risparmio di costi e di territorio per l’allestimento di grandi parcheggi. La realizzazione di tale collegamento ferroviario comporta inoltre vantaggi non solo per chi si muove per turismo, ma anche e soprattutto per i residenti nei centri abitati interessati, in quanto può divenire una sorta di estesa metropolitana di superficie per gli spostamenti tra Comuni, nonché velocizzare il collegamento con Trento.

L’esecuzione di preliminari valutazioni circa la fattibilità tecnico economica del collegamento ferroviario Trento – Canazei è pertanto considerata dalla Provincia autonoma di Trento strategica per risolvere il problema della mobilità, della congestione veicolare e dell’inquinamento, lungo un asse stradale densamente trafficato”

Il passaggio cruciale del testo estrapolato integralmente dalla Delibera del 7 giugno sta nella parola “ Strategica”. La Treccani spiega così spiega il significato di strategico “ indica tutto ciò che riguarda la strategia, ovvero un piano a lungo termine studiato per raggiungere uno scopo importante.”



La scorsa primavera Transdolomites ha recapitato ad ogni membro del Consiglio provinciale la copia cartacea dello studio “ FERROVIA DELLE VALLI DELL’AVISIO VALUTAZIONE DI UN COLLEGAMENTO FERROVIARIO FRA TRENTO E LE VALLI DELL’AVISIO” a firma degli ingegneri di Zurigo ,Luca Urbani, Willi Hüsler, Daniel Stäubli commissionato da Transdolomites nel 2020 . Sviluppato adottando la metodologia che viene utilizzata in Svizzera, Germania, Austria, analizzando in modo comparativo la soluzione del BRT per la valle di Fassa e Valle di Fiemme e la ferrovia Avisio, ha scientificamente dimostrato che ad essere sostenibile nella gestione del servizio è la ferrovia e non il trasporto su gomma.

La domanda che pongo è: almeno una consigliera o consigliere che avrà preso l’impegno di leggere il rapporto?

La ferrovia è sempre stata una soluzione finanziariamente impegnativa. Criticare questa proposta semplicemente sotto l’aspetto dei costi è fin troppo facile. Se però entriamo nuovamente nel merito del significato dalla parola “ strategico” il senso della ferrovia non è solo governare gli attuali problemi della mobilità ma prepararsi al cambiamento e l’urgenza di dare alla montagna delle risposte coraggiose.

Trentino Holidays socio unico di UNAT Unione Albergatori ad inizio estate 2026 ha pubblicato lo studio ; Estate in montagna 2026: tra incertezze geopolitiche, ripresa della domanda e nuove opportunità oltre l’alta stagione

Lo studio in oggetto riconosce che la montagna continua a beneficiare di trend favorevoli, ma emergono alcune criticità strutturali e che sarebbe un errore interpretare questi segnali positivi come garanzia di crescita automatica per il futuro.

Riguardo i trasporti Trentino Holidays avverte che “Accanto ai fattori favorevoli stanno infatti emergendo alcune criticità che meritano una riflessione approfondita da parte degli operatori e delle destinazioni.

La prima riguarda il tema della raggiungibilità delle località montane. In un mercato in cui il tempo disponibile per le vacanze tende a ridursi e il consumatore ricerca sempre maggiore semplicità nell’organizzazione del viaggio, l’accessibilità rappresenta un elemento competitivo determinante. La difficoltà di raggiungere molte destinazioni alpine con mezzi pubblici efficienti o collegamenti diretti rischia di diventare un limite alla crescita futura e impone una riflessione strategica sulla mobilità turistica.

Risale poi al 27 luglio 2026 l’evento organizzato a Bolzano da Trainline al quale Transdolomites è stata invitata a assistere assieme a Daniel Alfreider Vice Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano i vertici della STA ( Strutture Trasporto Alto-Adige, IDM Südtirol azienda speciale della Provincia autonoma di Bolzano e della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bolzano, i vertici di Trainline e Istituto di Ricerca SWG che ha condotto lo studio: “ Alle porte delle Alpi. Turismo montano, mobilità integrata e Corridoio DACH). Nelle 14 schede presentate viene messo in evidenza che il treno è già nel viaggio degli europei. 3 europei su 5 lo hanno utilizzato almeno una volta per raggiungere le mete preferite. Attualmente le destinazioni turistiche per il 64 % vengono raggiunte in auto e 21% in treno ma una buona parte di chi oggi ci raggiunge in auto orienterebbe le sue scelte a favore del treno se si investisse nel miglioramento della rete ferroviaria, favorendo la raggiungibilità delle destinazioni turistiche in treno, l’inventivo economico sul biglietto, e se si incentivasse l’adozione della Guest Card per consentire senza limite l’utilizzo dei mezzi pubblici. A ciò si aggiunga il trend assodato dei tanti giovani che non prendono più la patente. Oggi in Italia solo circa la metà dei neo-maggiorenni prende la patente a 18 anni, a causa di costi troppo alti, minor bisogno dell'auto e cambiamenti sociali. Nel 2011 la percentuale era vicina al 95%, mentre oggi si ferma intorno al 46% generale e scende al 35% in grandi città come Milano.

Altre nubi fosche si avvicinano al futuro della montagna. Alle emergenze odierne si aggiungono le previsioni delle probabili fughe di massa dalle città e pianure verso la montagna a causa delle sempre più opprimenti e pericolose ondate di calore. Sono tanti i moniti e contributi di studio che Transdolomites ha promosso nei sui 20 anni di impegno e continuerà a farlo anche in futuro.

Il problema non sono i costi tanto sbandierati per sottrarsi alle sfide ferroviarie bensì la frattura che da decenni si è generata tra la società civile che sempre più vive i disagi della quotidianità e le recenti generazioni di politici, uomini e donne, distanti anni luce dalla realtà e affannosamente occupati a studiare strategie politiche, nuovi sistemi elettorali, coalizioni, collegi elettorali , conditi da profumati compensi , ben propensi ad autocelebrarsi ma, incapaci della dote dell’umiltà, dell’ascolto e della disponibilità a confrontarsi con chi ha le qualità scientifiche da trasmettere.

Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites

Torniamo per approfondire sulle fonti relative ai dati sulle patenti di guida dei giovani italiani.Riguardo il fenomeno ...
20/08/2026

Torniamo per approfondire sulle fonti relative ai dati sulle patenti di guida dei giovani italiani.

Riguardo il fenomeno che vede i giovani nella progressiva rinunzia nel conseguire patente di guida ecco alcuni link che confermano questa evoluzione.
Il costo della scuola guida, la difficoltà nel superare gli esami, la coscienza ambientale che porta a ridurre il possesso dell’auto e l’orientamento verso soluzioni di mobilità pubblica spiegano il fenomeno.
I giovani rappresentano il punto di rottura con le generazioni più anziane:

-https://www.orizzontescuola.it/addio-patente-a-18-anni-sempre-meno-giovani-la-prendono-perche-non-corrono-piu-a-ottenere-la-licenza-di-guida/
-https://www.vdnews.it/societa-e-costume/2026/05/30/news/per-i-18enni-italiani-la-patente-non-e-piu-una-priorita-22024716/
-https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/03/30/solo-la-meta-dei-18enni-prende-la-patente-perche-ai-giovani-italiani-non-piace-piu-guidare/7933516/
-https://www.virgilio.it/motori/notizie/giovani-patente-dato-sorprendente/273741/
-https://bnews.unimib.it/blog/perch%C3%A9-la-generazione-z-non-vuole-pi%C3%B9-guidare/
-https://www.elle.com/it/magazine/a43464402/giovani-senza-patente/

15/08/2026

Ferragosto merita una riflessione con il presidente di TransDolomites, Massimo Girardi.
Considerazioni sullo stato della mobilità nelle valli.

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