05/11/2025
VIGGIANO: LA PROTEZIONE CIVILE HA AVUTO NUOVAMENTE RAGIONE, IL TAR SOSPENDE PER LA QUARTA VOLTA LO SGOMBERO
L'Autorità Giudiziaria ribadisce la sospensione dell'Ordinanza n. 78/2025. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata accoglie l'istanza delle Associazioni, fissando la disamina collegiale al 3 dicembre.
Viggiano (PZ), 5 Novembre 2025 – Si arricchisce di un nuovo, decisivo capitolo la controversia tra il Comune di Viggiano e l'Associazione Volontaria di Protezione Civile Viggiano (inclusi il Gruppo SART e il Comitato di Difesa della Protezione Civile), relativa alla revoca dell'uso gratuito della sede operativa. Nonostante due precedenti pronunce cautelari del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Basilicata che avevano già sospeso tutti gli atti di revoca e sgombero, l'Amministrazione Comunale aveva emesso un'ulteriore e "arbitraria" ordinanza di sgombero, la n. 78/2025.
A fronte di questo ennesimo atto, le Associazioni avevano denunciato pubblicamente un "disprezzo dell'Autorità Giudiziaria" e il continuo "danno erariale" causato dal contenzioso. L'obiettivo dell'Amministrazione, perseguito sin dalla Deliberazione della Giunta n. 104/2024, è quello di revocare la concessione degli immobili, essenziali per il coordinamento delle attività di emergenza.
Le conseguenze di tale contenzioso sono state definite come "enormi e incalcolabili", causando un danno operativo che paralizza la piena attività della Protezione Civile, un "danno morale al volontariato" e uno "spreco certo di risorse pubbliche" in spese legali. Già con il Secondo Intervento (Ordinanza dell'8 ottobre 2025), il TAR non solo aveva riconfermato la sospensione fino all'udienza pubblica fissata per l'11 marzo 2026, ma aveva anche condannato il Comune di Viggiano alla rifusione delle spese di lite.
Il TAR Interviene di Nuovo: Sospensione Urgente
Il 21 ottobre 2025, il Comune aveva emanato la nuova "II Ordinanza di Sgombero Fabbricati di Proprietà Comunale" (Ordinanza n. 78/2025), intimando lo sgombero amministrativo coatto con uso della forza pubblica entro il termine perentorio di 15 giorni.
Di fronte al rischio imminente, l'Associazione Volontaria di Protezione Civile Viggiano ha presentato terzi motivi aggiunti al ricorso pendente (N. 00123/2025 REG.RIC.).
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata (Sezione Prima), con Decreto N. 00105/2025 REG.PROV.CAU. pubblicato il 3 novembre 2025, ha accolto l'istanza cautelare monocratica, riconoscendo i "presupposti di estrema gravità ed urgenza".
Per l'effetto, il TAR ha sospeso l'efficacia dell'Ordinanza di sgombero n. 78/2025 (Prot. n. 15674 del 21.10.2025). La causa è stata fissata per la disamina collegiale della domanda cautelare il prossimo 3 dicembre 2025.
Le Associazioni, pur registrando l'ennesima vittoria in sede giudiziaria, avevano lanciato un pressante appello: "Ora basta con i conflitti". Richiedono l'immediata revoca dell'ultima ordinanza e l'istituzione urgente di un Tavolo di Concertazione Ufficiale per trovare una "soluzione amministrativa definitiva e condivisa" che ponga fine a un contenzioso "palesemente costoso ed inutile". La comunità di Viggiano attende chiarezza affinché possa rientrare in una condizione di tutela dai rischi, nel rispetto del riconoscimento ricevuto dalle Nazioni Unite per gli impegni assunti nel 2015 e nei confronti dei suoi cittadini volontari che tante pagine di solidarietà hanno scritto, con l’auspicio non ultimo che possano tornare ad operare in serenità.
Il Comitato di Difesa della Protezione Civile