G.I.O. - Gruppo Insubrico di Ornitologia onlus

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G.I.O. - Gruppo Insubrico di Ornitologia onlus Associazione Odv per lo studio e la conservazione dell'avifauna in Provincia di Varese Canneti del Lago Maggiore.

Nel corso degli anni ci siamo occupati di vari Progetti di ricerca sull'avifauna presente in Provincia di Varese:
-1999/2000 indagine dell'avifauna nidificante nelle zone umide della Provincia di Varese.
-2001/2002 indagine conoscitiva per studiare la distribuzione dell'avifauna caratteristica delle brughiere.
-2003-2005 Creazione di un Atlante Ornitologico Georeferenziato della Provincia di Varese: un'iniziativa di studio congiunta tra il Gruppo Insubrico di Ornitologia e l'Unità di Analisi e Gestione delle Biocenosi del Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale (DBSF) dell' Università degli Studi dell'Insubria, con il supporto economico del Settore Politiche per l'Agricoltura e Gestione Faunistica della Provincia di Varese.
-2011 studio sul campo dell'avifauna del SIC Pineta Pedemontana di Appiano Gentile, ubicato nel Parco Pineta, per la gestione delle specie di interesse dell'Unione Europea.
-2011-2012 raccolta e invio dati, organizzazione di incontri e visite guidate nell'ambito dello Studio di fattibilità del PLIS Valle della Bevera. Tutt'ora in corso:
-Studio della nidificazione del Picchio nero in Provincia di Varese.
-Collaborazione alla creazione di un Atlante Nazionale degli Uccelli Nidificanti e di uno degli Uccelli Svernanti.
-Coordinamento per la Provincia di Varese del Censimento degli uccelli acquatici svernanti I.W.C.
-Collaborazione ai rilevamenti per lo studio della popolazione di Smergo maggiore su laghi e fiumi della Provincia.
-2013-2014 Censimenti delle Z.P.S.

20/10/2026

Nella giornata di domenica 18 ottobre sono stati osservati diversi stormi di Gru (Grus grus) di passaggio in numerose località del Varesotto e della Lombardia, da Cairate ad Angera, da Besnate a Legnano, passando per la Palude Brabbia, Castellanza, Lonate Pozzolo.🪶🤍

🌍 In questi giorni migliaia di individui di Gru stanno attraversando il Nord per la migrazione autunnale, provenendo dal Nord e dall’Est Europa e dirigendosi verso i quartieri di svernamento dell’Europa meridionale e del Nord Africa.

Il flusso principale entra in Italia dal Friuli Venezia Giulia e prosegue verso ovest, seguendo l’arco prealpino e il corso del Po. Alcuni stormi si fermano a svernare nel Nord Italia, mentre altri continuano il viaggio verso Francia e Spagna. Altri ancora attraversano i Balcani e l’Adriatico, diretti verso il Sud Italia.🏞️🌿

Anche il nostro territorio è quindi interessato dallo straordinario movimento migratorio, che quest’anno sembra essere in anticipo di circa dieci giorni, probabilmente a causa delle condizioni meteorologiche. 🌧️

🌙✨ Le Gru passano spesso anche di notte: magari non riusciamo a vederle, ma possiamo riconoscerle dai loro inconfondibili richiami nel cielo.

E tu, le hai sentite passare sopra casa durante questo weekend? Raccontacelo nei commenti!

I video sono stati girati rispettivamente da federica_luoni e




L’8 ottobre 2026 il Parlamento europeo ha compiuto un passo decisivo verso il divieto del piombo nelle munizioni da cacc...
12/10/2026

L’8 ottobre 2026 il Parlamento europeo ha compiuto un passo decisivo verso il divieto del piombo nelle munizioni da caccia in tutta l’Unione europea. 🇪🇺

Il provvedimento prevede un periodo transitorio di sette anni per consentire l’adattamento. Produttori, distributori e rivenditori dovranno adeguarsi progressivamente.

Secondo BirdLife International, la misura potrebbe contribuire a proteggere fino a 135 milioni di uccelli 🐦 esposti al rischio di avvelenamento.

La strada non è ancora del tutto conclusa, ma oggi abbiamo una ragione in più per festeggiare una vittoria storica per la natura! 🌿🦅




🌍 Evento EuroBirdWacth2026 alla Palude Bruschera ad Angera In collaborazione con Lipu Varese è stata realizzata una bell...
04/10/2026

🌍 Evento EuroBirdWacth2026 alla Palude Bruschera ad Angera

In collaborazione con Lipu Varese è stata realizzata una bella mattinata di avvistamenti 🤩
N° 53 Specie censite 🐦🦅🦆🦢
N° 517 Individui conteggiati 🐦🦅🦆🦢

Grazie a tutti i partecipanti ‼️

🎉 EVENTO EUROBIRDWATCH 2026 🎉 In occasione dell’Eurobirdwatch delegazione il GIO e Lipu Varese hanno il piacere di invit...
28/09/2026

🎉 EVENTO EUROBIRDWATCH 2026 🎉

In occasione dell’Eurobirdwatch delegazione il GIO e Lipu Varese hanno il piacere di invitarvi ad un’escursione finalizzata all’identificazione delle specie presenti nella ZSC Palude Bruschera.

📆 Quando: domenica 04 ottobre alle 08:30

📍Dove: Parcheggio Via Arena, Angera (VA)

💶 Prenotazione obbligatoria, evento gratuito (Donazione libera e facoltativa)

‼️ Registrazione al LINK

https://docs.google.com/forms/d/1tmyzqlgpyCPth_Gsul4nZ2RxKfMiRuaqa_K0MVPrIhI/edit

Sabato 11 luglio insieme a Lipu Varese  abbiamo accompagnato un gruppo in un'uscita di birdwatching urbano a Varese. 🌿🏙️...
12/07/2026

Sabato 11 luglio insieme a Lipu Varese abbiamo accompagnato un gruppo in un'uscita di birdwatching urbano a Varese. 🌿🏙️

Durante l'escursione abbiamo osservato tre specie di rondoni: Rondone comune (Apus apus), Rondone maggiore (Apus melba) e Rondone pallido (Apus pallidus), Balestruccio (Delichon urbicum), Rondine montana (Ptyonoprogne rupestris) e persino un magnifico Falco pellegrino (Falco peregrinus). 🦅✨

Le osservazioni hanno permesso di raccontare alcune caratteristiche delle specie ed elementi di ecologia urbana, sempre più importante per comprendere i servizi ecosistemici della biodiversità nelle nostre città. 💚🌍

🦅 Il Centro Italiano Studi Ornitologici (CISO) ha bocciato duramente la proposta di riforma della caccia (DDL 1552).Il D...
08/07/2026

🦅 Il Centro Italiano Studi Ornitologici (CISO) ha bocciato duramente la proposta di riforma della caccia (DDL 1552).

Il DDL vorrebbe trasformare il cacciatore nella figura di "bioregolatore", ma la caccia non è uno strumento di gestione scientifica.

In più, la riforma depotenzia l'ISPRA e apre la caccia anche a specie già in forte declino. L'Europa ha già inviato un richiamo ufficiale al Governo, e ora l'Italia rischia una pesante procedura d'infrazione.

L'appello degli scienziati al Parlamento è chiaro: fermare l'iter e basarsi sui dati, non sulle ideologie.

📖 Maggiori dettagli nel documento ufficiale.

Oltre i confini della sostenibilità: il Centro Italiano Studi Ornitologici boccia la riforma della caccia. «L'Italia rischia nuove infrazioni UE»

Il Centro Italiano Studi Ornitologici (CISO ODV), l'organismo scientifico che riunisce i principali ricercatori, accademici e professionisti specializzati nello studio e nella conservazione degli uccelli in Italia, esprime profonda preoccupazione per l'iter della proposta di riforma della Legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica (Disegno di Legge n. 1552, già approvato al Senato e ora all'esame della Camera come C. 2984).

Il CISO, che gestisce la piattaforma di citizen science Ornitho.it (oltre 2 milioni di dati validati nel solo 2025 da 20.000 esperti) ed è autore dell’Atlante degli Uccelli nidificanti e svernanti italiani, non entra nel merito della legittimità della caccia. Tuttavia, l'analisi tecnica del testo rivela che la riforma capovolge i principi scientifici e le normative europee costruiti in oltre trent'anni di tutela ambientale, proprio mentre la recente Lista Rossa dei Vertebrati Italiani mostra un quadro preoccupante: il 24% delle 278 specie di uccelli considerate è oggi minacciato di estinzione.

Il cacciatore "bioregolatore": un errore scientifico e culturale
Il DDL introduce il principio secondo cui la caccia "concorre alla tutela della biodiversità", elevando il cacciatore a figura di "bioregolatore". Per la comunità scientifica si tratta di un controsenso ecologico. La gestione e il controllo della fauna sono attività pubbliche, basate su dati rigorosi e attuate da istituzioni per tutelare un ecosistema. La caccia è, per definizione, un'attività privata e ricreativa. Affidarsi alla somma casuale e disorganizzata dei singoli prelievi venatori non risolve il sovrappopolamento di specie complesse (come cinghiali o corvidi). Al contrario, la letteratura scientifica dimostra che la pressione venatoria incontrollata disgrega i gruppi sociali degli animali, ne aumenta il tasso riproduttivo e accelera la diffusione di patogeni (come la peste suina). Inoltre, la caccia altera la selezione naturale (colpendo spesso individui sani e adulti), genera stress antropico (disturbo) anche sulle specie non cacciabili e disperde nell'ambiente il piombo delle munizioni, un metallo pesante altamente tossico.

Il paradosso: l'abbattimento delle specie in declino
Definire la caccia come "bioregolazione" (ovvero contenimento delle specie in esubero) contrasta con la realtà dei fatti: l'attuale impianto normativo permette già il prelievo venatorio di ben 18 specie in cattivo stato di conservazione. Se la riforma passasse, verrebbe definito "bioregolatore" anche chi abbatte l'allodola o la pernice bianca, specie inserite nella Lista Rossa IUCN a causa del loro drastico declino, o chi pratica la caccia da appostamento ai tordi lungo i valichi montani durante le delicate rotte migratorie.
Caccia nei periodi di migrazione e stop al parere scientifico dell'ISPRA

A causa del cambiamento climatico, gli uccelli stanno anticipando il rientro verso i siti di riproduzione. Uno studio recente (McKinlay et al. 2025) basato sui dati di Ornitho.it dimostra che l'83% delle specie analizzate inizia la migrazione prima rispetto a quanto stimato dai vecchi calendari. Il DDL, invece di recepire questi dati e tutelare gli uccelli nel momento di massima vulnerabilità come richiesto dalla Direttiva Europea "Uccelli", estende la stagione venatoria oltre i limiti attuali. Inoltre, la riforma toglie valore vincolante ai pareri dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), permettendo alle singole Regioni di discostarsi dalle valutazioni scientifiche centralizzate. Frammentare la gestione della fauna migratoria su base locale ignora le rotte continentali degli uccelli e la necessità di criteri scientifici omogenei. La riforma introduce anche l'uso di visori notturni, silenziatori e l'estensione della caccia oltre il tramonto e nelle aziende agri-turistico-venatorie. Questa deregolamentazione rischia di far incorrere l'Italia in una pesante procedura d'infrazione da parte della Commissione Europea, che ha già inviato un richiamo ufficiale al Governo nel dicembre 2025.

Richiami vivi: tornano le catture e aumentano i rischi di sanzioni UE
Il testo cancella il tetto massimo per gli appostamenti fissi e quadruplica il numero di uccelli utilizzabili come richiami vivi da ogni singolo cacciatore, ipotizzando persino la riapertura dei vecchi impianti di cattura storici. La riforma allenta i controlli sull'identificazione degli uccelli in cattività, aprendo la strada a possibili sanatorie e consentendo la cattura di uccelli selvatici anche quando sono disponibili richiami nati in allevamento. Anche questo punto è stato esplicitamente censurato dalla Commissione Europea nella nota di fine 2025.

Bracconaggio impunito e limitazione dei diritti dei proprietari terrieri

L'Italia detiene il primato negativo in Europa per gli atti di bracconaggio. Nonostante il Piano Nazionale approvato nel 2017 prevedesse sanzioni severe e proporzionate come deterrente, il DDL ignora queste necessità. Al contrario, introduce una multa da 150 a 900 euro per chiunque "impedisca o rallenti" le attività di caccia. Inoltre, la riforma comprime il diritto alla proprietà privata garantito dalla Costituzione, riducendo drasticamente la facoltà dei proprietari terrieri e degli agricoltori di vietare l'ingresso dei cacciatori nei propri fondi per motivi etici, subordinando la volontà del cittadino ai piani venatori regionali.
Riduzione dei rifugi naturali e limiti alle aree protette
Con una logica capovolta, il DDL stabilisce che nel computo delle quote di territorio protetto vadano conteggiati anche i Parchi Nazionali e Regionali già esistenti, azzerando la necessità di creare nuove zone di tutela e aprendo alla caccia le foreste demaniali. L'obiettivo esplicito del testo è fissare al 30% il limite massimo (e non minimo) di territorio protetto in ogni regione. Questa impostazione viola gli impegni internazionali sottoscritti dall'Italia, tra cui la Nature Restoration Law europea (Regolamento UE 2024/1991) e la Strategia UE sulla biodiversità per il 2030, che considerano il 30% di protezione come una soglia minima di sicurezza da superare.
«Un porto d'armi attesta l'idoneità a esercitare un'attività regolamentata, non una formazione in zoologia, ecologia o biologia della conservazione. Equiparare l'esperienza sul campo di un cacciatore alla competenza scientifica è un clamoroso errore di categoria. Indebolire il ruolo dell'ISPRA significa creare un system in cui chi esercita la caccia diventa arbitro della sua stessa sostenibilità, istituzionalizzando una pericolosa gestione al buio del patrimonio faunistico nazionale».
Alla luce di queste gravi incongruenze biologiche ed ecologiche, il Consiglio Direttivo del CISO esorta formalmente il Parlamento a sospendere l'iter di approvazione del DDL 1552 e a riaprire immediatamente un tavolo di confronto con la comunità scientifica per garantire una riforma ancorata alle evidenze empiriche e capace di tutelare realmente la fauna selvatica.

Il Link documento tecnico redatto e comunicato stampa: https://drive.google.com/drive/folders/1ksjAgZTtQt7DzHD3-cDS-t10AiUzLu8Y?usp=drive_link

Un invito ad un'uscita divulgativa in città organizzata insieme a Lipu Varese. Vi aspettiamo!
26/06/2026

Un invito ad un'uscita divulgativa in città organizzata insieme a Lipu Varese. Vi aspettiamo!

Rondoni in Città - Safari urbano
Ti invitiamo ad un’escursione guidata nel cuore di Varese per scoprire i segreti dei rondoni, i maestri acrobatici dei cieli cittadini.

Alza lo sguardo e vivi la natura in citta!
📅 QUANDO E DOVE
• Data: Sabato 11 Luglio 2026
• Orario di ritrovo: Ore 8:00
• Punto di incontro: Piazza Monte Grappa

📋 INFORMAZIONI IMPORTANTI
• Partecipazione: Gratuita
• Contributo: Donazione libera e facoltativa
• Accesso: Iscrizione obbligatoria (Posti limitati)

⚠️ Nota: Per confermare la tua presenza è necessario compilare il modulo online.

🔭 COSA PORTARE
• Il binocolo (consigliatissimo!) per non perdere nessuna evoluzione in volo.
• Scarpe comode per la camminata urbana.

✉️ CONTATTI E ISCRIZIONI
• Compila il modulo per riservare il tuo posto.
• Registrazione all’evento
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe0O3TVnnALqDAhlid29VUrazcSQk7U5p4wZxsFqd7aKjg9wg/viewform?usp=header

G.I.O. - Gruppo Insubrico di Ornitologia onlus

"Le preoccupazioni espresse dalle maggiori associazioni ambientaliste a livello nazionale sono condivise anche da noi or...
26/06/2026

"Le preoccupazioni espresse dalle maggiori associazioni ambientaliste a livello nazionale sono condivise anche da noi ornitologi della provincia di Varese.

Chiediamo ai deputati che rappresentano il nostro territorio di mettersi una mano sulla coscienza e di fermare questo ddl che registra profili di incostituzionalità.

Invitiamo inoltre i parlamentari a opporsi a un _modus operandi_ che mina le più basilari norme del confronto democratico".

Il commento di Milo Manica, presidente del G.I.O.

🐦 World Swift Day 2026 🌍A Cislago il   2026 viene celebrato sabato 6 giugno con una serie di iniziative dedicate alla co...
05/06/2026

🐦 World Swift Day 2026 🌍

A Cislago il 2026 viene celebrato sabato 6 giugno con una serie di iniziative dedicate alla conoscenza e alla tutela dei rondoni.

- Ore 17:30: conferenza pubblica “Rondoni, tutto il mondo ne parla” presso Villa Isacchi, con il nostro presidente Milo Manica.

- Ore 19:00: osservazione sul campo dei rondoni del castello di Cislago.

📅 6 Giugno 2026
📍Sala Convegni Villa Isacchi - Cislago

👉 Non mancate!
💙 Ingresso libero.

Si è conclusa l'ottava conferenza internazionale sui rondoni, svolta nella contea Mayo, in Irlanda 🇮🇪.👥 Presente una del...
01/06/2026

Si è conclusa l'ottava conferenza internazionale sui rondoni, svolta nella contea Mayo, in Irlanda 🇮🇪.

👥 Presente una delegazione del GIO per illustrare le ultime ricerche condotte sulle colonie di Rondone comune (Apus apus) 🐦 con un ottimo intervento del nostro socio Emanuele Zanchin 🎤 che ha tenuto una presentazione davanti alle 200 persone iscritte 👏, provenienti da una quindicina di nazioni 🌍.

📚 Abbiamo anche presentato in anteprima, con un poster, il prossimo libro della collana "Quaderni del GIO" 📖 che sarà pronto nei prossimi mesi ⏳. La pubblicazione, realizzata con Lipu, NovaraBW e C.R.O.S. Varenna illustrerà le ricerche 🔬 ma anche buone pratiche di conservazione 🌱, esperienze di diverse associazioni 👥 e tanto altro!

📝 Potete segnalare il vostro interesse all'acquisto tramite il link nel primo commento.

📸 In foto il gruppo di partecipanti dall'Italia 🇮🇹 con Amici dei Rondoni Cislaghesi, RondoMI, Rondoni Como, Associazione Liberi di Volare 2012 Trieste Rondoni Campigliesi ed Exodomus.

Indirizzo

Via Manzoni 21
Viggiù
21050

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