12/02/2026
Un pensiero per Fausto
Fausto non era solo un amico.
Era parte integrante di Creativiti, il nostro ometto silenzioso e luminoso, quello che arrivava con un sorriso timido e le mani già piene di idee…
Nelle nostre mostre, tra tavoli di legno, tele, ceramiche e strumenti, lui c’era sempre…
Con la sua presenza discreta ma indispensabile, con quella cura che metteva nel preparare ogni dettaglio, con la gioia semplice di condividere ciò che amava…
Le esposizioni fatte insieme — quelle giornate piene di gente, di chiacchiere, di musica, di piccoli incanti artigiani — portano ancora la sua impronta…
E oggi lo sappiamo: senza di lui non sarebbero state le stesse…
Nel legno che accarezzava, nelle corde che sapeva far vibrare, nel tempo paziente che dedicava a ogni creazione, c’era tutto il suo modo di stare al mondo: preciso, generoso, profondamente umano…
La sua presenza non faceva rumore, ma lasciava tracce… Tracce buone… Tracce che restano…
Oggi il suo laboratorio è più silenzioso, e quel silenzio pesa…
Ma dentro ogni chitarra che ha costruito, dentro ogni orologio che ha immaginato e modellato, dentro ogni mostra vissuta insieme a noi, c’è ancora il suo respiro creativo…
Fausto era un uomo di passioni vere, di affetti sinceri, di mani che sapevano trasformare la materia in bellezza…
Un marito e un padre esemplare, un amico raro, un compagno di viaggio nelle nostre avventure culturali…
Vignate lo saluta, ma noi non lo perdiamo…
Perché chi costruisce bellezza non se ne va davvero: continua a vibrare, come una nota che non si spegne…